Politiche europeePost con tag “Europa”

Congedi e servizi: la debole forza dei discorsi europei in Italia

Il Punto di Welforum La promozione da parte dell’Unione Europea dell’aumento dell’occupazione femminile a partire dagli anni 1990, dello sviluppo di servizi per la conciliazione famiglia-lavoro dai primi anni 2000, e dell’approccio del Social Investment negli anni 2010 non è stata accompagnata da prescrizioni forti né da risorse dedicate. Questo contribuisce a spiegare la debole penetrazione di tali discorsi nel contesto italiano. Il Pilastro Sociale sancisce ora il diritto dei bambini a servizi accessibili e di qualità, e quello dei lavoratori a congedi adeguatamente compensati. Resta l’incognita del grado di influenza che potrà avere uno strumento privo di incentivi. Leggi >

Le politiche dell’Unione Europea sull’immigrazione

Il Punto di Welforum L’immigrazione è oggi una delle questioni più intricate del dibattito europeo, anche perché i rituali rimandi a Bruxelles sono contraddetti dalla volontà dei governi nazionali di mantenere il controllo del dossier. La categoria degli “immigrati” raccoglie inoltre soggetti molto eterogenei, e con una dotazione assai differenziata di status legali e di diritti. Molta confusione e difficoltà di gestione del fenomeno derivano dalla sovrapposizione e commistione di popolazioni diverse. Leggi >

L’Europa e il populismo

Il Punto di Welforum Nelle prossime elazioni europee si prevede una crescita significativa della rappresentanza dei partiti populisti, che potrebbero raccogliere, secondo molti osservatori, più di un quinto dei voti espressi dai cittadini del vecchio continente. La campagna elettorale dei partiti tradizionali ha cercato di contrastare l’avanzata di questi partiti, definiti spesso come “sovranisti” perché impegnati soprattutto nella difesa degli interessi nazionali. Poca attenzione è stata invece dedicata ai temi e ai problemi più importanti per definire l’agenda sociale europea. E soprattutto, non è stata sviluppata una riflessione sulla ragioni del crescente consenso che ottengono i partiti populisti sia di destra che di sinistra. Leggi >

La posta in gioco: il volontariato chiede un’Agenda comune

Il Punto di Welforum Riconoscere il volontariato per il suo valore, il suo impatto sulle persone, sulle comunità e sulla società intera e adottare misure sufficienti per migliorarlo. È questa la richiesta che il network del volontariato europeo – Centro europeo del volontariato (Cev) – rivolge ai parlamentari di Strasburgo che dal 27 maggio cominceranno la nona legislatura. Leggi >

L’impatto sociale della Brexit

Il Punto di Welforum Dopo ben due anni dal voto non si riesce ancora a capire quali saranno le effettive conseguenze sociali ed economiche della Brexit e soprattutto quale sarà la sorte dei 4 milioni di persone tra cittadini europei che vivono nel Regno Unito e dei 1,2 milioni di cittadini britannici che vivono in altri paesi Ue. Il Parlamento britannico ha aperto una sezione del suo sito istituzionale per dare spazio ai diversi studi commissionati dalle diverse istituzioni governative relativamente agli impatti attesi in tutti i settori dell’economica e della vita sociale del paese. Leggi >

Un volto umano per l’Europa sociale

Il Punto di Welforum Il Centro Robert Schuman for Advanced Studies ha di recente pubblicato una edizione speciale dei suoi Policy Paper Series dedicata alle elezioni europee, contenente articoli di grande interesse, tra i quali quello di Claire Kilpatrick e Bruno De Witte dal titolo: “A Tangible Human Face for Social Europe. Ne proponiamo di seguito una sintesi, focalizzando principalmente l’attenzione sul potenziale ruolo del Pilastro Europeo dei Diritti sociali nel promuovere un’Europa maggiormente attenta al tema dell’inclusione sociale. Leggi >

Eredità e prospettive per la nuova Commissione Europea

Il Punto di Welforum Si avvicina la scadenza delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che, secondo l’opinione di molti, determineranno un profondo cambiamento degli equilibri politici che hanno caratterizzato una politica comune europea strutturata sull’alleanza, o meglio il grande compromesso, tra forze politiche tradizionali espressioni del centro destra e centro sinistra europei. Una convergenza che si trovava sia nel Parlamento sia nella composizione della Commissione Europea, che si manifestava poi negli estenuanti negoziati nel Consiglio Europeo, sempre più il luogo prevalente nei processi di presa di decisione e quini il luogo più fortemente condizionato dalle divisioni, dagli opportunismi e del peso dei governi nazionali. Dopo le elezioni, tra giugno e settembre prenderà forma e si insedierà la nuova Commissione Europea dove ancor più che gli equilibri di forze all’interno del Parlamento, saranno le negoziazioni tra i Governi degli Stati membri a dare forma al nuovo assetto dell’Unione Europea. È quindi prevedibile che vi saranno cambiamenti importanti, proprio mentre si dovranno completare le impostazioni della programmazione pluriennale, su cui si struttura l’architrave delle politiche europeo per i prossimi anni. Leggi >

Le sfide del Parlamento Europeo per il prossimo decennio

Il Punto di Welforum Il Parlamento europeo è stata la prima Istituzione europea che ha percepito la crisi e la sfiducia di una parte dell’opinione pubblica. Nelle elezioni del 2009 i gruppi euro critici anti europei erano intorno al 10%, nel 2014 questi gruppi erano saliti già oltre il 15% e tutto lascia prevedere che le forze euro critiche, euroscettiche ed anti europee aumentino ancora la loro presenza nel prossimo Parlamento. Leggi >

Promuovere la qualità della vita dei fruitori dei servizi sociali

I servizi sociali di tutta Europa mirano a fornire ai cittadini servizi di assistenza sociale sicuri, efficaci, solidali e di alta qualità.  Di recente varie riflessioni sul tema della qualità dei servizi evidenziano la centralità del tema della qualità della vita dei fruitori dei servizi come obiettivo chiave delle politiche sociali pubbliche. Diversi esempi europei mostrano l’importanza di pianificare servizi in modo da massimizzare l’impatto sulla qualità della vita degli utenti di servizi e contribuire all’empowerment dei fruitori dei servizi. Leggi >

Attivazione inclusiva: un nuovo approccio basato sulla persona

Lo European Social Network (ESN) pubblica un nuovo toolkit che raccoglie strumenti ed esempi di buone pratiche in vari paesi europei per dare supporto alle persone più distanti dal mercato del lavoro rivolto ai professionisti dei servizi sociali. La pubblicazione si basa sui risultati di un questionario condiviso con i membri del network, un’analisi della letteratura sull’argomento e le discussioni tenutesi durante il seminario “Inclusive activation: social inclusion of people furthest from the labour market” tenutosi a Vienna il 5-6 novembre 2018. Leggi >

Povertà e disuguaglianza: una proposta provocatoria

Pubblichiamo la traduzione di uno stimolante e senz’altro provocatorio articolo scritto da Michael Dauderstädt pubblicato su Social Europe il 15 gennaio un pezzo) sul tema del contrasto alla povertà e all’ineguaglianza in Europa. Il tema trattato è tradizionale ma la proposta che l’autore formula è senz’altro spiazzante.

Utilizzare i tassi di povertà nazionali raffrontandoli alla media europea secondo l’autore è metodologicamente errato perché sottovaluta in maniera massiccia la portata reale della povertà e della disuguaglianza, e perché trascura le vaste differenze di reddito tra gli Stati membri. La disuguaglianza tra i paesi UE è uno dei fattori chiave della crescita dell’immigrazione, che a sua volta alimenta sentimenti di ansia e insicurezza e l’aumento del populismo. Leggi >

Politiche europee. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Il 12 dicembre è stato pubblicato lo stato di avanzamento delle azioni promosse sotto la Presidenza Junker nell’ambito delle priorità sociali. Il quadro che emerge rende chiaramente evidente come il contesto italiano sia marcatamente più problematico rispetto alla media europea, a partire dalle condizioni del mercato del lavoro. Leggi >