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La coprogettazione in azione

Si è tenuto il 17 dicembre a Torino, presso la Sala Convegno ATC, il IV seminario di welforum.it: “La coprogettazione in azione”.

Dopo il seminario dello scorso maggio a Milano, Welforum, in collaborazione con la Regione Piemonte, ha inteso promuovere un nuovo momento di confronto e scambio fra esperienze, ormai mature, in tema di coprogettazione e rapporti collaborativi fra terzo settore, organizzazioni sociali ed enti pubblici, in un momento in cui, da un lato si registrano alcune resistenze, dall’altro esperienze locali in questa direzione si vanno moltiplicando e consolidando, come testimonia anche lo sviluppo del progetto WE Care in Piemonte.

In attesa di pubblicare le relazioni, presentiamo qui le slide disponibili di alcuni degli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, ricordandovi che gli articoli di Gianfranco Marocchi e dell’Assessore della Regione Piemonte Augusto Ferrari sono già online su welforum.it.

Regione Lombardia: DGR 742/2018, Manifestazione di interesse per la co-programmazione

Attivare una procedura di co-programmazione finalizzata a definire nuovi criteri, obiettivi e finalità per il sostegno a progetti presentati dagli Enti del Terzo Settore. E’ quanto intende realizzare Regione Lombardia, che punta a caratterizzare territorialmente le nuove proposte progettuali presentate da parte degli Enti del Terzo settore, realizzare modelli per lo sviluppo di reti associative tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e rafforzare la loro capacity building.
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Comunicato ANAC su CIG in caso di coprogettazione

Il 21 novembre l’ANAC ha diffuso un comunicato circa l’utilizzo di un CIG nelle procedure di coprogettazione; si tratta del primo atto formale in cui il parere dell’ANAC viene citato. Nel comunicato, oltre ad anticipare il prossimo rilascio dell’aggiornamento delle linee guida 2016, si evidenziano i casi in cui una procedura di coprogettazione richiede l’attribuzione di un CIG (in sostanza sono esclusi i casi di coprogettazioni non selettive e senza implicazioni economiche) nonché si anticipa la volontà di individuare un codice specifico (diverso dal CIG) per tali procedure. L’aspetto implicitamente positivo è che il comunicato presuppone comunque l’esistenza di forme legittime di coprogettazione – quali siano, si capirà nelle linee guida – anche laddove siano previsti impegni economici da parte dell’amministrazione. Dunque, pare di comprendere, la coprogettazione sopravvive, anche se non è ancora chiaro in quali forme.

Regione Toscana: LR 58/2018, Norme per la cooperazione sociale in Toscana

Sostenere e qualificare le cooperative sociali, in ragione della rilevanza sociale dell’attività che esse svolgono. E’ questo il principale scopo della legge regionale sulla cooperazione in Toscana che, fra le altre cose, detta norme per l’individuazione dei criteri e delle modalità di erogazione dei servizi, nonché per la coprogrammazione e coprogettazione con le cooperative sociali.
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4º seminario welforum.it: La coprogettazione in azione

Si terrà a Torino il prossimo 17 dicembre, dalle 9.00 alle 13.30, presso la Sala convegni ATC – Corso Dante 14, un nuovo seminario dedicato alla coprogettazione.

Dopo il seminario dello scorso maggio a Milano, Welforum, in collaborazione con la Regione Piemonte, intende promuovere un nuovo momento di confronto e scambio fra esperienze, ormai mature, in tema di coprogettazione e rapporti collaborativi fra terzo settore, organizzazioni sociali ed enti pubblici, in un momento in cui, da un lato si registrano alcune resistenze, dall’altro esperienze locali in questa direzione si vanno moltiplicando e consolidando, come testimonia anche lo sviluppo del progetto WE Care in Piemonte.

Sono previsti interventi di: Alessandro Lombardi – Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Claudia Fiaschi – Portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore; Augusto Ferrari – Assessore alle Politiche sociali, della famiglia e della casa, Regione Piemonte e di Istituzioni, Enti gestori dei servizi sociali, Parti sociali, Comuni.

Ugo De Ambrogio e Gianfranco Marocchi, Welforum.it

Scarica il programma

ISCRIZIONI APERTE: https://iniziativeirs.wufoo.com/forms/la-coprogettazione-in-azione/

 Riconosciuti 4 crediti formativi per assistenti sociali.

P.A. di Bolzano: DGP 922/2018, Sussidi a sostegno della cooperazione

Con questa delibera la Provincia Autonoma di Bolzano approva i “Criteri per la concessione di sussidi a sostegno della promozione e revisione cooperativa”, che disciplinano la concessione di sussidi in favore di associazioni di rappresentanza degli enti cooperativi e di società cooperative iscritte al Registro provinciale degli enti cooperativi ma non aderenti ad alcuna associazione di rappresentanza.
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Avvocatura dello Stato: Ricorso 49/2018, Declaratoria di illegittimità costituzionale LR 22/2018 della Regione Puglia

Le “Norme sulla concessione in comodato d’uso di immobili regionali a Enti no-profit che operano in campo socio-sanitario”, della Regione Puglia (LR 22/2018), prevedono la concessione in comodato di beni di proprietà regionale a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale ed agli altri enti del Terzo settore, incluse le imprese sociali. Queste ultime, però, sono espressamente escluse dalla normativa nazionale (Dlgs 117/2017).
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Per documentarsi su coprogettazione e parere del Consiglio di Stato

Del parere del Consiglio di Stato sull’art. 55 del Codice del Terzo settore (quello relativo alla coprogrammazione e alla coprogettazione) welforum.it ha parlato in più articoli di Marocchi (1 e 2) e di De Ambrogio. Si segnala ora una pagina web, curata da Gianfranco Marocchi, dove vengono raccolti gli articoli e materiali di documentazione sul tema e dove è presente una sezione FAQ utile a chi voglia documentarsi in modo rapido.

Regione Sardegna: LR 35/2018, Azioni a sostegno delle cooperative di comunità

Mantenere vive e valorizzare le risorse e le vocazioni presenti sul territorio, con particolare riferimento alle comunità rurali e alle borgate rurali dei centri urbani maggiori. E’ ciò che la Regione Sardegna intende perseguire riconoscendo e promuovendo le “cooperative di comunità”, che hanno per scopo l’accrescimento delle occasioni di lavoro, la creazione di nuove opportunità di reddito e, più in generale, il rafforzamento del tessuto economico e sociale delle comunità interessate.
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Correttivo del Codice del Terzo settore

È stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 105 del 3 agosto 2018, il cosiddetto “Decreto correttivo” del Codice del Terzo settore. Tra i punti con immediate conseguenze pratiche vi è lo spostamento da 18 a 24 mesi dei tempi per adeguare gli statuti al codice, scadenza che dunque passa dal febbraio 2019 al 3 agosto 2019. È possibile scaricare un prospetto, realizzato dall’Ufficio Studi del Forum del Terzo settore, con le principali modifiche apportate; per un commento di alcuni di questi punti si rimanda a questo articolo di Antonio Fici.

In termini generali, va segnalato che il punto più delicato non è tanto rispetto a quanto affermato dal Decreto correttivo, ma ai punti che esso non ha trattato, anche per effetto di un’indicazione del Consiglio di Stato del 19 luglio scorso, che ha delimitato la podestà legislativa integrativa e correttiva, invitando seguire la via legislativa ordinaria per interventi che eccedessero la mera chiarificazione e correzione delle norme. Così, come scrive infatti il Forum del Terzo settore “via dal testo del decreto correttivo sono purtroppo rimaste fuori alcune questioni di grande importanza. Il mancato aggiornamento delle norme fiscali per le associazioni crea un quadro fiscale penalizzante e di difficile applicazione. Il mancato ripristino della possibilità per le Organizzazioni di Volontariato di autofinanziare le proprie attività e per le Associazioni di Promozione Sociale di realizzare servizi qualificati per i propri associati, rischia di interferire, e in alcuni casi di compromettere, l’operatività tradizionale di molti enti”: questioni che si vanno ad aggiungere alle altre rimaste aperte in attesa degli ancora numerosi atti applicativi che debbono essere approvati.