Politiche europeeSegnalazioni nella sezione “Normativa internazionale”

Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027

È stato recentemente presentato dalla Commissione Europea il Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027, che pone attenzione sulla necessità di adottare uno stile di vita inclusivo in Europa. Integrazione ed inclusione risultano infatti fondamentali per il benessere delle persone (migranti e non solo) e della società, e per la stabilità economica. Il Piano individua quattro aree di azione principali: istruzione e formazione, lavoro e competenze, salute, casa.

Approfondisci la notizia sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

Nel corso della 16ª legislatura l’Italia ha firmato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ossia la cosiddetta Convenzione di Istanbul aperta alla firma l’11 maggio del 2011. Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza. La Convenzione interviene specificamente anche nell’ambito della violenza domestica, che non colpisce solo le donne, ma anche altri soggetti come bambini ed anziani, ai quali altrettanto si applicano le medesime norme di tutela.

Il nuovo ‘vecchio’ Patto su immigrazione e asilo

Il 23 settembre la Commissione europea ha presentato il nuovo Patto su immigrazione e asilo, volto a superare il Regolamento di Dublino. Il documento prevede il rafforzamento delle frontiere esterne, la stipula di accordi con i paesi di partenza e un meccanismo di solidarietà obbligatorio. Si tratta di un Patto che, secondo l’analisi dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), sembra già vecchio e lascia irrisolti i soliti nodi, stabilendo solo quello su cui tutti sono d’accordo: rafforzare i controlli e limitare gli ingressi.

Sul tema leggi anche l’intervista di Anna Brambilla pubblicata sul sito di Asgi e il commento di Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin su La Voce.

Asgi: proposte per il nuovo Patto UE su immigrazione e asilo

È prevista per il 23 settembre la pubblicazione del nuovo patto europeo su migrazione e asilo, che presenta l’obiettivo di definire linee guida ed approcci che orienteranno le politiche europee sul tema per i prossimi cinque anni. L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) ha avanzato, in dieci punti, una proposta di politica basata su diritti, trasparenza, sicurezza e solidarietà tra paesi, in grado di invertire la rotta rispetto all’attuale lotta contro la migrazione irregolare e all’esternalizzazione delle frontiere.

Le politiche dell’Unione Europea in tema di migrazione

Il 4 marzo 2019 il Servizio studi del Senato della Repubblica ha pubblicato il dossier Le politiche dell’Unione Europea in materia di migrazione. Il documento delinea l’approccio UE alla politica di migrazione, focalizzandosi in particolare sul tema dell’asilo e della gestione delle frontiere, e riflette sul sostegno finanziario all’Italia e sulle linee future per il bilancio UE.

Il Pilastro europeo per una società più inclusiva

Venti anni dopo il summit sull’occupazione, i leader europei dei Paesi membri e le istituzioni europee si sono radunati a Goteborg per rilanciare la dimensione sociale del percorso di integrazione. Il Pilastro europeo dei diritti sociali, approvato il 17 novembre 2017, stabilisce 20 principi e diritti fondamentali, mentre agli Stati membri e alle istituzioni è affidato il compito di rafforzare i diritti sociali e renderli effettivi per tutti i cittadini europei con riferimento a pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque, protezione sociale e inclusione. Alcuni principi fanno preciso riferimento alle persone con disabilità, come evidenziato nell’articolo pubblicato da Superabile.it.

4° Parlamento europeo delle persone con disabilità

Importanti temi discussi a Bruxelles in occasione dell’evento promosso dal Forum Europeo della Disabilità (EDF) e dal Parlamento Europeo che ha riunito referenti associativi, deputati europei ed esponenti delle Istituzioni dell’Unione Europea. Tra questi, evidenziamo l’approfondimento sui Sustainable Development Goals (SDGs) e l’adozione della Resolution on the next European Disability Strategy. Nell’articolo pubblicato sul sito di EDF la dichiarazione in lingua inglese del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Migranti, Commissione UE: 40 milioni di euro all’Italia per le emergenze

Il 24 novembre scorso la Commissione europea ha stanziato quasi 40 milioni di euro in aiuti all’Italia per migliorare la gestione dei flussi migratori del Mediterraneo centrale. I finanziamenti saranno erogati mediante 11 progetti che contribuiranno a migliorare i servizi offerti ai migranti richiedenti asilo e protezione internazionale, in termini di assistenza sanitaria e di mediazione linguistica e culturale. Non solo: i fondi saranno impiegati anche per la sorveglianza delle frontiere marittime e delle operazioni di ricerca e salvataggio, e per la gestione delle risorse umane e delle attrezzature presenti nei centri di accoglienza operanti sul territorio nazionale.

Disabilità e partecipazione politica in Europa

Esistono ancora rilevanti barriere (da quelle architettoniche a quelle comunicative) che impediscono ai cittadini con disabilità di esercitare il diritto al voto. Il 6 dicembre 2017 si terrà un evento organizzato congiuntamente da European Disability Forum e Parlamento Europeo a cui parteciperanno delegati associativi e membri delle Istituzioni europee. L’annuncio su Redattore Sociale.

Parlamento europeo e reddito minimo

Come già segnalato, il 26 settembre a Bruxelles la Commissione Parlamentare Lavoro e Affari sociali (Empl) ha approvato a larga maggioranza la proposta di risoluzione volta a promuovere un framework europeo che sostenga l’introduzione di sistemi di reddito minimo in tutti gli Stati membri dell’Unione. È ora uscito il testo in italiano della proposta. E’ scaricabile qui.