Persone con disabilitàPost con tag “integrazione lavorativa”

Politiche per l’integrazione lavorativa: il punto della situazione e le prospettive in Italia

Il Punto di Welforum In Italia, come nel resto del mondo e in Europa, la condizione lavorativa delle persone con gravi condizioni di salute è sicuramente peggiore di quella della popolazione residente considerata nel suo complesso. I dati dell’Indagine Multiscopo dell’Istat mostrano infatti come la situazione lavorativa delle persone peggiora all’aggravarsi delle condizioni di salute. Tra le persone con disabilità, rispetto al totale della popolazione residente, è più bassa la quota di persone che partecipano al mercato del lavoro e di occupati ed è più alta la quota di inattivi, ritirati dal lavoro o inabili al lavoro. Leggi >

Politiche per l’integrazione lavorativa: il punto della situazione e le prospettive in Europa

Il Punto di Welforum Anche sul tema dell’integrazione lavorativa, sebbene lentamente, emerge sempre più, sia in Europa che in Italia, che le persone con disabilità sono delle risorse, hanno delle abilità e delle capacità e possono contribuire in modo produttivo all’economia e alla società. Leggi >

Politiche per la disabilità: le sfide davanti a noi

Il Punto di Welforum Questo “Punto di Welforum” raccoglie molti degli interventi presentati e discussi nel seminario tenutosi a Bari lo scorso 27 settembre. I temi trattati (integrazione lavorativa, Durante noi e il Dopo di noi, progetti di vita indipendente e i budget di cura) sono ampi e cruciali per lo sviluppo di servizi a favore della popolazione disabile, giovane e adulta, che conta in Italia almeno 730.000 persone. I contributi presentati offrono analisi puntuali, aggiornate, molti elementi su cui convergono i punti di forza e le criticità presenti in ciascuno dei temi affrontati. Quali sono le principali sfide che attraversano oggi, nel loro complesso, gli interventi per la popolazione con disabilità? In questo contributo proviamo a isolarne alcune, forse le più urgenti, ispirandoci agli interventi del seminario e nel contesto del secondo “Programma di azione biennale”. Leggi >

Inclusione lavorativa e cooperative sociali di tipo B

Le cooperative sociali di tipo B hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle politiche attive a favore delle persone disabili. Considerando il mutato quadro socio-economico influenzato dalla crisi produttiva e del mercato del lavoro, e gli strumenti oggi disponibili per il collocamento mirato, è necessario un dibattito e un confronto con il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali interessati. Leggi >

Adozione Lavorativa a Distanza

L’Adozione Lavorativa a Distanza si fonda sulla presa in carico della persona. E’ un’azione di politica attiva che contribuisce al contenimento della spesa sociale e da cui la comunità locale trae beneficio. I soggetti coinvolti – azienda soggetta agli obblighi della legge 68/1999, Servizio Collocamento Disabili, impresa ospitante, persona disabile e servizi socio-sanitari – collaborano per realizzare un progetto inclusivo personalizzato. L’articolo si collega al contributo dello stesso autore pubblicato su welforum.it il 15 maggio 2018. Leggi >

Collocamento mirato e inserimento lavorativo: il Jobs Act ha già prodotto effetti?

La buona notizia è che nel biennio 2014-2015 si è registrata una ripresa nell’occupazione delle persone con disabilità. Raggiunto nel 2013 il minimo storico dall’introduzione della legge 68/1999, gli avviamenti fanno segnare incrementi rilevanti. Nella VIII Relazione al Parlamento, curata dal Ministero del Lavoro e da INAPP, i dati sono riportati distinguendo prima e dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 151/2015. Una vera e propria valutazione degli effetti occupazionali e contrattuali del Jobs Act per le persone con disabilità avrà tuttavia bisogno di metodologie di ricerca più complesse e una prospettiva temporale di medio-lungo termine. Leggi >

Promuovere l’indipendenza delle persone con disabilità

Lo European Social Network – ESN – ha di recente pubblicato un toolkit intitolato ‘Towards more independent lives for people with disabilities. Reflections from social services across Europe’. Lo scopo del toolkit è fornire raccomandazioni ed esempi di esperienze realizzate nei paesi europei ai professionisti del settore dell’assistenza alle persone con disabilità. Un’attenzione particolare è stata posta sull’implementazione dei servizi relativi all’inclusione attiva, al coinvolgimento degli utenti dei servizi e all’uso delle tecnologie. Leggi >

“La chiave a stella”: il disability management in Enel

In azienda, grazie a una funzione di disability management e uno specifico gruppo di lavoro, vengono presidiate due linee di attività: progetti per i dipendenti con disabilità che facilitino la mobilità, l’inserimento, lo sviluppo lavorativo e la partecipazione alla vita aziendale, e progetti orientati alla clientela potenziale. Sono numerose le iniziative avviate o in fase di lancio. Leggi >

Agricoltura sociale: interventi integrati, inclusivi, sostenibili e rigenerativi

La legge nazionale n. 142 dell’agosto 2015, che dispone riguardo all’Agricoltura Sociale, arriva quando già da qualche tempo le leggi regionali hanno favorito il diffondersi di tante e differenti Fattorie Sociali, ognuna dalle caratteristiche specifiche. Da sempre c’è difficoltà a quantificare e valutare tale fenomeno in tutte le sue espressioni e forme. L’Osservatorio sull’Agricoltura Sociale, istituito dalla recente legge, mira proprio a colmare il più possibile le carenze informative, coordinandosi con gli osservatori istituiti presso la maggior parte delle regioni. In attesa di pubblicazioni da parte del nuovo ente, possiamo dare qualche dato aggiornato? Quali sono i migliori esempi o reti di Fattorie Sociali in Italia? Leggi >

La figura professionale del Disability Manager

Il Disability Manager è un “facilitatore” che coordina e gestisce diverse altre figure professionali. Questa nuova figura di supporto ai percorsi di inserimento lavorativo e sviluppo delle capabilities delle persone con disabilità è stata considerata nei lavori della V Conferenza nazionale sulle politiche per la disabilità. Sono ormai significative le buone prassi realizzate in azienda, in attesa di un compiuto riconoscimento anche a livello normativo. Leggi >

PA e collocamento delle persone con disabilità

Le opportunità di lavoro e i percorsi di inserimento per le persone con disabilità, previsti dalla legge 68/1999, fanno tuttora fatica a concretizzarsi nel settore privato, ma anche nel pubblico. Si calcola che i posti riservati, complessivamente, siano oltre 37.000 con una scopertura del 21%.

In attuazione della delega per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 23 febbraio 2017, in via preliminare, uno Schema di decreto legislativo che dispone procedure per migliorare la performance pubblica e prevede l’istituzione della Consulta Nazionale per l’integrazione e del Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità, precisandone ruoli e funzioni. Leggi >