Politiche e governo del welfare

Un mix di politiche per contrastare il lavoro povero

Avere un lavoro non è sufficiente per scongiurare il rischio di vivere in povertà: questa evidenza si riscontra in tutti i paesi dell’Unione europea in cui la povertà lavorativa si attesta in media intorno al 9%. La povertà lavorativa, così come la povertà in generale, è il risultato di un processo che comprende più cause e non solo salari insufficienti. Per questo, per contrastare il lavoro povero è necessario un mix di politiche. Leggi >

Le Case della Comunità: tra il dire e il fare

#fuoridalcoro A che punto siamo con le Case della Comunità? Sono la grande promessa della sanità di territorio di domani, o meglio di dopodomani. La loro gestazione, infatti, sarà lunga: se ne prevedono 1.350 entro la metà del 2026. È prematuro trarne un bilancio, ma alcune attenzioni vanno esplicitate chiaramente, in mezzo al diluvio di dichiarazioni e di retorica che le circonda. Leggi >

Questione salariale in Italia e direttiva sui salari minimi adeguati

Nonostante le schematizzazioni che circolano nelle istituzioni UE facciano apparire il nostro paese come un modello virtuoso, in Italia esiste una “questione salariale” per cui la contrattazione collettiva nazionale non è più in grado di svolgere una delle sue principali funzioni: sottrarre i salari al gioco della concorrenza al ribasso tra imprese e tra lavoratori. All’indomani dell’approvazione della nuova direttiva 2022/2041 relativa a salari minimi adeguati nell’Unione europea, occorre interrogarsi sul suo possibile contributo e impatto sul sistema salariale italiano. Leggi >

Il sistema di welfare che sta emergendo

Negli ultimi due decenni le maggiori forze politiche e sociali del nostro paese hanno affermato l’esigenza di introdurre ricalibrature e riforme al sistema di welfare, assicurarne la sostenibilità economica e superare le sue storiche criticità: il ruolo preminente della spesa pensionistica, l’inconsistenza delle politiche di conciliazione, la prevalenza delle prestazioni puramente assistenziali e la irrilevanza delle politiche attive, i crescenti costi del sistema sanitario pubblico, la transizione demografica e l’assenza di un secondo pilastro integrativo del sistema pubblico. L’attuale dibattito politico e la nuova Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2022 (NADEF), approvata nelle scorse settimane dal Parlamento, cambiano alcuni aspetti di questo quadro di riferimento. Leggi >

Giovani e servizio civile

Il servizio civile rappresenta un’esperienza che riesce a coinvolgere decine di migliaia di giovani in una forma di “difesa della patria” civile, non armata e nonviolenta. A partire dagli ultimi dati disponibili, l’articolo fa il punto sul fenomeno e riflette sulle dinamiche interne al mondo giovanile coinvolto nel servizio civile per individuarne le più recenti tendenze. Leggi >

Bambini, anziani: gli errori di una pianificazione dall’alto

#fuoridalcoro Ci siamo disabituati a seguire una pianificazione nazionale che arriva direttamente sui territori, sul locale, saltando i corpi e gli enti intermedi. Nei 21 anni che ci separano dalla riforma del titolo V della Costituzione abbiamo scoperto i limiti del centralismo regionale, quando diventa autoreferenziale. E il potenziale che nasce dalla connessione tra territori diversi, punti di vista differenti. Il caso del PNRR ci riporta invece a una modalità di programmare che pensavamo superata. Leggi >

La direttiva europea sui salari minimi

In seguito all’approvazione da parte del Parlamento europeo (505 voti favorevoli, 92 contrari, 44 astensioni), il 4 ottobre 2022 il Consiglio dell’Ue ha dato il via libera definitivo alla direttiva che promuove maggiore adeguatezza ed inclusività dei salari minimi, oltre a supportare un maggiore sviluppo della contrattazione collettiva nei Paesi dell’Unione. Gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepirla. Leggi >

Salario minimo: quel che resta della competizione Destra vs Sinistra?

Negli ultimi anni, pressioni funzionali e fattori politici hanno collocato il salario minimo tra i temi caldi del dibattito pubblico nel campo delle politiche sociali e del lavoro. Tra le prime, la diffusione del lavoro povero, complice un trentennio di limitato aumento dei salari, e la sostanziale diffusione dei contratti di lavoro “atipici”, nonché l’impatto della Grande Recessione prima e della crisi pandemica poi. Tra i fattori politici va menzionata la vivacità degli attori partitici nel formulare proposte di legge in parlamento, oltre all’istituzione, presso il Ministero del Lavoro, della Commissione sulla povertà lavorativa nel 2021, nonché la Direttiva UE sui salari minimi adeguati, approvata da Parlamento Europeo e Consiglio Europeo nel 2022. Leggi >

Dove va il welfare di prossimità?

L’occasione di questa riflessione è stata la presentazione degli esiti del bando InTreCCCi, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, e cofinanziato da Fondazione Carige, Fondazione Agostino De Mari e Fondazione Carispezia, che ha visto lo sviluppo di numerosi interventi in Piemonte e Liguria; al di là degli specifici progetti e delle considerazioni valutative proposte in quella sede, il racconto delle esperienze presentate offre lo spunto per una riflessione sulle idee-guida di chi opera nel sociale. Leggi >

Risorse per il welfare, il punto alla fine della legislatura

Come sta evolvendo nel medio periodo la spesa sociale dei Comuni? Cosa è accaduto negli anni più recenti? Quali processi risultano ancora aperti alla fine della Legislatura? Lo stato dell’arte del finanziamento del sociale e del sociosanitario alla vigilia della legislatura entrante. Leggi >

Le dimissioni ospedaliere protette in Strutture residenziali di post acuzie

Lo studio compara gli inserimenti e i relativi esiti nelle  strutture di Lungodegenza, Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria e Ricoveri temporanei in RSA, dei dimessi dagli ospedali torinesi. Rientrano maggiormente a domicilio senza attivazione di ulteriori aiuti assistenziali i ricoverati in Lungodegenze (44,6%), rispetto ai ricoverati in CAVS (28%) e RSA (2/%). Elementi ostativi al rientro al domicilio sono risultati: la complessità clinico-assistenziale richiesta in assenza di caregiver familiari, correlate sovente a difficoltà economiche per pagare un’assistente familiare. Leggi >

Un welfare più piccolo?

#fuoridalcoro La vittoria della destra prefigura un pesante cambio di rotta nelle politiche sociali del nostro paese. Un cambio ancora da decifrare su certe partite, soprattutto quelle “in corso”, e già prevedibile su altre. Molto dipenderà dalla squadra di governo e dai singoli ministri, e su questo dovremo aspettare almeno un mese, se va bene, ma molto si delinea già oggi come una svolta. Leggi >