Terzo settore

Tavola rotonda dei Promotori, gli interventi

Quali sono le priorità nelle politiche sociali per la conclusione dell’attuale e per la prossima legislatura, su cui Welforum deve continuare a puntare l’attenzione con analisi e proposte? Inizia con questo interrogativo la terza parte del Convegno svoltosi a Roma presso la sede del Cnel lo scorso 28 novembre. Pubblichiamo qui di seguito una sintesi dei principali suggerimenti e punti di attenzioni proposti dai Promotori di Welforum e dal ministro Giuliano Poletti in tema di servizi e politiche sociali. Leggi >

Il terzo settore e gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Ripensare e riposizionare il Terzo settore sotto una nuova luce: per il contributo che offre al conseguimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU nel 2015 e che accompagneranno le strategie sociali sino al 2030. Questa l’operazione svolta dal Forum Nazionale del Terzo settore che celebra il proprio ventennale con il Rapporto di ricerca “Il Terzo settore e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Leggi >

Appalti riservati: le modifiche introdotte dal nuovo codice degli appalti

L’art. 112 del d.lgs. 50/2016, il “Nuovo codice degli appalti” introduce importanti modifiche agli appalti riservati, andando a configurare un nuovo strumento per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate più ampio e flessibile rispetto a quelli sino ad ora disponibili. Leggi >

Parte il REI. E il Terzo settore?

Per quanto il terzo settore e la società civile siano stati negli anni scorsi attivi nelle iniziative di contrasto alla povertà, la loro l’integrazione nei SIA e ora nel REI non appare scontata; ma d’altra parte rappresenta una sfida ineludibile per poter offrire percorsi di integrazione qualificanti ai moltissimi destinatari che affluiranno ai servizi con la progressiva implementazione di queste misure. Leggi >

Riforma del Terzo settore: come favorire l’occupazione di lavoratori svantaggiati

Tra i vari aspetti sui quali è intervenuta la Riforma del terzo settore vi è una diversa configurazione delle azioni tese a favorire l’occupazione di lavoratori svantaggiati e dei soggetti di Terzo settore che le mettono in atto; ciò investe sia le iniziative basate su servizi volti a favorire l’occupazione, sia le attività di inserimento lavorativo. Leggi >

Beni confiscati alle mafie e welfare, il caso campano

Sono molti i casi in cui un bene confiscato è riutilizzato per realizzare un servizio di welfare. Questo legame non è casuale, perché un territorio ricco di servizi erode la base su cui prospera la criminalità; ma al tempo stesso determina un’evoluzione delle organizzazioni che si impegnano in questa sfida, che sono portate ad aprirsi al territorio, a innovare il welfare e a promuovere l’autonomia. Questo è quanto emerge anche dagli esiti della ricerca “I beni confiscati come opportunità di sviluppo”, promossa da Libera Campania e Fondazione Pol.I.S. Leggi >

Il Terzo settore di fronte al Codice: una sfida impegnativa

La definizione giuridica di Enti di Terzo settore introdotta dalla Riforma prevede un insieme di vantaggi e di vincoli e ambisce a orientare gli Enti verso due possibili modelli. Come si posizioneranno rispetto a ciò gli enti di Terzo settore? Troveranno convenienti le opzioni disponibili o cercheranno altre strade? Leggi >

L’internazionalizzazione, leva per l’innovazione e la crescita del Terzo Settore

In un contesto di risorse pubbliche ormai insufficienti, le realtà del Terzo Settore hanno sempre maggiori necessità di ricercare e attivare risorse finanziarie provenienti da più fonti, tra cui i bandi dell’UE e dei diversi enti filantropici internazionali. Nonostante l’UE costituisca un’importante risorsa per la crescita e l’innovazione delle organizzazioni del Terzo Settore e dei territori in cui esse operano, i bandi europei sono ancora poco utilizzati ed esplorati da parte delle organizzazioni. Fondazione Triulza, in partnership con Fondazione Cariplo, ha dato vita all’iniziativa “BEEurope: Bet on European Energies” per mettere in condizioni le organizzazioni del Terzo Settore, anche quelle di piccole dimensioni, di sviluppare progetti innovativi da presentare ai bandi dell’UE e dei diversi enti filantropici internazionali. Leggi >

Istituzioni pubbliche e Terzo Settore nella Riforma

Questo articolo chiude la serie di contributi di Luca Degani sulla riforma del Terzo Settore e in particolare sulle previsioni del D.lgs 117/2017, il Codice del terzo settore. In questo ultimo articolo viene affrontata la questione delle previsioni relative ai rapporti tra Enti di Terzo Settore e Pubblica Amministrazione e al regime dei controlli; inoltre sono tracciati alcuni primi aspetti relativi alle previsioni fiscali. Leggi >

La voce del Forum sulla riforma del Terzo Settore

Sulla riforma del Terzo Settore abbiamo già anticipato alcuni interventi, ma dopo l’attesa pubblicazione dell’ultimo decreto possiamo ora presentare le valutazioni del Forum nazionale del Terzo Settore, espresse dalla Portavoce Claudia Fiaschi, che ringraziamo per aver risposto tempestivamente alle nostre sollecitazioni su contenuti cruciali della riforma: aspetti e normativa unificanti e specificità dei diversi soggetti, cosa cambierà sostanzialmente e cosa avrebbe potuto meglio cambiare, come si selezionerà il “buon terzo settore” e con quali controlli, quali le posizioni dei decreti su temi dibattuti come quelli dell’impresa sociale o quello delle associazioni sportive. Leggi >

Decreto impresa sociale: questioni risolte e problemi aperti

Quando il decreto sull’impresa sociale venne approvato in via preliminare nel maggio scorso, fu segnalato come settori di attività e inserimento lavorativo rappresentassero due criticità. In sede di approvazione definitiva il decreto 112/2017 modifica parzialmente questi punti, anche se permangono molte criticità, soprattutto con rifermento alla cooperazione sociale, ristretta nel perimetro definito nel 1991 dalla legge 381. Leggi >