Professioni sociali

Homelessness e professioni sociali

Il contributo propone una breve riflessione sul ruolo centrale delle helping profession nelle politiche di contrasto alla grave marginalità adulta. Partendo dall’eterogeneità e molteplicità di situazioni che il termine homelessness va ad inquadrare, si intende sottolineare come i professionisti dei servizi socioassistenziali non siano assolutamente dei meri esecutori, ma piuttosto “strumenti” fondamentali di attuazione e riorientamento delle policies, nonché osservatori precoci di mutamenti sociali che la pandemia ha reso evidenti. Leggi >

Professioni sociali e competenze digitali

La rivoluzione digitale coinvolge ogni aspetto della nostra vita. L’emergenza Covid-19 ha portato in primo piano la necessità di individuare soluzioni digitali per favorire il monitoraggio delle condizioni di salute e la comunicazione con le fasce più deboli della popolazione. Diversi profili professionali sociosanitari, con il coinvolgimento diretto dell’utenza, si stanno misurando con dispositivi e piattaforme, apprendendo direttamente potenzialità e criticità. Occorre quindi arricchire i percorsi accademici, volgendo lo sguardo anche alla digitalizzazione e alle tecnologie assistive. Leggi >

1. “Non più come prima”. Il PNRR come opportunità e sfida

Il Punto di Welforum Welforum.it ha intercettato tempestivamente e seguito con continuità l’irrompere della pandemia, il dilagare dei contagi, i decessi, le resistenze opposte, i danni sociali ed economici prodotti, la lenta e faticosa ripresa, raccogliendo in specifici Punti di Welforum gli articoli via via pubblicati. Proponiamo ora una nuova raccolta dedicata al PNRR. In questa prima parte del Punto vengono ripresi articoli sulla situazione del contesto sociale ed economico e sul PNRR nei suoi aspetti generali. Leggi >

Una ricerca in fieri sulla relazione professionale mediata dalla tecnologia

Nel distanziamento fisico della pandemia Covid-19, le professioni sociali hanno affrontato una situazione generale di “spiazzamento” e hanno dovuto giocoforza rivedere le loro pratiche, prevedendo fra l’altro un nuovo approccio ai dispositivi ICT (Information and Communication Technologies). La crisi pandemica, pertanto, per professionisti come l’assistente sociale, l’educatore, lo psicologo, ha rappresentato una vera e propria sfida, rispetto alle modalità ordinarie di lavoro e all’utilizzo di alcuni strumenti. Leggi >

Disabilità e lavoro: una nuova realtà organizzativa a livello nazionale

In Europa il livello di partecipazione al mercato del lavoro delle persone con disabilità è notoriamente inferiore a quello delle persone senza disabilità. E in Italia questa distanza è registrata in maniera ancor più marcata. Le cause sono diverse e sono state evidenziate anche su questo sito. Tra le iniziative volte a promuovere il collocamento mirato, previsto dalla legge 68/1999, annoveriamo la recente costituzione di un’Agenzia che si propone di sostenere percorsi di inserimento ben progettati, a fianco dei lavoratori con disabilità e delle imprese disponibili ad assumere. Ne abbiamo parlato con Marino Bottà, direttore di ANDEL. Leggi >

In Campania, nuove frontiere del lavoro sociale

Il lavoro sociale e di comunità è in continuo mutamento, in particolare in questo tempo nel quale le incertezze e le fragilità si moltiplicano. Per questa ragione diventa sempre più urgente accompagnare percorsi evolutivi delle professioni sociali, promuovere nuove collaborazioni, riconoscere le connessioni, diffondere un approccio multidimensionale. La progettazione assume un valore decisivo sia nell’ottica generativa dei contenuti e dei processi da innescare, sia nelle possibilità di innovare l’intervento e il ruolo delle professioni sociali, nella creazione di spazi di contaminazioni attraverso l’approccio multidisciplinare e la formazione a un lavoro orientato nella comunità, fuori dalla logica assistenziale. E’ necessario inoltre ripensare i percorsi formativi non formali in una prospettiva di condivisione, scambio e cooperazione, intensificando il lavoro di gruppo. Leggi >

1.7. La voce degli assistenti sociali sul PNRR

Il Punto di Welforum I contenuti del PNRR coinvolgono direttamente il servizio sociale da diversi punti di vista. Nell’interlocuzione con la politica, l’Ordine nazionale degli assistenti sociali ha avuto modo di esprimere le proprie posizioni su diversi ambiti dell’intervento professionale. Al tempo stesso, nell’ambito del Piano, sono in discussione modifiche riguardanti l’abilitazione all’esercizio di alcune professioni.  Ne abbiamo parlato con la Vicepresidente del Cnoas. Leggi >

Le emozioni di chi aiuta per professione

Le emozioni degli assistenti sociali rappresentano spesso un tema tabù che genera imbarazzo e di cui quindi si evita di parlare. Tuttavia raccontare e raccontarsi le proprie esperienze professionali di rabbia, disgusto, paura, tristezza e gioia migliora l’apprendimento dalla pratica e beneficia chi si trova nei servizi per lavorarvi e, mediante interventi più competenti, chi ad essi si rivolge per chiedere aiuto. Leggi >

L’intervento educativo nell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni

Nell’ambito del sistema dei servizi del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, gli Uffici di servizio sociale per i minorenni (Ussm) si attivano nei confronti dei minori autori di reato e li accompagnano lungo tutto il percorso penale, fino al compimento del venticinquesimo anno di età. Gli Ussm, che sul territorio nazionale sono complessivamente ventinove, intervengono in ogni stato e grado del procedimento penale, predisponendo su richiesta dell’Autorità giudiziaria la raccolta di elementi conoscitivi per l’accertamento della personalità, fornendo concrete ipotesi progettuali e concorrendo alle decisioni dell’autorità giudiziaria. Leggi >

Cartella Sociale Informatizzata (II)

L’articolo presenta la seconda parte del contributo pubblicato su welforum.it il 13 maggio 2021. Si riporta l’esperienza partita dagli Assistenti Sociali di un territorio che hanno saputo valorizzare il loro lavoro creando una Cartella sociale informatizzata diventata un modello per tanti enti locali in Italia. Nella Parte I sono stati descritti il Segretariato sociale e la Cartella sociale. In questa seconda parte si descrive il Fascicolo, gli automatismi, l’interoperabilità, sviluppi, reportistica e Protocolli d’Intesa tra pubbliche amministrazioni. Leggi >

Cartella Sociale Informatizzata (I)

L’articolo riporta un’esperienza partita dagli assistenti sociali di un territorio che hanno saputo valorizzare il loro lavoro creando una Cartella sociale informatizzata diventata un modello per tanti enti locali in Italia. Il contributo è diviso in due parti: nella prima si descrive il Segretariato sociale e la Cartella sociale; nella seconda parte vengono descritti il Fascicolo, gli automatismi, l’interoperabilità, sviluppi, reportistica e Protocolli d’Intesa tra pubbliche amministrazioni. Leggi >

Covid-19: piccole grandi rivoluzioni nelle relazioni di aiuto

Tra le parole maggiormente associate al Covid, c’è stata quella di guerra. Pensiamo alle norme che limitano, o meglio, rimodulano le libertà delle persone, o alle conseguenze sull’economia considerate paragonabili a quelle dei periodi bellici. Quali sono le rivoluzioni messe in atto dagli operatori sociali e professionisti della relazione di aiuto in era pandemica? E se Bion e Foulkes hanno ideato in piena Seconda Guerra Mondiale un modello terapeutico nuovo tutt’ora efficace, quali sono le strategie adottate nel rapporto con il paziente o utente, legate alla emergenza pandemica che rimarranno e miglioreranno il nostro lavoro? Leggi >