Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni nella sezione “Dati e ricerche”

Nota Istat su redistribuzione del reddito in Italia nel 2016

L’Istat, sulla base di un modello di micro simulazione che considera l’effetto dell’imposizione fiscale e contributiva dei trasferimenti monetari, stima che l’intervento pubblico abbia determinato nel 2016 una riduzione consistente della disuguaglianza. Le principali politiche redistributive quali il bonus di 80 euro, l’aumento della quattordicesima per i pensionati e il SIA, avrebbero aumentato l’equità della distribuzione dei redditi disponibili (passaggio dal 30,4 al 30,1 dell’indice di Gini) e ridotto il rischio di povertà (dal 19,2 al 18,4%).

Leggi il testo integrale e la nota metodologica.

Le povertà in Toscana: Primo Rapporto, 2017

E’ stato presentato lo scorso 15 giugno a Firenze il Rapporto sulla povertà in Regione Toscana. Il lavoro è stato curato dall’Osservatorio Regionale ed in particolare dal gruppo di lavoro su “Esclusione Sociale e Povertà”, con la collaborazione di Anci, Università di Siena ed Irpet. Il Rapporto, insistendo sulla multidimensionalità e dinamicità del fenomeno e sui meccanismi di impoverimento, presenta degli interessanti approfondimenti circa lo stato di attuazione del SIA in Regione ed alcune esperienze territoriali in materia di povertà alimentare e recupero delle eccedenze.

Scarica qui il Rapporto.

Per tanti, non per tutti: sfide e possibili soluzioni per la sanità italiana

Il 7 giugno 2017 a Roma, in occasione del settimo Welfare Day, è stato presentato il Rapporto sulla sanità italiana curato da RBM Assicurazione Salute e Censis (qui è possibile scaricare il Pdf della sintesi dei risultati).  I contenuti del rapporto offrono dati interessanti sul fronte della spesa sanitaria e sulla sua articolazione all’interno del nostro Paese. Per tanti, non per tutti. È questo il messaggio lanciato dallo studio: aumenta la spesa sanitaria per gli italiani, crescono i divari tra Regioni e nell’ultimo anno circa 12,2 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure.

Leggi le riflessioni di Stefano Bruni su Percorsi di SecondoWelfare e di Giuseppe Costa su Superando.it.

Disuguaglianze e disabilità, in un deserto di dati

Sappiamo che la presenza in famiglia di uno o più componenti con disabilità costituisce uno dei primi fattori di impoverimento. Eppure mancano dati statistici sistematici, disponibili a livello territoriale, a supporto delle politiche di inclusione. La condizione di disabilità non è entrata nell’analisi delle disuguaglianze elaborata nel Rapporto annuale 2017 dell’Istat: il quadro tratteggiato è parziale, non avendo considerato uno degli elementi centrali del fenomeno. Lo evidenzia Daniela Bucci nell’articolo pubblicato il 18 maggio 2017 su Condicio.

Cosa sappiamo della salute diseguale in Italia?

In Italia chi è più povero di capacità e risorse è più esposto a fattori di rischio per la salute, si ammala più spesso, in modo più grave e muore prima. Questo è l’incipit del fascicolo curato da Giuseppe Costa, e pubblicato su Gruppo Solidarietà, sulle disuguaglianze di salute. Quali sono le principali ricadute per la programmazione delle politiche di salute? Come fare dell’Italia il paese che tutela meglio la salute uguale per tutti?

Scarica in formato Pdf la ricerca.

Lavoro, imprese e finanza: una partita a tre sul PIL

Enrico D’Elia e Stefania Gabriele presentano i risultati di una stima originale della distribuzione funzionale del reddito in Italia basata sui conti dei settori istituzionali. I risultati raggiunti, differenziandosi sotto vari aspetti da quelli di altre stime, riflettono i cambiamenti strutturali dell’economia italiana. Tra i principali: la quota del lavoro ha continuato a diminuire anche in anni recenti, i redditi da capitale delle società hanno tenuto, e gli utili delle società non finanziarie sono diminuiti.

Approfondisci la ricerca su Menabò di Etica ed Economia.

“Un mondo in bilico”, le proposte della Caritas ai grandi della Terra

In un dossier pubblicato in occasione del Vertice del G7 in corso in Sicilia, la Caritas italiana raccoglie le speranze della comunità globale. “Ascoltare i poveri e il pianeta oggi ci chiama a essere cittadini consapevoli, a trovare terreni di convergenza con chi ha a cuore il destino del mondo e dell’umanità. La razionalità deve tornare in gioco per aiutarci ad ascoltare il mondo, identificare il cambiamento necessario, metterci in marcia con le nostre comunità con un impegno che deve toccare ogni livello e che parta dalla capacità di condividere”.

Scarica in pdf il rapporto completo.

Il Rapporto Istat 2017 descrive una Italia delle disuguaglianze

L’Istat ha pubblicato il suo Rapporto annuale 2017, che descrive composizione e trend della popolazione, abbinata a diverse letture della società italiana: lavoro, povertà, accesso ai servizi sanitari. Sono molti i dati di rilevo anche per le politiche di welfare, come la presenza nel paese della quota di anziani più alta in Europa (in Italia il 22% degli abitanti ha almeno 65 anni, e la speranza di vita ha raggiunto gli 80,6 anni per gli uomini e gli 85,1anni per le donne e nel 2016). Nonché l’analisi delle fasce di popolazione con le peggiori condizioni economiche (le famiglie con stranieri, più colpite dalla crisi e con reddito inferiore del 40% alla media, e le famiglie numerose). Il rapporto contiene anche una nuova classificazione della popolazione in “raggruppamenti sociali”, realizzata su base statistica, che secondo Istat dovrebbe superare quella più tradizionale per classi sociali, considerata ormai vetusta. L’esercizio metodologico e di merito ha suscitato qualche polemica.

Scarica qui la presentazione di sintesi del Rapporto.

Scarica qui il testo completo del Rapporto.

Sostegno per l’Inclusione Attiva: la ricerca dell’Alleanza contro la povertà

Liliana Leone, direttrice del CEVAS (Consulenza e Valutazione nel Sociale) e nota esperta di valutazione di politiche e programmi, spiega gli obiettivi ed i contenuti del monitoraggio del SIA da parte dell’Allenza. Il processo di implementazione della misura e l’analisi delle modalità di gestione dei progetti di inserimento sono i principali focus della ricerca, che potrà fornire utili conoscenze per meglio orientare la messa a regime del nuovo REI.

Leggi l’articolo su Percorsi di SecondoWelfare.

La disabilità come fattore di impoverimento

Una conferma della relazione tra disabilità e povertà arriva dal “Rapporto Osservasalute 2016” curato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il rapporto offre un’analisi dello stato di salute degli Italiani e della qualità dell’assistenza sanitaria a livello regionale. All’interno del corposo documento sono evidenziati alcuni indicatori che descrivono una situazione di maggior difficoltà economica sentita nelle famiglie al cui interno vive una persona con limitazioni nelle attività quotidiane, con importanti variazioni a livello regionale.

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