Politiche e governo del welfarePost con tag “non autosufficienza”

Il Welfare dei servizi per contrastare la non autosufficienza

Nel nostro paese i demografi prima e i sociologi poi avevano previsto da tempo il processo di invecchiamento della società e con esso le numerose problematiche che conseguentemente si sarebbero aperte per le politiche di welfare. I numeri dimostrano come uno degli effetti principali dei processi di longevità sia l’aumento assai rilevante di persone non autosufficienti: come affrontare il lavoro di cura rivolto a tali persone non è però mai entrato seriamente fino ad oggi nell’agenda del legislatore. Leggi >

Abbiamo bisogno del Sistema Nazionale Assistenza Anziani?

Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha presentato le proprie proposte per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti prevista nel PNRR. Il Patto raggruppa gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nella non autosufficienza, una cinquantina circa, che rappresentano gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. La riforma è stata inserita nel PNRR e ci troviamo ora all’inizio del cammino: la presentazione del Disegno di Legge Delega da parte del Governo e la successiva discussione in Parlamento. L’obiettivo è quello di definirne l’impianto – cioè il suo disegno d’insieme – nel modo più coerente possibile, mentre la declinazione operativa avverrà nelle fasi successive. Di seguito vengono presentati i punti chiave delle proposte del Patto, mirate all’introduzione del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA). Leggi >

L’indennità di accompagnamento nel post-pandemia

L’indennità di accompagnamento è un contributo monetario erogato ad individui portatori di invalidità totale (al 100%) e permanente. La misura è stata introdotta nel 1980, ed è rimasta sostanzialmente invariata fino ad oggi. Nel 1988 è stata estesa a tutte le età. Ogni anno la somma erogata ai beneficiari viene aggiornata in base al tasso di inflazione. L’indennità fu introdotta per sostenere l’autonomia delle persone disabili, in prevalenza adulti. Con l’invecchiamento della popolazione, l’indennità è stata via via “catturata” da persone non autosufficienti di età sempre più avanzata, sino a diventare oggi la misura più diffusa di tutela della non autosufficienza delle persone anziane esistente nel nostro paese. Nel 2018 il 70% degli attuali beneficiari era rappresentato da persone oltre i 65 anni di età. Nonostante questo cambiamento radicale dell’utenza, il design istituzionale dell’indennità è rimasto uguale all’originale. Leggi >

Un nuovo welfare per la non autosufficienza

Per lunghi anni il tema degli anziani è stato ridotto a quello delle pensioni, con l’idea che pensioni migliori risolvono i problemi di questa sempre più lunga età della vita. E intanto ci facciamo assistere dalle badanti, con una rete di servizi spesso obsoleta, inadeguata, marginale. Altri paesi europei l’hanno capito: c’è un tema di welfare per la terza età che comporta servizi, aiuti diretti, agevolazioni. Non solo pensioni. Le proposte del “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza” vanno in questa direzione. Vediamo, in sintesi, quali sono i cambiamenti più rilevanti che propone il “Patto”, cui aderiscono oltre 50 realtà del Terzo settore, delle parti sociali, dell’associazionismo, soggetti che l’anno scorso hanno ottenuto di introdurre nel PNRR la promessa di una riforma del welfare per la non autosufficienza. Le proposte sono il frutto di un percorso ampiamente partecipato. Leggi >

Il Budget di Salute e la presa in carico delle persone fragili

Il Budget di Salute consiste dallo svincolare risorse umane e finanziarie dal loro ancoraggio all’erogazione di servizi, per incanalarle in modo totalmente flessibile sulla realizzazione di progetti individuali basati sulle preferenze della persona, predisposti all’interno di un processo di condivisione-negoziazione ed orientati alla realizzazione del potenziale umano. Su questo tema, presentiamo qui il nuovo libro del noto autore di welforum.it, Alceste Santuari. Leggi >

Le proposte del Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza

A tutto tondo. Sono proposte con una visione d’insieme, di sistema, quelle rese pubbliche dal “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza”. Riguardano i servizi sociali e sociosanitari, i servizi e i trasferimenti monetari, il pubblico e il privato, gli anziani e il loro contesto: i caregiver familiari, le assistenti familiari (“badanti”), e poi il sistema di governance e di finanziamento. Una riforma, quella degli interventi per la non autosufficienza, prevista, lo ricordiamo, dal PNRR. Proposte che vengono avanzate nello spirito di costruttiva collaborazione che anima tutti i soggetti aderenti al Patto: non parole definitive ma un documento di lavoro integrabile, migliorabile. Leggi >

Riforme per la non autosufficienza e la disabilità

Sul tema del welfare per la disabilità e la non autosufficienza sono in questo momento presenti sia novità normative sia nuove risorse possibili; e diversi attori sociali e soggetti avanzano ipotesi. In questo articolo si invita ad esaminare un’articolata proposta, che mira a mettere a fuoco contenuti che sarebbe utile diventassero oggetto di riforma nazionale, allo scopo di muovere verso un nuovo sistema che rafforzi sia i diritti per i cittadini, sia le offerte ed interventi per la non autosufficienza. Leggi >

Perché non parliamo mai dei fallimenti?

#fuoridalcoro Se c’è un argomento tabù nel welfare sociale (e non solo qui) è quello delle cose andate storte. Dei progetti che non hanno raggiunto gli obiettivi, dei fallimenti veri e propri o dei successi in sedicesimo, molto inferiori alle aspettative. Tanto la narrazione pubblica delle cose condotte a fin di bene, alla fine, copre tutto. Con qualche numero raccolto qua e là, a giustificare l’utile e l’inutile. Leggi >

L’inclusione chiama verbi, non categorie

#fuoridalcoro Quando parliamo di inclusione sociale dovremmo smettere di usare le note categorie di bisogno: anziani, minori, poveri, persone con disabilità e così via. Dovremmo usare verbi: vivere con dignità, abitare, lavorare, relazionarsi. Questo, oltre a obbligarci a “integrare” interventi diversi, ci aiuterebbe anche a uscire dal linguaggio un po’ tecnico che circola tra gli addetti ai lavori, a farci capire da tutti, soprattutto da chi è estraneo al mondo dei servizi, del welfare, dell’assistenza. Leggi >

Le residenze dopo la pandemia

Il Punto di Welforum All’inizio furono le mascherine, che le residenze iniziarono a usare in ritardo. Poi una catena di inciampi organizzativi portarono conseguenze nefaste: la gestione delle visite, l’inserimento in alcune strutture di convalescenti Covid provenienti dagli ospedali, la compartimentazione interna e la gestione degli spazi, e così via. Questo Punto di Welforum si concentra tanto sull’analisi di ciò che è successo durante la pandemia, quanto, e soprattutto, su cosa potrà succedere. Leggi >

2.1. Il settore sociale nel PNRR

Il Punto di Welforum Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

RSA: cambiamenti urgenti e auspicabili post covid

Il Punto di Welforum La pandemia di Covid-19 non ha che stressato, anticipando gli scenari futuri, le criticità di un sistema, quello dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, già fortemente affaticato e governato da una complessità diffusa. In una logica costruttiva, l’analisi condotta dal gruppo della Cooperativa Meridiana, del Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica diretto da Mauro Magatti, e degli esperti coinvolti, si è posta come obiettivi quella di non farsi mera portatrice di una serie di lamentele col solo fine di portare alla luce i buchi neri del sistema ma con animo propositivo e a partire dall’esperienza e dalle competenze maturate proporre strategie di azione nel medio-lungo termine. Leggi >