Politiche europeeSegnalazioni

L’integrazione dei migranti in Europa

L’Osservatorio sulle migrazioni, realizzato dal Centro studi Luca D’Agliano e dal Collegio Carlo Alberto dell’Università di Torino, ha pubblicato, in lingua inglese, il terzo rapporto annuale Immigrant Integration Europe. Il documento, che si basa su un’analisi di macrodati della European Labour Force Survey, dimostra come il fenomeno migratorio sia sempre più strutturale all’interno dell’economia europea. Anche se questo non si traduce in uguali diritti e opportunità: persistono infatti gap salariali ed occupazionali, soprattutto per i migranti extracomunitari.

Leggi il commento su Redattore Sociale.

La questione migratoria in Europa

Su Affari Internazionali Alberto Tagliapietra riflette sulla questione migratoria che l’Europa sta affrontando a partire dal 2011, quando, in conseguenza al divampare delle primavere arabe, un numero sempre maggiore di individui iniziò a muoversi verso l’Europa. L’incapacità degli Stati membri di far fronte ai flussi, ricorrendo a risposte unilaterali piuttosto che cercare una soluzione comune, portò ad un aggravamento della situazione a partire dal 2015, anno in cui i flussi diretti verso l’Europa raggiunsero il loro apice. Quali riflessioni utili?

Il Rapporto OECD sullo stato di salute e sui sistemi sanitari in Europa

La Rapporto OECD Health at a Glance: Europe 2018 (qui la sintesi) presenta alcune analisi comparative dello stato di salute dei cittadini dell’UE e delle prestazioni dei sistemi sanitari nei 28 Stati Membri dell’Unione, nei 5 paesi candidati e nei 3 paesi dell’Associazione europea di libero scambio. Il documento, dopo un affondo sulla necessità di migliorare la qualità dei servizi di salute mentale e sulle strategie per ridurre gli sprechi nella sanità, riporta le più recenti tendenze espresse dagli indicatori di stato di salute, fattori di rischio e spesa sanitaria.

Scarica in lingua inglese l’intero rapporto.

FEAD: come sostenere i più poveri in Europa

La Commissione Europea ha pubblicato un report che sintetizza alcuni esempi di utilizzo del Fondo per gli aiuti europei agli indigenti (FEAD) in Europa e di politiche messe in atto nei paesi per affrontare il problema della grave emarginazione. Il quadro che emerge rende evidente anche come tali politiche possano essere complementari ad altri programmi finanziati dall’UE come il Fondo sociale europeo. Il report è scaricabile in inglese qui.

I get you, la campagna che racconta l’Europa accogliente

Nel giugno 2016 è stata lanciata dal Jesuit Refugee Service la campagna I get you con l’obiettivo di mappare le 315 iniziative locali presenti in nove paesi europei e volte a facilitare l’incontro tra cittadini e rifugiati. In Italia l’indagine è stata curata dal Centro Astalli che ha analizzato 62 iniziative, prevalentemente al centro e al nord del nostro Paese. I beneficiari sono per la maggior parte richiedenti o titolari di protezione internazionale, in genere molto giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, provenienti da Mali, Nigeria, Gambia, Pakistan, Afghanistan ed Eritrea.

Leggi la notizia su Redattore Sociale.

Studio Eurofound sulle strutture per anziani in Europa

Eurofound ha pubblicato un interessante studio relativo alle strutture per anziani in Europa:  “Care homes for older Europeans: Public, for-profit and non-profit providers”. Lo studio evidenzia una crescita nella necessità di strutture dato l’allungamento della vita media e parallelamente un’espansione del settore privato in termini di numero di case di cura che di posti. Questo aumento avviene in un contesto di progressiva diminuzione dell’offerta pubblica. Il rapporto esamina i servizi offerti nelle strutture pubbliche e private e  la differenza nell’offerta in termini di qualità, accessibilità ed efficienza dei servizi. La crescita dell’offerta privata pone questioni relative  alla crescita dei costi a carico degli utenti e ciò richiede di approfondire la dimensione del supporto pubblico all’accesso alle prestazioni offerte dal privato. Lo studio approfondisce anche questioni relative alla localizzazione e alla reddittività dei diversi tipi di strutture. Il rapporto in inglese è scaricabile qui.

Il Pilastro europeo per una società più inclusiva

Venti anni dopo il summit sull’occupazione, i leader europei dei Paesi membri e le istituzioni europee si sono radunati a Goteborg per rilanciare la dimensione sociale del percorso di integrazione. Il Pilastro europeo dei diritti sociali, approvato il 17 novembre 2017, stabilisce 20 principi e diritti fondamentali, mentre agli Stati membri e alle istituzioni è affidato il compito di rafforzare i diritti sociali e renderli effettivi per tutti i cittadini europei con riferimento a pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque, protezione sociale e inclusione. Alcuni principi fanno preciso riferimento alle persone con disabilità, come evidenziato nell’articolo pubblicato da Superabile.it.

4° Parlamento europeo delle persone con disabilità

Importanti temi discussi a Bruxelles in occasione dell’evento promosso dal Forum Europeo della Disabilità (EDF) e dal Parlamento Europeo che ha riunito referenti associativi, deputati europei ed esponenti delle Istituzioni dell’Unione Europea. Tra questi, evidenziamo l’approfondimento sui Sustainable Development Goals (SDGs) e l’adozione della Resolution on the next European Disability Strategy. Nell’articolo pubblicato sul sito di EDF la dichiarazione in lingua inglese del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Rapporto ILO sulla protezione sociale mondiale 2017

Il 29 novembre ILO (International Labour Organisation) ha pubblicato il rapporto sulla protezione sociale mondiale 2017. Il rapporto è alla sua diciannovesima edizione ed offre una panoramica globale delle recenti tendenze nei sistemi di protezione sociale a livello mondiale. Il rapporto presenta una vasta gamma di dati globali, regionali e nazionali sul supporto offerto dai sistemi di protezione sociale, i sussidi erogati e la spesa pubblica associata, relativamente, tra gli altri, alle politiche di sostegno economico alle famiglie e ai minori, i sussidi di maternità, di disoccupazione, anzianità, disabilità, e tutela della salute.

In estrema sintesi questo è il quadro emerso:

 

 

Il rapporto, di oltre 400 pagine è disponibile in inglese a questo link.

La condizione abitativa in Europa

Housing Europe ha pubblicato il rapporto The State of Housing in the EU 2017 che analizza la condizione abitativa nei paesi europei. Dallo studio emerge che, nonostante la ripresa economica stia riguardando anche il settore edilizio ed abitativo, non tutti i cittadini né tutti gli Stati membri sono coinvolti allo stesso modo. I ricercatori fanno essenzialmente riferimento alla discordanza tra i prezzi delle abitazioni e i redditi dei cittadini: i primi infatti crescerebbero molto più velocemente dei secondi, generando forti disuguaglianze che colpiscono i soggetti più vulnerabili come giovani, disoccupati, genitori single, anziani e immigrati.

Lo stato di salute dell’Unione Europea

La Commissione europea, in collaborazione con l’Ocse e l’Osservatorio europeo delle politiche e dei sistemi sanitari, ha pubblicato i 28 profili dei sistemi sanitari degli Stati membri dell’UE. Tali profili esaminano lo stato di salute della popolazione e i principali fattori di rischio, e misurano l’efficacia e l’accessibilità di ciascun sistema sanitario. Dallo studio emerge come i sistemi sanitari, per garantire un’assistenza efficiente incentrata sul paziente, debbano investire sulla prevenzione delle malattie, sulla creazione di una robusta assistenza sanitaria di base ed integrata, e sulla creazione di nuove forze lavoro.

Leggi il Profilo della sanità 2017 in Italia.