Politiche e governo del welfarePost nella sezione “Normativa nazionale”

Radicamento territoriale e accesso all’abitazione

In presenza di risorse limitate, numerosi sono gli interventi che Stato, Regioni ed enti locali hanno adottato nel corso degli ultimi anni per selezionare la platea dei possibili beneficiari di certi servizi e prestazioni di natura sociale. A tal fine è stata spesso richiesta come condizione di accesso al sistema welfare la residenza protratta sul territorio – statale, regionale o locale – sperimentando, con sempre maggiore frequenza, politiche che potremmo definire di appartenenza, finalizzate a favorire coloro che hanno un legame più intenso ovvero duraturo con il territorio di riferimento. Talvolta tali requisiti sono stati previsti per i soli stranieri, in altri casi indifferentemente per cittadini e stranieri. Leggi >

2.3. Fondi per l’emergenza

Il Punto di Welforum L’emergenza Covid ha richiesto una serie di misure di finanziamento straordinarie rispetto al quadro di stanziamenti disposto dalle manovre per il bilancio 2020. È utile fare il punto su queste vicende, avendo come prospettiva quella del welfare territoriale sociale e sanitario. Quale centralità è stata riconosciuta a questi ambiti nell’allocazione delle risorse emergenziali? Quali effetti immediati sui servizi locali e quali prospettive future si aprono? Leggi >

2.4. Misure per la sanità nel Decreto rilancio

Il Punto di Welforum Il Decreto Legge “Rilancio Italia” del 19 maggio 2020 stanzia risorse per il comparto sanitario, in misura di 3,2 miliardi, di cui in particolare 1,256 miliardi per l’assistenza territoriale e 1,467 miliardi per il riordino della rete ospedaliera. Le disposizioni in materia di assistenza territoriale prevedono che le Regioni siano chiamate ad adottare piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale. Leggi >

3.1. Coronavirus: quadro e criticità dei servizi sanitari territoriali

Il Punto di Welforum I risvolti più drammatici della pandemia hanno sollecitato una riflessione critica sulle caratteristiche del nostro sistema sanitario, e in particolare sul ruolo troppo marginale giocato dai servizi territoriali. Le recenti misure del governo nazionale in materia di sanità pubblica hanno confermato l’urgenza di un cambiamento profondo di prospettiva, a cui riteniamo anche Welforum possa utilmente contribuire. Allo scopo di contribuire al processo conoscitivo e al dibattito pubblico, in questa nota presentiamo i contenuti principali di un breve rapporto di ricerca, pubblicato di recente dal titolo: “A volte ritornano. Pandemia, politiche di welfare sanitario e territorio per la gestione della riapertura”. Leggi >

Comuni e IPAB estinte: no al trasferimento dei beni e del personale – Corte cost. 135/2020

Stiamo indubbiamente vivendo un’epoca in cui il Giudice delle Leggi contribuisce in modo decisivo a confermare i principi costituzionali, in particolare quando questi interessino i diritti delle persone più fragili. La garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili coinvolge, come nel caso di specie, il ruolo dei Comuni, enti pubblici territoriali esponenziali degli interessi della comunità.

Di seguito, è proposta una breve analisi di una recente sentenza della Corte costituzionale: essa ha il merito di chiarire l’autonomia decisionale, organizzativa e finanziaria dei Comuni e, allo stesso tempo, l’esigenza di un intervento riformatore da parte del legislatore regionale in una materia, segnatamente, quella delle IPAB, ritenuto importante per aggiornare il loro ruolo e le loro funzioni nel sistema di welfare contemporaneo. Leggi >

Diritti essenziali e coprogrammazione

Negli ultimi giorni sono accaduti due importanti fatti che, messi insieme, potrebbero rappresentare altrettanti importanti segnali per uno sviluppo del welfare sociale nel prossimo futuro in Italia.

In ordine cronologico: la sentenza 131 della Corte costituzionale del 26/6/2020 che interviene a proposito della LR 2/2019 della Regione Umbria a seguito dell’azione del Governo che ritiene illegittima la scelta della Regione Umbria di ampliare le previsioni dell’art. 55 del Codice del Terzo settore anche alle cooperative di comunità.

Il secondo fatto importante: un emendamento al Decreto Rilancio approvato dalla Camera dei deputati venerdì 3 luglio 2020, che introduce il principio che i servizi sociali, socio assistenziali e sociosanitari per le persone con disabilità e per chi è in difficoltà sono servizi pubblici essenziali, volti ad assicurare diritti costituzionalmente tutelati. Leggi >

Integrazione sociosanitaria e livelli essenziali

Pubblichiamo qui l’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, agli Stati Generali. Nel citare il documento presentato dal Cnoas, il Presidente Gazzi ha sottolineato che “i figli di un Dio minore” non erano seduti tra i relatori presenti ma che il Cnoas era li per rappresentarli: persone con disabilità che non hanno ancora i centri diurni aperti, i minorenni che per mesi sono rimasti chiusi in casa, le persone anziane, con fragilità, sole, che non hanno avuto aiuti a domicilio e che ancora fanno fatica ad accedere ai servizi domiciliari perché in Italia manca un’integrazione sociosanitaria. Leggi >

Decreto Rilancio e welfare

Il Punto di Welforum Il Punto di Welforum che qui presentiamo fa seguito e subentra a: “Emergenza Coronavirus: tempi di precarietà”, che ha seguito e commentato eventi e interventi per tutta la prima fase della pandemia, dal suo evidenziarsi al mese di maggio. Con questo nuovo Punto: “Decreto Rilancio e welfare” apriamo e seguiamo la Fase 2, da maggio in avanti, connotata da molte novità.

Osserviamo in primo luogo che elemento determinante del passaggio è stato il rallentamento della curva dei contagi manifestatosi dal mese di aprile, cui hanno certamente concorso in modo determinante le misure di distanziamento fisico, il lockdown, e i comportamenti responsabili tenuti da gran parte dei cittadini. Misure e comportamenti conseguenti però hanno comportato anche crescenti difficoltà e gravi criticità sul piano sociale ed economico. Ma il miglioramento della situazione epidemiologica ha finalmente consentito al Governo di passare alla cosiddetta Fase 2, con un allentamento dei vincoli ai comportamenti individuali e una riapertura in particolare delle attività produttive. Tale passaggio è stato marcato in termini normativi il 19 maggio 2020, dall’entrata in vigore del Decreto legge n. 34 , cosiddetto “Decreto Rilancio”. Leggi >

DL Rilancio e sostegno lavorativo

Il Punto di Welforum Il Decreto Rilancio contiene un insieme significativo di misure in materia di salute, economia, sostegno al lavoro, istruzione, ambiente, politiche sociali finalizzate a sostenere la ripresa del paese post emergenza Covid-19. Si va dal taglio dell’IRAP per alcune tipologie di impresa, al riordino della rete ospedaliera, dall’incremento del Fondo per il Terzo Settore, alla proroga del periodo di stop ai licenziamenti. Tra tutte queste misure, particolarmente degne di nota sono quelle rivolte ai lavoratori. Vediamole nel dettaglio. Leggi >

Il Reddito di Emergenza (REM): che cosa imparare?

Il Punto di Welforum Tra le misure introdotte per fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia, il Decreto Rilanci introduce con l’articolo  82 un intervento straordinario contro la povertà denominato Reddito di Emergenza (REM). Discutiamone alcune criticità, soprattutto per riflettere come se ne possano ricavare spunti per futuri riordini nel contrasto alla povertà. Leggi >

DL Rilancio: il Terzo settore non è più dimenticato

Il Punto di Welforum Il DL Rilancio è probabilmente uno dei provvedimenti di maggior peso di questa stagione; raccoglie un insieme di misure per la gestione dell’emergenza Covi-19 e di prima definizione di prospettive di futuro sviluppo; lo è per l’entità delle cifre stanziate, per la sua lunghezza imponente – nel Consiglio dei Ministri del 13 maggio è stato esaminato un provvedimento di 464 pagine – e anche, rispetto al tema qui trattato, per la quantità di riferimenti al Terzo settore. Leggi >

Cosa urge per la protezione dei fragili

Il Punto di Welforum Il decreto Cura Italia ha iniziato a dare prime risposte alle tante questioni sociali determinate dal coronavirus, come anche Welforum ha ben documentato. Saranno però l’imminente nuovo decreto del Governo e il successivo iter parlamentare a definire più ampie misure di protezione sociale, oltre a quelle di tutela del reddito dei lavoratori e delle imprese. Qui ci si limita a indicarne solo alcune, tra le diverse urgenti. Alcune di esse potranno già essere accolte nel prossimo decreto, ma ci sarà comunque bisogno di un secondo tempo, per formulare e organizzare altre risposte di medio lungo periodo, necessarie per il rilancio delle politiche famigliari, del terzo settore e del welfare rivolto ai più deboli. Senza pretesa di completezza, si richiamano di seguito alcuni aspetti sui quali in queste ore vi è un intenso dibattito tra le forze politiche e con il Governo e rispetto ai quali sono mi sono impegnato con alcune proposte normative. Leggi >