Professioni socialiPost con tag “servizi sociali”

Smart working e servizio sociale al tempo del Covid-19

Il Punto di Welforum Nella fase emergenziale della pandemia da Covid-19, il servizio sociale si è trovato a rivedere completamente il rapporto con l’utente e le interazioni con colleghi, con l’impossibilità di organizzare operazioni in equipe sul campo. L’art. 47 del decreto legge n. 18 del 2020 ha lasciato ampia libertà alle single amministrazioni competenti di scegliere le modalità attuative dei servizi. In moltissimi casi, questo ha determinato, nella realtà dei fatti, un massiccio utilizzo della modalità smart working, evitando gli interventi domiciliari. Leggi >

Le parole armoniose: la vicinanza nel tempo del distanziamento sociale

Il Punto di Welforum Gli operatori sociali guardano le persone negli occhi, stringono loro la mano, vanno a trovarli a casa, si siedono accanto a loro, per poterle consolare, o vivono con loro, nelle comunità, e condividono ogni momento della giornata. Tutto questo, oggi, deve essere rimodulato, affinché tutela della salute pubblica, sicurezza dei lavoratori ed interazione umana si compenetrino. Il distanziamento sociale è l’unica misura efficace per la prevenzione del contagio da Covid-19: scenario inedito, mai praticato prima, che costringe a rimodulare il concetto di vicinanza. Leggi >

Emergenza Coronavirus e lavoro di servizio sociale d’urgenza

Il Punto di Welforum In tempi di coronavirus appare ancora più necessario, impellente, doversi confrontare con il tema delle emergenze. E il servizio sociale avverte la necessità di avviare riflessioni e di mettersi in discussione su questo tema, segno di vitalità e di capacità di una comunità professionale di fare di una situazione di crisi un momento evolutivo e di cambiamento, di ‘scatto in avanti’. Leggi >

Il Servizio sociale nell’emergenza Coronavirus

Con l’emergenza Coronavirus abbiamo iniziato a ripensare il nostro ruolo e i nostri metodi nella formazione e con l’aiuto della tecnologia, ci siamo attrezzati e abbiamo cominciato a chiederci cosa potevamo mettere a disposizione per quegli operatori che, fino a poco tempo fa, incontravamo nelle nostre formazioni, in supervisione. Da qui l’idea dell’incontro web per riflettere sulla circolare ministeriale 1/2020 e di quello che nei servizi sociali sta succedendo. Leggi >

Come riorganizzare i servizi ai tempi del coronavirus? Raccogliamo buone pratiche

Il coronavirus impone riorganizzazioni ai servizi che non saranno di breve durata. Quali attenzioni e snodi merita gestire? Possiamo sviluppare uno scambio di esperienze concrete che possa essere utile da socializzare in questi tempi di emergenza, che forse diventerà ordinarietà nei prossimi mesi? Leggi >

Considerazioni provvisorie sull’operare nei servizi sociali ai tempi del coronavirus

Il Punto di Welforum In questi giorni terribili la fragilità umana è sotto gli occhi di tutti, ripetuta e ripetuta con il numero dei letti di terapia intensiva occupati, con il numero dei morti ed anche, per fortuna, con il numero dei guariti. In questo scenario, chi opera nel sociale come può mettersi a disposizione? Non si può continuare con le stesse modalità di sempre, questo è ovvio, bisogna contemperare la tutela della salute pubblica con la tutela della salute dei lavoratori con la vicinanza alle persone. Una sfida inedita, mai sperimentata. Leggi >

L’impatto del virus sui servizi sociali

Il Punto di Welforum Intervista a Mirella Silvani, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia.

 

Come sta impattando il coronavirus sulle famiglie? Quali nuovi bisogni stanno emergendo? Come i servizi sociali stanno fronteggiando questa emergenza, che si configura molto più lunga di quanto pensassimo? Giriamo queste domande a Mirella Silvani, che lavora in una ATS lombarda ed è attuale presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia. Leggi >

L’assistente sociale nel settore penale penitenziario

In una visione di lungo periodo, si può affermare che il servizio sociale ha consolidato la sua presenza in un ampio panorama di ambiti operativi, all’interno di un sistema di servizi caratterizzato dall’ integrazione tra soggetti diversi. Il servizio sociale che opera nel settore penale penitenziario si è sviluppato in Italia, dapprima nel settore minorile e poi in quello degli adulti, secondo il modello anglosassone del penal welfarism, basato sul principio che le misure penali dovrebbero, per quanto possibile, promuovere interventi riabilitativi finalizzati al reinserimento sociale. Nella relazione costante tra politiche sociali e penali, sono in atto alcune tendenze che incidono sul ruolo sia del servizio sociale come professione nel suo complesso, sia del singolo assistente sociale. Leggi >

Professioni sociali: dissolvenza o integrazione delle competenze?

Nell’ambito del lavoro sociale, la questione delle competenze professionali si pone in termini incerti, a causa di situazioni in cui le stesse si possono presentare come sovrapposte o perlomeno diluite. Se è vero che la complessità dei fenomeni e dei problemi affrontati richiede un sistema altrettanto complesso di natura interprofessionale, è opportuno chiedersi quali competenze distintive entrano in gioco e quali sono, invece, quelle trasversali. La proposta è quella di aprire il dibattito e piste di ricerca i cui esiti possano contribuire ad approfondire e precisare il sistema di profili e competenze professionali, aspetto di particolare interesse anche per la progettazione formativa di base e continua. Leggi >

Professioni sociali e managerialismo

L’impatto del managerialismo sul sistema di welfare è oggetto di un dibattito in cui lo si considera responsabile di cambiamenti esclusivamente problematici nel sistema dei servizi alla persona. Una ricerca condotta in Piemonte nell’ambito di due enti gestori di servizi socio assistenziali territoriali, operanti in un’area urbana e in una suburbana, ha permesso di avvicinare queste tematiche potendo rilevare il punto di vista di chi è impegnato quotidianamente con gli effetti dell’impatto del managerialismo sul lavoro sociale. Leggi >

L’aggressività nei confronti degli assistenti sociali

Una recente indagine sulle aggressioni subite dagli assistenti sociali in Italia evidenzia le dimensioni allarmanti di tale fenomeno: nell’arco dell’intera vita professionale ben l’88,2% dei 20.112 assistenti sociali che hanno risposto ad un questionario on-line ha ricevuto minacce, intimidazioni o aggressioni verbali e ben il 15,4% ha subito una qualche forma di aggressione fisica. Leggi >

La mediazione interculturale come meta

La mediazione interculturale è la capacità di lavorare su ogni differenza, che in apparenza ci divide, per uscire da schemi mentali aridi e di aggiornare la visione sui contenuti del mondo. Le differenze e la diversità tra i modelli culturali rappresentano uno strumento di advocacy valido per un empowerment dell’approccio cross-cultural, indispensabile per la tanto nominata società inclusiva e globale. Leggi >