Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni

La Piattaforma GePI: ultime novità e manuali d’uso

La piattaforma per la gestione del ‘pilastro sociale’ del Reddito di Cittadinanza è in continua evoluzione e sul sito del Mlps sono periodicamente forniti aggiornamenti relativi alle nuove funzionalità del sistema. In particolare la nuova versione della piattaforma comprende le seguenti modifiche e novità:

  • la gestione dei controlli sulla composizione familiare
  • le rettifiche d’ufficio sul mancato possesso dei requisiti di residenza e soggiorno
  • la sezione contatti per i responsabili dei controlli anagrafici
  • la sezione FAQs

Per quanto riguarda i PUC è stata recentemente attivata in GePI una nuova funzione che consente ai Comuni di caricare sia i progetti messi in campo, sia l’elenco dei beneficiari RdC per i quali deve essere attivata la copertura assicurativa Inail.

Di seguito i link dei tutorial delle varie sezioni della piattaforma e i manuali d’uso che rappresentano versioni aggiornate e approfondite dei tutorial:

DD 11.03.2020: Proroga Avviso 1/Pais

Con Decreto Direttoriale n. 7 dell’11 marzo 2020 è stato posticipato il termine per la presentazione di progetti finalizzati all’attuazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) da finanziare a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale Inclusione. La scadenza temporale per i soggetti con un livello di spesa approvata uguale o superiore al 50% è stata prorogata dal 20 marzo 2020 alle ore 23:59 del 30 aprile 2020. Relativamente ai soggetti con un livello di spesa approvata compreso tra un importo inferiore al 50% e uguale o superiore al 5%, restano confermati i termini di presentazione fissati dall’Avviso 1/2019-PaIS.

Report di monitoraggio Reddito di Cittadinanza

Sono stati pubblicati sul sito del Ministero i report di monitoraggio RdC relativi al primo semestre di attuazione, marzo-agosto 2019. I dati presentati si riferiscono sempre alle domande accolte al netto di quelle decadute. I dati sono stati analizzati a livello nazionale, regionale e di Ambito Territoriale Sociale (ATS) e generalmente distinguono i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dai beneficiari della Pensione di Cittadinanza. Sono approfondite le diverse tipologie di nucleo familiare, il valore dell’ISEE presente all’atto della domanda, l’importo del beneficio mensile e la suddivisione della platea di beneficiari tra nuclei e individui indirizzati ai Servizi Sociali dei Comuni e ai Centri per l’Impiego (il cd. splitting).

DM 20.10.2019: I Progetti Utili alla Collettività

Con il Decreto Ministeriale del 22.10.2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8.1.2020, sono stati introdotti i PUC. Si tratta di progetti a titolarità dei Comuni, in forma singola o associata, cui sono tenuti a partecipare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, non esclusi dagli obblighi di attivazione. Per la loro attivazione è auspicabile il coinvolgimento del terzo settore tramite procedure pubbliche. Con apposito Decreto del 14 gennaio, attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, è stata approvata la Determina Inail che stabilisce il premio speciale unitario per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei soggetti impegnati nei PUC, a carico del Fondo Povertà, con il concorso delle risorse del PON Inclusione.

Di seguito:

Ocdpc 29.03.2020: Interventi urgenti di solidarietà alimentare in risposta all’emergenza Coronavirus

Il Capo del Dipartimento di Protezione Civile dispone con apposita ordinanza n. 658 del 29.3.2020, in corso di pubblicazione in G.U., il trasferimento da parte del Ministero dell’Interno entro il 31 marzo, di 400mila euro di risorse destinate ai Comuni a sostegno dei bisogni alimentari delle famiglie nell’attuale fase di emergenza sanitaria. Il contributo spettante a ciascun Comune, predeterminato attraverso un riparto che tiene conto della popolazione residente in ciascun comune (80%) e della distanza tra il valore del reddito pro capite comunale ed il valore medio nazionale (20%), sarà riconosciuto a titolo di rimborso della spesa effettivamente sostenuta. Con le suddette risorse sarà possibile l’acquisizione di buoni spesa e di generi alimentari o prodotti di prima necessità anche da distribuirsi grazie agli enti di terzo settore già coinvolti nel PO FEAD.

Forum Disuguaglianze Diversità e ASviS verso una proposta di protezione sociale universale

Il Forum DD (Disuguaglianze Diversità) e l’ASviS, insieme a Cristiano Gori, presentano una proposta di protezione sociale per integrare il decreto ‘Cura Italia’ e contenere gli effetti sociali ed economici della crisi provocati dall’emergenza sanitaria in corso. In particolare si propone l’introduzione del “Sostegno di Emergenza per il Lavoro Autonomo” (SEA) e del “Reddito di Cittadinanza per l’Emergenza” (REM). Entrambe misure temporanee ed eccezionali, la loro durata sarebbe uniformata a quella delle prestazioni straordinarie per il lavoro dipendente introdotte in seguito al diffondersi della pandemia. Con riferimento al REM, l’intendimento sarebbe quello di tutelare dipendenti precari che non hanno visto rinnovato il contratto; i saltuari; le lavoratrici e i lavoratori irregolari; e tutte le situazioni di lavoro e non-lavoro non coperte dagli altri strumenti in essere.

Circolare Mlps 1/2020: Sistema dei Servizi Sociali – Emergenza Coronavirus

La recente circolare ministeriale n. 1 del 28.03.2020 esorta il sistema dei servizi sociali a continuare a garantire lo svolgimento delle sue funzioni, pur nel rispetto delle regole e precauzioni previste nell’attuale situazione di emergenza. Particolari attenzioni devono essere rivolte a coloro che si trovano, o si vengono a trovare, in condizione di fragilità, anche in relazione alla necessità di garanzia dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali previsti dalla legge n. 328/2000. In particolare, la circolare fornisce indicazioni su diversi aspetti connessi alla gestione dei servizi socioassistenziali: la prevista eliminazione degli obblighi per i fruitori del Reddito di Cittadinanza, le protezioni per gli operatori, l’apertura dei diversi tipi di servizi per l’utenza, la continuità degli interventi in settori delicati, come il lavoro domiciliare e sui senza dimora.

Banca Mondiale stanzia 12 miliardi di dollari contro il Covid-19

Banca Mondiale stanzia un ‘iniziale’ pacchetto di 12 miliardi di dollari per far fronte all’emergenza Coronavirus. Le risorse saranno a disposizione dei paesi in via di sviluppo per sostenere sia gli interventi sanitari che l’impatto sull’economia. La priorità andrà ai paesi più poveri e a quelli ad alto rischio di infezione con bassa capacità di risposta. Lo ha annunciato il presidente di Banca Mondiale, David Malpass, il 3 marzo scorso.

Rapporto ILO: Diseguaglianze salariali e retribuzioni insufficienti

C’è forte discrepanza tra l’offerta e la domanda di lavoro, ma la causa non è attribuibile solo alla disoccupazione. Forza lavoro sottoutilizzata, disuguaglianze di genere, età, posizione geografica e reddito sono fattori determinanti. È quanto afferma il nuovo Rapporto ILO (International Labour Office) del gennaio 2020. Sarebbero 188 milioni i disoccupati, 165 milioni le persone non retribuite adeguatamente e 120 milioni coloro che hanno smesso di cercare lavoro o non vi hanno accesso. Nel 2018, nei Paesi a basso reddito, il reddito pro capite giornaliero è stato inferiore a cinque dollari. Negli ultimi 18 anni la crescita è stata solo dell’1,8% ed il divario rispetto ai Paesi a medio ed alto reddito è aumentato. Sono necessarie, afferma il Rapporto, trasformazioni strutturali, potenziamento tecnologico e diversificazione delle attività lavorative per favorire un’occupazione con più alto valore aggiunto.

Nota Ministeriale 19.02.2020: Indicazioni relative all’accesso al RdC per senza dimora e alla verifica del possesso del requisito di residenza

L’ultima nota ministeriale fornisce agli operatori comunali indicazioni in merito al trattamento delle verifiche anagrafiche per l’accesso al Reddito di Cittadinanza in caso di cittadini, italiani e non, che non risultano più essere stati iscritti in anagrafe, pur essendolo stati per un periodo superiore ai 10 anni, oppure hanno subito un’interruzione negli ultimi due anni, dovuta a cancellazione per irreperibilità anagrafica. In molti casi, si può ragionevolmente presumere che le persone siano risultate irreperibili in anagrafe per aver perso la disponibilità dell’alloggio in ragione della loro condizione di povertà e/o disagio sociale. Allo stesso modo non si può escludere a priori che queste persone, pur non avendo, o non avendo avuto, la residenza anagrafica, abbiano o abbiano avuto sul territorio nazionale la dimora abituale.

DI 24.12.2019: Riparto della Quota Servizi del Fondo Povertà 2019

Come noto, con la legge di bilancio per il 2019, il Fondo Povertà viene ridotto e finalizzato al solo finanziamento del rafforzamento dei servizi e degli interventi attivati nei Patti per l’inclusione sociale, sottoscritti dai beneficiari del Reddito di cittadinanza, che acquisiscono la natura di livelli essenziali delle prestazioni. Con il Decreto Interministeriale, registrato lo scorso 30 gennaio presso la Corte dei Conti, viene definito il riparto regionale delle risorse relative all’anno 2019, per complessivi 322 milioni di euro. Tali risorse saranno a loro volta suddivise tra gli ambiti territoriali di una medesima regione tenuto conto di specifici indicatori. Il Decreto fornisce anche indicazioni alle Regioni per l’aggiornamento dell’Atto di Programmazione Regionale dei servizi per l’attuazione del Reddito di Cittadinanza.

Inps: Osservatorio RdC – Appendice Statistica aprile 2019-gennaio 2020

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza, che periodicamente fornisce le statistiche essenziali sui nuclei familiari percettori del beneficio economico, ha pubblicato gli ultimi dati. A tutto gennaio 2020 risultano pervenute all’Inps 1 milione e 677 mila domande, di cui il 66,7% accolte, il 26,5% respinte/cancellate ed il 6,7% attualmente in lavorazione. La più parte dei nuclei in carico (88,1%), corrispondenti a 933 mila, riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, mentre i restanti 143 mila sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza. Si conferma ancora una volta la maggior concentrazione dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza nelle regioni del Sud e nelle Isole, seguite dalle regioni del Nord e da quelle del Centro.