Politiche europeePost nella sezione “Normativa nazionale”

1.6. Reti di prossimità: obiettivi del PNRR e nodi da approfondire

Il Punto di Welforum Alcune riflessioni sulle priorità di scelta rispetto alle reti di prossimità, alla luce delle attuali indicazioni internazionali e delle proposte contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ritenendo opportuno che sia data la priorità, nella realizzazione della Missione Salute del PNRR, agli investimenti più coerenti con le indicazioni internazionali, come “la casa come primo luogo di cura” e la presa in carico della persona. Leggi >

L’accesso alla cittadinanza. Un panorama delle norme vigenti nei principali paesi dell’UE

Accordare la cittadinanza, e definire le regole con cui accordarla, rimangono privilegi degli Stati sovrani, gelosamente custoditi fino al giorno d’oggi. Nemmeno nell’ambito dell’Unione Europea è avvenuto un processo di armonizzazione delle regole, sicché permangono notevoli squilibri. Dieci milioni di apolidi nel mondo testimoniano la distanza tra la condizione di persona umana e quella di cittadino riconosciuto. Gli Stati non da oggi si sono dunque dotati di regole per l’accesso alla cittadinanza. Il clima politico contemporaneo produce al riguardo una paradossale conseguenza, la crescita delle acquisizioni di cittadinanza: molti residenti stranieri, per evitare discriminazioni o nuovi irrigidimenti delle norme, o anche per stornare i pregiudizi, accedono più che in passato e in tempi più rapidi alla cittadinanza del paese in cui si sono trasferiti. Si può passare dalla condizione di stranieri a quella di cittadini in vari modi, alcuni dei quali hanno radici molto antiche. Vediamo come si combinano i criteri in alcune legislazioni. Leggi >

2.3. La riforma del Long-term care e il PNRR

Il Punto di Welforum Pur senza allocare risorse finanziarie ad hoc, il PNRR sembra compiere un miracolo: fa ricomparire nell’agenda politica italiana la possibilità di una riforma per la non autosufficienza, a quasi 25 anni di distanza dalla proposta della Commissione Onofri. In questo ambito delle politiche sociali l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa. Dopo il pesantissimo tributo pagato dagli anziani nel corso della pandemia, ci pare un atto più che dovuto che il tema ritorni nell’agenda politica. Vale quindi la pena prenderne atto con un plauso al governo, attendendo ora che al pronunciamento seguano atti concreti. Leggi >

Sociale e Sanità nella Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

La proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR), approvata in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021, verrà discussa nelle prossime settimane dagli organi istituzionali, dalle Parti economiche e sociali, dal Terzo settore e dalle reti di cittadinanza, per arrivare ad un documento finale condiviso da presentare formalmente, entro il 30 aprile 2021, alla Commissione Europea, con la quale già nei mesi scorsi è stata attivata una interlocuzione rispetto ai suoi obiettivi generali. Analizziamo di seguito le sezioni relative a sociale e sanità del documento, con l’avvertenza che il nuovo Governo potrà modificare alcuni dei suoi contenuti. Leggi >

Politiche europee. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum La legislatura 2013-2018 si è sviluppata nella fase di avvio e di implementazione della strategia decennale Europa 2020, che tra le tre priorità chiave ha posto la crescita inclusiva, intesa a promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione, che favorisca la coesione sociale e territoriale. Per la prima volta dunque i fondi strutturali, principali canali di finanziamento della strategia, hanno inserito, tra gli obiettivi volti a promuovere la crescita e la sostenibilità, uno specifico obiettivo volto alla promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà. Per l’Italia ha dunque significato trovarsi a gestire, nel complesso dei 44,4 miliardi di euro messi a disposizione dal livello europeo, oltre 4 per l’inclusione sociale e la lotta alla povertà, a cui vanno aggiunti i 659 milioni del fondi indigenti. Leggi >

Caregiver: Italia chiama Europa

La commissione Bilancio del Senato ha confermato all'unanimità l'emendamento che prevede un finanziamento (20 milioni di euro per i prossimi tre anni) volto al riconoscimento economico della figura del caregiver familiare. Caregiver è il termine comunemente usato per designare le persone che prestano gratuitamente assistenza informale a parenti, amici, vicini di casa che non siano autosufficienti. In Europa questa figura è da tempo aiutata e sostenuta, e il nostro paese ne avrà enormemente bisogno. Leggi >