Povertà e disuguaglianzePost con tag “inclusione sociale”

Concittadinanza e PUC: pensieri a pelo d’acqua

L’autore riflette sui PUC (Progetti Utili alla Collettività) previsti dal Reddito di Cittadinanza, evidenziandone pro e contro secondo una prospettiva più ampia che chiama in causa anche i concetti di utilità collettiva e comunità. I PUC sono solo uno strumento utile per il beneficiario o possono avere ricadute positive sulla comunità? Rappresentano un pegno da pagare per poter beneficiare di un sostegno al reddito o un’opportunità per chi ne è inserito? Potrebbero rappresentare occasioni per ripensare la programmazione di offerte territoriali omogenee? Leggi >

QuBì, reti territoriali per contrastare la povertà dei bambini

“QuBì – La ricetta contro la povertà infantile” nasce sul finire del 2016, quale programma finalizzato a contrastare il fenomeno della povertà alimentare infantile, promuovendo la collaborazione tra Comune di Milano e terzo settore. Da allora QuBì ha raggiunto 50 mila persone, di cui 24.600 minori, divenendo uno dei principali attori impegnati nella promozione di reti volte al contrasto della povertà dei bambini. Per questo motivo il progetto non si ferma e Fondazione Cariplo, main sponsor assieme ad altre fondazioni, destina, per il biennio 2021-2022, 3 milioni e 450 mila euro alle 23 reti già impegnate sul territorio. Leggi >

L’attuazione del Reddito di Cittadinanza

L’attuazione del Reddito di Cittadinanza prosegue nei territori. Questo tempo di pandemia e di progressivo acuirsi dei bisogni ha portato alcuni contesti a consolidare e sviluppare l’organizzazione dei servizi di contrasto alla povertà già esistenti, a partire dall’irrobustimento delle équipe multidisciplinari, che hanno visto l’innesto di nuove figure professionali. Vediamo come si è attrezzato in proposito il territorio del Rhodense, in provincia di Milano, e a quali cambiamenti ha dovuto far fronte. Leggi >

Ripensare le politiche contro la povertà

I nuovi dati sulla povertà rilasciati dall’Istat restituiscono l’immagine di un paese con un sistema di welfare che è solo all’inizio del proprio percorso di sostegno alle famiglie a basso reddito. Se da una parte il Reddito di Cittadinanza è stato un passo avanti importante in questo senso, molta strada resta ancora da fare per migliorare l’inclusività e l’efficacia del welfare in Italia. I risultati di due esperimenti conclusi recentemente in Finlandia e Olanda offrono l’opportunità di pensare a delle alternative che possano migliorare lo status quo. Leggi >

Welfarelab: un progetto per costruire un welfare di comunità

Una grande sfida che il legislatore deve saper affrontare è posta dall’art.5 della Costituzione che impone l’equilibrio tra indivisibilità della Repubblica e promozione delle autonomie locali. Uno degli ambiti in cui questo equilibrio è da ricercare con determinazione riguarda proprio le misure di welfare che devono essere garantite su tutto il territorio nazionale, ma non possono non tener conto delle differenti specificità territoriali. Leggi >

Piano di sviluppo del welfare della città di Milano

È stato recentemente pubblicato il Piano di Zona del Comune di Milano per gli anni 2018-2020, redatto ai sensi della L.328/00 e della normativa regionale di settore. Il Piano è frutto di un lavoro condiviso tra le istituzioni milanesi, a partire dalla Direzione Politiche Sociali, e i vari stakeholeder che si occupano di sociale a livello territoriale. Il percorso che ha portato al Piano ha anche consentito l’accordo di programma tra Comune ed ATS in materia di integrazione socio-sanitaria. Vediamo quali sono i principali contenuti. Leggi >

Il Reddito di Cittadinanza è entrato nel vivo (anche) per il sociale

Da qualche mese, dopo una fase di latenza iniziale, il Reddito di Cittadinanza è entrato nel vivo anche per il sociale. Tanti i fronti aperti, le procedure amministrative da avviare e gli adempimenti da assolvere, in un quadro che permane fluido e soggetto a frequenti modifiche, dettate da quanto definito via via dal susseguirsi dei provvedimenti attuativi. La ri-programmazione del PON-Inclusione, la nuova piattaforma informatica per la gestione delle verifiche sui requisiti di residenza e soggiorno e l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale sono solo alcune delle novità introdotte. Vediamole nel dettaglio. Leggi >

L’intervento con le famiglie beneficiarie del RdC

Il Reddito di Cittadinanza ha fatta salva la logica di attivazione del REI e gli strumenti per la valutazione multidimensionale del bisogno delle famiglie vulnerabili. La suddetta modalità di valutazione partecipata e trasformativa si inserisce nel solco del programma nazionale P.I.P.P.I e si basa sull’analisi non solo delle criticità, che hanno dato luogo a fragilità, ma anche delle risorse e potenzialità di resilienza delle persone e delle famiglie. Approfondiamo di seguito l’approccio culturale e metodologico che sta alla base delle Linee guida e degli strumenti per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale (PaIS) e da cui discende uno specifico programma di alta formazione per case-manager a livello nazionale. Leggi >

Il Reddito di Inclusione: la parola ai beneficiari

Nell’ambito del Progetto “Oltre la povertà, percorsi di inclusione sociale”, è stata prevista una specifica azione di valutazione da parte di beneficiari del REI attraverso la realizzazione di 5 focus group in alcuni ambiti della Regione Piemonte. La fase operativa ha consentito di esplicitare i punti di forza del progetto Rei co-costruito con i singoli destinatari dell’intervento, le risorse e competenze messe in campo, le problematiche e le criticità̀prevalenti. Leggi >

Un bilancio sulla sperimentazione della MIA in Friuli Venezia Giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia ha recentemente reso noti i dati di monitoraggio delle domande di Misura attiva di sostegno al reddito (MIA) presentate dalle famiglie nel corso dei tre anni di sperimentazione (2015-2018). In questo periodo i nuclei famigliari che hanno beneficiato di MIA sono oltre 20 mila, con un’incidenza pari a 3,7 ogni 100 famiglie residenti. Quali sono i profili di fragilità dei percettori e le tipologie di presa in carico? Leggi >

RdC: attenzione alle famiglie e alla governance territoriale

Il Punto di Welforum Si sono concluse da pochi giorni le audizioni in Senato su Reddito di cittadinanza. Anche l’Alleanza contro la Povertà è intervenuta con suggerimenti e proposte di modifica del decreto legge n. 4 del 28 gennaio scorso. Il portavoce dell’Alleanza, Roberto Rossini, nello scritto che segue, mette a fuoco i temi cruciali su cui intervenire con adeguate correzioni. Ad esso alleghiamo il documento dell’Alleanza con tutte le modifiche proposte. Nelle consultazioni molte altre organizzazioni hanno formulato rilievi e richiesto correzioni. L’auspicio è che si sia aperto uno spazio di confronto almeno sull’introduzione di alcuni essenziali correttivi alla misura. I tempi, come sappiamo, sono strettissimi ed è già partito il conto alla rovescia per la presentazione delle domande che potranno essere presentate a partire dal 6 marzo, mentre la misura entrerà in vigore dal 1° aprile. Leggi >

Dal ReI al RdC: spunti di riflessione del servizio sociale

Il Punto di Welforum L’introduzione del Reddito di cittadinanza rappresenta un momento di svolta, seppur tardiva, nella storia delle politiche sociali, poiché si concretizza il primo dei livelli essenziali delle prestazioni, contemplati dalla legge 328/2000, quale misura unica  di contrasto della povertà e sostegno al reddito. L’analisi qui condotta intende mettere in evidenza alcune falle dell’impianto del decreto legge 4 del 28 gennaio 2019 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni” dal punto di vista del servizio sociale, che negli ultimi due anni, prima nell’ambito del sostegno all’inclusione attiva, poi con l’introduzione del reddito di inclusione, è stato protagonista nelle varie fasi di implementazione delle misure, dal momento dell’accesso, a quello della valutazione dei bisogni e progettazione con le persone. Leggi >