Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni

Bozza di Decreto Legge di introduzione del Reddito di Cittadinanza

È attualmente in circolazione la bozza di Decreto Legge contenete le disposizioni relative all’introduzione del Reddito di Cittadinanza e agli interventi in materia pensionistica. Data la rilevanza e l’attualità del tema  pubblichiamo il testo, pur nella consapevolezza che nei prossimi giorni potrà subire modifiche anche significative. Dovrebbe partire dal 1° aprile la nuova misura che assorbirà progressivamente l’attuale Reddito di Inclusione e sarà erogata per un periodo di 18 mesi, eventualmente rinnovabili. Contributo economico abbastanza generoso, seppur diversificato tra proprietari di casa e nuclei in affitto. Molto prescrittiva la condizionalità prevista in caso di mancato rispetto degli impegni di attivazione e ammessi alla misura solo cittadini (italiani e stranieri lungo soggiornanti) con almeno 10 anni di residenza continuativa al momento della presentazione della domanda.

Il lavoro non ferma la povertà

Massimo Baldini e Giovanni Gallo su LaVoce tornano sul tema lavoro, perno del Reddito di Cittadinanza. Il lavoro è senza dubbio la via d’uscita principale dalla povertà, ma secondo i dati analizzati nell’articolo, in molte famiglie povere il lavoro è già presente, seppur in misura non sufficiente; mentre per altre, con componenti in età lavorativa ma non facilmente occupabili, aumentare il numero di occupati potrebbe non essere facile come si crede. Per le famiglie con membri “occupabili”, d’altra parte, il problema numero uno è la scarsa domanda di lavoro da parte delle imprese, in particolare nel Meridione.

Si veda a tal proposito anche l’articolo di Daniela Mesini ed Isabella Medicina pubblicato su questo sito, e il libro di Chiara Saraceno “Il lavoro non basta” edito da Feltrinelli.

 

Banca d’Italia: la tassa sui rifiuti sfavorisce le famiglie più povere

Nel numero 474 di dicembre della serie “Questioni di economia e finanza”, occasional paper di Banca d’Italia, viene presentato un interessante contributo sull’impatto della tassa sui rifiuti (Ta.ri.) sui bilanci delle famiglie italiane. In particolare, i risultati dello studio evidenziano come la tassa in questione, di fatto assimilabile ad un’imposta patrimoniale, presenti effetti redistributivi a sfavore dei nuclei con redditi più bassi. Secondo gli autori, una riconfigurazione del prelievo in chiave tariffaria porterebbe benefici sia in termini di efficienza che di equità. Scarica il report

Istat – Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie

È di recente pubblicazione il report Istat sulle condizioni di vita delle famiglie italiane. Seppure il reddito netto medio annuo è in leggera crescita rispetto agli anni precedenti, nel 2017 il 28,9% delle persone residenti in Italia continua ad essere a rischio di povertà ed esclusione sociale ed un decimo della popolazione si trova in condizione di grave deprivazione materiale. Ancora una volta le più svantaggiate risultano essere le famiglie numerose e di stranieri, e si conferma accentuata la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi. Il 20% più povero della popolazione dispone soltanto del 6,7% delle risorse totali mentre il quinto più ricco ne possiede il 39,3% complessivo.

Regione Lombardia: DGR 891/2018, Promozione del diritto al cibo biennio 2019/2020, determinazioni

Prevenire la povertà alimentare attraverso lo sviluppo dell’attività di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari con finalità sociali. E’ questo l’obiettivo che Regione Lombardia intende perseguire attraverso il Piano di azione contro la povertà alimentare 2019-2020 che punta a sostenere e sviluppare il sistema di raccolta e distribuzione delle derrate alimentari finora realizzato.
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L’Alleanza contro la povertà si esprime sulla proposta del Governo di “reddito di cittadinanza”

L’Alleanza contro la povertà ha presentato il 4 dicembre a Roma un documento di posizionamento sulla proposta del Governo di “reddito di cittadinanza”, dal titolo “Non perdiamo questa occasione” in cui si esprimono i dubbi dell’Alleanza contro la Povertà su questo provvedimento.

«Il vero cambiamento – dichiara l’Alleanza contro la povertà – non consiste nello smontare ciò che è stato realizzato dai governi precedenti bensì nell’arrivare dove questi non sono giunti. L’Alleanza propone di partire dal REI e senza stravolgere l’impianto complessivo di migliorarlo ed estenderlo sino a fornire le risposte necessarie a chiunque si trovi in povertà assoluta».

Regione Veneto: DGR 1547/2018, Reddito di Inclusione Attiva, prosecuzione

Con questa delibera la Regione Veneto dispone la prosecuzione del finanziamento delle progettualità volte all’inclusione e al reinserimento sociale e/o lavorativo delle fasce deboli nell’ambito del Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.), e la sperimentazione relativa all’estensione del R.I.A. ai nuovi Comuni aderenti.
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Regione Piemonte: DGR 7726/2018, Utilizzo delle risorse in favore di persone in condizione di poverta’ estrema

Il provvedimento dispone le modalità di utilizzo delle risorse per interventi e servizi in favore di persone in condizione di poverta’ estrema e senza dimora assegnate agli Ambiti Territoriali dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Decreto 18 maggio 2018).
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Regione Veneto: DGR 1545/2018, Interventi di contrasto alla povertà educativa

Favorire la realizzazione di attività e la sperimentazione di servizi volti a creare un contesto di crescita positivo per i minori in famiglie disagiate. E’ uno degli obiettivi del provvedimento che dispone il finanziamento di interventi di contrasto alla povertà educativa rivolti ai nuclei familiari in carico ai servizi sociali con minori di età fra 3 e 11 anni.
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Regione Piemonte: DGR 7725/2018, Profili di criticità in materia di povertà, modifiche

Attraverso questo provvedimento la Regione Piemonte recepisce le linee guida per la definizione degli strumenti operativi per la valutazione multidimensionale e per la definizione dei progetti personalizzati rivolti ai beneficiari del REI, di cui all’Intesa del 6 settembre 2018, quale documento da utilizzare per la sperimentazione negli Ambiti Territoriali, in sostituzione del precedente documento “Profili di criticità” (DGR 5369/2017).
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Rapporto Svimez 2018

L’8 novembre è stato presentato il Rapporto Svimez 2018 dal titolo “L’economia e la società del Mezzogiorno”. Il rapporto fa il punto su quanto fatto dal Reddito di inclusione sottolineandone tuttavia l’inadeguata dotazione finanziaria. Secondo Svimez quindi andrebbe colta con favore la scelta dell’attuale governo di porre al centro della manovra di bilancio 2019 una misura di contrasto alla povertà, il Reddito di cittadinanza. Secondo le stime contenute nello studio però i 9 miliardi stanziati sarebbero troppo pochi per raggiungere gli obiettivi annunciati.

Scarica tutto il materiale informativo del Rapporto sul sito di Svimez.

Rapporto 2018 del Banco Farmaceutico

Il 13 novembre Fondazione Banco Farmaceutico ha presentato il Rapporto 2018 “Donare per curare. Povertà sanitaria e donazione farmaci”. Nel corso dell’anno oltre 500 mila persone non hanno potuto permettersi cure mediche e farmaci di cui avevano bisogno, mentre circa 13,7 milioni di italiani hanno limitato le spese per visite ed accertamenti. A causa di spese più urgenti, le famiglie povere hanno destinato alla salute solo il 2,5% della propria spesa totale (circa 117 euro all’anno), contro il 4,5% delle famiglie non povere (circa 703 euro all’anno).

In attesa della pubblicazione del rapporto, guarda la presentazione di Gian Carlo Blangiardo, demografo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e leggi il commento di Redattore Sociale.