Politiche europeePost nella sezione “Punti di vista”

La Strategia dell’UE sui diritti dei minori

Il 24 marzo la Commissione Europea ha adottato la prima Strategia europea integrata sui diritti dei minori: la strategia comprende la proposta per una Raccomandazione volta all’implementazione dell’ European Child Guarantee  per promuovere pari opportunità per i bambini a rischio di povertà o esclusione sociale. Leggi >

La riforma del Long-term care e il PNRR

Pur senza allocare risorse finanziarie ad hoc, il PNRR sembra compiere un miracolo: fa ricomparire nell’agenda politica italiana la possibilità di una riforma per la non autosufficienza, a quasi 25 anni di distanza dalla proposta della Commissione Onofri. In questo ambito delle politiche sociali l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa. Dopo il pesantissimo tributo pagato dagli anziani nel corso della pandemia, ci pare un atto più che dovuto che il tema ritorni nell’agenda politica. Vale quindi la pena prenderne atto con un plauso al governo, attendendo ora che al pronunciamento seguano atti concreti. Leggi >

Il confine bosniaco e il caso Frontex

Due eventi concomitanti stanno agitando nelle ultime settimane le istituzioni europee preposte alla gestione delle migrazioni e alla protezione dei rifugiati. Il primo riguarda la penosa situazione dei profughi bloccati in Bosnia, ai confini dell’Unione, e ridotti a vivere all’addiaccio, nei boschi o in ricoveri di fortuna. La colpevolizzazione delle autorità bosniache nasconde il disappunto per la falla che si è aperta in uno scaricabarile che sta compromettendo la strategia dell’UE: mantenere le mani pulite, esibendo un formale rispetto dei diritti umani, ma in realtà delegare ad altri sia l’accoglienza, sia eventualmente il lavoro sporco del trattenimento dei profughi. Il secondo evento chiama in causa Frontex, l’agenzia dell’UE preposta al monitoraggio delle frontiere esterne. Anche su questo versante la credibilità dell’UE sta subendo seri contraccolpi. Leggi >

Perché il Covid-19 uccide di più in Italia che in Europa?

Uno dei modi più importanti per misurare l’impatto nei singoli paesi del Covid-19 è la mortalità. Gli indicatori più importanti sono due: la mortalità, e cioè il numero di decessi per popolazione (es. ogni 100.000 abitanti); la letalità, e cioè il numero dei decessi per ogni 100 persone positive al Covid-19. I paesi di tutto il mondo hanno riportato tassi di mortalità molto diversi. L’Italia si colloca tra i paesi che hanno registrato il livello più elevato di mortalità del mondo. Dopo il Belgio, San Marino e Perù si colloca l’Italia che dall’inizio della pandemia ha registrato 111 decessi ogni 100.000 abitanti. La Germania, per esempio, ne ha registrati 30. Leggi >

La spesa pensionistica italiana in un quadro comparato

Un tipico cauchemar del dibattito politico-economico nel nostro paese è costituito dalla spesa pensionistica. Vi partecipano studiosi disinteressati che hanno dato e danno contributi significativi, ma anche rappresentanti impliciti ed espliciti di interessi che hanno contribuito in questi anni a fornire una rappresentazione per certi versi drammatizzante dello stato e delle prospettive del nostro sistema previdenziale. Questa nota si propone di fornire una base documentale al dibattito utilizzando le serie elaborate da  Eurostat, che ha reso disponibili, nella loro completezza fino al 2017, i dati relativi alle spese per la protezione sociale nell’Unione Europea: il dato complessivo è ripartito per funzioni al lordo e al netto del prelievo fiscale sulle prestazioni. La spesa riferita esclusivamente alle pensioni per invalidità, vecchiaia e superstiti è poi specificamente riportata. Leggi >

Health at a Glance – Europe 2020

Nel mese di novembre è uscita la pubblicazione dell’OECD dedicata ai sistemi sanitari europei, quali si configuravano negli anni immediatamente precedenti alla crisi del Covid-19. In questo articolo, l’autore ha raccolto i dati, per i suoi interessi più significativi, riferiti a sei Paesi europei: oltre all’Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito. Leggi >

Il piano Von der Leyen per il superamento delle convenzioni di Dublino

Il pronunciamento di Ursula Von der Leyen sul superamento degli accordi di Dublino per l’accoglienza dei rifugiati aveva suscitato grandi speranze, specialmente nel nostro paese, ma le anticipazioni dei contenuti del piano, le uscite pubbliche che le hanno accompagnate e le reazioni da parte di alcuni governi nazionali hanno dimostrato che la strada sarà lunga, impervia, incerta nel suo esito finale. Leggi >

2.2. Non dove li troviamo ma come li spendiamo

Il Punto di Welforum Il nostro paese avrà a disposizione nel giro di poche settimane una grande quantità di risorse per sostenere e rilanciare la propria economia, in una dimensione del tutto impensabile fino a pochi mesi fa. L’Unione Europea ha già messo sul tavolo risorse complessive nell’ordine di centinaia, forse addirittura migliaia, di miliardi. Come useremo queste risorse? Leggi >

Quattro scenari per il futuro dell’Europa dopo la crisi

Che tipo di Europa prenderà forma dopo la crisi del Coronavirus? Sono possibili quattro scenari molto diversi tra loro per quanto riguarda le conseguenze sociali ed ecologiche. È ormai chiaro che la pandemia di Covid-19 avrà conseguenze importanti e che si protrarranno a lungo. Nell’Unione Europea, le fondamenta stesse dell’integrazione europea sono messe in discussione. Leggi >

L’Europa ritrovata

Il Punto di Welforum Dalla nascita della Comunità nel 1957 l’Europa procede mantenendo un equilibrio instabile tra l’andare avanti e il tornare indietro. Dopo il balzo avanti con la creazione dell’euro, peraltro non compiuto da tutti, eravamo in una fase recessiva, con l’uscita inglese e i sovranismi polacco e ungherese: era già un risultato non andare indietro. Il Coronavirus ha posto la scelta in termini molto netti, rendendo impossibile restare fermi con le vecchie regole di bilancio. Non fare niente è diventato troppo rischioso. La crisi economica conseguente a quella sanitaria indebolisce l’economia di molti paesi nel mondo e richiede forte aumento di spesa pubblica. I capitali fuggono verso i paesi che si mostrano più solidi e con maggiore probabilità di raccogliere la sfida e modernizzarsi. Già ci sono sintomi di afflusso verso gli Stati Uniti. L’Europa può farcela, solo se è unita, attiva e concorde. Leggi >

La sostenibilità è sociale, ambientale ed economica

La rivista on line Social Europe, ha pubblicato il 16 dicembre 2019 un interessante articolo firmato da Liina Carr, segretaria confederale dell’ETUC, la Confederazione europea dei sindacati, sul tema della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, attualmente tema chiave di ogni discorso politico in Europa. Lo proponiamo ai lettori di Welforum in italiano. Leggi >