Professioni socialiPost con tag “politiche sociali”

Servizio sociale e pandemia in una prospettiva internazionale

L’impatto della crisi pandemica sulle professioni sociali ha attivato processi di ridefinizione delle pratiche, che si sono combinati con un’attività di pensiero e riflessione diffusa. La pandemia, inoltre, in quanto fenomeno globale, ha rivelato una condivisione di idee ed esperienze a livello internazionale, che si è avviata già nelle prime fasi dell’emergenza. Vale dunque la pena riprendere la raccolta dei report internazionali quale esempio di contributo divulgativo che non propone un’analisi scientifica, ma piuttosto una condivisione di punti di vista dei professionisti. Leggi >

Tra valori professionali e pressioni manageriali

Il saggio propone una riflessione sulla discrezionalità situata degli operatori sociali. In un contesto di austerity e di managerializzazione dei servizi, emergono come centrali non solo la carenza di risorse che rappresenta il principale dilemma e il motore primo delle strategie di fronteggiamento agite, ma anche l’autorappresentazione degli operatori sociali come citizen-agents. Questa narrazione contrasta con la rinuncia al pieno esercizio dell’agency di cui dispongono. Tali aspetti inducono a riflettere sul professionalismo degli operatori sociali e sul loro essere policy makers. Leggi >

Integrazione sociosanitaria e livelli essenziali

Il Punto di Welforum Pubblichiamo qui l’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, agli Stati Generali. Nel citare il documento presentato dal Cnoas, il Presidente Gazzi ha sottolineato che “i figli di un Dio minore” non erano seduti tra i relatori presenti ma che il Cnoas era li per rappresentarli: persone con disabilità che non hanno ancora i centri diurni aperti, i minorenni che per mesi sono rimasti chiusi in casa, le persone anziane, con fragilità, sole, che non hanno avuto aiuti a domicilio e che ancora fanno fatica ad accedere ai servizi domiciliari perché in Italia manca un’integrazione sociosanitaria. Leggi >

L’assistente sociale nel settore penale penitenziario

In una visione di lungo periodo, si può affermare che il servizio sociale ha consolidato la sua presenza in un ampio panorama di ambiti operativi, all’interno di un sistema di servizi caratterizzato dall’ integrazione tra soggetti diversi. Il servizio sociale che opera nel settore penale penitenziario si è sviluppato in Italia, dapprima nel settore minorile e poi in quello degli adulti, secondo il modello anglosassone del penal welfarism, basato sul principio che le misure penali dovrebbero, per quanto possibile, promuovere interventi riabilitativi finalizzati al reinserimento sociale. Nella relazione costante tra politiche sociali e penali, sono in atto alcune tendenze che incidono sul ruolo sia del servizio sociale come professione nel suo complesso, sia del singolo assistente sociale. Leggi >

L’aggressività nei confronti degli assistenti sociali

Una recente indagine sulle aggressioni subite dagli assistenti sociali in Italia evidenzia le dimensioni allarmanti di tale fenomeno: nell’arco dell’intera vita professionale ben l’88,2% dei 20.112 assistenti sociali che hanno risposto ad un questionario on-line ha ricevuto minacce, intimidazioni o aggressioni verbali e ben il 15,4% ha subito una qualche forma di aggressione fisica. Leggi >