Politiche europeePost con tag “Europa sociale”

Appello per un Nuovo Welfare State

“Per rinnovare il contratto sociale, che oggi appare in pericolo, l’Europa deve trasformare il “welfare state” in un “social investiment state”. Presentiamo la traduzione di un interessante articolo di Anton Hemerijck e Massimiliano Santini comparso il 29 luglio su Social Europe, una testata giornalistica che ha caratteristiche simili a welforum.it, conosciuta per la qualità dei contributi che pubblica quotidianamente sull’evoluzione delle politiche economiche e sociali europee”. Leggi >

Potenzialità e limiti del Pilastro europeo dei diritti sociali

Il Punto di Welforum Il 17 novembre 2017, al vertice sociale europeo di Göteborg, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno approvato il pilastro europeo dei diritti sociali con l’obiettivo di realizzare un’economia competitiva e allo stesso tempo orientata alla piena occupazione e al progresso sociale. Il nome vuole evocare qualcosa di solido ed affidabile capace di sostenere l’intera architettura della protezione sociale europea… L’articolo, pubblicato in una prima versione il 22 giugno 2017 presenta i principali elementi emersi nel dibattito europeo ponendo in evidenza le sue luci ed ombre. Leggi >

Un volto umano per l’Europa sociale

Il Punto di Welforum Il Centro Robert Schuman for Advanced Studies ha di recente pubblicato una edizione speciale dei suoi Policy Paper Series dedicata alle elezioni europee, contenente articoli di grande interesse, tra i quali quello di Claire Kilpatrick e Bruno De Witte dal titolo: “A Tangible Human Face for Social Europe. Ne proponiamo di seguito una sintesi, focalizzando principalmente l’attenzione sul potenziale ruolo del Pilastro Europeo dei Diritti sociali nel promuovere un’Europa maggiormente attenta al tema dell’inclusione sociale. Leggi >

Eredità e prospettive per la nuova Commissione Europea

Il Punto di Welforum Si avvicina la scadenza delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che, secondo l’opinione di molti, determineranno un profondo cambiamento degli equilibri politici che hanno caratterizzato una politica comune europea strutturata sull’alleanza, o meglio il grande compromesso, tra forze politiche tradizionali espressioni del centro destra e centro sinistra europei. Una convergenza che si trovava sia nel Parlamento sia nella composizione della Commissione Europea, che si manifestava poi negli estenuanti negoziati nel Consiglio Europeo, sempre più il luogo prevalente nei processi di presa di decisione e quini il luogo più fortemente condizionato dalle divisioni, dagli opportunismi e del peso dei governi nazionali. Dopo le elezioni, tra giugno e settembre prenderà forma e si insedierà la nuova Commissione Europea dove ancor più che gli equilibri di forze all’interno del Parlamento, saranno le negoziazioni tra i Governi degli Stati membri a dare forma al nuovo assetto dell’Unione Europea. È quindi prevedibile che vi saranno cambiamenti importanti, proprio mentre si dovranno completare le impostazioni della programmazione pluriennale, su cui si struttura l’architrave delle politiche europeo per i prossimi anni. Leggi >

Attivazione inclusiva: un nuovo approccio basato sulla persona

Lo European Social Network (ESN) pubblica un nuovo toolkit che raccoglie strumenti ed esempi di buone pratiche in vari paesi europei per dare supporto alle persone più distanti dal mercato del lavoro rivolto ai professionisti dei servizi sociali. La pubblicazione si basa sui risultati di un questionario condiviso con i membri del network, un’analisi della letteratura sull’argomento e le discussioni tenutesi durante il seminario “Inclusive activation: social inclusion of people furthest from the labour market” tenutosi a Vienna il 5-6 novembre 2018. Leggi >

Accade in Europa. Giugno 2017

L’Unione europea e gli Stati membri hanno sottoscritto un piano strategico sul futuro della politica di sviluppo globale: il “Nuovo Consenso europeo in materia di sviluppo”. È stato pubblicato il nuovo rapporto dell’Agenzia europea delle droghe: il rapporto evidenzia che negli ultimi tre anni sono aumentati i morti per overdose in Europa, ma l’Italia è in controtendenza e con valori decisamente più bassi, mentre rispetto all’uso di cannabis siamo i secondi maggiori consumatori del continente. Leggi >

Accade in Europa. Maggio 2, 2017

Il tema delle migrazioni è naturalmente sempre al centro del dibattito europeo. Il 16 maggio la UE ha stabilito che entro giugno Polonia ed Ungheria dovranno iniziare ad ammettere la quota di rifugiati loro assegnata, ponendo sanzioni in caso di inadempimento. In tale contesto Il neo presidente francese Macron ha presentato la disponibilità della Francia a supportare l’Italia nell’affrontare la sfida migratoria. Nel cuore della polemica circa i mancati ricollocamenti è uscito uno studio tedesco che sottolinea l’effetto positivo dell’immigrazione sul successo economico della Germania, in particolare per quanto riguarda le posizioni altamente qualificate, tema sul quale Parlamento europeo sta predisponendo una Direttiva. Leggi >

Accade in Europa. Aprile 2, 2017

Il 26 aprile 2017 la Commissione Europea ha presentato il Pilastro europeo dei diritti sociali e una Direttiva sul tema della conciliazione tra lavoro e lavoro di cura. Negli stessi giorni a Bruxelles si è tenuta la Conferenza annuale per la Crescita Inclusiva ed Eurostat ha diffuso le statistiche 2016 relative alla concessione del diritto di asilo nei 28 paesi UE nel corso del 2016. Continua il dibattito attorno al tema del finanziamento e delle modalità di implementazione del Corpo Europeo di Solidarietà (CES). Infine il Premio europeo per città accessibili (Access City Award) è stato assegnato alla città di Chester, con una menzione speciale per la città di Alessandria. Leggi >

Accade in Europa. Aprile 1, 2017

Il tema dell’immigrazione, centrale nel dibattito europeo nei primi tre mesi del 2017, sembra essere diventato un po’ meno caldo nelle ultime settimane perché altri temi, quali in particolare le crescenti tensioni internazionali, l’avvio dei negoziati per la Brexit, il terrorismo internazionale e le elezioni in Francia hanno assorbito l’attenzione dei media internazionali e dei policy-makers. Rimane tuttavia un tema chiave che interseca ciascuno degli altri temi oggi più centrali. Leggi >

Accade in Europa. Marzo 2, 2017

Ancora molta attenzione nel dibattito europeo sulla fattibilità, opportunità ed eticità di una misura quale il reddito di base incondizionato. La portabilità dei diritti sociali sta guadagnando attenzione a livello europeo. Si discute anche di invecchiamento attivo. Infine il 24 Marzo, anniversario della firma dei trattati di Roma, tra i molti temi al centro delle riflessioni anche quello della necessità di creare una “Unione sociale europea”. Leggi >

Il basic income al centro del dibattito in Europa

Il tema dell’istituzione di un reddito di base universale indipendente dal reddito e da qualsivoglia condizionalità è attualmente al centro del dibattito europeo. Le ragioni per un accresciuto interesse verso questo tipo di misura derivano dalla consapevolezza che le nuove tecnologie e i robot stanno portando e porteranno sempre più ad una riduzione di posti di lavoro. Per valutarne concretamente gli effetti alcuni paesi, quali l’Olanda e la Finlandia, stanno già testando misure di questo tipo, per valutarne l’impatto sociale ed economico oltre che sulla possibile passivizzazione che può generare sui beneficiari.

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Accade in Europa. Marzo 1, 2017

Il presidente della Commissione europea Juncker il 1º marzo ha presentato il suo ‘Libro bianco’ sul futuro dell’Ue delineando cinque scenari, ognuno dei quali fornisce uno spaccato di quello che potrebbe essere lo stato dell’Unione da qui al 2025, a seconda delle scelte che l’Europa effettuerà. In nessuno dei 5 scenari si delinea lo spazio per un rafforzamento dell’Europa sociale se non su base volontaria. Una riduzione nelle politiche di coesione sarebbe un colpo mortale allo sviluppo sociale del nostro paese che conta sull’apporto dei fondi strutturali per lo sviluppo delle politiche di riqualificazione urbana (Piano periferie) e sociale (Sia, Fead, Garanzia Giovani, ecc.). Leggi >