Povertà e disuguaglianzePost nella sezione “Punti di vista”

Reddito di cittadinanza: le forti criticità sulla povertà minorile

Il reddito di cittadinanza presenta tre indubbi aspetti positivi: un maggiore livello di copertura e una maggiore generosità media e una specifica attenzione per chi vive in affitto. A fronte di questi aspetti positivi, ce ne sono altri altamente problematici. Tra questi, uno appare poco messo a fuoco nel dibattito: la scarsa attenzione che questa misura presta alla povertà minorile, che pure è, insieme a quella giovanile, il fenomeno più preoccupante all’interno della diffusione della povertà. Leggi >

Il reddito di cittadinanza: molti limiti e qualche opportunità

La recente istituzione del Reddito di cittadinanza, e le maggiori risorse previste per il finanziamento di una misura nazionale di contrasto delle povertà, potrebbe per certi versi superare i limiti e le difficoltà attuative che ha incontrato il REI. Il decreto istitutivo presenta, però, ancora incertezze organizzative non secondarie che attenuano significativamente la sua capacità innovativa, criticità dei soggetti ai quali è affidato l’attuazione delle disposizioni, semplificazioni gravi nel rappresentare la condizione di povertà e le sue esigenze di welfare. Leggi >

Reddito di cittadinanza: cronaca di una morte (non) annunciata

Dopo numerosi annunci e tante anticipazioni di una misura (che ormai non sarà più), abbiamo avuto finalmente la possibilità di leggere la bozza finale del Decreto che disciplina il Reddito di cittadinanza e alcune misure previdenziali, come la pensione di cittadinanza e la cosiddetta “quota 100”. E se fino ad oggi l’opinione pubblica e gli stessi addetti ai lavori si dividevano tra quanti si attendevano una rivoluzione copernicana nelle politiche attive del lavoro, e quanti pensavano ad un mero restyling poco più che nominalistico del pre-esistente ReI, in realtà il quadro che comincia delinearsi dinanzi a tutti noi è ben più complesso. Leggi >

Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà: questioni aperte

Per scongiurare il rischio che il RC perda il suo carattere di misura universale, sono necessarie modifiche del disegno per contenerne il costo. Considerato che l’importo di 780 euro corrisponde a una delle linee di povertà assoluta più alte, si potrebbero ridefinire gli importi della misura facendo riferimento alla media (nazionale o per area geografica) delle linee di povertà assoluta per le diverse tipologie familiari, calcolate al netto della componente affitto per i proprietari di casa. Leggi >

Reddito di Cittadinanza: contrasto alla povertà o sussidio di disoccupazione?

Sembra che il Reddito di Cittadinanza stia abbracciando sempre più un approccio lavoristico. L’obiettivo principale è l’inserimento lavorativo di disoccupati poveri attraverso misure di politica attiva da realizzarsi grazie al rafforzamento dei Centri per l’Impiego, che con la nuova misura acquisirebbero un ruolo centrale. Ma siamo proprio sicuri che l’unico bisogno dei poveri sia il lavoro? E che il lavoro sia sempre garanzia di fuoriuscita dalla povertà? Leggi >

Legge di bilancio 2019: il delicato passaggio dal Rei al Reddito di cittadinanza

Dal 1 luglio 2018 l’Italia ha finalmente un intervento universale contro la povertà, il Reddito di inclusione. Rispetto al nostro tradizionale sistema assistenziale nazionale il Rei è innovativo perché: beneficia tutti coloro che sono in situazione di grave bisogno; unisce sostegno e inclusione; impegna le risorse locali e di prossimità; prevede processi e risorse specifiche per lo sviluppo di reti locali istituzionali, organizzative, solidaristiche. Il contratto stipulato fra gli attori dell’attuale governo prevede ora una diversa misura per il contrasto della povertà, il Reddito di cittadinanza. Si propone quindi il delicato passaggio dall’una all’altra misura. Rei e Reddito cittadinanza sono oggi entrambi riconducibili alla categoria dei redditi minimi, ma ciascuno dei due è segnato dalla sua ispirazione originaria. Il Rei ha come riferimento i redditi minimi europei, con forte selettività sui più poveri e modesta integrazione mensile del loro reddito. Il Reddito cittadinanza, assume come riferimento un target più esteso: tutti i poveri più quelli in grave disagio, verso i quali operare in termini anche redistributivi, integrandone il reddito mensile, e soprattutto offrendo loro un lavoro. Leggi >

Reddito di Cittadinanza: le principali questioni poste dall’Alleanza contro la povertà

Cristiano Gori, ideatore e responsabile scientifico dell’Alleanza contro la povertà in Italia, sintetizza i principali punti di attenzione per l’attuazione del Reddito di Cittadinanza, a partire dalla capitalizzazione dei saperi e delle esperienze pregresse. Altre questioni riguardano il ruolo dei Centri per l’impiego in affiancamento ai servizi sociali ed un approccio progressivo all’estensione della platea dei potenziali beneficiari in modo da consentire un effettivo lavoro di progettazione sui casi*.

* L’articolo è già stato pubblicato il 27 ottobre 2018 nella sezione Commenti de Il Sole 24 Ore con il titolo: “Reddito di cittadinanza per salvare i super poveri”. Leggi >

Lotta alla povertà: i servizi al centro

In occasione dell’uscita del nuovo volume edito da Maggioli, si presenta di seguito l’intervista rilasciata dalla curatrice Daniela Mesini che, a partire dall’esperienza di implementazione del Reddito di Inclusione, evidenzia i nodi aperti e le principali condizioni necessarie per lo sviluppo di una politica di contrasto alla povertà che vada oltre il REI. Leggi >

Legge di Bilancio 2019: le richieste dell’Alleanza contro la Povertà

In occasione dell’imminente presentazione del disegno di Legge di Bilancio 2019, l’Alleanza contro la Povertà chiede al Governo di compiere scelte decisive per la lotta alla povertà assoluta in Italia. Le richieste sono sintetizzate in un documento, presentato il 27 settembre a Roma, e allegato di seguito. Dopo un opportuno chiarimento sulle differenze tra REI, Reddito di Inclusione Sociale (REIS) e Reddito di Cittadinanza, l’analisi si concentra sulla necessità che con il nuovo disegno di riforma si evitino alcuni rischi, tanto facili quanto insidiosi per la sua efficacia, e si persegua invece l’opportunità di dotare il Paese di una misura finalmente in grado di dare risposte a tutti coloro che si trovano in situazioni di indigenza.

Scarica il documento dell’Alleanza contro la Povertà. Leggi >

Prove di welfare condizionale nelle misure di sostegno al reddito

La condizionalità e le sanzioni ad essa associate in caso di mancato rispetto dei vincoli previsti nel patto tra utente e sistema dei servizi sociali o del lavoro caratterizzano sempre più le nuove misure di policy dedicate al contrasto alla povertà (REI) e al sostegno al reddito in caso di perdita dell’occupazione (NASPI). Sembra dunque opportuno aprire un ragionamento di ampio respiro sull’efficacia di tali meccanismi, tenendo in considerazione anche quanto emerge da letteratura internazionale e indagini specifiche condotte in altri paesi. Leggi >

L’auspicabile cambiamento nelle politiche sociali

Nel nostro paese in questi anni si susseguono e si confrontano con vario esito proposte di revisione del sistema pensionistico che comportano anche effetti redistributivi diretti o indiretti fra le generazioni e fra le categorie di beneficiari. Stupisce invece che a fronte del clamoroso fallimento del nostro sistema assistenziale nel contenere i più gravi effetti sociali della crisi economica la dirigenza politica non abbia finora aperto alcuna riflessione critica sulla passata e tuttora operante distribuzione dei benefici della spesa assistenziale. Certo, a fronte dell’esplodere del problema povertà si è denunciata l’assenza di una specifica protezione a questo mirata, e si sono avviati prima il SIA e poi il REI, ma con tanto ritardo e tanta difficoltà a reperire risorse che l’incidenza di queste misure è tuttora assai limitata, potremmo dire che ne beneficiano solo un quarto delle famiglie povere, e con una integrazione dei loro redditi molto molto limitata. La difficoltà a reperire risorse adeguate è anche una delle ricorrenti obiezioni alla fattibilità del Reddito di Cittadinanza, cavallo di battaglia elettorale del M5S ora assunto nel Contratto di Governo. Leggi >

Il Reddito di Cittadinanza: una possibile mappa cognitiva

Questo articolo concorre in modo originale a esplorare alcune delle matrici culturali che hanno concorso ad ispirare e orientare l’attenzione di Grillo e del M5S sul tema del reddito di cittadinanza, e che stanno quindi a monte della loro stessa proposta normativa. Secondo l’autore il dibattito sul Reddito di Cittadinanza è stato fortemente caratterizzato dal confronto tra esperti in relazione al ‘reddito minimo garantito’, una misura diffusa in molti sistemi nazionali come ammortizzatore sociale di ultima istanza. Leggi >