Terzo settore

La voce del Forum sulla riforma del Terzo Settore

Sulla riforma del Terzo Settore abbiamo già anticipato alcuni interventi, ma dopo l’attesa pubblicazione dell’ultimo decreto possiamo ora presentare le valutazioni del Forum nazionale del Terzo Settore, espresse dalla Portavoce Claudia Fiaschi, che ringraziamo per aver risposto tempestivamente alle nostre sollecitazioni su contenuti cruciali della riforma: aspetti e normativa unificanti e specificità dei diversi soggetti, cosa cambierà sostanzialmente e cosa avrebbe potuto meglio cambiare, come si selezionerà il “buon terzo settore” e con quali controlli, quali le posizioni dei decreti su temi dibattuti come quelli dell’impresa sociale o quello delle associazioni sportive. Leggi >

Decreto impresa sociale: questioni risolte e problemi aperti

Quando il decreto sull’impresa sociale venne approvato in via preliminare nel maggio scorso, fu segnalato come settori di attività e inserimento lavorativo rappresentassero due criticità. In sede di approvazione definitiva il decreto 112/2017 modifica parzialmente questi punti, anche se permangono molte criticità, soprattutto con rifermento alla cooperazione sociale, ristretta nel perimetro definito nel 1991 dalla legge 381. Leggi >

Associazioni e fondazioni: più semplice il riconoscimento della personalità giuridica

L’autore in due precedenti articoli (leggi il primo e il secondo) ha delineato gli effetti del D.lgs 117/2017, il “Codice del Terzo Settore”, che ha istituito la nuova qualifica di ente di Terzo Settore definendo presupposti e adempimenti a ciò connessi. In questo terzo articolo viene approfondito uno degli aspetti della delega cui il Codice adempie, quello relativo alle previsioni su associazioni e fondazioni e in specifico alla semplificazione dell’acquisizione della personalità giuridica. Leggi >

Riforma: cosa sono gli enti di Terzo Settore

Nel primo articolo si sono richiamati gli aspetti generali del D.lgs 117/2017, evidenziando come esso dia operatività alla istituzione della nuova qualifica, Ente di Terzo Settore; essa si sostanzia nella sussistenza in capo alle organizzazioni di determinati presupposti e all’adempimento di specifici obblighi che questo secondo articolo cercherà di illustrare sinteticamente; infine, si evidenzia come alcune categorie di enti siano riconosciuti di diritto come Enti di Terzo Settore. Leggi >

La Riforma del Terzo Settore e la sua attuazione

Inizia oggi la pubblicazione di alcuni articoli, a firma di Luca Degani, che approfondiscono il tema della Riforma del Terzo Settore, con particolare riferimento al Decreto 117/2017, relativo al Codice del Terzo Settore. Il primo articolo, dopo un inquadramento della riforma nel suo complesso, approfondirà il tema di quali siano gli enti di terzo settore e quali requisiti il codice preveda per il loro riconoscimento. Leggi >

Riforma del Terzo Settore: l’impresa sociale. Intervista a Beppe Guerini

Una intervista a Beppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Sociali, che espone la sua valutazione sul testo del decreto relativo alla riforma della “impresa sociale”. Questo decreto è uno di quelli approvati in via definitiva il 28 giugno scorso per attuare la riforma del terzo settore. I diversi decreti saranno pubblicati ufficialmente nei prossimi giorni. Leggi >

Agricoltura sociale: interventi integrati, inclusivi, sostenibili e rigenerativi

La legge nazionale n. 142 dell’agosto 2015, che dispone riguardo all’Agricoltura Sociale, arriva quando già da qualche tempo le leggi regionali hanno favorito il diffondersi di tante e differenti Fattorie Sociali, ognuna dalle caratteristiche specifiche. Da sempre c’è difficoltà a quantificare e valutare tale fenomeno in tutte le sue espressioni e forme. L’Osservatorio sull’Agricoltura Sociale, istituito dalla recente legge, mira proprio a colmare il più possibile le carenze informative, coordinandosi con gli osservatori istituiti presso la maggior parte delle regioni. In attesa di pubblicazioni da parte del nuovo ente, possiamo dare qualche dato aggiornato? Quali sono i migliori esempi o reti di Fattorie Sociali in Italia? Leggi >

Terzo Settore e attività di interesse generale: un problema aperto

In un paper messo a punto in vista dell’attuazione della legge di riforma del terzo settore, Fondaca propone una definizione dell’interesse generale come impegno a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della persona, secondo quanto previsto dall’articolo 3 della Costituzione. Su questa base vengono identificati quattro ruoli in cui, in una molteplicità di forme e di strategie operative, tale impegno si concretizza: la tutela di diritti esistenti o l’impegno per il riconoscimento di nuovi diritti, la cura di beni comuni materiali e immateriali, l’empowerment di soggetti in condizioni di debolezza, l’arricchimento e la estensione dell’attivismo civico. Leggi >

Come stanno per essere riformate le imprese sociali?

Il Consiglio dei Ministri del 12 maggio ha approvato i decreti attuativi della legge 106/2016: il decreto sul “Codice del Terzo settore”, il decreto in materia fiscale e il decreto sull’impresa che dovranno ora essere sottoposti al parere delle Camere e delle Regioni per poi giungere intorno a inizio luglio ad approvazione definitiva. Leggi >

Biennale della Prossimità 2017 a Bologna

La Biennale della Prossimità è uno spazio aperto di confronto e scambio che chi realizza azioni di prossimità può contribuire a costruire. Ci ritroveremo a Bologna dal 15 al 18 giugno e ci saranno associazioni ed enti pubblici, cooperative sociali e gruppi informali di cittadini, soggetti che provengono da storie culturali molto diverse e l’elemento della prossimità rappresenta il fattore unificante. Non vi sono “guest star”, il programma, sia nei momenti di confronto che negli spazi artistici e iniziative di aggregazione, è frutto dell’impegno di chi ha scelto di essere parte di questa esperienza. In questa intervista a Gianfranco Marocchi, co-direttore della Biennale della Prossimità, viene descritta non solo l’iniziativa ma anche il senso delle pratiche sociali di prossimità. Leggi >

La terza stagione del Servizio civile in Italia

Con l’approvazione della Legge 106/2016 e del Decreto Legislativo 40/2017 si è aperta la fase della costruzione concreta di una terza stagione del servizio civile in Italia. Dal 1972 al 2004 abbiamo avuto il servizio civile alternativo per gli obiettori di coscienza al servizio militare obbligatorio, dal 2001 ad oggi Servizio Civile Nazionale (SCN) su base volontaria per uomini e donne, da oggi Servizio Civile Universale (SCU), aperto a tutti coloro, uomini e donne regolarmente residenti in Italia, che chiedono di farlo. Da più parti, negli ultimi anni, si era accentuata la spinta a riformare l’istituto del SCN, sia per correggerne i difetti, in parte legislativi e in parte attuativi, sia per meglio valorizzare il contributo di questo istituto pubblico alla vita del Paese. Decisivo è stato l’impulso dato dal Governo Renzi e riconfermato da quello Gentiloni, dopo la salvaguardia della sopravvivenza del servizio civile con il Governo precedente. Sarebbe riduttivo però inquadrare il testo della riforma come mera correzione di difetti connessi alla previgente normativa, dal momento che esso presenta anche alcune innovazioni sostanziali circa la natura e l’inquadramento del servizio civile.

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