Politiche europeePost nella sezione “Normativa internazionale”

Politiche per l’infanzia e la famiglia nei paesi UE

La piattaforma europea EPIC presenta le ultime novità in termini di politiche e misure per l’infanzia e la famiglia introdotte nei paesi europei nei mesi di luglio, agosto e settembre 2020. La quasi totalità delle misure introdotte è legata all’emergenza Covid a favore delle famiglie con bambini con disabilità o ad altre forme di fragilità, misure volte a sostenere economicamente le famiglie con bambini piccoli oltre ad iniziative volte a sostenere il miglioramento e lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia. Leggi >

Il piano Von der Leyen per il superamento delle convenzioni di Dublino

Il pronunciamento di Ursula Von der Leyen sul superamento degli accordi di Dublino per l’accoglienza dei rifugiati aveva suscitato grandi speranze, specialmente nel nostro paese, ma le anticipazioni dei contenuti del piano, le uscite pubbliche che le hanno accompagnate e le reazioni da parte di alcuni governi nazionali hanno dimostrato che la strada sarà lunga, impervia, incerta nel suo esito finale. Leggi >

La sostenibilità sociale nell’Agenda 2030

Nel settembre 2015, all’Assemblea Generale ONU i paesi aderenti hanno firmato l’Agenda 2030 sottoscrivendo i suoi 17 Obiettivi (SDG), articolati in 4 blocchi strettamente interconnessi: il pilastro sociale, il pilastro economico, il pilastro ambientale e la governance multilivello del sistema. Le politiche di sviluppo sostenibile sono state tradizionalmente focalizzate sul tema ambientale. Col tempo il concetto di sostenibilità si è ampliato arrivando ad includere le sfide ambientali e sociali. Vi è oramai una chiara consapevolezza che senza coesione sociale sarà difficile conseguire gli SDG: condizioni di lavoro dignitose, uguaglianza di genere, pari, equa e dignitosa retribuzione e l’eradicazione della discriminazione e della povertà devono essere attuate su un piano di parità con la crescita economica in un’economia più intelligente e più verde, che si basi sulla diffusione e l’adeguamento delle competenze e dell’educazione. Leggi >

Le politiche dell’Unione Europea sull’immigrazione

Il Punto di Welforum L’immigrazione è oggi una delle questioni più intricate del dibattito europeo, anche perché i rituali rimandi a Bruxelles sono contraddetti dalla volontà dei governi nazionali di mantenere il controllo del dossier. La categoria degli “immigrati” raccoglie inoltre soggetti molto eterogenei, e con una dotazione assai differenziata di status legali e di diritti. Molta confusione e difficoltà di gestione del fenomeno derivano dalla sovrapposizione e commistione di popolazioni diverse. Leggi >

L’Europa e il populismo

Il Punto di Welforum Nelle prossime elazioni europee si prevede una crescita significativa della rappresentanza dei partiti populisti, che potrebbero raccogliere, secondo molti osservatori, più di un quinto dei voti espressi dai cittadini del vecchio continente. La campagna elettorale dei partiti tradizionali ha cercato di contrastare l’avanzata di questi partiti, definiti spesso come “sovranisti” perché impegnati soprattutto nella difesa degli interessi nazionali. Poca attenzione è stata invece dedicata ai temi e ai problemi più importanti per definire l’agenda sociale europea. E soprattutto, non è stata sviluppata una riflessione sulla ragioni del crescente consenso che ottengono i partiti populisti sia di destra che di sinistra. Leggi >

La posta in gioco: il volontariato chiede un’Agenda comune

Il Punto di Welforum Riconoscere il volontariato per il suo valore, il suo impatto sulle persone, sulle comunità e sulla società intera e adottare misure sufficienti per migliorarlo. È questa la richiesta che il network del volontariato europeo – Centro europeo del volontariato (Cev) – rivolge ai parlamentari di Strasburgo che dal 27 maggio cominceranno la nona legislatura. Leggi >

L’impatto sociale della Brexit

Il Punto di Welforum Dopo ben due anni dal voto non si riesce ancora a capire quali saranno le effettive conseguenze sociali ed economiche della Brexit e soprattutto quale sarà la sorte dei 4 milioni di persone tra cittadini europei che vivono nel Regno Unito e dei 1,2 milioni di cittadini britannici che vivono in altri paesi Ue. Il Parlamento britannico ha aperto una sezione del suo sito istituzionale per dare spazio ai diversi studi commissionati dalle diverse istituzioni governative relativamente agli impatti attesi in tutti i settori dell’economica e della vita sociale del paese. Leggi >

Potenzialità e limiti del Pilastro europeo dei diritti sociali

Il Punto di Welforum Il 17 novembre 2017, al vertice sociale europeo di Göteborg, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno approvato il pilastro europeo dei diritti sociali con l’obiettivo di realizzare un’economia competitiva e allo stesso tempo orientata alla piena occupazione e al progresso sociale. Il nome vuole evocare qualcosa di solido ed affidabile capace di sostenere l’intera architettura della protezione sociale europea… L’articolo, pubblicato in una prima versione il 22 giugno 2017 presenta i principali elementi emersi nel dibattito europeo ponendo in evidenza le sue luci ed ombre. Leggi >

Un volto umano per l’Europa sociale

Il Punto di Welforum Il Centro Robert Schuman for Advanced Studies ha di recente pubblicato una edizione speciale dei suoi Policy Paper Series dedicata alle elezioni europee, contenente articoli di grande interesse, tra i quali quello di Claire Kilpatrick e Bruno De Witte dal titolo: “A Tangible Human Face for Social Europe. Ne proponiamo di seguito una sintesi, focalizzando principalmente l’attenzione sul potenziale ruolo del Pilastro Europeo dei Diritti sociali nel promuovere un’Europa maggiormente attenta al tema dell’inclusione sociale. Leggi >

Eredità e prospettive per la nuova Commissione Europea

Il Punto di Welforum Si avvicina la scadenza delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che, secondo l’opinione di molti, determineranno un profondo cambiamento degli equilibri politici che hanno caratterizzato una politica comune europea strutturata sull’alleanza, o meglio il grande compromesso, tra forze politiche tradizionali espressioni del centro destra e centro sinistra europei. Una convergenza che si trovava sia nel Parlamento sia nella composizione della Commissione Europea, che si manifestava poi negli estenuanti negoziati nel Consiglio Europeo, sempre più il luogo prevalente nei processi di presa di decisione e quini il luogo più fortemente condizionato dalle divisioni, dagli opportunismi e del peso dei governi nazionali. Dopo le elezioni, tra giugno e settembre prenderà forma e si insedierà la nuova Commissione Europea dove ancor più che gli equilibri di forze all’interno del Parlamento, saranno le negoziazioni tra i Governi degli Stati membri a dare forma al nuovo assetto dell’Unione Europea. È quindi prevedibile che vi saranno cambiamenti importanti, proprio mentre si dovranno completare le impostazioni della programmazione pluriennale, su cui si struttura l’architrave delle politiche europeo per i prossimi anni. Leggi >