Povertà e disuguaglianze

Il Rapporto Cisl sulla contrattazione locale sui temi del welfare nel 2016

Nel Rapporto 2017 sulla contrattazione territoriale, da poco pubblicato, la Cisl espone strategie, obiettivi e risultati delle iniziative di contrattazione locale attivate nel 2016, e discute degli strumenti utili per migliorare le azioni negoziali per il miglioramento del welfare. La contrattazione locale viene letta, nel Rapporto, come un contributo per un welfare associativo. Leggi >

Il Reddito di Inclusione è legge

Il 29 agosto, dopo l’esame delle Commissioni parlamentari competenti, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il Reddito di Inclusione. Si tratta del decreto che attua la Delega approvata al Senato il 9 marzo e segue il Memorandum d’intesa firmato ad aprile tra Governo ed Alleanza contro la Povertà. Il REI andrà progressivamente a sostituire il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e l’Asdi, cioè l’assegno di disoccupazione erogato dopo la NASpi a coloro che si trovano ancora senza lavoro ed in condizioni di particolare disagio economico. Leggi >

Politiche attive del lavoro e fragilità socio-occupazionale

Quello attuale è un quadro di complessiva valorizzazione del ruolo dei servizi di sostegno al reinserimento lavorativo dei cittadini disoccupati (politiche attive del lavoro). Tuttavia, anche nei territori come quello lombardo, che si distinguono per la presenza di un’offerta articolata e continuativa di servizi (in particolare Dote Unica Lavoro), la riflessione sulle caratteristiche che tali servizi dovrebbero avere per essere efficaci rispetto ad alcuni target è ancora agli inizi. Si tratta però di un tema che assume particolare rilevanza nel momento in cui misure quali l’attuale SIA ed il futuro REI pongono fortemente l’accento sull’attivazione lavorativa delle famiglie in condizione di povertà. Leggi >

Povertà: stabilità solo apparente, preoccupazione in aumento

Gli ultimi dati sulla povertà in Italia pubblicati dall’Istat il 13 luglio scorso evidenziano una stabilizzazione del fenomeno più apparente che reale, alcune conferme di tendenze e l’aggravarsi del disagio per diverse categorie di popolazione ed alcune aree del Paese. 8 milioni e mezzo di poveri relativi e quasi 5 milioni di poveri assoluti nel 2016 indicano una situazione molto critica che non accenna a migliorare. Misure di contrasto diventano a questo punto non solo necessarie, ma urgenti ed indifferibili. Leggi >

Il “problema” povertà può dirsi risolto per la popolazione anziana?

Nell’ultimo decennio il rischio di povertà è significativamente aumentato per il complesso della popolazione italiana, soprattutto per le fasce di età più giovani, mentre risulta diminuito tra le famiglie anziane, protette dal sistema pensionistico. Questo almeno in termini aggregati. Se si analizzano invece le distribuzioni dei redditi e della diffusione della povertà per coorti di età si possono evidenziare delle differenze consistenti anche tra gli anziani. Leggi >

I poveri, qualcuno oggi li rappresenta?

La crisi economica ha prodotto una crescente diffusione e espressione di disagio sociale e il raddoppio della povertà assoluta. Dalla lettura di questa e di altre situazioni del momento storico che possono favorire una iniziativa volta a aggregare più soggetti sociali per promuovere una politica di contrasto alla povertà nasce nel 2013 l’Alleanza contro la povertà che assume e valorizza un capitale di elaborazioni e di esperienze prodotte nei decenni precedenti e le riorganizza in funzione di una iniziativa che riesce ad essere politicamente efficace. Leggi >

Automazione, disuguaglianze e rischio povertà

Le nuove tecnologie digitali sono tra i principali fattori di competitività e comportano nuovi modi di produzione, erogazione, consumo, trasporto e commercializzazione di prodotti e servizi. Questi cambiamenti stanno portando sempre più alla diffusione di forme di lavoro non standard ed all’aumento della polarizzazione dell’occupazione, generando a loro volta un crescente rischio di povertà e la persistenza di bassi redditi, specie per quegli individui caratterizzati da minori competenze tecniche o con difficoltà nell’acquisizione di nuovi skills. Leggi >

Cristiano Gori commenta il Memorandum tra Governo ed Alleanza

L’Alleanza contro la Povertà accompagna dal 2013 con la propria rappresentanza sociale e competenza tecnica il dibattito sull’introduzione di una misura di reddito minimo rivolta a tutti i poveri assoluti in Italia. Vediamo che cosa possiamo attenderci dal nuovo Reddito di Inclusione (REI) dopo l’approvazione definitiva della Legge Delega da parte del Senato e la firma del Memorandum d’intesa tra Governo ed Alleanza. Ne discutiamo con Cristiano Gori, professore di politica sociale all’Università di Trento che dell’Alleanza è ideatore e coordinatore scientifico. Leggi >

Si allargano le maglie del SIA per il 2017

Sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 99) del 29 aprile 2017, è stato pubblicato il Decreto del 16 marzo del MLPS di concerto con il MEF che amplia i criteri di accesso del SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva) per l’anno in corso. Vediamo le principali novità rispetto ai requisiti di accesso, alle tempistiche attuative ed alla regolamentazione dei rapporti tra il SIA e le misure di contrasto alla povertà delle due Province Autonome. Leggi >

Stefano Toso interviene sul Reddito di Cittadinanza

Il dibattito politico e mediatico intorno al Reddito di Cittadinanza è sempre più diffuso, non sempre appropriato, talvolta confusivo e spesso velleitario. Vediamo, insieme a Stefano Toso, noto economista e autore di una recente pubblicazione sul tema, di fare un po’ di chiarezza sul concetto, le principali caratteristiche e le differenze rispetto ad altri istituti. Soprattutto sulla reale sostenibilità applicativa della misura, specie in un contesto di welfare qual è quello italiano, gravato da consistenti distorsioni nella distribuzione della spesa per la protezione sociale e in cui si va profilando solo ora un parziale reddito minimo. Leggi >

Nuove governance locali di contrasto alla povertà economica?

Con la messa in opera del SIA (ed in vista del REI) devono anche essere attivate più robuste forme di raccordo territoriali tra servizi sociali e servizi per le politiche attive del lavoro. E’ dunque l’occasione per la diffusione di nuove forme di governance locali dei sistemi di contrasto alla povertà, in passato già realizzate in molti territori, ma ora previste come meccanismo da realizzare ovunque. Che cosa favorisce questo processo, e quali snodi devono essere affrontati? Leggi >

L’Italia entra in Europa

Finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale di contrasto alla povertà. Già approvata alla Camera nel luglio scorso, anche il Senato ha approvato definitivamente la Legge Delega che istituirà il REI (Reddito di Inclusione). Nonostante la natura ancora categoriale ed un impegno di spesa decisamente al di sotto di quanto necessario per un reddito minimo in grado di beneficiare tutti i poveri assoluti, si tratta di una tappa fondamentale nel quadro evolutivo delle politiche di contrasto alla povertà nel nostro Paese. Leggi >