Povertà e disuguaglianze

Quali politiche per le periferie

Alcuni docenti di una quindicina di sedi Universitarie nel 2014 hanno costituito con la Società Italiana degli Urbanisti il Centro nazionale di studi per le politiche urbane allo scopo di immaginare percorsi, realizzare studi e fare proposte agli attori implicati nel governo del territorio, con varie iniziative, documentate nel sito www.urbanit.it. La più duratura è quella di raccogliere decine di studiosi per pubblicare brevi paper e soprattutto un rapporto annuale. Il quinto, pubblicato a gennaio 2020, è intitolato “Politiche urbane per le periferie”. Leggi >

Welfarelab: un progetto per costruire un welfare di comunità

Una grande sfida che il legislatore deve saper affrontare è posta dall’art.5 della Costituzione che impone l’equilibrio tra indivisibilità della Repubblica e promozione delle autonomie locali. Uno degli ambiti in cui questo equilibrio è da ricercare con determinazione riguarda proprio le misure di welfare che devono essere garantite su tutto il territorio nazionale, ma non possono non tener conto delle differenti specificità territoriali. Leggi >

Piano di sviluppo del welfare della città di Milano

È stato recentemente pubblicato il Piano di Zona del Comune di Milano per gli anni 2018-2020, redatto ai sensi della L.328/00 e della normativa regionale di settore. Il Piano è frutto di un lavoro condiviso tra le istituzioni milanesi, a partire dalla Direzione Politiche Sociali, e i vari stakeholeder che si occupano di sociale a livello territoriale. Il percorso che ha portato al Piano ha anche consentito l’accordo di programma tra Comune ed ATS in materia di integrazione socio-sanitaria. Vediamo quali sono i principali contenuti. Leggi >

Uno strumento per l’accesso ai diritti per contrastare la povertà

Le prestazioni contro la povertà sono molte e caotiche, e dunque è assai vivo il rischio che le famiglie in difficoltà non riescano ad esserne informate, e quindi perdano diritti ed opportunità. L’articolo presenta uno strumento realizzato per consentire di informare in modo efficace sugli interventi esistenti. Leggi >

Povertà sanitaria minorile: chi se ne cura?

Quando si parla di povertà, per sua natura multidimensionale, non ci si può riferire solo ad una carenza di reddito, ma soprattutto se si tratta di minori, anche di povertà sanitaria, educativa e relazionale. Presentiamo di seguito i principali risultati della ricerca, realizzata da IRS per conto e in collaborazione con Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, nell’ambito dell’iniziativa ‘In farmacia per i bambini’, che dal 2013 aiuta i minori che vivono in povertà sanitaria in Italia, tramite la raccolta e la distribuzione di farmaci pediatrici e prodotti baby care. Le analisi sul grado di utilizzo dei prodotti raccolti e distribuiti, il valore prodotto e il bisogno coperto, insieme a riflessioni più generali sul tema della tutela dei diritti dell’infanzia e della salute dei bimbi, sono state approfondite e discusse lo scorso 24 gennaio a Roma in occasione di un convegno organizzato ad hoc presso il Ministero della Salute. Leggi >

Il Reddito di Cittadinanza e i servizi per l’inserimento lavorativo

La regolazione della componente di inclusione sociale e lavorativa del Reddito di Cittadinanza è avvenuta in momenti successivi all’emanazione del decreto istitutivo (d.l.4/2019, modificato dalla legge di conversione n.26 del marzo 2019), attraverso specifici decreti attuativi e circolari operative. Facciamo qui il punto sullo stato dell’arte del sistema dei servizi per l’inserimento lavorativo, per dare conto degli elementi rispetto ai quali esiste ad oggi un quadro di regole compiuto e di quelli in fase di definizione. Leggi >

Il Reddito di Cittadinanza è entrato nel vivo (anche) per il sociale

Da qualche mese, dopo una fase di latenza iniziale, il Reddito di Cittadinanza è entrato nel vivo anche per il sociale. Tanti i fronti aperti, le procedure amministrative da avviare e gli adempimenti da assolvere, in un quadro che permane fluido e soggetto a frequenti modifiche, dettate da quanto definito via via dal susseguirsi dei provvedimenti attuativi. La ri-programmazione del PON-Inclusione, la nuova piattaforma informatica per la gestione delle verifiche sui requisiti di residenza e soggiorno e l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale sono solo alcune delle novità introdotte. Vediamole nel dettaglio. Leggi >

L’intervento con le famiglie beneficiarie del RdC

Il Reddito di Cittadinanza ha fatta salva la logica di attivazione del REI e gli strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno delle famiglie vulnerabili. La suddetta modalità di valutazione partecipata e trasformativa si inserisce nel solco del programma nazionale P.I.P.P.I e si basa sull’analisi non solo delle criticità, che hanno dato luogo a fragilità, ma anche delle risorse e potenzialità di resilienza delle persone e delle famiglie. Approfondiamo di seguito l’approccio culturale e metodologico che sta alla base delle Linee guida e degli strumenti per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) e da cui discende uno specifico programma di alta formazione per case-manager a livello nazionale. Leggi >

L’accesso alle prestazioni sociali da parte della popolazione senza dimora

È stato da poco pubblicato il report tematico che ho predisposto per il peer review che si è tenuto a Bruxelles il 3 e 4 ottobre, che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti dei Ministeri del welfare di vari paesi europei, oltre a rappresentanti della Commissione Europea, e alcune ONG che in Europa si occupano della tutela dei diritti dei senza dimora. Oggetto di discussione del peer review sono state le misure messe in atto dagli Stati membri per facilitare l’accesso dei senzatetto alle misure di welfare. Leggi >

Il salario minimo in Italia. Possibili effetti sui costi e sui beneficiari

Il Punto di Welforum Nel vivace recente dibattito sull’introduzione del salario minimo legale (SML) in Italia sono emerse numerose chiavi di lettura, accanto ad elementi e criteri di valutazione vari ed eterogenei, che attengono a diverse sfere del lavoro. Tra le questioni in gioco vanno segnalati aspetti legati al sistema di relazioni industriali, ai costi stimati per le imprese dovuti all’adeguamento al minimo fissato e alle possibili reazioni della domanda di lavoro all’introduzione di un tetto minimo salariale. Leggi >

Note a margine delle attuali proposte sul salario minimo: il parere di Cisl

Il Punto di Welforum Parlare di contrasto alla povertà o anche soltanto di innalzamento di salari bassi attraverso una azione legislativa sul livello minimo retributivo orario, definendo una cifra senza riferimenti analitici di contesto e di merito, a nostro avviso è estremamente riduttivo e rischia di essere fuorviante rispetto ai veri problemi che riguardano invece il tema del salario che ha la necessità di essere affrontato in un quadro molto più ampio di interventi volto ad affrontare la “questione salariale” dentro una più ampia politica dei redditi che interessa le persone, le famiglie. Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, anzi un tale approccio crea ulteriori squilibri e produrre effetti indesiderati. Leggi >