Povertà e disuguaglianzePost con tag “Europa”

Reddito di cittadinanza e inserimento lavorativo: apprendimenti dall’Europa

Il reddito di cittadinanza previsto dal contratto di governo prevede da un lato una forte condizionalità con l’impegno attivo del beneficiario e dall’altro lo sviluppo della professionalità del lavoratore coerente con la strategia di sviluppo economico del paese. Questa seconda dimensione del programma di governo prevede un investimento di 2 miliardi di euro per la “riorganizzazione e il potenziamento dei centri per l’impiego che fungeranno da catalizzatore e riconversione lavorativa dei lavoratori. L’articolo confronta questa impostazione con l’approccio e le azioni intraprese in altri paesi europei. Leggi >

Automazione, disuguaglianze e rischio povertà

Le nuove tecnologie digitali sono tra i principali fattori di competitività e comportano nuovi modi di produzione, erogazione, consumo, trasporto e commercializzazione di prodotti e servizi. Questi cambiamenti stanno portando sempre più alla diffusione di forme di lavoro non standard ed all’aumento della polarizzazione dell’occupazione, generando a loro volta un crescente rischio di povertà e la persistenza di bassi redditi, specie per quegli individui caratterizzati da minori competenze tecniche o con difficoltà nell’acquisizione di nuovi skills. Leggi >

L’Italia entra in Europa

Finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale di contrasto alla povertà. Già approvata alla Camera nel luglio scorso, anche il Senato ha approvato definitivamente la Legge Delega che istituirà il REI (Reddito di Inclusione). Nonostante la natura ancora categoriale ed un impegno di spesa decisamente al di sotto di quanto necessario per un reddito minimo in grado di beneficiare tutti i poveri assoluti, si tratta di una tappa fondamentale nel quadro evolutivo delle politiche di contrasto alla povertà nel nostro Paese. Leggi >