Politiche europeePost con tag “Europa”

L’impatto della crisi Covid-19 sui giovani

La European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions (Eurofound), l’Agenzia di ricerca europea che lavora sullo sviluppo delle conoscenze volte a contribuire allo sviluppo di migliori politiche sociali, occupazionali e del lavoro, ha analizzato l’impatto della crisi covid-19 sulle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei, ponendo particolare attenzione ai giovani. Leggi >

Quattro scenari per il futuro dell’Europa dopo la crisi

Che tipo di Europa prenderà forma dopo la crisi del Coronavirus? Sono possibili quattro scenari molto diversi tra loro per quanto riguarda le conseguenze sociali ed ecologiche. È ormai chiaro che la pandemia di Covid-19 avrà conseguenze importanti e che si protrarranno a lungo. Nell’Unione Europea, le fondamenta stesse dell’integrazione europea sono messe in discussione. Leggi >

Il rapporto europeo sulla sostenibilità sociale

È appena stato pubblicato il report realizzato per il Parlamento Europeo Social Sustainability: Concepts and Benchmarks (il report è scaricabile qui) al quale come IRS abbiamo ampiamente collaborato. Lo studio ha ricostruito le diverse definizioni del concetto di sostenibilità sociale andando ad evidenziare le sfide e le lacune da colmare. Sono state poi state evidenziate le modalità con le quali il concetto è stato implementato nel policy making europeo insieme ad una panoramica della sua integrazione nella pratica attraverso un approfondimento di progetti, iniziative e programmi realizzati in diversi paesi europei nell’ambito dei quali il concetto è stato sviluppato concretamente.

Il report offre spunti di interesse anche per il contesto italiano in particolare per quanto attiene ai cambiamenti che necessariamente dovranno essere introdotti nella programmazione dei servizi e delle politiche ai diversi livelli di governo in conseguenza della crisi legata all’emergenza COVID-19. Leggi >

Non dove li troviamo ma come li spendiamo

Il Punto di Welforum Il nostro paese avrà a disposizione nel giro di poche settimane una grande quantità di risorse per sostenere e rilanciare la propria economia, in una dimensione del tutto impensabile fino a pochi mesi fa. L’Unione Europea ha già messo sul tavolo risorse complessive nell’ordine di centinaia, forse addirittura migliaia, di miliardi. Come useremo queste risorse? Leggi >

L’Europa ritrovata

Il Punto di Welforum Dalla nascita della Comunità nel 1957 l’Europa procede mantenendo un equilibrio instabile tra l’andare avanti e il tornare indietro. Dopo il balzo avanti con la creazione dell’euro, peraltro non compiuto da tutti, eravamo in una fase recessiva, con l’uscita inglese e i sovranismi polacco e ungherese: era già un risultato non andare indietro. Il Coronavirus ha posto la scelta in termini molto netti, rendendo impossibile restare fermi con le vecchie regole di bilancio. Non fare niente è diventato troppo rischioso. La crisi economica conseguente a quella sanitaria indebolisce l’economia di molti paesi nel mondo e richiede forte aumento di spesa pubblica. I capitali fuggono verso i paesi che si mostrano più solidi e con maggiore probabilità di raccogliere la sfida e modernizzarsi. Già ci sono sintomi di afflusso verso gli Stati Uniti. L’Europa può farcela, solo se è unita, attiva e concorde. Leggi >

Favorire l’accesso ai servizi in Europa

Il 20 febbraio 2020 è stato presentato il Rapporto Europeo sulla disponibilità, l’accessibilità, l’accessibilità economica e l’adeguatezza dei servizi per le persone che vivono in condizioni di povertà o in situazioni di vulnerabilità.

Le organizzazioni della Caritas in 16 Stati membri dell’UE hanno analizzato l’accesso delle persone a tre servizi comuni a tutti – i servizi pubblici per l’impiego, le politiche abitative e i servizi per la prima infanzia – nonché altri due servizi ritenuti particolarmente rilevanti nei loro paesi. Sulla base dei relativi Rapporti nazionali ‘Caritas country reports’, il rapporto europeo identifica le cause del mancato accesso ai servizi da parte delle persone nelle situazioni più vulnerabili della nostra società. Leggi >

Povertà ed accesso ai servizi: barriere e difficoltà secondo l’esperienza Caritas in Europa

Caritas Europa promuove e coordina ogni due anni la predisposizione di un Rapporto sulla povertà nel continente europeo, denominato “Cares Report”, basato sulla analisi trasversale dei risultati presentati nei report dei singoli paesi aderenti. Il report 2019, pubblicato a febbraio 2020, ha visto il coinvolgimento di 16 paesi, tra i quali l’Italia. Il tema specifico di approfondimento dell’edizione 2019 del Rapporto è stato “L’accesso ai servizi”, con particolare riguardo alle difficoltà incontrate dalle persone vulnerabili che usufruiscono dei servizi Caritas. Leggi >

Welfare: le imprese sociali europee a confronto

Si è concluso il progetto europeo di Mappatura delle imprese sociali e dei loro ecosistemi ed il risultato finale, frutto di un lungo e meticoloso lavoro, è un Comparative Synthesis Report, un rapporto comparativo che racchiude e spiega, mettendoli a confronto, dati, numeri ed esperienze sulle imprese sociali in 35 paesi. Leggi >

La sostenibilità è sociale, ambientale ed economica

La rivista on line Social Europe, ha pubblicato il 16 dicembre 2019 un interessante articolo firmato da Liina Carr, segretaria confederale dell’ETUC, la Confederazione europea dei sindacati, sul tema della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, attualmente tema chiave di ogni discorso politico in Europa. Lo proponiamo ai lettori di Welforum in italiano. Leggi >

La sostenibilità sociale nell’Agenda 2030

Nel settembre 2015, all’Assemblea Generale ONU i paesi aderenti hanno firmato l’Agenda 2030 sottoscrivendo i suoi 17 Obiettivi (SDG), articolati in 4 blocchi strettamente interconnessi: il pilastro sociale, il pilastro economico, il pilastro ambientale e la governance multilivello del sistema. Le politiche di sviluppo sostenibile sono state tradizionalmente focalizzate sul tema ambientale. Col tempo il concetto di sostenibilità si è ampliato arrivando ad includere le sfide ambientali e sociali. Vi è oramai una chiara consapevolezza che senza coesione sociale sarà difficile conseguire gli SDG: condizioni di lavoro dignitose, uguaglianza di genere, pari, equa e dignitosa retribuzione e l’eradicazione della discriminazione e della povertà devono essere attuate su un piano di parità con la crescita economica in un’economia più intelligente e più verde, che si basi sulla diffusione e l’adeguamento delle competenze e dell’educazione. Leggi >