Povertà e disuguaglianze

Relazione annuale CNEL su servizi sociali e contrasto alla povertà

Il 28 novembre si è svolto a Roma, presso la sede del Cnel, il primo convegno nazionale di welforum.it che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico e numerosi relatori che si sono avvicendati nel discutere i temi all’ordine del giorno: Contrasto alla povertà e Indennità di accompagnamento. Pubblichiamo qui di seguito l’intervento introduttivo del Presidente Cnel Tiziano Treu e la presentazione dei contenuti della Relazione annuale da parte del Consigliere Cnel Efisio Espa. Leggi >

Parte il REI. E il Terzo settore?

Per quanto il terzo settore e la società civile siano stati negli anni scorsi attivi nelle iniziative di contrasto alla povertà, la loro l’integrazione nei SIA e ora nel REI non appare scontata; ma d’altra parte rappresenta una sfida ineludibile per poter offrire percorsi di integrazione qualificanti ai moltissimi destinatari che affluiranno ai servizi con la progressiva implementazione di queste misure. Leggi >

Lotta alla povertà e imposta negativa sul reddito: un miraggio?

La discussione pubblica sulle politiche di lotta alla povertà in Italia si è arricchita nei mesi recenti di un ulteriore, articolato contributo avanzato dall’Istituto Bruno Leoni (Ibl) che propone di riformare in senso flat-rate le principali imposte del nostro sistema tributario, Irpef in primis, la cui unica aliquota marginale legale verrebbe posta al 25%, e di sostituire la totalità dei trasferimenti monetari riferibili alla spesa pubblica per l’assistenza con una misura di contrasto alla povertà denominata “minimo vitale”. Analizziamo di seguito la proposta, la sua sostenibilità finanziaria e le implicazioni redistributive ed equitative. Leggi >

Dal SIA al REI: i principali risultati della valutazione dell’Alleanza

L’Alleanza contro la povertà, ha presentato ieri, mercoledì 8 novembre, i risultati del Rapporto di Valutazione: dal SIA al REI. Lo studio, a partire da un’analisi critica dei processi di implementazione del SIA sui territori, mira a sostenere un dibattito informato sulle politiche di contrasto della povertà e a fornire indicazioni utili all’attuazione del REI. Oltre 330 gli Ambiti Territoriali analizzati e diversi gli stakeholder intervistati, in otto Regioni studi di caso. È stato inoltre sviluppato e messo a disposizione delle amministrazioni e dei ricercatori in formato opendata un data-base aggiornato con indicatori demografici e socio-economici sugli Ambiti Territoriali presenti in Italia al 1° gennaio 2017. Leggi >

I soldi per la povertà si possono trovare… nei soldi per la povertà

Per diventare più efficaci il REI e il Piano contro la povertà richiedono di mettere in campo maggiori risorse finalizzate al contrasto alla povertà. Ma importanti risorse si possono trovare anche tramite modifiche ad attuali criteri distorti e ad assetti operanti contro la povertà, recuperando dunque risorse da quelle già esistenti. Leggi >

Il REI: attenzione all’attuazione

È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 240), il Decreto Legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 che ha reso attuativo il Reddito di Inclusione. Si tratta di un risultato indubbiamente rilevante per l’Italia, salutato con favore da tecnici e politici, seppur, come noto, ci troviamo ancora distanti da una misura di reddito minimo compiuta perché di natura categoriale e contenuta nell’ammontare del beneficio corrisposto. Ma al di là della configurazione generale, quello che preme ora ai territori è capire come attuarla. Il nuovo REI potrà essere richiesto tra poco più di un mese, a partire dal 1° dicembre prossimo, e le prime erogazioni avranno luogo da gennaio 2018. È tutto pronto per la sua messa in opera? Leggi >

Rossini: la valutazione dell’Alleanza sul REI

L’approvazione del Rei rappresenta certo un risultato importante per il nostro paese, il compimento di un lungo percorso che ha coinvolto con ruoli e responsabilità diverse l’Alleanza contro la Povertà in Italia, il Governo e il Parlamento. Passi significativi restano però ancora da compiere, da un lato incrementando le risorse finanziarie, al fine di raggiungere tutte le famiglie in condizione di povertà assoluta, dall’altro rafforzando i percorsi di inclusione sociale e lavorativa attivabili a livello territoriale. Per fare questo occorre un Piano triennale che porti gradualmente a compimento il percorso tracciato. Leggi >

Un reddito … troppo minimo

Anche l’Italia avrà finalmente un embrione di reddito minimo per i poveri a livello nazionale, pezzo importante del sistema di welfare. La combinazione dei criteri selettivi introdotti rende però il REI poco universalistico, tendenzialmente categoriale, oltre che causa di nuove ingiustizie. Perché questo embrione di sostegno ai poveri diventi davvero un pilastro del welfare, dove si combinano protezione e abilitazione, riconoscimento di diritti e di responsabilità occorrerà correggere al più presto con il piano nazionale contro la povertà i limiti che ne vincolano pesantemente la portata. Leggi >

Il Rapporto Cisl sulla contrattazione locale sui temi del welfare nel 2016

Nel Rapporto 2017 sulla contrattazione territoriale, da poco pubblicato, la Cisl espone strategie, obiettivi e risultati delle iniziative di contrattazione locale attivate nel 2016, e discute degli strumenti utili per migliorare le azioni negoziali per il miglioramento del welfare. La contrattazione locale viene letta, nel Rapporto, come un contributo per un welfare associativo. Leggi >

Il Reddito di Inclusione è legge

Il 29 agosto, dopo l’esame delle Commissioni parlamentari competenti, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il Reddito di Inclusione. Si tratta del decreto che attua la Delega approvata al Senato il 9 marzo e segue il Memorandum d’intesa firmato ad aprile tra Governo ed Alleanza contro la Povertà. Il REI andrà progressivamente a sostituire il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e l’Asdi, cioè l’assegno di disoccupazione erogato dopo la NASpi a coloro che si trovano ancora senza lavoro ed in condizioni di particolare disagio economico. Leggi >

Politiche attive del lavoro e fragilità socio-occupazionale

Quello attuale è un quadro di complessiva valorizzazione del ruolo dei servizi di sostegno al reinserimento lavorativo dei cittadini disoccupati (politiche attive del lavoro). Tuttavia, anche nei territori come quello lombardo, che si distinguono per la presenza di un’offerta articolata e continuativa di servizi (in particolare Dote Unica Lavoro), la riflessione sulle caratteristiche che tali servizi dovrebbero avere per essere efficaci rispetto ad alcuni target è ancora agli inizi. Si tratta però di un tema che assume particolare rilevanza nel momento in cui misure quali l’attuale SIA ed il futuro REI pongono fortemente l’accento sull’attivazione lavorativa delle famiglie in condizione di povertà. Leggi >

Povertà: stabilità solo apparente, preoccupazione in aumento

Gli ultimi dati sulla povertà in Italia pubblicati dall’Istat il 13 luglio scorso evidenziano una stabilizzazione del fenomeno più apparente che reale, alcune conferme di tendenze e l’aggravarsi del disagio per diverse categorie di popolazione ed alcune aree del Paese. 8 milioni e mezzo di poveri relativi e quasi 5 milioni di poveri assoluti nel 2016 indicano una situazione molto critica che non accenna a migliorare. Misure di contrasto diventano a questo punto non solo necessarie, ma urgenti ed indifferibili. Leggi >