Povertà e disuguaglianzePost con tag “governo”

Povertà e disuguaglianze. A che punto siamo

Il Punto di Welforum In materia di contrasto alla povertà, il Reddito di Cittadinanza rappresenta il cavallo di battaglia dell’attuale Governo. In queste ore, con apposito provvedimento in uscita entro il corrente mese di gennaio e collegato alla Legge di Bilancio 2019, si sta mettendo a punto la sua configurazione. Leggi >

Legge di Bilancio 2019: le richieste dell’Alleanza contro la Povertà

In occasione dell’imminente presentazione del disegno di Legge di Bilancio 2019, l’Alleanza contro la Povertà chiede al Governo di compiere scelte decisive per la lotta alla povertà assoluta in Italia. Le richieste sono sintetizzate in un documento, presentato il 27 settembre a Roma, e allegato di seguito. Dopo un opportuno chiarimento sulle differenze tra REI, Reddito di Inclusione Sociale (REIS) e Reddito di Cittadinanza, l’analisi si concentra sulla necessità che con il nuovo disegno di riforma si evitino alcuni rischi, tanto facili quanto insidiosi per la sua efficacia, e si persegua invece l’opportunità di dotare il Paese di una misura finalmente in grado di dare risposte a tutti coloro che si trovano in situazioni di indigenza.

Scarica il documento dell’Alleanza contro la Povertà. Leggi >

Movimenti intorno al Reddito di cittadinanza

Che il tema del contrasto alla povertà occupi ora uno spazio senza precedenti nell’agenda politica è molto importante e va ascritto a merito del Movimento 5 Stelle che lo ha inserito nel Contratto di governo e anche a Di Maio che se ne è assunto la responsabilità politica come Ministro del Lavoro. Merita quindi attenzione la mozione approvata dalla maggioranza di Governo che traccia linee per futuri interventi e in particolare per l’introduzione del Reddito di cittadinanza. Il testo della mozione richiama in apertura il Reddito di Inclusione (Rei), la misura introdotta dal governo Renzi e ampliata poi dal governo Gentiloni, riconosciuta come “misura unica nazionale di contrasto alla povertà” e come “livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale”, ma sviluppa poi su di essa interessanti valutazioni. Leggi >

L’auspicabile cambiamento nelle politiche sociali

Nel nostro paese in questi anni si susseguono e si confrontano con vario esito proposte di revisione del sistema pensionistico che comportano anche effetti redistributivi diretti o indiretti fra le generazioni e fra le categorie di beneficiari. Stupisce invece che a fronte del clamoroso fallimento del nostro sistema assistenziale nel contenere i più gravi effetti sociali della crisi economica la dirigenza politica non abbia finora aperto alcuna riflessione critica sulla passata e tuttora operante distribuzione dei benefici della spesa assistenziale. Certo, a fronte dell’esplodere del problema povertà si è denunciata l’assenza di una specifica protezione a questo mirata, e si sono avviati prima il SIA e poi il REI, ma con tanto ritardo e tanta difficoltà a reperire risorse che l’incidenza di queste misure è tuttora assai limitata, potremmo dire che ne beneficiano solo un quarto delle famiglie povere, e con una integrazione dei loro redditi molto molto limitata. La difficoltà a reperire risorse adeguate è anche una delle ricorrenti obiezioni alla fattibilità del Reddito di Cittadinanza, cavallo di battaglia elettorale del M5S ora assunto nel Contratto di Governo. Leggi >