Politiche e governo del welfare

Contrattazione sociale territoriale: il sindacato per la partecipazione, l’inclusione e la democrazia

La contrattazione sociale territoriale è una specificità italiana, ma certamente si colloca nel sistema di relazioni tra le parti sociali che – pur tra significative diversità – ha caratterizzato i paesi membri dell’Unione europea a partire dal secondo dopoguerra del Novecento. In esso il ruolo del sindacato non si limita a quello di portatore di interessi, ma di promotore di partecipazione, benessere, sviluppo equo e inclusivo. La contrattazione sociale territoriale è basata e legittimata fondamentalmente dalle pratiche, dalle intese e dalle coalizioni che realizza sul terreno. Leggi >

Quali politiche per le periferie

Alcuni docenti di una quindicina di sedi Universitarie nel 2014 hanno costituito con la Società Italiana degli Urbanisti il Centro nazionale di studi per le politiche urbane allo scopo di immaginare percorsi, realizzare studi e fare proposte agli attori implicati nel governo del territorio, con varie iniziative, documentate nel sito www.urbanit.it. La più duratura è quella di raccogliere decine di studiosi per pubblicare brevi paper e soprattutto un rapporto annuale. Il quinto, pubblicato a gennaio 2020, è intitolato “Politiche urbane per le periferie”. Leggi >

Verso una rete social-sanitaria

La Giunta della Regione Lombardia con la Dgr 2498 del 26.11.2019 ha approvato la proposta di Piano Sociosanitario Integrato della Lombardia per il quinquennio 2019 – 2023 (PSL). In attesa dell’approvazione definitiva l’autore si inserisce nella discussione in atto in merito ai temi di contesto che, in Dgr, sono delineati senza genericità sotto diversi aspetti, ma cui si possono aggiungere ulteriori approfondimenti in grado di guidare la visione strategica e l’azione pianificatrice di Regione Lombardia. Se ne accennano qui alcuni. Leggi >

PSSIR 2018-2020 della Toscana e programmazione multilivello

Obiettivo di questo elaborato è inquadrare lo schema logico del PSSIR 2018-2020 della Regione Toscana al fine di individuare l’insieme di obiettivi che vi si riconducono e che costituiscono il linguaggio comune della programmazione multilivello (dal livello di Area vasta/aziendale a quello zonale). L’approccio di analisi utilizzato è stato quello del policy making quindi dell’andare ad evidenziare come e perché vengono adottate gli atti di pianificazione strategica. Tali atti vengono considerati come prodotto della politica (politics), della relazione tra attori (Giunta, Consiglio, burocrazia, parti sociali, associazionismo, esperti etc.) che intervengono nel processo decisionale. Leggi >

Piano di sviluppo del welfare della città di Milano

È stato recentemente pubblicato il Piano di Zona del Comune di Milano per gli anni 2018-2020, redatto ai sensi della L.328/00 e della normativa regionale di settore. Il Piano è frutto di un lavoro condiviso tra le istituzioni milanesi, a partire dalla Direzione Politiche Sociali, e i vari stakeholeder che si occupano di sociale a livello territoriale. Il percorso che ha portato al Piano ha anche consentito l’accordo di programma tra Comune ed ATS in materia di integrazione socio-sanitaria. Vediamo quali sono i principali contenuti. Leggi >

La contrattazione sociale territoriale fuori dall’ombra

La contrattazione sociale territoriale contribuisce da tempo all’infrastrutturazione del welfare nei territori e alla promozione del benessere sociale di lavoratori e cittadini. Eppure la sua conoscenza appare ancora limitata, così come sua la piena valorizzazione. I dati dell’Osservatorio sociale sulla contrattazione territoriale della Cisl e Fnp Cisl, raccolti nel Rapporto 2019, offrono l’opportunità di entrare nel merito di questa azione negoziale e di cogliere come oggi essa viva “una finestra di opportunità”. Leggi >

Fabbisogni standard dei Comuni per il sociale

Dopo aver ripercorso l’iter del processo di determinazione dei fabbisogni standard per i servizi sociali e per gli asili nido, si presentano alcune delle evidenze applicative e si discutono le questioni ancore aperte, alla luce delle particolarità dei servizi sociali rispetto al resto delle funzioni comunali Leggi >

Se vince la logica dei bonus

Nella galleria dei bonus una tantum, l’ultimo arrivato è stato quello per il latte artificiale, 400 euro alle mamme che non possono allattare al seno. Una misura discutibile rientrata nella infinita gestazione della legge di Bilancio 2020, ormai arrivata in porto. E così, al posto di ricomporre e semplificare, si protrae anche nel sociale il cumulo disordinato dei contributi, delle elargizioni riservate a una certa condizione o all’uso di certi servizi. Leggi >

Benessere: una sfida ed un dovere

Il benessere è fine delle politiche ma non deve essere inteso in maniera decorativa o rituale. Per questo, bisogna considerare il benessere nella sua interezza, adottare protocolli condivisi e monitorarne l’adeguatezza. È inoltre necessario comprendere le relazioni tra i vari capitoli del benessere e riflettere sugli impatti in termini di organizzazione della pubblica amministrazione, comunicazione con i cittadini, futuro e diseguaglianze. Leggi >

Demografia, benessere e città nel XXI secolo

La tensione verso il futuro in cui si inserisce la capacità delle città di produrre nuovo benessere deve inserirsi in una tripla dimensione: quella dell’inclusione rivolta a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle categorie sociali e aree territoriali che si trovano in condizioni più svantaggiate; quella dell’integrazione virtuosa con il contesto regionale in cui la città è inserita; quella internazionale che prevede confronto e collaborazione continua con le realtà urbane più avanzate europee e mondiali. Leggi >

La non autosufficienza riguarda il servizio sanitario nazionale?

La domanda del titolo pare condurre ad un’ovvia risposta positiva, non foss’altro perché da sempre ci sono nel sistema sanitario sia professioni (come la geriatria o la psichiatria) sia servizi, che di non autosufficienza si occupano. Ma merita chiarire, perché vorremmo discutere degli interventi per la tutela di chi non è autosufficiente nelle funzioni della vita quotidiana: per la cura di sé e per la cura dell’ambiente. Non quindi degli interventi di natura esclusivamente sanitaria, né solo di assistenza sociale. È persino banale ricordare che senza questi supporti, quando la persona non è autonoma, è inutile anche una consistente assistenza sanitaria al domicilio. Ed altrettanto banale è ricordare come l’aumento di persone (prevalentemente anziane) con questi bisogni mette in crisi le risposte del welfare, e produce sofferenze nelle famiglie che hanno ormai raggiunto livelli insostenibili. Dunque vorremmo discutere di un ruolo del SSN non solo nel costruire interventi/percorsi coordinati con altri (come quelli socio-assistenziali), ma nell’assumere meglio titolarietà primaria della competenza nella tutela dei non autosufficienti, e dei conseguenti impegni di spesa. Leggi >

La Summer School sul benessere e la sostenibilità delle città

Nell’ambito della collaborazione fra Welforum e la Summer School di Milano sul benessere e la sostenibilità delle città, promossa da ASviS e da Milano2046, pubblichiamo tre contributi che mettono a fuoco alcune delle sfide che la nostra società si trova ad affrontare e le opportunità di una pianificazione di lungo periodo, che vede le città come protagoniste attive. Partiremo con l’articolo di Lamberto Bertolè, Presidente del Consiglio del Comune di Milano, che descrive gli obiettivi di Milano2046 e della Summer school tenutasi a settembre, per poi proseguire con un intervento di Alessandro Rosina, che illustra le sfide sociali che i cambiamenti demografici pongono alla programmazione delle politiche pubbliche, concludendo infine con un contributo di Sergio Sorgi, che propone 7 passi per il perseguimento del benessere sociale. Leggi >