Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni

RdC: lettura comparata d.l. 4/2019 coordinato con legge di conversione

Un gruppo di lavoro Federsanità-ANCI Toscana ha recentemente messo a punto una lettura sinottica del decreto legge n.4 del 2019 pre e post conversione, comprensivo di rimandi ai riferimenti normativi citati nei vari articoli. Riteniamo possa rappresentare uno strumento utile e prezioso per orientarsi all’interno della normativa che ha introdotto nel nostro paese il Reddito di Cittadinanza e per una consultazione agevole e comparata dei relativi atti.

Reddito di Cittadinanza: un meccanismo sfuggito di mano

Gaetano Proto, in un recente articolo su LaVoce, torna sul tema della penalizzazione delle famiglie con minori da parte del Reddito di Cittadinanza, su cui già si era espressa tempo fa su Welforum Chiara Saraceno. Come sappiamo la scala di equivalenza prevista nel meccanismo di calcolo della nuova misura risulta decisamente più sfavorevole dell’ormai collaudata scala ISEE. Quello che sostiene l’autore è che oltre ad una minore valorizzazione dei componenti minorenni nel nucleo, il fatto di avere inserito un ‘massimale’ nella scala penalizza particolarmente, ed anche dal punto di vista reddituale, le famiglie numerose, cioè quelle che in teoria dovrebbero essere più tutelate dal provvedimento.

La dimanica della disuguaglianza in Italia dagli anni ’80 ad oggi

Negli ultimi decenni l’Italia, al pari degli altri Paesi Occidentali, ha registrato un forte aumento nella disuguaglianza nella distribuzione dei redditi che ha sicuramente contribuito ad acuire le disuguaglianze. Sul Menabò di Etica ed Economia Giovanni Gallo, ricercatore presso l’INAPP e membro del CAPP, fornisce alcune evidenze e confronti tra paesi a partire dai dati messi del World Inequality Database (WID), uno degli archivi più estesi sull’evoluzione storica della distribuzione mondiale dei redditi e delle ricchezze. Quello che emerge chiaramente dai dati è ad esempio che nel 2016 il 10% più ricco della popolazione deteneva il 29% del reddito lordo totale (contro il 23% del 1980), mentre il 50% più povero concentrava solo il 24% del reddito (contro il 50% di ventisei anni prima).

BES – Indicatori di Benessere Equo e Sostenibile

Siamo giunti alla terza edizione dell’Allegato sugli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) al Documento di Economia e Finanza (DEF), da quando essi sono stati introdotti nel ciclo di programmazione economico-finanziaria. Il documento monitora, in particolare, l’andamento di dodici indicatori di benessere quali, tra gli altri, il reddito medio disponibile pro-capite, l’indice di disuguaglianza, il tasso di mancata partecipazione al mercato del lavoro, la speranza di vita in buona salute. Nella presente edizione viene inoltre fornita una specifica valutazione di impatto del Reddito di Cittadinanza (RdC) sull’indice di povertà assoluta.

Per contrastare la povertà, combinare più politiche – Le slide del seminario

Si è tenuto il 14 maggio a Roma, in collaborazione con INAPP, il V seminario di welforum.it: “Per contrastare la povertà, combinare più politiche”.

A partire dall’approvazione della legge 26 sul Reddito di cittadinanza, nella sessione del mattino il discorso ha voluto per cogliere le possibili connessioni fra questa nuova misura e altre politiche generali relative all’offerta di servizi, all’integrazione dei redditi, al lavoro, alla famiglia, con interventi in merito di qualificati esperti: Elena Granaglia (Università degli Studi Roma Tre), Massimo Baldini (Università di Modena e Reggio Emilia), Stefano Sacchi (presidente Inapp) e della sociologa Chiara Saraceno.

La sessione del pomeriggio ha esplorato il cammino che concretamente si svilupperà per l’attuazione del Reddito di cittadinanza, con una prima tavola rotonda sull’integrazione degli interventi e una seconda sulla governance del sistema. Hanno partecipato esponenti ed esperti di enti pubblici, organizzazioni sociali e sindacali. Le introduzioni sono state a cura di Daniela Mesini e Maurizio Motta, rispettivamente vicedirettore e redattore di welforum.it. Scarica il programma completo.

In attesa di poter mettere a disposizione anche i video delle relazioni, presentiamo qui le slide disponibili di alcuni degli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Vi ricordiamo inoltre l’articolo di presentazione di Emanuele Ranci Ortigosa.

La povertà educativa nelle periferie: come leggere i dati

I fattori che contribuiscono alla fragilità del tessuto sociale che caratterizza le periferie sono molteplici. Per coglierli è necessario aumentare la qualità e la quantità dei dati. Nonostante i passi avanti degli ultimi anni, le carenze nei dati sono ancora notevoli. Openpolis, utilizzando il caso di Roma come esempio, mette in luce come la profondità territoriale dei dati faccia la differenza in termini di analisi. Evidenzia inoltre l’associazione tra povertà materiale e povertà educativa. Leggi l’approfondimento.

I dati aggiornati dell’Osservatorio sul Reddito di Inclusione

È recentemente stato pubblicato l’Osservatorio sul Reddito di Inclusione di Inps con i dati relativi al periodo gennaio 2018-marzo 2019, con evidenza separata alle domande decorrenti dal mese di gennaio 2019. Il REI è stato erogato complessivamente a 506 mila nuclei familiari coinvolgendo un totale di 1,4 milioni di persone, per la maggior parte (71%) residenti nelle regioni del Sud. A partire da febbraio 2019, il numero dei nuclei beneficiari registra inoltre una diminuzione dovuta, da un lato, all’effetto della presentazione delle domande tardive delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) per il 2019 e, dall’altro, all’effetto di scoraggiamento dovuto all’entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza, le cui domande potevano essere presentate a partire dal mese di marzo.

RdC: presentate un milione di domande

Il 3 maggio 2019 Inps ha pubblicato i dati relativi alle domande di Reddito di Cittadinanza disaggregate per provincia. Sono 1.016.977 le domande presentate al 30 aprile: la Campania è la regione che registra il maggior numero di richieste (172.175), seguita dalla Sicilia (161.383). Più di 90 mila richieste anche in Lazio, Puglia e Lombardia. Per quanto riguarda i canali a disposizione per la presentazione delle domande, i CAF risultano quelli più utilizzati (748.742 richieste), seguiti dalle Poste (209.605) e dai patronati (35.593).

RdC per gli stranieri? Quasi impossibile ottenerlo

Per ottenere il Reddito di cittadinanza gli stranieri devono certificare il possesso di alcuni requisiti aggiuntivi. Oltre a soddisfare le condizioni previste per tutti i richiedenti, i cittadini stranieri dovranno infatti presentare una “certificazione rilasciata dalla competente autorità dello stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana” attestante la composizione del nucleo famigliare e il possesso dei requisiti relativi a limite di reddito, Isee, patrimonio mobiliare e patrimonio immobiliare. Si tratta però di condizioni molto difficili da accertare, spesso anche negli stessi paesi UE. Su LaVoce le riflessioni di Raffaele Lungarella.

Povertà minorile

A fronte dell’aumento della povertà assoluta tra i minori di 18 anni, triplicata rispetto a dieci anni fa, Openpolis e Con i Bambini sottolineano in questo articolo la necessità di strutturare maggiormente il dibattito sulla povertà minorile e sulla carenza di servizi rivolti a questa fascia di popolazione. Le specificità italiane si riassumono in una forte immobilità sociale e nell’ereditarietà del livello di educazione. Consci del fatto che la povertà non si misura solo in termini di reddito, come sottolinea la Banca Mondiale nel rapporto Poverty and Shared Prosperity 2018, Openpolis e Con i Bambini mirano a costruire un osservatorio sulla povertà educativa e sui servizi per contrastarla, raccogliendo e strutturando i dati a livello municipale, e sub-municipale per le grandi città, e pubblicando approfondimenti periodici e report.

Diamo un’eredità a tutti i giovani

In Italia negli ultimi anni è cresciuta l’incidenza dei patrimoni e delle eredità, insieme alla loro concentrazione. Dal 1995 al 2016 infatti la quota di ricchezza netta personale detenuta dall’1% più ricco della popolazione adulta è cresciuta dal 18% al 25%.  Su LaVoce Elena Granaglia e Salvatore Morelli sostengono la necessità di introdurre, al fine di favorire un passaggio generazionale maggiormente equo, un’imposta progressiva sui “vantaggi ricevuti”, volta a ridurre la concentrazione della ricchezza nella parte alta, accompagnata da un’eredità universale, finalizzata invece ad assicurare a tutti i giovani una base di ricchezza.

Rapporto Indicatori di Sviluppo Sostenibile 2019

L’Istat ha pubblicato il Rapporto SDGs 2019. Informazioni statistiche per l’agenda 2030 in Italia, che espone i dati su numerosi indicatori descrittivi del grado di sviluppo raggiunto, in base ai criteri di “Agenda 2030”, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e fondati su 17 macro obiettivi per l’eliminazione della povertà, la protezione del pianeta, il raggiungimento di una prosperità diffusa, entro un progresso sostenibile. Il Rapporto presenta una articolata descrizione di obiettivi, sotto-obiettivi e indicatori, con i relativi valori in diverse aree del mondo. Inoltre, viene presentata una valutazione dei dati di dettaglio sui livelli di sviluppo sostenibile nelle diverse Regioni italiane, favorendo letture dei diversi territori del nostro Paese.