Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni

Servizi per senza dimora in Europa

Feantsa ha pubblicato il report Homelessness Services in Europe, esito di un’analisi comparativa dedicata allo studio dei servizi per le persone senza dimora in 16 paesi europei. Tra le tipologie di servizi, il documento analizza: le sistemazioni temporanee ed emergenziali, i centri diurni e i servizi non abitativi, i servizi focalizzati sulla dimensione abitativa e quelli dedicati alla prevenzione del fenomeno. In Italia è stato effettuato un approfondimento in tre realtà locali (Torino, Pisa e Biella) rispettivamente rappresentative di città grandi, medie e piccole.

RdC: memorie presentate alle Commissioni riunite della Camera dei Deputati

L’elenco delle memorie presentate alle Commissioni riunite della Camera dei Deputati XI (Lavoro pubblico e privato) e XII (Affari sociali), in occasione delle audizioni sul Disegno di legge AC 1637 per la conversione in legge del DL 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni:

Le memorie presentate alla XI Commissione Lavoro del Senato della Repubblica sono raccolte nel nuovo Punto di Welforum.

Povera Europa: dove dilaga il disagio sociale

Su LaVoce Massimo Baldini e Francesco Daveri riflettono sul fatto che per combattere la povertà sia necessario che le politiche di sostegno non discriminino chi ha più bisogno, come ad esempio i cittadini stranieri. Al contrario, i dati Eurostat mostrano come il rischio di povertà, cresciuto nel tempo e da sempre maggiormente marcato nei paesi del Sud Europa, sia molto più elevato proprio per le persone extracomunitarie. Anche nei paesi più ricchi o meno disuguali, il rischio di povertà è massimo per gli stranieri extra UE, si riduce per i cittadini di altri paesi UE e ancora di più per i nazionali.

Reddito di Cittadinanza: emendamenti approvati

Sono stati recentemente approvati dall’11° Commissione Permanente del Senato e della Camera, gli emendamenti al decreto n. 4 del 28 gennaio u.s., recante disposizioni urgenti in materia di Reddito di Cittadinanza e di pensioni. Volge quindi al termine l’esame in Aula del disegno di legge di conversione del decreto che dovrà essere concluso entro il 29 marzo p.v. Si allega di seguito il Dossier ed il Disegno di legge S. 1018 comprensivo delle modifiche apportate.

Nuovo rapporto Oxfam: bene pubblico o ricchezza privata?

Aumenta senza sosta il divario tra ricchi e poveri nel mondo. Nel 2018, 26 ultramiliardari da soli possedevano la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta. È quanto sostiene il nuovo rapporto Oxfam, pubblicato alla vigilia del meeting annuale del Forum Economico mondiale di Davos. Anche l’Italia sembra essere in linea con i dati globali: il 20% più ricco dei nostri connazionali possedeva, nello stesso periodo, circa il 72% dell’intera ricchezza nazionale. Il rapporto evidenzia, inoltre, una forte correlazione tra disuguaglianza economica e disuguaglianza di genere.

Il Reddito di Cittadinanza non fa i conti con i differenziali territoriali

Gianfranco Cerea, noto professore dell’Università di Trento, approfondisce su LaVoce, il tema degli squilibri territoriali connessi al Reddito di Cittadinanza. La nuova misura prevede importi uniformi in tutta Italia, ma come sappiamo la soglia di povertà assoluta varia di molto da Nord a Sud. Per far sì che il beneficio possa avere degli effetti correlati ai differenti livelli di bisogno occorrerebbe differenziare per lo meno gli importi della componente a copertura delle spese per l’affitto, facendo riferimento ad esempio ai dati dell’Istat o a quelli dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Altro articolo de LaVoce che torna sulla questione dei differenziali territoriali è quello di Carlo Hanau che qui linkiamo.

INPS – Manuale d’uso del Reddito di Cittadinanza

È online da qualche settimana il manuale d’uso INPS relativo al Reddito di Cittadinanza. Lo strumento dà indicazioni sulle regole di funzionamento della nuova misura: i criteri di accesso e di calcolo dell’importo, i documenti utili da presentare a corredo della domanda, le modalità di presentazione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro), le modalità di erogazione della carta elettronica e di utilizzo del beneficio economico. Ulteriori precisazioni saranno disponibili una volta definita la misura con la Legge di Conversione, a cui dovranno seguire specifiche circolari attuative.

Stranieri e Reddito di Cittadinanza: prime osservazioni

Sul sito dell’Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) Alberto Guariso commenta l’esclusione dal Reddito di cittadinanza di buona parte delle famiglie straniere che vivono in Italia. In particolare, viene contestata l’esclusione dalla prestazione degli stranieri titolari del permesso unico lavoro, che spesso vertono in condizioni economiche difficili; l’esclusione dalla prestazione dei  rifugiati politici e dei titolari di protezione sussidiaria; l’introduzione del requisito di dieci anni di residenza, in contrasto con una consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia europea e della Corte costituzionale, oltre che con l’art. 45 del Trattato sul funzionamento dell’Unione.

Italia, il paese più frammentato d’Europa

L’Italia è il paese europeo più frammentato dal punto di vista geografico. Come è noto, la geografia gioca un ruolo non indifferente nella lettura dei processi sociali ed economici: quella della nostra penisola, ad esempio, ci racconta di un paese che rimane assai diviso tra Nord e Sud. Questa disuguaglianza tra regioni rientra in un contesto di normalità oppure rappresenta un caso particolarmente grave all’interno del quadro internazionale? Ne parla Francesco Armillei su LaVoce.

Reddito di cittadinanza, disabilità e famiglie caregiver

Individuare la “famiglia” come beneficiario è corretto per definire i Livelli Essenziali. Per questo occorre considerare, tra le condizioni di fragilità, la presenza nel nucleo di una persona con disabilità, a prescindere dalle condizioni reddituali. Il Decreto sul RdC non considera questa prospettiva. L’articolo di Sara Bonanno su Superando.

Regione Lazio: DGR 810/2018, Contrasto alla povertà, programmazione 2018-2020

In attuazione dell’art. 14 del Decreto Legislativo 147/2017  “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà, il reddito di inclusione (ReI)” la Regione Lazio ha elaborato il piano regionale per il contrasto alla povertà che stabilisce le finalità da perseguire nel triennio 2018-2020.
Lazio_DGR_810_2018

Regione Marche: DGR 1632/2018, Reddito di Inclusione, linee di indirizzo regionali

Le Linee di linee di indirizzo operativo regionali relative al Reddito di Inclusione (REI), disciplinato dal D.Lgs. 147/17 “Disposizione per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”, delineano le linee procedurali ed operative per i Centri per l’impiego, le funzioni dei Comuni e degli Ambiti territoriali, oltre a compiti, ruolo e funzioni dell’Ufficio scolastico e del Terzo settore.
Marche_DGR_1632_2018