Povertà e disuguaglianzePost con tag “Reddito di Cittadinanza”

Uno a Cinquemila

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto un apposito finanziamento, a valere sul Fondo Povertà, finalizzato ad incentivare l’assunzione di assistenti sociali da parte degli Ambiti Territoriali che garantiscono un livello minino di servizio di almeno 1 assistente sociale ogni 6.500 abitanti, fino a raggiungere il livello essenziale delle prestazioni assistenziali di 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Ulteriori finanziamenti sono inoltre riconosciuti per le assunzioni eccedenti il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000. Il finanziamento avrà natura strutturale e non riguarderà solo le nuove assunzioni. Si tratta di un’iniziativa epocale in termini di stabilizzazione del personale del sociale, ma con alcuni elementi di complessità attuativa e di impossibilità di accesso al contributo da parte di quei territori ancora molto distanti dagli standard previsti. Leggi >

Il primo Rapporto del governo sul Reddito di Cittadinanza

Il governo italiano ha istituito le prime forme di reddito minimo nel 2013, ma non era mai stato divulgato un rapporto di monitoraggio (e valutazione) di queste misure. Nel novembre del 2020 è successo con la pubblicazione, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del primo Rapporto Annuale 2020 sull’attuazione del Reddito di Cittadinanza. Questo rappresenta di per sé stesso una buona notizia ed un primo importante passo in avanti nella direzione di una maggiore conoscenza della misura e della messa a disposizione di una gran mole di dati ed informazioni. Ma un’analisi attenta sembra evidenziare alcune lacune. Il presente contributo prova a ripercorrerle, a partire dalle domande di ricerca che avevano orientato in passato il monitoraggio del Reddito di Inclusione (ReI) dell’Alleanza contro la povertà. Leggi >

Dopo la fase Rem: riformiamo il Reddito di Cittadinanza

Si possono trarre diversi insegnamenti dall’esperienza del Rem per riformare il RdC. Ad esempio, sarebbe opportuno correggerne alcuni requisiti (10 anni di residenza in Italia, le modalità di presentazione dell’Isee) e rivederne la scala di equivalenza. Inoltre, è necessario potenziare la parte dei servizi alla persona, rimettendo al centro i servizi sociali comunali, e avviando una riflessione più dettagliata del tipo di interventi forniti ai beneficiari, attraverso un’analisi dei dati sui servizi offerti e il loro impatto. In particolare, sarebbe utile riflettere su come vengono indirizzati i giovani, visto che quasi la metà dei beneficiari sono under-35. Leggi >

L’attuazione del Reddito di Cittadinanza

L’attuazione del Reddito di Cittadinanza prosegue nei territori. Questo tempo di pandemia e di progressivo acuirsi dei bisogni ha portato alcuni contesti a consolidare e sviluppare l’organizzazione dei servizi di contrasto alla povertà già esistenti, a partire dall’irrobustimento delle équipe multidisciplinari, che hanno visto l’innesto di nuove figure professionali. Vediamo come si è attrezzato in proposito il territorio del Rhodense, in provincia di Milano, e a quali cambiamenti ha dovuto far fronte. Leggi >

Considerazioni per un approccio evolutivo ai LEP

Sotto la pressione dell’emergenza epidemica, e in previsione delle nuove risorse pubbliche disponibili, si sono riaperti temi un tempo di primissimo piano ma che sono stati progressivamente messi nella bacheca delle cose belle e mai usate. Si torna a discutere apertamente di livelli essenziali delle prestazioni, integrazione sociosanitaria, riorganizzazione per processi e non per categorie assistenziali, programmazione territoriale, reti comunitarie. A venti anni dalla legge 328/2000 e dal D.Lgs. 229/1999 si riprendono esattamente i principali istituti introdotti in quella stagione di inizio secolo per riproporli dopo un periodo così lungo di sostanziale inutilizzo. Leggi >

Opportunità e criticità nell’attuazione dei PUC

Presentiamo su Welforum.it un’altra esperienza di attivazione dei PUC da parte dell’Ambito piemontese Consorzio C.I.S.S.A.B.O./Consorzio I.R.I.S, in provincia di Biella. Riteniamo possa essere un’utile occasione di riflessione e di contaminazione per i servizi interessati ad attivarli nell’ambito dei Patti per il Lavoro e/o per l’Inclusione Sociale rivolti ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Il Consorzio Cissabo è membro, insieme ad altri 15/16 territori del Centro/Nord Italia, della Comunità di Pratica IRS, attiva dal 2017 sulle misure di contrasto alla povertà. L’articolo riprende e sintetizza le testimonianze portate appunto durante l’ultimo incontro della Comunità di Pratica, tenutosi il 9.10 u.s Leggi >

I PUC: l’esperienza del Consorzio Desio Brianza

Il Consorzio Desio Brianza è uno dei pochi territori lombardi che ha già attivato i PUC. Si sono orientati per un coordinamento unitario a livello di Ambito, in linea con la gestione dei PaIS, e per una centralizzazione dei costi per la sicurezza e per le visite mediche. Gli ambiti prevalenti dei progetti riguardano ora la gestione dell’emergenza Covid e cioè sorveglianza e sanificazione degli ambienti, ma in collaborazione con il terzo settore stanno impostando progettazioni più innovative, tra i quali gli orti sociali. Vediamo nel dettaglio tempistiche di avvio, caratteristiche principali e difficoltà incontrate in fase di start up. Leggi >

Ripensare le politiche contro la povertà

I nuovi dati sulla povertà rilasciati dall’Istat restituiscono l’immagine di un paese con un sistema di welfare che è solo all’inizio del proprio percorso di sostegno alle famiglie a basso reddito. Se da una parte il Reddito di Cittadinanza è stato un passo avanti importante in questo senso, molta strada resta ancora da fare per migliorare l’inclusività e l’efficacia del welfare in Italia. I risultati di due esperimenti conclusi recentemente in Finlandia e Olanda offrono l’opportunità di pensare a delle alternative che possano migliorare lo status quo. Leggi >

Pronti, PUC…si parte?

Pubblicato il decreto sui PUC (Progetti utili alla collettività), aggiornata la piattaforma GePI, pubblicate le linee guida sulla rendicontazione delle risorse da poter spendere, rientrata la sospensione della condizionalità generata dalla diffusione del Covid-19, adesso i territori sono pronti (o quasi) a far partire i PUC. L’articolo sintetizza a che punto siamo su questo aspetto dell’attuazione della misura del reddito di cittadinanza, nella nostra regione, e mette in luce le principali difficoltà che hanno ostacolato l’attivazione dei PUC, almeno sin qui. Leggi >

Il reddito di emergenza e la missione di non lasciare nessuno indietro

Il REM è stato introdotto dal Governo come reddito di ultima istanza per le famiglie, provate dall’emergenza Covid-19 e rimaste escluse da una qualche forma di protezione sociale o ammortizzatore. Obiettivo condivisibile di questo nuovo strumento è quello di non lasciare indietro nessuno, almeno tra le fasce più povere della popolazione. Proposito raggiunto? L’IRPET cerca di dare una risposta a questa domanda attraverso un’analisi delle caratteristiche delle famiglie del primo decile della distribuzione dei redditi familiari equivalenti. Leggi >

Reddito di cittadinanza: un primo bilancio

Il 2019 è abbondantemente passato ed è appena uscito il rapporto annuale dell’Istat sulla diffusione della povertà in Italia. Non abbiamo tutte le informazioni che servono ma abbiamo gli elementi sufficienti a fare un primo bilancio sull’efficacia del Reddito di cittadinanza (RDC) nel 2019 rispetto ai macro obiettivi che la stessa legge si poneva. Leggi >

Il Reddito di Emergenza (REM): che cosa imparare?

Il Punto di Welforum Tra le misure introdotte per fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia, il Decreto Rilanci introduce con l’articolo  82 un intervento straordinario contro la povertà denominato Reddito di Emergenza (REM). Discutiamone alcune criticità, soprattutto per riflettere come se ne possano ricavare spunti per futuri riordini nel contrasto alla povertà. Leggi >