Povertà e disuguaglianzePost con tag “Istat”

Istat: la povertà in Italia nel 2019

Nel 2019 nel nostro Paese sono quasi 1,7 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta che, con un’incidenza pari al 6,4%, coinvolgono complessivamente 4,6 milioni di individui, in calo per la prima volta dopo quattro anni. I più colpiti sono i minori, gli stranieri, le famiglie residenti nel Mezzogiorno e quelle che vivono in affitto. Ovviamente le analisi non tengono conto delle conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso, che tra qualche mese potrebbero ribaltare completamente il quadro di seguito presentato. Leggi >

Denatalità e sostegno alle famiglie con figli

Il numero dei nati in Italia è in costante contrazione. Diminuiscono in particolare i primi figli, i nati da genitori coniugati, i figli di genitori entrambi italiani. Ma diminuiscono anche i nati da genitori stranieri, che tendono ad assumere comportamenti riproduttivi simili a quelli degli italiani. La diminuzione delle nascite osservata tra il 2008 e il 2017 secondo Istat è imputabile per quasi i tre quarti alla diminuzione della popolazione femminile tra 15 e 49 anni. La restante quota della diminuzione dipende dal calo della fecondità. Le tendenze descritte sono preoccupanti perché le famiglie con figli svolgono una cruciale funzione di riproduzione delle generazioni, rilevante nella sfera privata ma cruciale anche nella dimensione collettiva, del presente e del futuro sociale, economico, culturale del paese. Leggi >

Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà: questioni aperte

Per scongiurare il rischio che il RC perda il suo carattere di misura universale, sono necessarie modifiche del disegno per contenerne il costo. Considerato che l’importo di 780 euro corrisponde a una delle linee di povertà assoluta più alte, si potrebbero ridefinire gli importi della misura facendo riferimento alla media (nazionale o per area geografica) delle linee di povertà assoluta per le diverse tipologie familiari, calcolate al netto della componente affitto per i proprietari di casa. Leggi >

Le proposte dei partiti contro la povertà

Gli indicatori di povertà per l’Italia sono drasticamente peggiorati con la crisi, e giustamente il tema del contrasto alla povertà è centrale nei programmi di tutti i partiti politici.

Il Pd propone di proseguire lungo la strada intrapresa negli ultimi anni, con il rafforzamento del Rei (reddito di inclusione) e dei collegati progetti di attivazione. Leu di fatto condivide. Centro-destra e M5S promettono di spendere ben di più, tanto che difficilmente si potranno trovare le risorse necessarie. Di fronte a trasferimenti sulla carta così generosi, il rischio della trappola della povertà è concreto. Leggi >

Povertà: stabilità solo apparente, preoccupazione in aumento

Gli ultimi dati sulla povertà in Italia pubblicati dall’Istat il 13 luglio scorso evidenziano una stabilizzazione del fenomeno più apparente che reale, alcune conferme di tendenze e l’aggravarsi del disagio per diverse categorie di popolazione ed alcune aree del Paese. 8 milioni e mezzo di poveri relativi e quasi 5 milioni di poveri assoluti nel 2016 indicano una situazione molto critica che non accenna a migliorare. Misure di contrasto diventano a questo punto non solo necessarie, ma urgenti ed indifferibili. Leggi >