Professioni socialiPost con tag “servizi sociali”

Professioni sociali e managerialismo

L’impatto del managerialismo sul sistema di welfare è oggetto di un dibattito in cui lo si considera responsabile di cambiamenti esclusivamente problematici nel sistema dei servizi alla persona. Una ricerca condotta in Piemonte nell’ambito di due enti gestori di servizi socio assistenziali territoriali, operanti in un’area urbana e in una suburbana, ha permesso di avvicinare queste tematiche potendo rilevare il punto di vista di chi è impegnato quotidianamente con gli effetti dell’impatto del managerialismo sul lavoro sociale. Leggi >

L’aggressività nei confronti degli assistenti sociali

Una recente indagine sulle aggressioni subite dagli assistenti sociali in Italia evidenzia le dimensioni allarmanti di tale fenomeno: nell’arco dell’intera vita professionale ben l’88,2% dei 20.112 assistenti sociali che hanno risposto ad un questionario on-line ha ricevuto minacce, intimidazioni o aggressioni verbali e ben il 15,4% ha subito una qualche forma di aggressione fisica. Leggi >

La mediazione interculturale come meta

La mediazione interculturale è la capacità di lavorare su ogni differenza, che in apparenza ci divide, per uscire da schemi mentali aridi e di aggiornare la visione sui contenuti del mondo. Le differenze e la diversità tra i modelli culturali rappresentano uno strumento di advocacy valido per un empowerment dell’approccio cross-cultural, indispensabile per la tanto nominata società inclusiva e globale. Leggi >

Costruire sapere nel servizio sociale

Secondo appuntamento per la Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio sociale promossa dalla SocISS (Società Italiana di Servizio sociale). Dopo l’esordio nel 2017 presso l’Ateneo torinese, l’evento è stato ospitato quest’anno dall’Università di Trento dal 31 maggio all’1 giugno 2019, registrando una consistente presenza di studiosi e professionisti del servizio sociale. Leggi >

Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’

La legge Zampa del 7 aprile 2017 riunisce e riafferma in 22 articoli quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge. Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”. Gli operatori del settore sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge. L’articolo si sofferma sull’esperienza dei servizi sociali di Trieste. Leggi >