Politiche e governo del welfarePost nella sezione “Punti di vista”

Il settore sociale nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

Proposte per l’attuazione del PNRR in sanità: i tre fattori abilitanti

Facendo seguito al precedente articolo pubblicato su welforum.it, in cui gli autori hanno illustrato la loro proposta per la governance e il riparto nell’ambito del PNRR, vengono riportati di seguito i tre i fattori abilitanti identificati come strategici e abilitanti per lo sviluppo del SSN, ovvero tre condizioni trasversali e necessarie per perseguire le diverse traiettorie evolutive identificate dal PNRR stesso: ricerca e innovazione, trasformazione digitale e capacity building. Leggi >

RSA: cambiamenti urgenti e auspicabili post covid

La pandemia di Covid-19 non ha che stressato, anticipando gli scenari futuri, le criticità di un sistema, quello dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, già fortemente affaticato e governato da una complessità diffusa. In una logica costruttiva, l’analisi condotta dal gruppo della Cooperativa Meridiana, del Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica diretto da Mauro Magatti, e degli esperti coinvolti, si è posta come obiettivi quella di non farsi mera portatrice di una serie di lamentele col solo fine di portare alla luce i buchi neri del sistema ma con animo propositivo e a partire dall’esperienza e dalle competenze maturate proporre strategie di azione nel medio-lungo termine. Leggi >

Proposte per l’attuazione del PNRR in sanità: aree d’intervento

L’utilizzo del Next Gen. EU per la realizzazione di progettualità in grado di sviluppare e trasformare il SSN passa attraverso una progettazione operativa che coinvolge dieci principali aree di intervento, riassumibili nei seguenti ambiti: sanità pubblica, rete ospedaliera, assistenza territoriale, ammodernamento delle tecnologie e promozione dello skill-mix. Leggi >

Gli ospedali di comunità nel PNRR

Fra le altre cose, il Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR) si pone l’obiettivo del potenziamento dell’offerta dell’assistenza territoriale attraverso lo sviluppo degli Ospedali di Comunità o Struttura per le Cure intermedie (SCI), una struttura residenziale sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata. Tale struttura contribuisce ad una maggiore appropriatezza delle cure determinando una riduzione di accessi impropri ai servizi sanitari come ad esempio quelli al pronto soccorso o ad altre strutture di ricovero ospedaliero o il ricorso ad altre prestazioni specialistiche. Leggi >

Il Terzo settore e il PNRR

Leggere il PNRR dal punto di vista del Terzo settore è un’operazione che può essere realizzata da almeno due punti di vista: ci si può interrogare su quanto gli interventi auspicati dal Piano colgano priorità e strategie che il Terzo settore ha in questi anni sostenuto e praticato e su quanto cui il ruolo del Terzo settore sia o meno riconosciuto in tali azioni. Le due questioni non necessariamente coincidono: ad esempio, nelle sue prime versioni, anche se comparivano proposte di intervento coerenti con le visioni più volte espresse dal Terzo settore, la scelta era stata quella di limitare il più possibile i riferimenti a specifici soggetti. Rispetto al primo punto di vista, quello relativo ai temi trattati, va in primo luogo riconosciuta al PNRR un’impostazione generale che corrisponde ad alcune sensibilità di fondo del terzo settore e in generale di chi opera nel sociale, per almeno due fattori. Il primo è il riconoscere alla coesione sociale un valore trasversale nel consentire e orientare lo sviluppo; il secondo fattore è la scelta di uno sviluppo “buono”, come si evince ad esempio dall’attenzione ai temi ambientali, culturali e alla salute. Leggi >

Telemedicina e PNRR

Per poter articolare una riflessione sulle indicazioni contenute nel PNRR sul ruolo che rivestiranno la telemedicina e le innovazioni digitali nel futuro del SSN, occorre innanzitutto fare un passo indietro, almeno di qualche mese. L’impatto della pandemia ha infatti permesso di osservare come il nostro Paese abbia assistito a un cambio di velocità nei processi di innovazione dei servizi sanitari, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Leggi >

Non autosufficienza, disabilità e PNRR: 6 modi per non cambiare nulla

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) apre una stagione delle riforme sulla non autosufficienza e per le persone con disabilità. Ma apre anche a nuove tipologie di servizio – la Case della comunità per esempio. Quanto tutto quello che viene previsto produrrà davvero cambiamento rispetto al welfare di oggi? Il Piano offre possibilità inedite, consistenti, rilevanti: saremo in grado di coglierle, rilanciarle, valorizzarle? In controluce, vedo sei rischi di non riuscire a farlo, di non cogliere queste opportunità. Vediamoli. Leggi >

Il PNRR: un’opportunità per il sistema integrato dei servizi alla persona

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non è una shopping list, cioè un elenco di progetti slegati fra loro, ma un piano a tutti gli effetti con obiettivi generali che orientano la pluralità delle azioni strategiche, con priorità e risorse finanziarie commisurate. È un Piano di massicci investimenti pubblici da realizzare nell’arco temporale di riferimento 2021-2026 che assume l’obiettivo di modernizzare e rafforzare il potenziale di crescita della società italiana e affrontare le sue criticità storiche: l’assenza di infrastrutture digitale adeguate, la capacità amministrativa della pubblica amministrazione, la concorrenza e le barriere di accesso al mercato. Questi sono le priorità e gli interventi specifici che sono ritenuti necessari per attivare rapidamente e rimettere in moto un meccanismo che a causa di eventi esterni al sistema economico si è fermato. Leggi >

Le cure domiciliari e la telemedicina del PNRR

La componente 1 della “Missione Salute” del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR) si pone l’obiettivo del rafforzamento delle prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari. Il secondo progetto (o investimento) di questo ampio capitolo mette a disposizione 4 miliardi di euro e riguarda lo sviluppo delle cure domiciliari e degli strumenti di telemedicina ad esse collegate (Cfr. Tab. 1). Ed è di questo investimento che si occupa il presente articolo. Leggi >

L’avvio del SIOSS e i vasi (non) comunicanti

Un po’ a sorpresa entra in attività il Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali, che richiede agli ambiti – in tempi brevissimi – l’alimentazione di nuove banche dati nazionali sull’offerta presente nei propri territori e sulle professionalità impiegate. Un nuovo importante debito informativo, che pone interrogativi sulle garanzie di correttezza e coerenza del dato fornito, sugli spazi di interoperabilità tra banche dati già presenti e sulla cooperazione tra livelli istituzionali differenti. Leggi >

Le case della comunità: cosa prevede il PNRR

Il Recovery Plan, approvato nello scorso aprile, prevede diversi interventi in campo sanitario, tra cui la realizzazione entro il 2026 di 1.288 Case della Comunità: strutture sanitarie, promotrici di un modello di intervento multidisciplinare, nonché luoghi privilegiati per la progettazione di interventi di carattere sociale e di integrazione sociosanitaria. Vediamo più nel dettaglio cosa sono e come saranno organizzate. Leggi >