Terzo settorePost nella sezione “Normativa nazionale”

Diritti essenziali e coprogrammazione

Negli ultimi giorni sono accaduti due importanti fatti che, messi insieme, potrebbero rappresentare altrettanti importanti segnali per uno sviluppo del welfare sociale nel prossimo futuro in Italia.

In ordine cronologico: la sentenza 131 della Corte costituzionale del 26/6/2020 che interviene a proposito della LR 2/2019 della Regione Umbria a seguito dell’azione del Governo che ritiene illegittima la scelta della Regione Umbria di ampliare le previsioni dell’art. 55 del Codice del Terzo settore anche alle cooperative di comunità.

Il secondo fatto importante: un emendamento al Decreto Rilancio approvato dalla Camera dei deputati venerdì 3 luglio 2020, che introduce il principio che i servizi sociali, socio assistenziali e sociosanitari per le persone con disabilità e per chi è in difficoltà sono servizi pubblici essenziali, volti ad assicurare diritti costituzionalmente tutelati. Leggi >

La Corte Costituzionale sulla coprogettazione

L’art. 55 del Codice del Terzo Settore stabilisce che la coprogettazione, ancorata sia all’art. 118 Cost., sia alla legge n. 241/1990, “è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti[…]”. Gli enti locali hanno dunque la possibilità di condividere, stabilire insieme, individuare i percorsi più adeguati in forma congiunta con gli ETS interessati per definire progettualità che permettano di realizzare la finalità di cui all’art. 55 CTS. Leggi >

Piena legittimazione dell’art. 55 da parte della Corte costituzionale

La coprogettazione e la coprogrammazione, e in generale le strategie di amministrazione della cosa pubblica basate sul principio di collaborazione, sono da tempo al centro di crescenti attenzioni da parte di enti locali e Terzo settore e sono sempre più numerosi i casi in cui si ricorre a questo tipo di strumenti per realizzare in ottica collaborativa interventi nei settori di interesse generale.

Questo orientamento, che ben traduce nei fatti il principio costituzionale di sussidiarietà, ha avuto un punto di snodo nell’art. 55 del Codice del Terzo settore, che considera l’approccio collaborativo in qualche modo “ordinario”, nel senso di non legato a fattori specifici quali la particolare sperimentalità dell’intervento come avveniva nella legge 328/2000, ma al reciproco riconoscimento di istituzioni e Terzo settore delle comuni finalità perseguite. Leggi >

DL Rilancio: il Terzo settore non è più dimenticato

Il Punto di Welforum Il DL Rilancio è probabilmente uno dei provvedimenti di maggior peso di questa stagione; raccoglie un insieme di misure per la gestione dell’emergenza Covi-19 e di prima definizione di prospettive di futuro sviluppo; lo è per l’entità delle cifre stanziate, per la sua lunghezza imponente – nel Consiglio dei Ministri del 13 maggio è stato esaminato un provvedimento di 464 pagine – e anche, rispetto al tema qui trattato, per la quantità di riferimenti al Terzo settore. Leggi >

Ma l’art. 56 del CTS necessita ancora di interpretazioni?

L’art. 56, comma 1, d. lgs. n. 117/17 (Codice del terzo settore) stabilisce quanto segue: “Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono sottoscrivere con le organizzazioni di volontariato (OdV) e le associazioni di promozione sociale (APS), iscritte da almeno sei mesi nel Registro unico nazionale del Terzo settore, convenzioni finalizzate allo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale, se più favorevoli rispetto al ricorso al mercato.” Leggi >

Gli ETS e la sospensione delle attività a causa del Covid-19

Il Punto di Welforum L’emergenza sanitaria collegata alla pandemia Covid-19 ha, da un lato, evidenziato la “prontezza di riflessi” e una certa capacità innovativa da parte delle organizzazioni di volontariato nell’affrontare i bisogni e le domande di servizi della società civile. Dall’altro, tuttavia, non si può sottacere che la pandemia ancora in corso incida (e molto probabilmente inciderà) oggettivamente e significativamente sulle modalità e gli strumenti attraverso i quali gli ETS erogano i servizi di interesse generale. Leggi >

Cura Italia: i provvedimenti che riguardano il Terzo settore

Il Punto di Welforum Sono numerose in questi giorni le disposizioni dei provvedimenti di contrasto alla diffusione del Covid-19 che toccano aspetti relativi al Terzo settore, in particolare contenute nel DL 18/2020 del 17 marzo 2020, “Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Si prova di seguito a offrire una panoramica ragionata a partire dalle criticità evidenziate nei giorni scorsi. Leggi >

Codice del Terzo settore e rapporti di lavoro

Il Codice del Terzo settore comprende alcune disposizioni relative ai rapporti di lavoro, rispetto alle quali il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in risposta ad alcuni quesiti posti dal Forum Nazionale del Terzo settore, ha recentemente rilasciato una nota. Le questioni affrontate dal Ministero del Lavoro sono riconducibili a quattro temi. Leggi >

Terzo settore, benefici fiscali anche per chi fa donazioni di beni

È senz’altro positiva la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 24 del 30 gennaio 2020 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 28 novembre 2019 “Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del Terzo settore”. Si era infatti in attesa del decreto che specificasse le modalità con cui computare i benefici fiscali da attribuire al donatore la cui liberalità consistesse in un bene anziché in denaro, in assenza delle quali questa seconda forma di donazione non poteva portare all’attribuzione di alcun beneficio. Leggi >

Terzo settore, il punto sulla Riforma

Come è noto, la Riforma del Terzo settore ha la forma di un “cantiere aperto”: dall’approvazione della Legge 106/2016 sono discesi i successivi decreti applicativi del 2017 (d.lgs. 40/2017, sul Servizio Civile Universale; d.lgs. 102/2017, sull’impresa sociale; d.lgs. 111/2017, sul 5 per mille; d.lgs. 117/2017, il Codice del Terzo settore) che a loro volta prevedono però successivi atti applicativi affinché la Riforma sia completamente operativa. Gli ultimi atti significativi sono state le Linee guida per la redazione del bilancio sociale, le Linee guida sull’impatto sociale e, il 30 gennaio scorso, il Decreto del Ministro del lavoro sulle “Erogazioni liberali in natura a favore degli Enti di Terzo settore”, temi trattati sulle pagine di Welforum. Leggi >

Terzo settore tra Anac e Consiglio di Stato. Ma ora è il momento della politica

Il 27 dicembre 2019 è stato diffuso il parere del Consiglio di Stato indirizzato all’ANAC e riguardante le “Linee guida in materia di affidamenti di servizi sociali”, oggetto di consultazione nell’estate scorsa e di cui era attesa la pubblicazione definitiva. Che forse, a questo punto, non ci sarà mai. Leggi >