Politiche e governo del welfarePost con tag “welfare”

Il settore sociale nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. Il PNRR, in genere, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Leggi >

Il PNRR: un’opportunità per il sistema integrato dei servizi alla persona

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non è una shopping list, cioè un elenco di progetti slegati fra loro, ma un piano a tutti gli effetti con obiettivi generali che orientano la pluralità delle azioni strategiche, con priorità e risorse finanziarie commisurate. È un Piano di massicci investimenti pubblici da realizzare nell’arco temporale di riferimento 2021-2026 che assume l’obiettivo di modernizzare e rafforzare il potenziale di crescita della società italiana e affrontare le sue criticità storiche: l’assenza di infrastrutture digitale adeguate, la capacità amministrativa della pubblica amministrazione, la concorrenza e le barriere di accesso al mercato. Questi sono le priorità e gli interventi specifici che sono ritenuti necessari per attivare rapidamente e rimettere in moto un meccanismo che a causa di eventi esterni al sistema economico si è fermato. Leggi >

PNRR: una prima analisi dell’impatto sul welfare sociale e sociosanitario

A fine aprile è stato approvato il PNRR, un programma straordinario di riforme e investimenti di portata di medio lungo periodo (2022-2026) con lo scopo della ripresa del Paese. In precedenza, prima dell’avvento del nuovo Governo, erano circolate altre bozze del Piano. In questo passaggio cercheremo di rappresentare le implicazioni per il settore del welfare alla persona (sociale e sociosanitario). Pur nella consapevolezza che altre missioni riconoscono sostegni a servizi che storicamente venivano classificati nel perimetro del welfare (es. sostegno ai servizi socioeducativi per la prima infanzia), si ritiene importante un focus limitato all’attuale concetto del welfare alla persona vero e proprio. Cercheremo di fare una sintesi degli interventi previsti, evidenziando, ove possibile, le novità rispetto alle ipotesi circolate all’epoca del Governo Conte. Leggi >

Riequilibrare Nord e Sud per costruire il Welfare delle opportunità

Se è vero che per “capire l’Italia occorre spiegare il Sud”, allora una chiave di lettura in gran parte inesplorata è quella che riguarda, in particolare, il Welfare locale. Perché con un reddito medio pro-capite che è vicino al 50% rispetto a quello del Centro-Nord, il Sud non riesce ad esprimere una spesa per il proprio sistema dei servizi sociali almeno prossima a quella percentuale? Leggi >

Co-progettazione: il ruolo delle fondazioni bancarie

Il welfare state spesso fa fatica a gestire la coprogettazione e la partecipazione responsabile. Talvolta la cappa burocratica – amministrativa diventa limitante. Ci rendiamo conto che spesso il modello bipolare pubblico – privato fatica a rispondere alle sfide in atto. È un dualismo fallace che necessita di adeguarsi al tempo attuale caratterizzato da profondi cambiamenti. In questo contesto, sono almeno tre le dimensioni della rete di protezione sociale che chiamiamo welfare; tre enti che concorrono ciascuno con le proprie caratteristiche: pubblico, privato e civile, quest’ultimo rappresentato dall’associazionismo, dalle cooperative, dalle imprese sociali, dal volontariato. La vera sfida è quella di trovare nuovi format per tenere vivi i valori comunitari in un contesto che cambia, e veicolarli presso Istituzioni, mercati, proponendo percorsi condivisi. Leggi >

Mese sociale. Disabilità e non autosufficienza: si volta pagina?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) apre finalmente la stagione delle riforme sulla non autosufficienza e per le persone con disabilità. Le attese e le pressioni di molti, la campagna fatta da una coalizione di attori guidata dal Network per la Non Autosufficienza, hanno trovato un esito positivo, ma soprattutto l’hanno trovato più di vent’anni di aspettative non soddisfatte. Leggi >

La riforma del Long-term care e il PNRR

Pur senza allocare risorse finanziarie ad hoc, il PNRR sembra compiere un miracolo: fa ricomparire nell’agenda politica italiana la possibilità di una riforma per la non autosufficienza, a quasi 25 anni di distanza dalla proposta della Commissione Onofri. In questo ambito delle politiche sociali l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa. Dopo il pesantissimo tributo pagato dagli anziani nel corso della pandemia, ci pare un atto più che dovuto che il tema ritorni nell’agenda politica. Vale quindi la pena prenderne atto con un plauso al governo, attendendo ora che al pronunciamento seguano atti concreti. Leggi >

Il punto sul finanziamento del welfare 2021

Per fare il punto sulla situazione del finanziamento del nostro welfare sociale e sociosanitario – in particolare delle partite gestite a livello territoriale – è utile rappresentare il quadro tendenziale di medio periodo, attraverso le più aggiornate statistiche di settore. Su questo contesto l’avvento del Covid ha comportato una serie di interventi di natura straordinaria, che non sempre hanno trovato conferma nel 2021. Si cercherà di offrire una ricognizione di tutte queste partite, sottolineando le questioni aperte per il futuro. Leggi >

Il Fondo nazionale non autosufficienza tra passato e futuro

Il fondo non autosufficienza quale strumento per le politiche di welfare: a cosa è servito fino a questo momento? Come potrebbe cambiare in futuro? Come è stato utilizzato dalle regioni? Un panoramica sull’impatto del Fondo, anche alla luce del Piano Nazionale Non Autosufficienza Leggi >

Le principali novità della Legge di Bilancio 2021

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Molte sono le novità introdotte dalla norma in materia di fisco, lavoro e finanziamenti, ma anche relative a sanità, politiche sociali e istruzione. L’articolo presenta una selezione dei principali elementi riguardanti i temi cari a Welforum.it e ai suoi lettori, a partire dall’ambito sociosanitario, fino ad arrivare a quello lavorativo e occupazionale, delle politiche di coesione e della scuola. Leggi >

La programmazione sociale di zona a vent’anni dalla 328

La legge quadro 328 del 2000 è stata una tappa rilevante per lo sviluppo dei sistemi locali di welfare e ha posto le basi per la programmazione sociale di zona. Il monitoraggio sulla programmazione sociale di zona realizzato da InappP (ex Isfol nel periodo 2007 – 2017 consente di mettere in luce alcune direzioni di cambiamento con riferimento alla composizione degli Uffici di Piano, alla relazione con gli altri settori di intervento, alle fonti di finanziamento. Leggi >

Legge 328/2000 e Terzo settore: fu vera svolta?

La legge 328/2000, di indiscutibile rilievo per l’evoluzione del welfare del nostro Paese, è una legge importante anche rispetto al ruolo e alla concezione del Terzo settore, che ne rappresenta uno dei principali attori? La domanda è più complessa di quanto sembra; richiede un esame sia del dato giuridico, sia delle effettive prassi che sono seguite all’approvazione della legge e richiede di interrogarsi sulla misura in cui la legge 328/2000 abbia marcato, relativamente al Terzo settore, la differenza tra un “prima” e un “dopo”, se quindi sia cambiata, grazie alla legge, la considerazione del Terzo settore e in che modo. Richiede inoltre di guardare ad un complesso di atti che insieme definiscono l’effettiva declinazione della 328/2000 su questi temi. Leggi >