Professioni socialiPost con tag “Coronavirus”

Covid-19: piccole grandi rivoluzioni nelle relazioni di aiuto

Tra le parole maggiormente associate al Covid, c’è stata quella di guerra. Pensiamo alle norme che limitano, o meglio, rimodulano le libertà delle persone, o alle conseguenze sull’economia considerate paragonabili a quelle dei periodi bellici. Quali sono le rivoluzioni messe in atto dagli operatori sociali e professionisti della relazione di aiuto in era pandemica? E se Bion e Foulkes hanno ideato in piena Seconda Guerra Mondiale un modello terapeutico nuovo tutt’ora efficace, quali sono le strategie adottate nel rapporto con il paziente o utente, legate alla emergenza pandemica che rimarranno e miglioreranno il nostro lavoro? Leggi >

Servizio sociale e pandemia in una prospettiva internazionale

L’impatto della crisi pandemica sulle professioni sociali ha attivato processi di ridefinizione delle pratiche, che si sono combinati con un’attività di pensiero e riflessione diffusa. La pandemia, inoltre, in quanto fenomeno globale, ha rivelato una condivisione di idee ed esperienze a livello internazionale, che si è avviata già nelle prime fasi dell’emergenza. Vale dunque la pena riprendere la raccolta dei report internazionali quale esempio di contributo divulgativo che non propone un’analisi scientifica, ma piuttosto una condivisione di punti di vista dei professionisti. Leggi >

Integrazione sociosanitaria e livelli essenziali

Il Punto di Welforum Pubblichiamo qui l’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, agli Stati Generali. Nel citare il documento presentato dal Cnoas, il Presidente Gazzi ha sottolineato che “i figli di un Dio minore” non erano seduti tra i relatori presenti ma che il Cnoas era li per rappresentarli: persone con disabilità che non hanno ancora i centri diurni aperti, i minorenni che per mesi sono rimasti chiusi in casa, le persone anziane, con fragilità, sole, che non hanno avuto aiuti a domicilio e che ancora fanno fatica ad accedere ai servizi domiciliari perché in Italia manca un’integrazione sociosanitaria. Leggi >

Il tirocinio di servizio sociale nell’emergenza sanitaria

L’autrice propone le sue riflessioni sul rapporto insegnanti-studenti nell’ambito dell’esperienza di tirocinio realizzata presso il Corso di Laurea in Servizio sociale dell’Università degli Studi di Torino (CLaSS), durante l’emergenza sanitaria che ha impedito l’accesso ai servizi. In questa realtà, come in altre, le e gli assistenti sociali non hanno “abbandonato”, in questa emergenza, le future generazioni di professionisti. Non si è interrotta la connessione con quel germe di futuro che matura continuamente nel ventre di ogni comunità professionale, costituito da coloro che si formano per essere ed esercitare, domani, quella professione. Leggi >

Decreto Rilancio e servizio sociale

Il Punto di Welforum Con il Decreto Legge del 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto Decreto “Rilancio”) il Governo italiano ha previsto una notevole quantità di interventi per affrontare la grave situazione venutasi a creare con l’emergenza Coronavirus; le misure individuate riguardano vari campi: salute, sostegno al lavoro e all’economia, politiche sociali connesse all’emergenza. Nell’intreccio tra politiche sanitarie e sociali, il provvedimento ha molteplici aspetti interessanti, alcuni dei quali riguardano direttamente le professioni di aiuto. Leggi >

Smart working e servizio sociale al tempo del Covid-19

Il Punto di Welforum Nella fase emergenziale della pandemia da Covid-19, il servizio sociale si è trovato a rivedere completamente il rapporto con l’utente e le interazioni con colleghi, con l’impossibilità di organizzare operazioni in equipe sul campo. L’art. 47 del decreto legge n. 18 del 2020 ha lasciato ampia libertà alle single amministrazioni competenti di scegliere le modalità attuative dei servizi. In moltissimi casi, questo ha determinato, nella realtà dei fatti, un massiccio utilizzo della modalità smart working, evitando gli interventi domiciliari. Leggi >

Le parole armoniose: la vicinanza nel tempo del distanziamento sociale

Il Punto di Welforum Gli operatori sociali guardano le persone negli occhi, stringono loro la mano, vanno a trovarli a casa, si siedono accanto a loro, per poterle consolare, o vivono con loro, nelle comunità, e condividono ogni momento della giornata. Tutto questo, oggi, deve essere rimodulato, affinché tutela della salute pubblica, sicurezza dei lavoratori ed interazione umana si compenetrino. Il distanziamento sociale è l’unica misura efficace per la prevenzione del contagio da Covid-19: scenario inedito, mai praticato prima, che costringe a rimodulare il concetto di vicinanza. Leggi >

Le distanze in comunità: chi tutela chi?

Il Punto di Welforum In questi mesi molte professioni, anche sociali, si sono riorganizzate tenendo conto del distanziamento imposto dalla pandemia. Vi sono casi però in cui il lavoro sociale ha invece continuato a prevedere il contatto tra persone e in cui si sono messe in luce dinamiche diverse. Come è stato vissuto il lavoro sociale da parte degli operatori che lavorano in una comunità? Leggi >

Il distanziamento educativo in tempi di pandemia

Il Punto di Welforum Dall’inizio della crisi gli operatori sociali si interrogano su cosa significherà il distanziamento sociale in un lavoro fatto di relazione. Si può avere una relazione educativa a distanza? Si può avere un colloquio con contenuti educativi attraverso il monitor di un PC o di un cellulare? Mentre è abbastanza scontato che ciò possa portare ad una serie di problemi, sono assai meno scontati alcuni esiti inattesi, che vengono raccontati dagli operatori. Leggi >

Emergenza Coronavirus e lavoro di servizio sociale d’urgenza

Il Punto di Welforum In tempi di coronavirus appare ancora più necessario, impellente, doversi confrontare con il tema delle emergenze. E il servizio sociale avverte la necessità di avviare riflessioni e di mettersi in discussione su questo tema, segno di vitalità e di capacità di una comunità professionale di fare di una situazione di crisi un momento evolutivo e di cambiamento, di ‘scatto in avanti’. Leggi >

L’eredità persistente: l’emergenza della cura sociale tra passato e presente

Il servizio sociale è posto di fronte a una sfida di cura urgente dettata dalla drammatica pandemia da Coronavirus in corso. Il Cnoas avanza la proposta del programma “#NessunoRestaIndietro per sollecitare i decisori politici a creare quelle condizioni strutturali e necessarie per affrontare l’emergenza sociale. Contestualmente, assistenti sociali, impegnati quotidianamente nei servizi, rimodulano gli strumenti della professione e rivedono gli interventi attivi e attivabili. Nel percorrere questa nuova strada, potremmo chiederci se e come, nella nostra eredità professionale, vi sia traccia di questa emergenza di cura sociale. Leggi >

Il Servizio sociale nell’emergenza Coronavirus

Con l’emergenza Coronavirus abbiamo iniziato a ripensare il nostro ruolo e i nostri metodi nella formazione e con l’aiuto della tecnologia, ci siamo attrezzati e abbiamo cominciato a chiederci cosa potevamo mettere a disposizione per quegli operatori che, fino a poco tempo fa, incontravamo nelle nostre formazioni, in supervisione. Da qui l’idea dell’incontro web per riflettere sulla circolare ministeriale 1/2020 e di quello che nei servizi sociali sta succedendo. Leggi >