Povertà e disuguaglianzePost con tag “reddito minimo”

Reddito di Cittadinanza: contrasto alla povertà o sussidio di disoccupazione?

Sembra che il Reddito di Cittadinanza stia abbracciando sempre più un approccio lavoristico. L’obiettivo principale è l’inserimento lavorativo di disoccupati poveri attraverso misure di politica attiva da realizzarsi grazie al rafforzamento dei Centri per l’Impiego, che con la nuova misura acquisirebbero un ruolo centrale. Ma siamo proprio sicuri che l’unico bisogno dei poveri sia il lavoro? E che il lavoro sia sempre garanzia di fuoriuscita dalla povertà? Leggi >

Reddito di inclusione e reddito di cittadinanza: benefici millantati, differenze, convergenze

Il Reddito di cittadinanza garantirà a tutte le famiglie un reddito che le farà uscire dalla povertà: è la voce che il M5S ha lasciato correre nel Paese durante la campagna elettorale, voce che ha sedotto soprattutto quanti sono in situazione di bisogno e sono meno attrezzati a leggere con senso critico una tale promessa.

Ma i beneficiari del reddito di garanzia non solo dovranno avere redditi non superiori a una certa soglia, ma dovranno anche lavorare. Se non sono occupati dovranno infatti cercare attivamente un lavoro e, se non aderiranno alle offerte a loro proposte, al terzo rifiuto verranno “puniti” perdendo il beneficio economico.

Il nome scelto dal M5S per il reddito proposto è quindi illusorio e fuorviante, e si presta a usi opportunistici, sia dei sostenitori che degli avversari del Movimento. La misura proposta non appartiene infatti alla famiglia dei redditi di cittadinanza, che dovrebbero essere erogati a tutti senza alcuna condizione, ma invece a quella dei redditi minimi, la cui erogazione è sottoposta a varie condizioni, reddituali e di comportamento. Leggi >

Regioni e schemi di reddito minimo: rischi e opportunità di una governance multi-livello

Il modello italiano di protezione dai rischi povertà ed esclusione sociale si trova oggi di fronte ad uno snodo fondamentale. Il presente contributo mira ad evidenziare potenzialità e rischi che scaturiscono dal contemporaneo e non sempre coordinato intervento del livello nazionale e delle regioni in questo settore, facendo riferimento in particolare agli schemi regionali di reddito minimo introdotti in epoca più o meno recente in Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, e nella Provincia Autonoma di Trento. Leggi >

I soldi per la povertà si possono trovare… nei soldi per la povertà

Per diventare più efficaci il REI e il Piano contro la povertà richiedono di mettere in campo maggiori risorse finalizzate al contrasto alla povertà. Ma importanti risorse si possono trovare anche tramite modifiche ad attuali criteri distorti e ad assetti operanti contro la povertà, recuperando dunque risorse da quelle già esistenti. Leggi >

Cristiano Gori commenta il Memorandum tra Governo ed Alleanza

L’Alleanza contro la Povertà accompagna dal 2013 con la propria rappresentanza sociale e competenza tecnica il dibattito sull’introduzione di una misura di reddito minimo rivolta a tutti i poveri assoluti in Italia. Vediamo che cosa possiamo attenderci dal nuovo Reddito di Inclusione (REI) dopo l’approvazione definitiva della Legge Delega da parte del Senato e la firma del Memorandum d’intesa tra Governo ed Alleanza. Ne discutiamo con Cristiano Gori, professore di politica sociale all’Università di Trento che dell’Alleanza è ideatore e coordinatore scientifico. Leggi >

Stefano Toso interviene sul Reddito di Cittadinanza

Il dibattito politico e mediatico intorno al Reddito di Cittadinanza è sempre più diffuso, non sempre appropriato, talvolta confusivo e spesso velleitario. Vediamo, insieme a Stefano Toso, noto economista e autore di una recente pubblicazione sul tema, di fare un po’ di chiarezza sul concetto, le principali caratteristiche e le differenze rispetto ad altri istituti. Soprattutto sulla reale sostenibilità applicativa della misura, specie in un contesto di welfare qual è quello italiano, gravato da consistenti distorsioni nella distribuzione della spesa per la protezione sociale e in cui si va profilando solo ora un parziale reddito minimo. Leggi >

L’Italia entra in Europa

Finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale di contrasto alla povertà. Già approvata alla Camera nel luglio scorso, anche il Senato ha approvato definitivamente la Legge Delega che istituirà il REI (Reddito di Inclusione). Nonostante la natura ancora categoriale ed un impegno di spesa decisamente al di sotto di quanto necessario per un reddito minimo in grado di beneficiare tutti i poveri assoluti, si tratta di una tappa fondamentale nel quadro evolutivo delle politiche di contrasto alla povertà nel nostro Paese. Leggi >