Povertà e disuguaglianzeSegnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Come intervenire sul Reddito di Cittadinanza

Fernando Di Nicola, economista e dirigente della Direzione Studi Inps, fornisce in due articoli successivi apparsi di recente su LaVoce alcuni spunti di riflessione su come migliorare il Reddito di Cittadinanza. Nel primo articolo, fa un bilancio a 18 mesi dall’introduzione della misura, evidenziandone la scarsa copertura dei poveri per criteri di accesso troppo stringenti, ed in contrapposizione la fruizione da parte di una nutrita schiera di non meritevoli, soprattutto lavoratori del sommerso. Nel secondo articolo si concentra invece sulle migliorie necessarie, tra le quali un allentamento del vincolo della residenza per gli extracomunitari, un’abolizione dei requisiti patrimoniali nel calcolo della situazione economica ed una riduzione dell’importo medio dell’assegno.

In aumento anche le disuguaglianze di longevità

Su LaVoce Simone Ghislandi e Benedetta Scotti analizzano le disparità socio-economiche relative alla speranza di vita nel nostro Paese. Secondo le più recenti stime Istat gli uomini più istruiti avrebbero un vantaggio nella speranza di vita alla nascita di 3,5 anni rispetto a quelli meno istruiti. Il XIX Rapporto annuale dell’Inps sottolinea inoltre una marcata correlazione positiva tra longevità e stato socio-economico, sia per reddito che per qualifica: gli uomini a basso reddito e a qualifica operaia avrebbero non solo una speranza di vita inferiore, ma anche una maggior incertezza circa l’effettiva durata della stessa. Gli autori sottolineano l’importanza di studiare l’evoluzione delle disuguaglianze di longevità per individuare parametri utili a orientare le politiche previdenziali verso una maggiore equità.

Alleanza contro la Povertà: 8 proposte su RdC e REM

L’Alleanza contro la Povertà ha avanzato al Governo 8 proposte per ridisegnare il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza in maniera più equa, inclusiva e attenta alle nuove emergenze sociali nate con la pandemia. Alcune delle proposte avanzate sono l’incremento del sostegno economico per le famiglie in povertà con figli; l’ampliamento della platea dei beneficiari includendo i cittadini stranieri attraverso la riduzione degli anni di residenza richiesti per l’accesso alla misura; l’accesso al RdC anche ai beneficiari REM; l’eliminazione della sospensione di un mese dell’erogazione per coloro che hanno diritto al rinnovo; la reintroduzione dell’analisi preliminare da parte del segretariato sociale per garantire un’adeguata valutazione multidimensionale dei bisogni.

Confcooperative: aumento della povertà e della rabbia sociale

In un recente articolo apparso su Vita il 30 luglio u.s., Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, lancia un monito sul preoccupante aumento della povertà dopo il lockdown. Sarebbero a rischio oltre 830 mila posti di lavoro. Servono subito risorse per politiche strutturali che tendano sia alla salvaguardia dell’attuale occupazione, ma soprattutto alla creazione di nuovo lavoro. Solo rilanciando innovazione, competitività e occupazione – afferma Gardini – potremo far fronte ai debiti che abbiamo contratto, ridurre le diseguaglianze e costruire un modello di Paese più equo, più sostenibile.

Reddito di Cittadinanza: riflessioni di un costituzionalista

Vincenzo Casamassima, professore associato di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Benevento, affronta sulle pagine della Rivista AIC (Associazione Italiana Costituzionalisti), alcune criticità relative al Reddito di Cittadinanza, auspicando nel futuro prossimo un coordinamento tra le politiche a diverso titolo coinvolte nel contrasto alla povertà. Partendo dalle finalità generali della misura e dal contesto normativo in cui si colloca, prende in considerazione il target di riferimento, i presupposti giuridici della condizionalità e per finire presenta anche alcune riflessioni sui PUC e sull’impatto dell’emergenza sanitaria in corso.

Lotta alla povertà: il Coronavirus cambia lo scenario

Su LaVoce Massimo Baldini e Cristiano Gori riflettono sulla necessità di introdurre un sistema di valutazione delle politiche di contrasto alla povertà, e in particolare dell’impatto del Reddito di Cittadinanza e del REM su tale fenomeno. Un altro tema messo in evidenza dagli autori riguarda l’esigenza di modificare le risposte introdotte da queste politiche alla luce dell’emergenza Covid-19: l’obiettivo della fase 2 dovrà infatti consistere in una revisione del RdC, con l’obiettivo di rispondere in modo più adeguato al mutato contesto socio-economico.

La proposta di un Reddito di Emergenza contro la crisi: un bilancio

Il 30 marzo scorso Forum Disuguaglianze Diversità e ASviS, insieme a Cristiano Gori, avevano presentato la proposta del Reddito di Emergenza rivolto a chiunque si trovasse in grave difficoltà economica dopo la diffusione del Covid-19 e non fosse tutelato da altre misure di sostegno al reddito. Il REM è stato in effetti inserito nel Decreto Rilancio, ma vi sono alcune preoccupazioni circa la capacità della nuova misura, così come è stata introdotta, di riuscire effettivamente a sostenere la popolazione economicamente più fragile. La nota pubblicata il 3 giugno mette a confronto il REM entrato in vigore con la proposta originaria.

Forum DD: durante e dopo la crisi per un mondo diverso

Forum Disuguaglianze Diversità ha recentemente pubblicato un’interessante position paper dal titolo Durante e dopo la crisi per un mondo diverso. Il documento, riflettendo su perché, cosa, come e con chi realizzare un futuro di giustizia sociale e ambientale battendo le disuguaglianze pre-Covid-19, prefigura tre possibili scenari prodotti dalla crisi. La prima opzione ha a che fare con la ripresa della strada mediante la correzione delle “imperfezioni”, la seconda con l’accelerazione della dinamica autoritaria, la terza con il cambiamento di rotta verso un futuro di emancipazione sociale. Affinché l’ultimo scenario si possa realizzare servono però tre requisiti: una visione del futuro che parli ai sentimenti, proposte operative con obiettivi verificabili, una mobilitazione organizzata.

Forum Disuguaglianze Diversità e ASviS verso una proposta di protezione sociale universale

Il Forum DD (Disuguaglianze Diversità) e l’ASviS, insieme a Cristiano Gori, presentano una proposta di protezione sociale per integrare il decreto ‘Cura Italia’ e contenere gli effetti sociali ed economici della crisi provocati dall’emergenza sanitaria in corso. In particolare si propone l’introduzione del “Sostegno di Emergenza per il Lavoro Autonomo” (SEA) e del “Reddito di Cittadinanza per l’Emergenza” (REM). Entrambe misure temporanee ed eccezionali, la loro durata sarebbe uniformata a quella delle prestazioni straordinarie per il lavoro dipendente introdotte in seguito al diffondersi della pandemia. Con riferimento al REM, l’intendimento sarebbe quello di tutelare dipendenti precari che non hanno visto rinnovato il contratto; i saltuari; le lavoratrici e i lavoratori irregolari; e tutte le situazioni di lavoro e non-lavoro non coperte dagli altri strumenti in essere.

Leggi su welforum.it l’articolo di Cristiano Gori.

Correttivi al Reddito di Cittadinanza

Roberto Rossini, portavoce dell’Alleanza contro la Povertà, interviene su Vita per sottolineare la necessità di correttivi al Reddito di Cittadinanza. Le criticità della misura attengono, dice Rossini, non solo alla componente di attivazione, ma anche alla componente passiva che va rimodulata per renderla più equa, ad esempio con riferimento alla scala di equivalenza ed all’importo del contributo molto generoso in generale, ma penalizzante alcune tipologie familiari specifiche. Auspicato un confronto tra la politica, le istituzioni competenti, le parti sociali, la società civile per procedere ad una revisione del provvedimento.

Le tante Italie della diseguaglianza

Massimo Baldini e Francesca Patriarca su LaVoce approfondiscono il tema delle diseguaglianze a partire dall’analisi dei dati di reddito disponibile familiare, disaggregati per regione. Non c’è più solo lo storico divario Nord-Sud Italia. Ora emerge anche quello tra Est e Ovest, perché la crisi ha accentuato le disuguaglianze nelle regioni più fragili, ma in modo diverso tra aree adriatiche e tirreniche. Tra le regioni più diseguali c’è il Lazio che in quanto a concentrazione dei redditi è secondo solo alla Sicilia.

Fabrizio Barca: più giustizia sociale per cambiare rotta

È stato recentemente pubblicato il nuovo libro di Fabrizio Barca, economista, esperto di politiche di sviluppo territoriale, presidente del Comitato per le politiche territoriali dell’Ocse dal 1999 al 2006, e Ministro per la Coesione territoriale dal 2011 al 2013. Il volume analizza sapientemente, anche in termini storico evolutivi, il concetto di disuguaglianza e le sue determinanti. Solo con una base di conoscenza condivisa e diffusa – afferma Barca – è possibile cambiare rotta e combattere le diversità sociali nel nostro paese.