Povertà e disuguaglianzePost con tag “REI”

Il REI: attenzione all’attuazione

È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 240), il Decreto Legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 che ha reso attuativo il Reddito di Inclusione. Si tratta di un risultato indubbiamente rilevante per l’Italia, salutato con favore da tecnici e politici, seppur, come noto, ci troviamo ancora distanti da una misura di reddito minimo compiuta perché di natura categoriale e contenuta nell’ammontare del beneficio corrisposto. Ma al di là della configurazione generale, quello che preme ora ai territori è capire come attuarla. Il nuovo REI potrà essere richiesto tra poco più di un mese, a partire dal 1° dicembre prossimo, e le prime erogazioni avranno luogo da gennaio 2018. È tutto pronto per la sua messa in opera? Leggi >

Rossini: la valutazione dell’Alleanza sul REI

L’approvazione del Rei rappresenta certo un risultato importante per il nostro paese, il compimento di un lungo percorso che ha coinvolto con ruoli e responsabilità diverse l’Alleanza contro la Povertà in Italia, il Governo e il Parlamento. Passi significativi restano però ancora da compiere, da un lato incrementando le risorse finanziarie, al fine di raggiungere tutte le famiglie in condizione di povertà assoluta, dall’altro rafforzando i percorsi di inclusione sociale e lavorativa attivabili a livello territoriale. Per fare questo occorre un Piano triennale che porti gradualmente a compimento il percorso tracciato. Leggi >

Un reddito … troppo minimo

Anche l’Italia avrà finalmente un embrione di reddito minimo per i poveri a livello nazionale, pezzo importante del sistema di welfare. La combinazione dei criteri selettivi introdotti rende però il REI poco universalistico, tendenzialmente categoriale, oltre che causa di nuove ingiustizie. Perché questo embrione di sostegno ai poveri diventi davvero un pilastro del welfare, dove si combinano protezione e abilitazione, riconoscimento di diritti e di responsabilità occorrerà correggere al più presto con il piano nazionale contro la povertà i limiti che ne vincolano pesantemente la portata. Leggi >

Il Reddito di Inclusione è legge

Il 29 agosto, dopo l’esame delle Commissioni parlamentari competenti, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il Reddito di Inclusione. Si tratta del decreto che attua la Delega approvata al Senato il 9 marzo e segue il Memorandum d’intesa firmato ad aprile tra Governo ed Alleanza contro la Povertà. Il REI andrà progressivamente a sostituire il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e l’Asdi, cioè l’assegno di disoccupazione erogato dopo la NASpi a coloro che si trovano ancora senza lavoro ed in condizioni di particolare disagio economico. Leggi >

Cristiano Gori commenta il Memorandum tra Governo ed Alleanza

L’Alleanza contro la Povertà accompagna dal 2013 con la propria rappresentanza sociale e competenza tecnica il dibattito sull’introduzione di una misura di reddito minimo rivolta a tutti i poveri assoluti in Italia. Vediamo che cosa possiamo attenderci dal nuovo Reddito di Inclusione (REI) dopo l’approvazione definitiva della Legge Delega da parte del Senato e la firma del Memorandum d’intesa tra Governo ed Alleanza. Ne discutiamo con Cristiano Gori, professore di politica sociale all’Università di Trento che dell’Alleanza è ideatore e coordinatore scientifico. Leggi >

L’Italia entra in Europa

Finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale di contrasto alla povertà. Già approvata alla Camera nel luglio scorso, anche il Senato ha approvato definitivamente la Legge Delega che istituirà il REI (Reddito di Inclusione). Nonostante la natura ancora categoriale ed un impegno di spesa decisamente al di sotto di quanto necessario per un reddito minimo in grado di beneficiare tutti i poveri assoluti, si tratta di una tappa fondamentale nel quadro evolutivo delle politiche di contrasto alla povertà nel nostro Paese. Leggi >