Politiche e governo del welfareSegnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Carcere e Covid-19: il monitoraggio di Antigone

L’emergenza legata al diffondersi della pandemia ha portato inevitabili conseguenze anche per il nostro sistema penitenziario. Antigone ha realizzato un monitoraggio di quanto sta succedendo nelle carceri italiane attraverso un dossier dinamico che contiene, tra gli altri materiali, anche una mappatura sulle condizioni di detenzione, materiale informativo e modelli per la detenzione domiciliare, proposte contro l’emergenza.

Covid-19: analisi e proposte della Associazione Italiana di Epidemiologia

L’Associazione Italiana di Epidemiologia il 10 aprile scorso ha diffuso una lettera aperta rivolta alle Istituzioni nazionali per rappresentare la propria posizione su alcuni aspetti legati al superamento graduale dell’attuale fase di gestione dell’emergenza Covid-19 che, a nostro avviso, deve essere condizionato in modo prioritario dalla capacità di risposta di ogni singola area geografica nel limitare la circolazione virale, per contenere ulteriori diffusioni epidemiche. La capacità di intervenire selettivamente e tempestivamente sui nuovi casi e sui loro contatti rappresenta l’unica reale possibilità per bloccare le catene di contagio: occorre pertanto, da un lato potenziare i servizi, con personale in grado di svolgere le attività di tracing e di sorveglianza, dall’altro adottare protocolli omogenei in modo da orientare lo sforzo in funzione di obiettivi chiaramente definiti di conoscenza, monitoraggio e azione.

Vivere nell’incertezza

Dagli anni Ottanta, pratica medica e politica sanitaria si basano sulla filosofia dell’evidence-based medicine (Ebm) per cui le decisioni devono essere informate da evidenze scientifiche ottenute, per esempio, da studi clinici controllati. Questo implica il concetto, se non di verità assoluta, almeno di solidità delle evidenze. Un altro concetto chiave è quello del consenso scientifico, che risulta nella definizione di linee guida per la prevenzione e la terapia. Questi due concetti si sono rivelati insufficienti a prendere decisioni di politica sanitaria, in parte perché il virus era sconosciuto e in parte per l’incompletezza dei dati. Quali criteri scientifici ed etici adottare per qualificare un dibattito che passa ormai sui mass media? L’articolo di Pietro Ghezzi su la rivista il Mulino.

Covid-19 ci ricorda l’importanza dei servizi territoriali

Veneto e Lombardia sono regioni che per l’erogazione dei servizi sanitari sono state sempre considerate al top nel nostro Paese. Hanno però fatto scelte completamente diverse sulla erogazione dei servizi sanitari. La Lombardia teorizzando e mettendo in pratica un modello con una forte presenza dei servizi sanitari privati/convenzionati da affiancare al servizio pubblico con “gli ospedali al centro”, e il Veneto con un modello più tradizionale con presenza forte del servizio pubblico nelle strutture ospedaliere e una maggiore capillarità dei servizi sul territorio. Due visioni sostanzialmente opposte che hanno portato ai risultati ben diversi che stiamo vedendo. L’articolo che segnaliamo, pubblicato su Libertà Eguale, si affianca agli scritti sul tema dei servizi territoriali di Dente e Peduzzi pubblicati su welforum.it e richiama anche un emendamento al “Cura Italia” proposto da Cittadinanzattiva e da oltre settanta organizzazioni del mondo civico, medico, delle professioni sanitarie, delle imprese e raccolto da un gruppo di senatori (prima firma Nannicini ma con senatori di Pd, M5S, Leu, IV, Forza Italia e gruppo misto) che ha l’obiettivo di creare un fondo vincolato di 1,2 miliardi di euro divisi su tre anni dedicato all’assistenza domiciliare.

Covid-19: documenti di aggiornamento

Oltre alla consueta pubblicazione di segnalazioni, da inizio marzo stiamo aggiornando quotidianamente quattro schede create appositamente per fornire ai nostri lettori aggiornamenti in tema di Covid-19.

Le schede sono inserite nel Punto di Welforum: “Emergenza Coronavirus: tempi di precarietà” e sono raggiungibili direttamente dal banner in alto in home page oppure seguendo gli appositi link:

Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Adesso c’è chi vuole riportare la sanità al centro

È una buona idea ricentralizzare la sanità italiana, come chiedono alcuni politici? Su LaVoce Massimo Bordignon e Gilberto Turati riflettono sulle competenze di Stato e Regioni in tema sanità, mettendo in luce come le falle legate alla gestione dell’emergenza Covid-19 siano soprattutto di tipo organizzativo più che istituzionale.

Leggi sullo stesso tema anche le riflessioni di Cristiano Gori e Marco Trabucchi pubblicate su I luoghi della cura, la rivista online di Network Non Autosufficienza.

Carceri italiane, un sistema malato da tempo

I provvedimenti dell’amministrazione penitenziaria per far fronte all’emergenza sanitaria degli scorsi giorni hanno scatenato rivolte in molte carceri. Su LaVoce Simone Lonati riflette su come tale situazione metta in luce le principali problematiche degli istituti penitenziari italiani e la loro necessità di soluzione. Le condizioni di sovraffollamento, la carenza di operatori e risorse dedicati, e l’inottemperanza alle principali direttive sulla tutela dei diritti rendono comprensibili le proteste degli scorsi giorni sia da parte dei detenuti, sia da parte degli operatori. Il tema è affrontato da Francesca Vianello su la rivista de Il Mulino.

Vicini a distanza: le Acli sull’emergenza Coronavirus

Attraverso un comunicato stampa recentemente pubblicato, la Direzione nazionale delle Acli esprime alcuni indirizzi e scelte rispetto all’emergenza Covid-19, che in questi ultimi giorni sta mettendo a dura prova il nostro Paese. Tra le priorità individuate dalle Acli: contenere il contagio e far sì che si possa assistere al meglio chi ne è colpito. Ma non solo. Aiutare e sostenere da remoto i cittadini e le reti informali nell’essere correttamente informati; garantire, anche con nuove imposte eque e sulle grandi ricchezze, nonché coinvolgendo prioritariamente l’Unione Europea, l’adeguata assistenza sanitaria a tutti; valorizzare il ruolo del terzo settore affinché sia pienamente accreditato al tavolo delle parti sociali in modo da portare il proprio contributo, specie in un momento in cui il tema di fondo è la solidarietà e la tutela di chi è più fragile. E così via.

I nodi che vengono al pettine in Italia con il Coronavirus e l’occasione per innovare

Su La Voce di New York Giuliana Costa riflette su come l’attuale emergenza Covid-19 metta in luce le difficoltà del nostro Sistema sanitario nazionale e dei Sistemi sanitari regionali,  frutto di scelte politiche che in questo momento si stanno dimostrando miopi. Se da un lato, l’impianto sanitario del nostro Paese funziona e risponde efficacemente all’epidemia, dall’altro, vi sono tanti elementi che fanno dell’emergenza Coronavirus un’occasione unica per ripensare e rilanciare le politiche sanitarie italiane. Secondo l’autrice i principali nodi critici sono il difficile accesso alla formazione sanitaria, la carenza di personale medico ed infermieristico, e la scarsità di risorse e i sistemi di governance della sanità.

Il sistema sanitario pubblico-privato alla prova del Covid-19

Il sistema sanitario italiano è costituito da erogatori pubblici e privati. A sua volta, il privato si distingue in accreditato con il SSN e non accreditato. Il primo, parte integrante dell’offerta delle cure garantite dal nostro Paese, è complementare all’offerta pubblica di servizi sanitari in una logica di partnership. In questi giorni, l’emergenza Covid-19 sta mettendo alla prova la solidità della collaborazione pubblico-privato. Qual è il contributo che il privato accreditato ospedaliero può fornire? Le riflessioni di Alberto Ricci e Rosanna Tarricone su LaVoce.

La popolazione continua a diminuire: quale impatto sul welfare italiano?

I nuovi dati Istat sugli indicatori demografici confermano l’andamento demografico negativo del nostro Paese: nel 2019 si è registrato il “ricambio naturale” più basso dal 1918. Quali sono le ricadute del fenomeno sul sistema di welfare italiano? Le riflessioni di Valentino Santoni su Percorsi di Secondo Welfare.

Partiti senza società e società civile senza partiti

Su Forum Disuguaglianze Diversità Chiara Saraceno riflette sulle esperienze italiane di “lavoro cooperativo di cittadinanza”: quello di associazioni, reti, biblioteche, in alcuni casi anche imprese, che cercano di costruire una società più giusta e vivibile. Secondo l’autrice, rafforzare queste esperienze, dando loro spazio e continuità, è necessario affinché riescano a pesare sull’agenda pubblica.