Politiche e governo del welfarePost con tag “contrasto alla povertà”

Appunti per il welfare che ci aspetta

L’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ci ha travolti ed interroga anche noi ricercatori, formatori, analisti e valutatori di politiche. Sentiamo l’urgenza di dare anche il nostro contributo di analisi e proposte di lavoro con e per i servizi di welfare, profondamente convinti che le fatiche e le difficoltà di questa congiuntura possano aprire la strada a nuove possibilità ed opportunità di cambiamento.

Lo facciamo mettendo insieme sguardi e professionalità differenti sul welfare sociale e territoriale, nella tradizione che è propria del nostro Istituto, ma vorremo che questi primi ‘appunti’ si arricchissero anche del contributo degli addetti ai lavori, operatori, decisori, studiosi e liberi cittadini, a diverso titolo interessati alle politiche ed agli interventi del sociale. Questo per arrivare ad un’agenda condivisa di priorità per il welfare che ci aspetta.

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Diritto e politiche del lavoro tra due crisi

Il Punto di Welforum La crisi da coronavirus scoppiata nel febbraio del 2020 è diversa da tutte le precedenti, compresa quella del 2008; così diversa che non si riesce a coglierne ancora le dimensioni e le implicazioni. La diversità sta anzitutto nella sua origine e nel suo impatto sulla salute pubblica e privata, che mette in pericolo la vita di milioni di persone. Il numero si potrà constatare solo quando si vedrà la fine della pandemia. A differenza del nostro, altri paesi europei hanno reagito alla crisi del 2008 con provvedimenti economici e sociali che hanno permesso di riprendere i livelli pre-2008. Leggi >

Come cambia l’Isee e la misura della povertà

Con la conversione in legge del cd. Decreto Crescita sono state introdotte importanti modifiche nelle modalità di costruzione degli ISEE, che potranno avere rilevanti effetti per tutte le richieste di prestazioni sociali agevolate che usano l’indicatore, e non solo per il Reddito di Cittadinanza. Con questo articolo si apre una breve serie di contributi sul tema dei mutamenti nella misura contro la povertà, sul quale saranno pubblicati altri contributi verso fine estate. Leggi >

La governance di sistema dopo il Reddito di Cittadinanza

Durante i confronti che hanno accompagnato l’iter di approvazione del Reddito di Cittadinanza è stato sollevato più volte il tema della governance. Con questo termine si intende un ampio sistema di relazioni e interazioni entro cui diversi soggetti decisionali individuano obiettivi comuni e pongono in essere azioni improntate alla cooperazione al fine di perseguire il quadro condiviso. In alcune riflessioni scaturite attorno al Reddito di Cittadinanza il tema della governance è stato applicato sia a dinamiche operative sia a dinamiche di governo, ma senza distinguerle a sufficienza tra loro. Leggi >

Tutte le risorse per il Reddito di cittadinanza

La Legge di bilancio 2019 e la legge sul Reddito di cittadinanza (D.L. 4/2019 convertito in L. 26/2019), per il 2019,  hanno stanziato, nel complesso, 6.969 milioni per il Reddito di cittadinanza (Rdc). In realtà, per il Rdc  lo stanziamento è di 6.312 milioni di euro, circa 4 miliardi in più dello stanziamento annuo   destinato l’anno precedente al Reddito di inclusione. Lo stanziamento per il Rdc è destinato a salire nei prossimi  anni fino a 8 miliardi di euro previsti nel 2021 (cfr. tab.1). Leggi >

Istituzione e governance. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Autonomia regionale, governance locali del welfare, le risorse economiche contro la povertà: i punti toccati in questa breve nota di aggiornamento. Merita ricordare, riprendendo un tema sul quale più volte questo sito è tornato, che sarebbe opportuno inserire nell’agenda politica anche un riordino di tutte le altre prestazioni nazionali a sostegno del reddito. Leggi >

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS). Parte IV

 

 

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), ed anche se il REI si modifica verso il “Reddito di cittadinanza”, questo sistema resta una infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” gestire nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. A questo scopo terminiamo una serie di articoli sul tema; in questo ultimo articolo (Parte IV) si discute di un cruscotto che potrebbe essere utile per i servizi locali. Leggi >

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS). Parte III

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del  “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), ed anche se il REI si modifica verso il “Reddito di cittadinanza”, questo sistema resta una infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” gestire nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. A questo scopo proseguiamo in una serie di articoli sul tema; in questo articolo (Parte III) si discute di uno strumento che consenta ai servizi di front office di informare bene i poveri. Leggi >

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS) – Parte II

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), quale infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” raccogliere nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. A questo scopo proseguiamo in una serie di articoli sul tema (qui Parte I); in questo articolo (Parte II) si discute l’interazione tra diversi sistemi e prestazioni. Leggi >

Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS) – Parte I

Il D.lgs 16/9/2017 n°147 (che ha istituito il Reddito di Inclusione, ReI) prevede la costruzione del “Sistema informativo unitario dei servizi sociali” (SIUSS), quale infrastruttura decisiva per migliorare gestione ed offerta dei servizi. Ma prima di occuparsi di “quali dati” raccogliere nel sistema è indispensabile riflettere sulla sua architettura, cruciale per consentire funzionalità. Iniziamo qui perciò una serie di articoli sul tema; in questo articolo (Parte I) si discute il legame con le anagrafi comunali dei residenti. Leggi >

L’auspicabile cambiamento nelle politiche sociali

Nel nostro paese in questi anni si susseguono e si confrontano con vario esito proposte di revisione del sistema pensionistico che comportano anche effetti redistributivi diretti o indiretti fra le generazioni e fra le categorie di beneficiari. Stupisce invece che a fronte del clamoroso fallimento del nostro sistema assistenziale nel contenere i più gravi effetti sociali della crisi economica la dirigenza politica non abbia finora aperto alcuna riflessione critica sulla passata e tuttora operante distribuzione dei benefici della spesa assistenziale. Certo, a fronte dell’esplodere del problema povertà si è denunciata l’assenza di una specifica protezione a questo mirata, e si sono avviati prima il SIA e poi il REI, ma con tanto ritardo e tanta difficoltà a reperire risorse che l’incidenza di queste misure è tuttora assai limitata, potremmo dire che ne beneficiano solo un quarto delle famiglie povere, e con una integrazione dei loro redditi molto molto limitata. La difficoltà a reperire risorse adeguate è anche una delle ricorrenti obiezioni alla fattibilità del Reddito di Cittadinanza, cavallo di battaglia elettorale del M5S ora assunto nel Contratto di Governo. Leggi >

Tavola rotonda dei Promotori, una sintesi

“È sempre un’ottima cosa impegnarsi in una riflessione che cerca di analizzare ed effettuare delle proposte, è l’approccio giusto perché consente a chi deve valutare e immaginare le prospettive di farlo a partire dal dato della consapevolezza. La cosa principale è quindi assumere la realtà nelle sue diverse configurazioni, darle una valutazione e stabilire che su quella base è necessario agire”. Iniziando così il suo intervento a conclusione della tavola rotonda, il Ministro Poletti comprende e condivide l’impostazione che abbiamo dato come Osservatorio al Primo convegno nazionale di welforum.it. Leggi >