Politiche e governo del welfarePost con tag “welfare”

Welfare e salute a Milano

Lamberto Bertolè è il neo assessore milanese a Welfare e Salute, ha un passato coerente con queste tematiche, da addetto ai lavori, sia come fondatore e operatore di una cooperativa sociale che si occupa di minori, che come insegnante di storia e filosofia al liceo. Negli ultimi 5 anni ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale e oggi si misura con questo nuovo compito amministrativo. Il direttore IRS, Ugo De Ambrogio, lo incontra nel suo ufficio del quartiere Corvetto, una storica periferia milanese. Il neo assessore lo saluta calorosamente dicendo che sta bene ed è ben motivato nell’assumere le sue nuove funzioni. Leggi >

2. Missione inclusione e coesione sociale

Il Punto di Welforum In questo Punto di Welforum: “Verso un welfare più forte, ma davvero coeso e comunitario?” la prima parte, sulle tracce dell’articolo di apertura, è stata dedicata al cogliere il PNRR come opportunità e sfida per dare seguito al motto “non più come prima”, per andare oltre, per rimpostare rivedere e riqualificare. In un precedente Punto avevamo scritto che occorre cambiare paradigma, assumerne uno nuovo. L’articolo di apertura e gli articoli della prima parte, richiamano quindi le sofferenze prodotte dalla pandemia e la storica svolta nelle politiche pubbliche determinatasi per fronteggiarle, cui seguono contributi di analisi e valutazione della impostazione, dei contenuti, delle risorse del PNRR e di proposte per una riorganizzazione e riqualificazione di questa componente del welfare. Questa seconda parte del Punto è dedicata alla “Missione inclusione e coesione sociale”, che il PNRR articola in più politiche, ambiti di intervento, relativi finanziamenti. Come Welforum.it, focalizziamo l’attenzione su infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore e in particolare su servizi sociali, disabilità e marginalità sociale, con qualche attenzione anche a housing sociale. Leggi >

Messaggi utili dal nuovo Piano Nazionale

Il nuovo Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali, 2021-2023, declina le prospettive per il prossimo futuro sia in termini di finanziamenti che di livelli essenziali da garantire. Novità rilevanti per la programmazione zonale, a partire dalla strutturalità di alcuni fondi nazionali e da una prospettiva programmatoria triennale. Leggi >

1. “Non più come prima”. Il PNRR come opportunità e sfida

Il Punto di Welforum Welforum.it ha intercettato tempestivamente e seguito con continuità l’irrompere della pandemia, il dilagare dei contagi, i decessi, le resistenze opposte, i danni sociali ed economici prodotti, la lenta e faticosa ripresa, raccogliendo in specifici Punti di Welforum gli articoli via via pubblicati. Proponiamo ora una nuova raccolta dedicata al PNRR. In questa prima parte del Punto vengono ripresi articoli sulla situazione del contesto sociale ed economico e sul PNRR nei suoi aspetti generali. Leggi >

Verso un welfare più forte, ma davvero coeso e comunitario?

Il Punto di Welforum La pandemia del Covid-19 ha avuto un drammatico impatto sulla salute e sulla vita della popolazione, in Italia e nel mondo intero: dalla salute i danni si ripercuotono su altre cruciali dimensioni della vita sociale, con la messa in crisi del lavoro, delle attività economiche, produttive, educative. La drammatica situazione è condivisa in varia misura da tutti i paesi europei, e diviene quindi decisiva nel determinare un profondo e subitaneo cambiamento di impostazione delle politiche pubbliche, europee e nazionali, che abbandonano i tradizionali principi e sospendono le corrispondenti regole di austerità, per passare a politiche espansive e a interventi di forte tutela. A seguito dell’Accordo politico sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) raggiunto tra Consiglio e Parlamento, la Commissione UE aggiorna gli orientamenti per la preparazione dei PNRR, che ciascuno Stato membro deve presentare per l’approvazione e valutazione del programma di riforme e investimenti fino al 2026. L’Italia fa propri i principi e pilastri della EU con l’elaborazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), non solo per fronteggiare gli effetti della pandemia, ma anche per affrontare e risanare antiche deficienze del nostro Paese, fra le quali non certo ultime quelle del nostro welfare. Leggi >

1.10. Risorse per il welfare in bilico

Il Punto di Welforum Rispetto alle anticipazioni diffuse a primavera sulle scelte di fondo del Governo in materia di interventi finanziati attraverso il PNRR e delle riforme ad esso collegate, nel corso dell’estate, per effetto della pubblicazione di altri documenti istituzionali sul tema, il quadro informativo sul Recovery Plan si è arricchito di nuovi dettagli. Ad esempio, sono stati ufficializzati gli elenchi degli obiettivi intermedi e finali che condizioneranno l’erogazione dei finanziamenti, sono stati individuati i cronoprogrammi per l’erogazione dei fondi, sono state precisate le metodologie con cui sono stati stimati i costi degli interventi finanziati dal PNRR. Questo processo si interseca necessariamente con i più ampi meccanismi di programmazione delle risorse. Leggi >

Gli algoritmi e le decisioni inevitabili

In molte nazioni europee sono stati introdotti algoritmi e modelli matematici di previsione dei comportamenti dei beneficiari di servizi di welfare, modelli predittivi sui nuclei familiari a maggior rischio di abuso e maltrattamento sui minori, di controllo e sorveglianza delle aree economicamente più deprivate delle città. Esperti delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per l’emergere del “digital welfare state“, e rilevano che troppo spesso i veri motivi alla base di tali programmi sono il taglio della spesa sociale, l’istituzione di sistemi di sorveglianza governativa intrusivi e la volontà di generare maggiori profitti per le imprese private. Leggi >

2.1. Il settore sociale nel PNRR

Il Punto di Welforum Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

1.1. Il PNRR: un’opportunità per il sistema integrato dei servizi alla persona

Il Punto di Welforum Il PNRR è un Piano di massicci investimenti pubblici da realizzare nell’arco temporale di riferimento 2021-2026 che assume l’obiettivo di modernizzare e rafforzare il potenziale di crescita della società italiana e affrontare le sue criticità storiche: l’assenza di infrastrutture digitale adeguate, la capacità amministrativa della pubblica amministrazione, la concorrenza e le barriere di accesso al mercato. Questi sono le priorità e gli interventi specifici che sono ritenuti necessari per attivare rapidamente e rimettere in moto un meccanismo che a causa di eventi esterni al sistema economico si è fermato. Leggi >

1.9. PNRR: una prima analisi dell’impatto sul welfare sociale e sociosanitario

Il Punto di Welforum A fine aprile è stato approvato il PNRR, un programma straordinario di riforme e investimenti di portata di medio lungo periodo (2022-2026) con lo scopo della ripresa del Paese. In precedenza, prima dell’avvento del nuovo Governo, erano circolate altre bozze del Piano. In questo passaggio cercheremo di rappresentare le implicazioni per il settore del welfare alla persona (sociale e sociosanitario). Pur nella consapevolezza che altre missioni riconoscono sostegni a servizi che storicamente venivano classificati nel perimetro del welfare (es. sostegno ai servizi socioeducativi per la prima infanzia), si ritiene importante un focus limitato all’attuale concetto del welfare alla persona vero e proprio. Leggi >

1.4. Riequilibrare Nord e Sud per costruire il Welfare delle opportunità

Il Punto di Welforum Se è vero che per “capire l’Italia occorre spiegare il Sud”, allora una chiave di lettura in gran parte inesplorata è quella che riguarda, in particolare, il Welfare locale. Perché con un reddito medio pro-capite che è vicino al 50% rispetto a quello del Centro-Nord, il Sud non riesce ad esprimere una spesa per il proprio sistema dei servizi sociali almeno prossima a quella percentuale? Leggi >

Co-progettazione: il ruolo delle fondazioni bancarie

Il welfare state spesso fa fatica a gestire la coprogettazione e la partecipazione responsabile. Talvolta la cappa burocratica – amministrativa diventa limitante. Ci rendiamo conto che spesso il modello bipolare pubblico – privato fatica a rispondere alle sfide in atto. È un dualismo fallace che necessita di adeguarsi al tempo attuale caratterizzato da profondi cambiamenti. In questo contesto, sono almeno tre le dimensioni della rete di protezione sociale che chiamiamo welfare; tre enti che concorrono ciascuno con le proprie caratteristiche: pubblico, privato e civile, quest’ultimo rappresentato dall’associazionismo, dalle cooperative, dalle imprese sociali, dal volontariato. La vera sfida è quella di trovare nuovi format per tenere vivi i valori comunitari in un contesto che cambia, e veicolarli presso Istituzioni, mercati, proponendo percorsi condivisi. Leggi >