Politiche e governo del welfarePost con tag “territori”

Perché non parliamo mai dei fallimenti?

#fuoridalcoro Se c’è un argomento tabù nel welfare sociale (e non solo qui) è quello delle cose andate storte. Dei progetti che non hanno raggiunto gli obiettivi, dei fallimenti veri e propri o dei successi in sedicesimo, molto inferiori alle aspettative. Tanto la narrazione pubblica delle cose condotte a fin di bene, alla fine, copre tutto. Con qualche numero raccolto qua e là, a giustificare l’utile e l’inutile. Leggi >

Due a quaranta

#fuoridalcoro Pochi giorni prima di Natale è stata inaugurata la prima Casa della comunità (CdC) della città di Milano. Dove ne sorgeranno 24, in luoghi già individuati, e 218 nella regione. È la struttura di via Rugabella, nota a molti milanesi come grande poliambulatorio e centro di prenotazione di visite ed esami. L’operazione si traduce quindi nella riconversione/potenziamento di qualcosa di già esistente. Ma il punto interessante è stata la presentazione dell’organico che lavorerà nella struttura. Leggi >

Il welfare nel PNRR a Milano e in Lombardia

A Milano il 13 dicembre sono state presentate le misure del PNRR in via di definizione per il territorio lombardo e per la città di Milano. L’articolo presenta le principali direttrici degli interventi previsti in tema di salute, abitare ed istruzione. In tema di salute l’articolo approfondisce il legame tra tali interventi e la nuova riforma sanitaria lombarda approvata il 30 novembre scorso. Leggi >

1. “Non più come prima”. Il PNRR come opportunità e sfida

Il Punto di Welforum Welforum.it ha intercettato tempestivamente e seguito con continuità l’irrompere della pandemia, il dilagare dei contagi, i decessi, le resistenze opposte, i danni sociali ed economici prodotti, la lenta e faticosa ripresa, raccogliendo in specifici Punti di Welforum gli articoli via via pubblicati. Proponiamo ora una nuova raccolta dedicata al PNRR. In questa prima parte del Punto vengono ripresi articoli sulla situazione del contesto sociale ed economico e sul PNRR nei suoi aspetti generali. Leggi >

Se la sanità di territorio diventa la sanità dei privati

#fuoridalcoro La corsa del privato ad occupare i nuovi spazi che il PNRR aprirà è già iniziata, velocemente. E se il pubblico non governa i processi di attuazione e tende alla delega, ritornano tutti i rischi che il privato porta con sé, in un settore come la sanità. Questo mese sociale tratta poi altri temi, tra cui il quello dell’e-book “L’assegno unico e universale per i figli: una novità italiana e il contesto europeo” curato da Alessandro Rosina, che fa il punto su questa misura. L’attenzione verso le famiglie più in difficoltà orienta molto questo strumento su di esse: questo rischia di renderne debole la funzione di sostegno della natalità tutta intera. Leggi >

La sanità lombarda: passi avanti e passi indietro

Si avvia alla conclusione la revisione della legge regionale 23, introdotta sperimentalmente sei anni fa e (abbondantemente) giunta al termine della sua quinquennale durata prevista. Ora abbiamo la proposta di una nuova legge da parte della Giunta regionale (d.g.r. 5068 del 22 luglio scorso). Si tratta in alcuni casi di micro aggiustamenti, in altri di modifiche di sostanza alla normativa vigente. L’articolo evidenzia alcune evoluzioni e tre macro criticità che caratterizzano la nuova proposta e che hanno colpito uno sguardo complessivo sulle direzioni della sanità lombarda. Leggi >

L’avvio del SIOSS e i vasi (non) comunicanti

Un po’ a sorpresa entra in attività il Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali, che richiede agli ambiti – in tempi brevissimi – l’alimentazione di nuove banche dati nazionali sull’offerta presente nei propri territori e sulle professionalità impiegate. Un nuovo importante debito informativo, che pone interrogativi sulle garanzie di correttezza e coerenza del dato fornito, sugli spazi di interoperabilità tra banche dati già presenti e sulla cooperazione tra livelli istituzionali differenti. Leggi >

Foia, come funziona l’accesso nelle PA

Introdotto nel 2016, il Foia, o diritto di accesso generalizzato, costituisce un cambio di paradigma per la pubblica amministrazione italiana. Consente infatti a chiunque di richiedere alla Pa dati, documenti e informazioni già esistenti (ulteriori rispetto a quelli per cui già vige un obbligo di pubblicazione), senza dover motivare la propria richiesta. Abbiamo analizzato come ha attecchito nei diversi comparti della Pa: dal governo nazionale agli enti locali, dalle agenzie alle autorità garanti. Leggi >

Ma la transizione ecologica sarà anche sociale?

#fuoridalcoro Il nuovo governo investe sulla transizione ecologica: promette convergenza tra innovazione e sostenibilità, investimenti per una grande riconversione dei consumi. Ma con un rischio. Il rischio è che tutto si riduca a una transizione puramente energetica. E invece parliamo di ecologia, che riguarda esattamente il legame tra gli organismi e il loro ambiente. E qui entra in gioco una dimensione sociale in senso proprio. Leggi >

Due buone idee

Nell’ultimo anno della sua vigenza, il Governo Conte ha dovuto confrontarsi con una situazione grave e inedita di emergenza sanitaria, diventata al tempo stesso economica e sociale; e, in questo sforzo a cui, in verità, nessun governo è giunto preparato, ha assunto una pluralità di provvedimenti, ora per limitare i contagi, ora per rilanciare l’economia, ora per cercare le difficili compatibilità tra istanze diverse e ugualmente fondamentali. Nelle sperimentazioni, talvolta inevitabilmente disordinate, di provvedimenti adottati spesso con logiche e sotto pressioni emergenziali, vi sono delle idee, magari solo parzialmente espresse, forse pensate come risposta a circostanze contingenti, di cui oggi, a mente fredda e al di fuori dell’agone politico (dal momento che tale governo non c’è più), possiamo fare tesoro? Leggi >

Emergenza sanitaria e pediatria

L’emergenza Coronavirus ha comportato un rimodellamento del funzionamento dei servizi del welfare, rendendo contemporaneamente necessaria la tutela della salute di cittadini e operatori. Le nuove modalità organizzative di lavoro hanno interessato anche le strutture ospedaliere pediatriche e le attività dei pediatri di libera scelta nel territorio: quali sono state le esperienze italiane? Leggi >

Ma la salute di territorio è anche “sociale”

Una “sanità” di territorio non è sinonimo di una “medicina” di territorio: richiede punti di vista, soggetti, attività diverse. La sanità riguarda la salute, che riguarda a sua volta un benessere che possiamo promuovere con interventi medici, sociali, educativi, psicologici e così via. Il rischio è che la pioggia di miliardi che con il Recovery Plan arriverà sulla sanità si risolva in più medicina e tecnologia: è il rischio di una “sanitarizzazione” del sociale. Di una logica che riconduce a trattamenti medico-infermieristici bisogni che richiedono altro, o che seleziona solo ciò che trova risposta in interventi medico-terapeutici. Una sanità di territorio deve includere il sociale. Ma che cosa significa esattamente questo? Rispondo facendo tre esempi, che riguardano tre ampi, e cruciali, campi di d’azione. Leggi >