Terzo settoreSegnalazioni

Osservatorio Astrid sull’attuazione del Contratto di governo

Astrid propone un interessante strumento, impiegato per il momento in via sperimentale, destinato ad indagare in modo oggettivo e fondato sui dati lo stato di avanzamento nell’attuazione del Contratto di governo. A fronte di ciascun punto del documento, l’Osservatorio indica i provvedimenti che il Governo ha già adottato per la sua attuazione. L’aggiornamento è effettuato mensilmente, salvo in caso di provvedimenti di particolare rilevanza, inserendo nelle apposite caselle il riferimento ai provvedimenti adottati nei trenta giorni precedenti.

Aumentano i fondi per il servizio civile

Tra le previsioni contenute nella Legge di Bilancio vi è l’aumento dei fondi a disposizione per il servizio civile, che passa dai 150 milioni del 2018 ai 200 milioni del 2019. Va comunque evidenziato come queste risorse “saranno sufficienti per circa 35.000 volontari in Italia e 1.000 all’estero nel contingente 2019, al di sotto dei 53.000 volontari avviati nel 2018 e ben lontano dalle oltre 110.000 domande presentate” (Fonte Cnesc); insomma l’idea di un “servizio civile universale” presente nella Riforma del Terzo settore, che aspirava a porsi come opportunità fruibile da tutti i giovani che avessero volontà di fare questa esperienza.

Coprogettazione e collaborazione: un tema su cui cresce l’interesse

Welforum ha dedicato una notevole attenzione al tema della coprogettazione e della collaborazione tra Enti pubblici e Terzo settore (vedi Il Punto di Welforum.it del dicembre 2018 e i primi materiali del convegno “La coprogettazione in azione del 17/12/2018” 123), ma sul tema stanno uscendo in questo periodo altri contenuti che meritano di essere segnalati. Graziano Maino e Marco Cau pubblicano su Percorsi di SecondoWelfare un articolo con cinque consigli pratici e chi progetta in partnership mentre Sara De Carli su Vita pubblica un’interessante rassegna di esperienze di amministrazione collaborativa del nostro Paese.

Regione Veneto: DPGR 166/2018, Sostegno di progetti promossi da organizzazioni di volontariato, approvazione accordo

Con il provvedimento viene approvato lo schema di accordo di programma per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale, costituenti oggetto di iniziative e progetti di rilevanza locale, promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore (artt. 72 e 73 del D. Lgs. 117/2017).
Veneto_DPGR_166_2018

Il Rapporto annuale sui CSV

Presenti con quasi 400 sedi e sportelli in tutta Italia, i Centri di servizio erogano gratuitamente quasi 220 mila servizi all’anno a 48 mila organizzazioni del terzo settore che si avvalgono di volontariato, dalla formazione alla consulenza, dalla logistica alla comunicazione: questi i dati che emergono dal Rapporto Annuale sui Centri di Servizio al volontariato diffuso da CSVnet il 20 dicembre scorso, che evidenzia la funzione di hub che i centri svolgono per il volontariato. Approfondisci qui.

Il Decreto fiscale

Nella conversione del Decreto fiscale sono contenute alcune norme di diretto interesse del Terzo settore, che intervengono emendando il Codice del Terzo settore. Rimandando per maggiori approfondimenti a questo articolo di Antonio Fici, in sintesi il decreto evidenzia i limiti entro i quali le organizzazioni di volontariato possono ricevere risorse eccedenti il mero rimborso spese e cioè casi di attività che siano secondarie e strumentali – definizione che andrà definita da uno dei decreti attuativi della Riforma – a quelle tipiche dell’organizzazione. I titoli di solidarietà diventano utilizzabili non solo dal terzo settore non commerciale ma anche dalle imprese sociali. Sono resi più elastici i confini tra attività commerciali e non commerciali ed è stata modificata la norma sulle donazioni; quest’ultimo intervento ha dato origine ad alcuni dubbi sulla detraibilità delle donazioni in danaro, poi risolti con successive modifiche del testo.

La coprogettazione in azione

Si è tenuto il 17 dicembre a Torino, presso la Sala Convegno ATC, il IV seminario di welforum.it: “La coprogettazione in azione”.

Dopo il seminario dello scorso maggio a Milano, Welforum, in collaborazione con la Regione Piemonte, ha inteso promuovere un nuovo momento di confronto e scambio fra esperienze, ormai mature, in tema di coprogettazione e rapporti collaborativi fra terzo settore, organizzazioni sociali ed enti pubblici, in un momento in cui, da un lato si registrano alcune resistenze, dall’altro esperienze locali in questa direzione si vanno moltiplicando e consolidando, come testimonia anche lo sviluppo del progetto WE Care in Piemonte.

In attesa di pubblicare le relazioni, presentiamo qui le slide disponibili di alcuni degli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, ricordandovi che gli articoli di Gianfranco Marocchi e dell’Assessore della Regione Piemonte Augusto Ferrari sono già online su welforum.it.

Regione Lombardia: DGR 742/2018, Manifestazione di interesse per la co-programmazione

Attivare una procedura di co-programmazione finalizzata a definire nuovi criteri, obiettivi e finalità per il sostegno a progetti presentati dagli Enti del Terzo Settore. E’ quanto intende realizzare Regione Lombardia, che punta a caratterizzare territorialmente le nuove proposte progettuali presentate da parte degli Enti del Terzo settore, realizzare modelli per lo sviluppo di reti associative tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e rafforzare la loro capacity building.
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Comunicato ANAC su CIG in caso di coprogettazione

Il 21 novembre l’ANAC ha diffuso un comunicato circa l’utilizzo di un CIG nelle procedure di coprogettazione; si tratta del primo atto formale in cui il parere dell’ANAC viene citato. Nel comunicato, oltre ad anticipare il prossimo rilascio dell’aggiornamento delle linee guida 2016, si evidenziano i casi in cui una procedura di coprogettazione richiede l’attribuzione di un CIG (in sostanza sono esclusi i casi di coprogettazioni non selettive e senza implicazioni economiche) nonché si anticipa la volontà di individuare un codice specifico (diverso dal CIG) per tali procedure. L’aspetto implicitamente positivo è che il comunicato presuppone comunque l’esistenza di forme legittime di coprogettazione – quali siano, si capirà nelle linee guida – anche laddove siano previsti impegni economici da parte dell’amministrazione. Dunque, pare di comprendere, la coprogettazione sopravvive, anche se non è ancora chiaro in quali forme.