Povertà e disuguaglianzePost nella sezione “Punti di vista”

Il welfare fiscale in Italia: caratteristiche ed effetti distributivi della “mano invisibile” dello stato sociale

Il Punto di Welforum Con questo contributo apriamo un “Punto” di Welforum dedicato ad approfondire il tema del welfare fiscale: cos’è e perché è importante studiarlo, ovvero quali sono le sue implicazioni? Il welfare fiscale è stato poco studiato in Italia. È importante farlo per capire l’evoluzione della protezione sociale (e delle politiche fiscali), del welfare aziendale e per coglierne gli impatti distributivi. È inoltre importante farlo integrando nell’analisi i fattori economici con quelli sociali e politici. Il welfare fiscale si caratterizza infatti per l’opacità delle misure e dei relativi effetti e per la capacità di catalizzare consenso politico. I prossimi contributi approfondiranno il ruolo del welfare fiscale nella promozione del welfare aziendale, nelle politiche abitative e per le famiglie con figli e, non ultimo, gli impatti distributivi del welfare fiscale in Italia. Leggi >

La disuguaglianza è per sempre. L’immobilità in Italia

Se gli indicatori con cui si misura la disuguaglianza economica registrano un aumento vuol dire – ed è banale – che le distanze economiche tra le persone sono aumentate. Questo è quanto è avvenuto in Italia, e non solo, negli scorsi decenni per quello che riguarda i redditi delle famiglie e delle persone e, in modo marcato, per quella importante componente dei redditi complessivi rappresentata dai redditi da lavoro. Ma per comprendere a fondo le disuguaglianze, i meccanismi che le generano, la loro accettabilità e anche il modo in cui si potrebbero correggere non ci si può limitare, come troppo spesso avviene, a sottolineare che le disuguaglianze sono aumentate. Lumi per acquisire essenziali conoscenze a questo riguardo può darli la risposta alla domanda: anno dopo anno, i ricchi e i poveri sono sempre gli stessi o le posizioni in alto e in basso nella scala dei redditi sono occupate da individui diversi? Leggi >

La guerra sta imponendo grandi cambiamenti

La tragedia della guerra in Ucraina ha tanti volti e genera tante conseguenze anche nei paesi non coinvolti. Oltre all’afflusso straordinario di rifugiati c’è la prospettiva, evocata da autorevoli previsori, di ripiombare nella micidiale combinazione di inflazione e recessione. C’è una nuova spinta all’ampliamento delle disuguaglianze. C’è in atto, secondo vari indicatori, un aumento della popolazione in stato di povertà e particolarmente di quella che ormai si definisce povertà energetica, misurabile con il costo complessivo delle varie forme di energia necessarie alla normale vita di una famiglia (benzina, gas, elettricità) in quota del reddito disponibile. Leggi >

Ma un assegno non fermerà la denatalità

#fuoridalcoro Con il mese di marzo arriva il nuovo Assegno unico universale per i figli: uno strumento che modernizza il nostro sistema di welfare, ma sul fatto che riuscirà a raddrizzare la curva discendente delle nascite in Italia è lecito avanzare qualche dubbio. Intanto perché sono poche le famiglie che l’hanno richiesto, finora. In secondo luogo, perché la nuova misura riassorbe prestazioni precedenti, frammentate tra loro, e per chi beneficiava di quelle l’effetto aggiuntivo netto del nuovo assegno è relativo. Infine, la misura è progressiva sulla base delle condizioni economiche familiari, viene quindi sottolineata la sua debole componente universalistica. Leggi >

Povertà educativa minorile e governance partecipativa

In questo particolare momento storico caratterizzato da un’Europa già segnata da profonde diseguaglianze, acuite ed estremizzate dalla pandemia da Covid-19 e dalle recenti tensioni belliche ai suoi confini, vi è una rinnovata attenzione al mondo dei minori e alla necessità di cogliere le sfide della società contemporanea, anche a seguito dell’istituzione dell’Anno Europeo della Gioventù 2022, fortemente voluto dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Si riprendono qui alcuni temi contenuti nell’Inapp paper dedicato alle strategie di contrasto alla disuguaglianza attraverso interventi sulle condizioni che le determinano in età scolare, soffermandoci sui Patti Educativi di Comunità e sui progetti pilota promossi dall’Unicef e dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Leggi >

Pandemia e politicizzazione delle politiche contro la povertà in Italia

La pandemia di Covid-19 ha rappresentato (e rappresenta) un formidabile stress-test per il welfare state italiano e per gli schemi di contrasto alla povertà in particolare. Vediamo, a partire dall’introduzione del REM, se in questa delicata fase emergenziale hanno essenzialmente prevalso decisioni ed interessi partitici o scelte politiche orientate all’efficacia degli interventi. Ciò consentirà, in conclusione, di avanzare alcune riflessioni circa le caratteristiche della politics del reddito minimo in Italia, a quasi tre anni dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza. Leggi >

I trasferimenti monetari alle famiglie e la pandemia da Covid-19

I trasferimenti sociali in Italia vengono osservati in rapporto alla dinamica congiunturale economica degli ultimi decenni, ed in un contesto caratterizzato da un forte aumento dei tassi di povertà. Viene quindi considerato il ruolo dell’economia nelle scelte di spesa in welfare, e allo stesso tempo la capacità redistributiva del sistema di welfare Italiano prima e dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19. La principale evidenza che emerge è un poco appariscente ma costante incremento di lungo periodo dei trasferimenti monetari e del loro effetto redistributivo, che trova conferma anche nelle politiche di reazione al Covid-19. Alla radice di tale incremento vi sono certamente l’aumento dell’incidenza della povertà e l’inasprirsi delle condizioni economiche delle famiglie più povere. Leggi >

Pandemia e diseguaglianze, (ri)facciamo il punto

La pandemia da Covid-19 non rallenta la sua corsa. Tra varianti più o meno contagiose e previsioni più o meno ottimistiche, sono trascorsi ormai 24 mesi di fatiche e altalenanti restrizioni. L’emergenza sanitaria prosegue e così pure la crisi economica, occupazionale e sociale. Seppure oggi le stime relative alla crescita del PIL sono abbastanza ottimistiche, il commercio con l’estero è in ripresa, così come sono in miglioramento le attività produttive ed i consumi delle famiglie, anche grazie alla fiducia generata dall’innesto di ingenti risorse introdotte sia a livello nazionale che comunitario, il cammino sarà lungo e l’impatto sulle disuguaglianze non sarà certo riassorbibile facilmente. Leggi >

La Child Guarantee nella lotta contro la povertà educativa e l’esclusione minorile

Contrastare le disuguaglianze che ostacolano il pieno sviluppo dei minori non è solo un imperativo di giustizia sociale, ma anche un investimento che genera ritorni positivi tanto per la coesione della società quanto per il pieno sviluppo dei sistemi economici. L’integrazione in età adulta nella struttura economica è, infatti, una delle condizioni per la piena partecipazione alla vita sociale, mentre la formazione di giovani leve qualificate e preparate consente di ridurre il gap con le competenze richieste dal mercato e migliora l’adattamento delle forze produttive alle necessità emergenti.

Con Child Guarantee, o Garanzia europea per l’Infanzia, istituita con la Raccomandazione 2021/1004 del Consiglio UE del 14 giugno 2021, la Commissione europea si propone appunto di attuare un’importante azione di contrasto alla povertà educativa e all’esclusione dei minori e di assicurare l’accesso a determinati e fondamentali servizi di qualità. Leggi >

4. Le segnalazioni di welforum sul PNRR

Il Punto di Welforum Organizzata in ordine cronologico, la raccolta di segnalazioni che proponiamo in questa quarta parte del Punto sul PNRR comprende documenti e articoli ritenuti di interesse sul tema e a cui il lettore può liberamente accedere tramite link. Non si tratta quindi di indicazioni bibliografiche complete ed esaustive, ma dell’offerta di una diretta lettura di scritti interessanti di fonte diversa da Welforum.it. Leggi >

Homelessness e professioni sociali

Il contributo propone una breve riflessione sul ruolo centrale delle helping profession nelle politiche di contrasto alla grave marginalità adulta. Partendo dall’eterogeneità e molteplicità di situazioni che il termine homelessness va ad inquadrare, si intende sottolineare come i professionisti dei servizi socioassistenziali non siano assolutamente dei meri esecutori, ma piuttosto “strumenti” fondamentali di attuazione e riorientamento delle policies, nonché osservatori precoci di mutamenti sociali che la pandemia ha reso evidenti. Leggi >

2.8. Grave marginalità adulta e PNRR

Il Punto di Welforum Il PNRR da una significativa attenzione al tema della grave marginalità adulta, prevedendo una serie di azioni specifiche per contrastarla. La Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, pur apprezzando lo sforzo, sottolinea la necessità di partire dalle esperienze innovative già sperimentate sul campo e di passare, da un approccio tamponatorio e limitato nel tempo, ad interventi più continuativi e strutturali, nella direzione di una più complessiva esigibilità dei diritti che coinvolga la comunità tutta. Leggi >