Professioni socialiPost nella sezione “Punti di vista”

I Servizi centrati sulla persona utente

Storicamente i Servizi Dipendenze Patologiche della nostra AUSL distinguono varie fasi nell’approccio all’utente: dal primo contatto, alla fase di osservazione-diagnosi fino al trattamento vero e proprio. Per questo percorso è essenziale far riferimento al lavoro di equipe, vera e propria sede del lavoro comune, perché “lavoro comune” devono essere sia la diagnosi che il trattamento, sistematizzando i “pezzi di sé” che spesso l’utente proietta sulle varie figure professionali. Nella UOC Ser.D.P. a Bologna si è cercato di uniformare le fasi dell’accoglienza per garantire pari diritti in tutti i territori. Nella procedura è chiaro il periodo temporale (60 giorni) a cui si riferisce la valutazione interdisciplinare (colloqui con 2 operatori di diverse professionalità, ossia medico e personale psico-socio-educativo), oltre il rapporto con gli infermieri per un eventuale terapia farmacologica. Leggi >

Integrazione sociosanitaria e livelli essenziali

Pubblichiamo qui l’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, agli Stati Generali. Nel citare il documento presentato dal Cnoas, il Presidente Gazzi ha sottolineato che “i figli di un Dio minore” non erano seduti tra i relatori presenti ma che il Cnoas era li per rappresentarli: persone con disabilità che non hanno ancora i centri diurni aperti, i minorenni che per mesi sono rimasti chiusi in casa, le persone anziane, con fragilità, sole, che non hanno avuto aiuti a domicilio e che ancora fanno fatica ad accedere ai servizi domiciliari perché in Italia manca un’integrazione sociosanitaria. Leggi >

Decreto Rilancio e servizio sociale

Il Punto di Welforum Con il Decreto Legge del 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto Decreto “Rilancio”) il Governo italiano ha previsto una notevole quantità di interventi per affrontare la grave situazione venutasi a creare con l’emergenza Coronavirus; le misure individuate riguardano vari campi: salute, sostegno al lavoro e all’economia, politiche sociali connesse all’emergenza. Nell’intreccio tra politiche sanitarie e sociali, il provvedimento ha molteplici aspetti interessanti, alcuni dei quali riguardano direttamente le professioni di aiuto. Leggi >

Smart working e servizio sociale al tempo del Covid-19

Il Punto di Welforum Nella fase emergenziale della pandemia da Covid-19, il servizio sociale si è trovato a rivedere completamente il rapporto con l’utente e le interazioni con colleghi, con l’impossibilità di organizzare operazioni in equipe sul campo. L’art. 47 del decreto legge n. 18 del 2020 ha lasciato ampia libertà alle single amministrazioni competenti di scegliere le modalità attuative dei servizi. In moltissimi casi, questo ha determinato, nella realtà dei fatti, un massiccio utilizzo della modalità smart working, evitando gli interventi domiciliari. Leggi >

Le parole armoniose: la vicinanza nel tempo del distanziamento sociale

Il Punto di Welforum Gli operatori sociali guardano le persone negli occhi, stringono loro la mano, vanno a trovarli a casa, si siedono accanto a loro, per poterle consolare, o vivono con loro, nelle comunità, e condividono ogni momento della giornata. Tutto questo, oggi, deve essere rimodulato, affinché tutela della salute pubblica, sicurezza dei lavoratori ed interazione umana si compenetrino. Il distanziamento sociale è l’unica misura efficace per la prevenzione del contagio da Covid-19: scenario inedito, mai praticato prima, che costringe a rimodulare il concetto di vicinanza. Leggi >

Le distanze in comunità: chi tutela chi?

Il Punto di Welforum In questi mesi molte professioni, anche sociali, si sono riorganizzate tenendo conto del distanziamento imposto dalla pandemia. Vi sono casi però in cui il lavoro sociale ha invece continuato a prevedere il contatto tra persone e in cui si sono messe in luce dinamiche diverse. Come è stato vissuto il lavoro sociale da parte degli operatori che lavorano in una comunità? Leggi >

Il distanziamento educativo in tempi di pandemia

Il Punto di Welforum Dall’inizio della crisi gli operatori sociali si interrogano su cosa significherà il distanziamento sociale in un lavoro fatto di relazione. Si può avere una relazione educativa a distanza? Si può avere un colloquio con contenuti educativi attraverso il monitor di un PC o di un cellulare? Mentre è abbastanza scontato che ciò possa portare ad una serie di problemi, sono assai meno scontati alcuni esiti inattesi, che vengono raccontati dagli operatori. Leggi >

Emergenza Coronavirus e lavoro di servizio sociale d’urgenza

Il Punto di Welforum In tempi di coronavirus appare ancora più necessario, impellente, doversi confrontare con il tema delle emergenze. E il servizio sociale avverte la necessità di avviare riflessioni e di mettersi in discussione su questo tema, segno di vitalità e di capacità di una comunità professionale di fare di una situazione di crisi un momento evolutivo e di cambiamento, di ‘scatto in avanti’. Leggi >

L’eredità persistente: l’emergenza della cura sociale tra passato e presente

Il servizio sociale è posto di fronte a una sfida di cura urgente dettata dalla drammatica pandemia da Coronavirus in corso. Il Cnoas avanza la proposta del programma “#NessunoRestaIndietro per sollecitare i decisori politici a creare quelle condizioni strutturali e necessarie per affrontare l’emergenza sociale. Contestualmente, assistenti sociali, impegnati quotidianamente nei servizi, rimodulano gli strumenti della professione e rivedono gli interventi attivi e attivabili. Nel percorrere questa nuova strada, potremmo chiederci se e come, nella nostra eredità professionale, vi sia traccia di questa emergenza di cura sociale. Leggi >

Gli eroi dimenticati nell’emergenza da Covid19

Il Punto di Welforum Nello straordinario periodo di emergenza che stiamo vivendo alcuni dettagli, piccoli fatti, hanno reso evidente la gerarchia del lavoro sociale ed educativo presente in Italia. Una gerarchia che divide i lavoratori pubblici dagli operatori del Terzo settore, attribuendo ai primi diritti, tutele e protezioni negate ai secondi. Il Coronavirus ha tolto il velo su una realtà, conosciuta da molti, con la quale però sino ad oggi in pochi hanno voluto confrontarsi, in cui i lavoratori pubblici sono al vertice della scala gerarchica nei servizi educativi, sociali e sanitari mentre i lavoratori del Terzo settore sono alla base di questa scala gerarchica. Leggi >

Il ruolo delle professioni sociali nell’emergenza Coronavirus

Il Punto di Welforum In un momento di crisi e di emergenza come quello del Coronavirus, che tutti stiamo vivendo, anche le professioni sociali si trovano a dover affrontare situazioni imprevedibili fino a poche settimane fa. La quotidianità lavorativa ci dice che tanti professionisti che operano nel sistema dei servizi sociali si stanno mettendo in gioco, stanno fronteggiando le difficoltà di queste settimane, ognuno con le proprie competenze, con il proprio impegno, con il proprio spirito d’iniziativa. Leggi >

La figura dell’infermiere di famiglia e di comunità

Era il 2000 quando l’OMS Europa con la dichiarazione di Monaco, che riprendeva gli indirizzi forniti sempre dall’OMS Europa nel 1998 con il documento Health 21, invitava gli Stati membri a potenziare la formazione degli Infermieri e delle Ostetriche sui temi della promozione della salute e dava indicazioni affinché i paesi promuovessero la presenza nelle comunità degli Infermieri di famiglia. In Italia, da allora, quasi nulla è accaduto sino agli inizi del decennio in corso quando alcune esperienze locali sono riuscite ad incidere sulla consapevolezza dei cittadini, dei professionisti del mondo sanitario e sociale e dei decisori politici. Leggi >