Politiche e governo del welfarePost nella sezione “Dati e ricerche”

1.2. Emergenza coronavirus e transizione epidemiologica

Il Punto di Welforum Oltre ad una drammatica carenza di risorse, l’esplosione della pandemia ha evidenziato l’impreparazione del SSN a fronteggiare una patologia altamente infettiva. La prevalenza delle patologie croniche aveva infatti indotto a ridurre le strutture ospedaliere, senza creare adeguati servizi di assistenza territoriale, se non in alcune Regioni, limitando fortemente la capacità di intercettare precocemente i contagi da coronavirus. Per il futuro, la possibilità di nuove epidemie invita a riconfigurare l’assistenza ospedaliera e a riprogettare il sistema di assistenza territoriale, ponendo al centro i medici di medicina generale. Leggi >

2. Le risorse per i servizi sanitari territoriali

Il Punto di Welforum Una delle difficoltà, o scuse, ricorrenti negli anni non solo per non fare varie riforme, ma anche specificamente per sottrarre risorse alla sanità, è stata la lamentazione sulla mancanza delle risorse. Affrontiamo allora questo possibile ostacolo con interventi di noti economisti della sanità (Mapelli, Bordignon, Turati) che mostrano cosa si è fatto delle risorse per la sanità negli ultimi anni e quale è l’attuale disponibilità, considerando anche i decreti legati all’emergenza (Pelliccia, Peduzzi). Leggi >

2.1. La spesa sanitaria secondo i LEA

Il Punto di Welforum In questi giorni di epidemia si fa un gran discutere di modelli sanitari regionali: il modello veneto contrapposto a quello lombardo, quello emiliano-romagnolo a quello piemontese, quelli del sud a quelli del nord. La diversità dei modelli sanitari può essere una ricchezza per il paese, perché si possono valorizzare le best practice di ognuna, ma può anche causare difficoltà nell’impartire un unico indirizzo politico e nel coordinarne le attività. Leggi >

2.3. Fondi per l’emergenza

Il Punto di Welforum L’emergenza Covid ha richiesto una serie di misure di finanziamento straordinarie rispetto al quadro di stanziamenti disposto dalle manovre per il bilancio 2020. È utile fare il punto su queste vicende, avendo come prospettiva quella del welfare territoriale sociale e sanitario. Quale centralità è stata riconosciuta a questi ambiti nell’allocazione delle risorse emergenziali? Quali effetti immediati sui servizi locali e quali prospettive future si aprono? Leggi >

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1

In questo e nel successivo contributo abbozziamo un primo provvisorio esame retrospettivo della tragica vicenda pandemica in Italia, con particolare riferimento al Sistema Educativo. In questo articolo prendiamo in esame il periodo della chiusura (fase 1) e della sperimentazione di una graduale ri-apertura (fase 2). Nel secondo analizziamo le opportunità, ma anche i ritardi e le complessità, della ri-apertura dei nidi e delle scuole, in presenza e sicurezza, a virus ancora attivo. Leggi >

Ecco chi è l’infermiere di famiglia/comunità

L’infermiere di famiglia e comunità è un professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, con conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e sanità pubblica. Il suo ruolo è quello di promuovere salute, prevenzione e gestire nelle reti multiprofessionali i processi di salute individuali, familiari e della comunità all’interno del sistema delle cure primarie. Svolge attività trasversali per accrescere l’integrazione e l’attivazione tra i vari operatori sanitari e sociali e le risorse sul territorio utili a risolvere i problemi legati ai bisogni di salute. Leggi >

Disuguaglianze e SSN: una contraddizione irrisolvibile?

L’equità territoriale nell’assistenza sanitaria, in un’ottica di giustizia distributiva, riguarda in particolare, tre criteri: l’equità delle risorse, l’equità di accesso ai servizi/prestazioni e l’equità dei risultati. In un’ottica temporale di medio periodo, sino a che punto il Servizio Sanitario Nazionale e i Servizi Sanitari Regionali sono giunti a garantire livelli di tutela sanitaria tendenzialmente omogenei? Leggi >

Ci chiediamo quando e come potrà andare a finire?

Il Punto di Welforum Per il Coronavirus la protezione dal contagio è molto più complessa ed invasiva delle nostre abitudini di vita di altre malattie che abbiamo conosciuto e non abbiamo ancora trovato, e chissà se troveremo, una terapia non solo sintomatica ma veramente in grado di neutralizzare l’agente infettivo. Come potrà andare a finire allora? Proviamo a disegnare dei possibili scenari che riguardano da una parte la possibile riduzione dei “suscettibili” e dall’altra la riduzione o la neutralizzazione delle possibilità di contagio. Leggi >

Tamponi: quanti se ne fanno e quanti ne servono

Il Punto di Welforum I tamponi per la diagnosi precoce del Covid-19 sono molto importanti. Gli studi epidemiologici ormai collegano una efficace strategia di contenimento del virus ad una campagna di tamponi di massa. L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ora caldeggia l’esecuzione di tamponi di massa. Se vogliamo che l’imminente riapertura non sia effimera e se vogliamo governare la successiva fase adottando i provvedimenti per limitare e delimitare gli effetti di una eventuale seconda ondata del virus dobbiamo puntare sui tamponi. Tanto più che un trattamento tempestivo nelle fasi iniziali di una malattia è essenziale per prevenirne le complicanze. Leggi >

L’Italia che aiuta chiede servizi

Il Punto di Welforum Come stanno vivendo questa emergenza i caregiver, ossia coloro che si prendono cura di una persona, solitamente un familiare, che ha bisogno di aiuto in modo continuativo? In quali condizioni si trovano? Quali esigenze esprimono? E quali indicazioni possiamo trarne per la “fase 2” appena iniziata? Abbiamo provato a dare voce ai tanti caregiver familiari che si prendono cura di una persona anziana o con disabilità. In Italia sono oltre 7,3 milioni (Istat) e di loro sappiamo ancora poco.

Per farlo, abbiamo messo insieme le forze dei diversi enti che hanno promosso l’indagine: l’Associazione per la Ricerca Sociale (ARS) assieme ad Acli Lombardia, VillageCare e le sezioni lombarde di: Legacoop, Spi Cgil, Fnp Cisl, Ordine degli Assistenti Sociali, Auser, Anteas. La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto “Time to Care” finanziato da Fondazione Cariplo. Leggi >

“Quot capita tot sententiae”

Il Punto di Welforum L’epidemia di sicuro ci ha presi tutti impreparati e abbiamo riversato nel dibattito e nei comportamenti tutte le nostre contraddizioni ampliandole. Cerchiamo, seppur sia difficile anche per noi stessi, di fare un po’ di chiarezza, all’annuncio di una fase due che sin dal minuto successivo alla conferenza stampa di Conte ho definito, peraltro con mio sollievo, fase uno e mezzo. Leggi >