Politiche e governo del welfarePost nella sezione “Normativa regionale”

La sanità lombarda: passi avanti e passi indietro

Si avvia alla conclusione la revisione della legge regionale 23, introdotta sperimentalmente sei anni fa e (abbondantemente) giunta al termine della sua quinquennale durata prevista. Ora abbiamo la proposta di una nuova legge da parte della Giunta regionale (d.g.r. 5068 del 22 luglio scorso). Si tratta in alcuni casi di micro aggiustamenti, in altri di modifiche di sostanza alla normativa vigente. L’articolo evidenzia alcune evoluzioni e tre macro criticità che caratterizzano la nuova proposta e che hanno colpito uno sguardo complessivo sulle direzioni della sanità lombarda. Leggi >

Lo psicologo di base in Campania

Il 27 luglio scorso il Consiglio regionale della Campania ha approvato, all’unanimità, la Legge Regionale n.° 35 che istituisce la figura dello “Psicologo di base”. La norma rappresenta un vero e proprio atto di civiltà, un’importante innovazione legislativa con l’auspicio di avere un significativo impatto in termini sociali e culturali. Lo strumento apre la strada a diverse sfide per i professionisti e per gli Enti del Terzo Settore. Leggi >

Radicamento territoriale e accesso all’abitazione

In presenza di risorse limitate, numerosi sono gli interventi che Stato, Regioni ed enti locali hanno adottato nel corso degli ultimi anni per selezionare la platea dei possibili beneficiari di certi servizi e prestazioni di natura sociale. A tal fine è stata spesso richiesta come condizione di accesso al sistema welfare la residenza protratta sul territorio – statale, regionale o locale – sperimentando, con sempre maggiore frequenza, politiche che potremmo definire di appartenenza, finalizzate a favorire coloro che hanno un legame più intenso ovvero duraturo con il territorio di riferimento. Talvolta tali requisiti sono stati previsti per i soli stranieri, in altri casi indifferentemente per cittadini e stranieri. Leggi >

3.1. Coronavirus: quadro e criticità dei servizi sanitari territoriali

Il Punto di Welforum I risvolti più drammatici della pandemia hanno sollecitato una riflessione critica sulle caratteristiche del nostro sistema sanitario, e in particolare sul ruolo troppo marginale giocato dai servizi territoriali. Le recenti misure del governo nazionale in materia di sanità pubblica hanno confermato l’urgenza di un cambiamento profondo di prospettiva, a cui riteniamo anche Welforum possa utilmente contribuire. Allo scopo di contribuire al processo conoscitivo e al dibattito pubblico, in questa nota presentiamo i contenuti principali di un breve rapporto di ricerca, pubblicato di recente dal titolo: “A volte ritornano. Pandemia, politiche di welfare sanitario e territorio per la gestione della riapertura”. Leggi >

Comuni e Ipab estinte: no al trasferimento dei beni e del personale – Corte cost. 135/2020

Stiamo indubbiamente vivendo un’epoca in cui il Giudice delle Leggi contribuisce in modo decisivo a confermare i principi costituzionali, in particolare quando questi interessino i diritti delle persone più fragili. La garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili coinvolge, come nel caso di specie, il ruolo dei Comuni, enti pubblici territoriali esponenziali degli interessi della comunità.

Di seguito, è proposta una breve analisi di una recente sentenza della Corte costituzionale: essa ha il merito di chiarire l’autonomia decisionale, organizzativa e finanziaria dei Comuni e, allo stesso tempo, l’esigenza di un intervento riformatore da parte del legislatore regionale in una materia, segnatamente, quella delle IPAB, ritenuto importante per aggiornare il loro ruolo e le loro funzioni nel sistema di welfare contemporaneo. Leggi >

Covid-19. Le unità speciali di continuità assistenziali (Usca)

Il Punto di Welforum Tutto il mondo era impreparato di fronte all’emergenza Covid-19. Anche l’Italia. La prima risposta al Covid-19 è stata quasi esclusivamente ospedaliera. L’importanza dell’intervento sanitario territoriale è stato sottovalutato e questo è stato un grave errore. Leggi >

Verso una rete social-sanitaria

La Giunta della Regione Lombardia con la Dgr 2498 del 26.11.2019 ha approvato la proposta di Piano Sociosanitario Integrato della Lombardia per il quinquennio 2019 – 2023 (PSL). In attesa dell’approvazione definitiva l’autore si inserisce nella discussione in atto in merito ai temi di contesto che, in Dgr, sono delineati senza genericità sotto diversi aspetti, ma cui si possono aggiungere ulteriori approfondimenti in grado di guidare la visione strategica e l’azione pianificatrice di Regione Lombardia. Se ne accennano qui alcuni. Leggi >

PSSIR 2018-2020 della Toscana e programmazione multilivello

Obiettivo di questo elaborato è inquadrare lo schema logico del PSSIR 2018-2020 della Regione Toscana al fine di individuare l’insieme di obiettivi che vi si riconducono e che costituiscono il linguaggio comune della programmazione multilivello (dal livello di Area vasta/aziendale a quello zonale). L’approccio di analisi utilizzato è stato quello del policy making quindi dell’andare ad evidenziare come e perché vengono adottate gli atti di pianificazione strategica. Tali atti vengono considerati come prodotto della politica (politics), della relazione tra attori (Giunta, Consiglio, burocrazia, parti sociali, associazionismo, esperti etc.) che intervengono nel processo decisionale. Leggi >

Genealogia del PSSIR 2018-2020 della Toscana

L’obiettivo di questo elaborato è ricostruire il percorso dentro il quale si è sviluppato il PSSIR 2018-2020 dopo la deliberazione di Giunta regionale n.22 del 21gennaio 01-2019, evidenziarne il processo di negoziazione attraverso il confronto con osservazioni ed emendamenti, per poi addivenire ad una descrizione sintetica dei contenuti e dell’articolazione degli stessi. Leggi >

L’evoluzione della programmazione territoriale integrata in Toscana

Con la D.G.R. 573/2017 Regione Toscana ha avviato un percorso fortemente innovativo con l’obiettivo di attivare i processi di programmazione operativa in tutti gli ambiti zonali. La delibera, frutto di un rilevante periodo di confronto e concertazione, è andata a definire finalità, contenuti, processi e strumenti per le attività annuali di programmazione integrata di livello zonale per gli ambiti della sanità territoriale, del sociosanitario, del socioassistenziale, della promozione e prevenzione, delle azioni di contrasto alla violenza di genere. Leggi >

La presa in carico della cronicità in alcune Regioni

Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) le singole regioni sono state chiamate a coniugare concretamente i principi del PNC nella propria realtà organizzativa e socioeconomica. L’articolo offre una rassegna, senza alcuna pretesa di completezza, di alcuni modelli regionali già implementati, ed altri ancora sulla carta o in via di concreta applicazione. Leggi >