Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni

Caritas: flash report su povertà ed esclusione sociale

Caritas Italiana ha rilasciato il Flash Report sulla povertà ed esclusione sociale 2019. Questa edizione, oltre a riportare i dati provenienti dagli oltre 3.300 Centri di Ascolto di tutta Italia, si caratterizza per la presenza di un originale focus curato insieme a Legambiente, dedicato alle connessioni tra ambiente, degrado, povertà e giustizia sociale. È ad oggi disponibile anche un’infografica di sintesi a cui farà seguito, nel corso del 2020, un report strutturato con ulteriori risultati ed elaborazioni sul tema.

Investing in children: un network contro la povertà minorile

Nasce la rete Investing in Children, un network che raggruppa le associazioni impegnate nel contrasto alla povertà minorile. Il fine di questa iniziativa è unire la conoscenza e l’esperienza dei vari soggetti impegnati in questa sfida per rimettere i minori al centro del dibattito e sensibilizzare i policy maker. Per approfondire leggi l’articolo di Valentino Santoni su Percorsi di Secondo Welfare.

L’Atlante di Save the Children: una foto preoccupante della condizione minorile

I minori in povertà assoluta sono passati da mezzo milione nel 2007 a 1,2 milioni nel 2019. La crisi ha colpito soprattutto le famiglie con figli piccoli, i migranti e ha inasprito i divari territoriali. Oltre a mostrare i dati sulla povertà assoluta dei minori, l’Atlante di Save the Children Il Tempo dei Bambini. Atlante dell’Infanzia a Rischio 2019 si occupa approfonditamente di povertà educativa, di cambiamento climatico e infanzia, e di politiche, dividendo in modo evocativo la discussione di queste tematiche in tre parti: bambini nel tempo nuovo, bambini nel tempo perduto, bambini nel tempo ritrovato. L’iniziativa mette anche a disposizione una mappa interattiva sulla povertà infantile.

Le famiglie monogenitoriali a rischio di povertà ed esclusione sociale

Negli ultimi decenni il numero di famiglie con un solo genitore è più che raddoppiato: attualmente il 14% dei minori vive in nuclei familiari monoparentali. Oltre il 90% è rappresentato da famiglie con madri sole. L’articolo di Openpolis, tramite un approfondimento dei profili di queste famiglie, evidenzia come presentino più spesso della media serie difficoltà economiche, risultando a rischio di esclusione sociale. Il contributo prende in considerazione anche la distribuzione territoriale del fenomeno e propone un focus sulla Liguria per evidenziare le differenze a livello comunale.

ASviS su povertà e disuguaglianze

Il Rapporto ASviS 2019 evidenzia un sensibile peggioramento per quanto riguarda il Goal 1 in Italia relativo al contrasto della povertà. Nel Mezzogiorno quasi la metà della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale. Secondo Istat i più penalizzati sono i giovani: in Italia la quota di famiglie giovani povere è del 10,4% e il 12,6% dei minori vive in povertà assoluta. Trend simile anche per il Goal 10 relativo alle disuguaglianze: particolarmente critiche le diseguaglianze territoriali e il divario di genere. In particolare, si segnala una considerevole distanza del Mezzogiorno dalla media italiana, soprattutto per quel che riguarda l’indice di disuguaglianza del reddito disponibile e il rischio di povertà.

Approfondisci il Goal 1 e il Goal 10, guarda le video-interviste di presentazione e consulta il database degli indicatori sul sito dell’ASviS.

Lombardia Sociale: vademecum povertà 2019

Su Lombardia Sociale Carla Dessi ha curato il vademecum sulla povertà relativo al biennio che va dalla seconda metà del 2017 alla prima del 2019. Si tratta di un’interessante raccolta di articoli e contributi dedicati all’approfondimento delle ricadute delle misure nazionali di contrasto alla povertà (REI e Reddito di Cittadinanza) in Regione Lombardia. L’analisi si concentra, oltre che sugli atti normativi regionali, anche sul tema della governance dei servizi, dell’impatto sui territori e delle conseguenze sui beneficiari raggiunti da tali misure.

Le relazioni tra Reddito di Cittadinanza e lavoro nero

Sono oltre 960 mila le domande di Reddito di Cittadinanza accolte in Italia, pari a poco più della metà dei nuclei familiari in condizione di povertà assoluta nel nostro Paese. Il maggiore livello di copertura si registra al Sud, in realtà che presentano però, al tempo stesso, anche la più elevata presenza di occupati non regolari. È quanto emerge da un’anticipazione del Rapporto BCC Mediocrati sull’economia regionale realizzato da Demoskopika: secondo lo studio infatti, le domande di Reddito di Cittadinanza prevalgono proprio laddove il lavoro irregolare è maggiore, vale a dire in Calabria, Sicilia e Campania.

Leggi l’articolo su Redattore Sociale.

Le tante ragioni per continuare ad occuparsi delle disuguaglianze

Sul Menabò di Etica ed Economia Elena Granaglia riflette sull’importanza dell’analisi delle disuguaglianze. Contrariamente alla tesi più diffusa secondo la quale i veri problemi del nostro Paese sono povertà e bassa crescita, l’autrice presenta una breve disamina dell’andamento delle disuguaglianze di reddito e di ricchezza in Italia, sostenendo la necessità di attuare una politica seria in grado di contrastarle. Tale politica, da un lato, agirebbe verso il contrasto della povertà e dell’impoverimento con effetti benefici anche sulla crescita e, dall’altro, genererebbe una risposta a problemi etici e di giustizia sociale.

Reddito di Cittadinanza: dati Inps aggiornati ad ottobre

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza che periodicamente fornisce le statistiche essenziali sui nuclei familiari percettori del beneficio economico, ha pubblicato gli ultimi dati riferiti al periodo aprile-settembre 2019. All’8 ottobre 2019 risultano pervenute all’Inps 1 milione e 522 mila domande, di cui il 65% accolte, l’8% attualmente in lavorazione e il 28% respinte o cancellate. Le persone che beneficiano di Reddito/Pensione di Cittadinanza sono 2,3 milioni, di questi quasi il 65% vive nel Mezzogiorno.

Povertà e PON Inclusione

Con Decreto del Direttore Generale per la Lotta alla povertà e per la programmazione sociale del 27 settembre 2019 è stato adottato l’Avviso pubblico n. 1/2019 PaIS. Si tratta di un bando non competitivo rivolto agli Ambiti Territoriali, in continuità con l’Avviso 3/2016 e finalizzato al finanziamento degli interventi di inclusione attiva e di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale previsti nei Patti per l’Inclusione Sociale sottoscritti nell’ambito del Reddito di Cittadinanza e di altre misure regionali e locali di contrasto alla povertà. Lo stanziamento previsto è di 250 milioni di euro, ripartiti tra le Regioni, in base al livello di avanzamento della spesa del progetto finanziato sull’Avviso 3/2016 alla data del 6 dicembre 2019. Sulla pagina dedicata è possibile scaricare tra l’altro le tabelle regionali di riparto delle risorse, la scheda intervento e lo schema di convenzione di sovvenzione.

Reddito di Cittadinanza e formazione

Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sezione dedicata al Reddito di Cittadinanza, è stata attivata un’apposita pagina dedicata all’attività formativa rivolta gratuitamente agli operatori del sociale. L’obiettivo degli interventi formativi che il Ministero sta promuovendo è quello di assicurare metodologie uniformi e appropriate su tutto il territorio nazionale, finalizzate ad accompagnare i cittadini nel loro percorso di fuoriuscita dalla condizione di povertà. La formazione prevista, sviluppata con la collaborazione di Banca Mondiale, Università di Padova ed il prezioso supporto del Cnoas, secondo differenti articolazioni e livelli di approfondimento, è disponibile sia online che in presenza. L’accesso alla formazione online, strutturata secondo una modalità interattiva, è possibile registrandosi al portale Cliclavoro. Qui seguito le istruzioni relative.

Valutazione degli esoneri dagli obblighi di attivazione del Reddito di Cittadinanza

La Conferenza Stato-Regioni del 1° agosto 2019 ha sancito alcuni principi e criteri generali che i servizi competenti devono adottare in sede di convocazione dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, valutazione degli esoneri dagli obblighi di attivazione, nonché alcune prime fattispecie di ulteriori casi di esoneri. Ad esempio, la prima convocazione dei beneficiari RdC per la stipula del Patto per l’inclusione sociale da parte dei servizi dei Comuni competenti per il contrasto della povertà – analogamente a quella del Patto per il lavoro da parte dei centri per l’impiego – può essere effettuata anche con mezzi informali, quali messaggistica telefonica o posta elettronica, mentre la gestione dei successivi appuntamenti potrà essere effettuata tramite la piattaforma GePI.