Terzo settorePost nella sezione “Normativa nazionale”

La co-progettazione “interpretata” dal Codice degli appalti non è utile

Gli autori si soffermano sull’articolo 6 dello schema preliminare di Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante “Delega al Governo in materia di contratti pubblici”, che il Consiglio di Stato ha trasmesso qualche settimana fa al Governo. Sebbene si possa riconoscere che l’articolo in parola ribadisce che i rapporti giuridici tra pubbliche amministrazioni e soggetti non lucrativi si possono fondare anche su modelli non concorrenziali, non può non sorgere spontanea la domanda: perché si è avvertita l’esigenza di intervenire (ancora) sui suddetti rapporti, proprio quando il quadro normativo e interpretativo era (ed è) già (finalmente) chiaro? Leggi >

Codice del Terzo settore o degli appalti? Questo è il dilemma

Su questo sito, ci siamo già occupati dei rapporti intercorrenti tra gli istituti giuridici cooperativi di cui al Codice del Terzo settore e le previsioni contenute nel Codice dei contratti pubblici. In quell’occasione, si è avuto modo di evidenziare che, sebbene possano esserci similitudini tra le diverse procedure, esse mantengono una loro autonoma e indipendenza, in specie in ordine agli obiettivi che le medesime intendono raggiungere. Poiché non mancano gli esempi di procedure competitive “mascherate” da percorsi di amministrazione condivisa, si ritiene utile contribuire alla comprensione delle differenze che intercorrono tra appalti e co-progettazione, non sempre chiare nemmeno tra i commentatori. Leggi >

Il ddl non autosufficienza tra Budget di salute e Terzo settore

Nell’ultima seduta del 10 ottobre 2022, il Governo Draghi ha approvato lo schema di disegno di legge recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane, anche in attuazione della Missione 5, componente 2, Riforma 2, del PNRR in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti”. Lo schema in oggetto contiene, tra l’altro, alcune previsioni che interessano sia l’integrazione sociosanitaria sia il potenziale ruolo che i soggetti di Terzo settore possono svolgere nell’ambito delle politiche a favore delle persone anziane. Leggi >

Le nuove linee guida ANAC sull’affidamento dei servizi sociali

Con le Linee guida n. 17 recanti “Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali”, approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 382 del 27 luglio 2022, l’ANAC chiude un ciclo, iniziato sei anni fa. Con la delibera n. 32 del 20 gennaio 2016, infatti, l’ANAC approvava le prime “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali”. Attraverso le linee guida del 2016, che è utile ricordare, furono approvate in epoca antecedente all’approvazione del Codice del terzo settore (d. lgs. 3 luglio 2017, n. 117), l’Autorità nazionale anticorruzione stabiliva i riferimenti procedurali che avrebbero dovuto caratterizzare i rapporti giuridici intercorrenti tra pubbliche amministrazioni e soggetti non lucrativi e cooperativi. Leggi >

60 milioni di euro per gli enti del Terzo settore

Per il 2022 saranno quasi 60 milioni i fondi destinati agli enti del Terzo settore dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali previsti dagli articoli 72 e 73 del codice del Terzo settore. È stato infatti pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 141 del 2 agosto 2022 che contiene l’Atto di indirizzo per l’anno 2022 in cui vengono individuati obiettivi generali, aree prioritarie di intervento e linee di attività finanziabili del fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale e delle altre risorse previste dall’art. 73 del Cts. Leggi >

Co-progettazione e gare d’appalto: è una contaminazione positiva?

Attraverso quello che in gergo si definisce “public procurement”, le pubbliche amministrazioni ricorrono al mercato degli operatori economici per acquisire beni, servizi e prestazioni in conformità alla disciplina che regola le procedure ad evidenza pubblica. Queste ultime presuppongono la presenza di prestazioni corrispettive aventi natura sinallagmatica: l’operatore economico selezionato per produrre il bene, e/o erogare il servizio o la prestazione, matura un diritto a vedersi riconosciuto un corrispettivo a fronte del suo obbligo a realizzare l’attività ovvero ad erogare il servizio/prestazione. Leggi >

La sfida del PNRR per Imprese Sociali e PA

L’annuale indagine dell’Osservatorio Isnet sull’impresa ad impatto sociale in Italia che interpella un Panel di 500 imprese rappresentativo della popolazione statistica, ha dedicato un approfondimento sul ruolo del PNRR, a partire dal vissuto delle imprese. Dalla ricerca emergono tre fattori correlati ovvero un forte protagonismo delle organizzazioni negli ambiti di attività designati dal PNRR, un elevato livello di fiducia e un accentuato realismo nel riconoscere criticità e sfide in atto. I dati dicono della volontà delle imprese sociali di uscire da un senso di autoesclusione e marginalità con la possibilità di contribuire alla definizione di una grammatica ispirata ai principi della co-programmazione e co-progettazione come rimarcato anche nel PNRR. Vanno attivati processi dinamici, capaci di integrare ascolto, verifica e revisione lungo un circolo virtuoso di azione, apprendimento e miglioramento. Sarà importante sia per la parte pubblica che per il terzo settore, non farsi trovare sprovvisti delle competenze partecipative necessarie. Leggi >

La “missione” del volontariato nella riforma Terzo settore secondo la Corte costituzionale

Una sentenza decisiva, quella depositata lo scorso 15 marzo 2022 dalla Corte costituzionale per il Terzo settore. Si tratta della numero 72 sui contributi dell’acquisto di autoambulanze e beni strumentali previsti dal codice del Terzo settore per le organizzazioni di volontariato. Ecco un commento del costituzionalista e docente presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – centro di ricerca Maria Eletta Martini. Leggi >

Amministrazione condivisa: il momento delle pratiche

Il Punto di Welforum Perché ha senso oggi un nuovo punto di Welforum sull’amministrazione condivisa, tema sul quale già sono stati pubblicati consistenti materiali in anni passati, frutto anche di eventi pubblici che hanno visto un’ampia partecipazione di operatori e ricercatori? Cosa vi è di nuovo da dire e perché è utile dirlo? La risposta sta innanzitutto nell’evoluzione, imprevedibilmente veloce, delle pratiche di coprogrammazione e coprogettazione di questi anni. Con le pratiche si presentano nuove domande e Welforum.it si confronta quindi con le tante questioni concrete che emergono lavorando, con gli aspetti controversi, con i dubbi interpretativi e applicativi. Leggi >

L’assegnazione dei beni pubblici agli ETS (III parte)

Il Punto di Welforum Nei due precedenti contributi pubblicati su welforum.it, si è analizzato il quadro normativo delineato dall’art. 71, commi 1 e 2 del Codice del Terzo settore, che ha permesso di evidenziare lo “spazio di manovra” degli enti pubblici nell’individuazione dei beni pubblici che gli Enti del Terzo settore possono gestire. Alla luce delle previsioni normative contenute nell’art. 71 del d. lgs. n. 117/2017, di seguito, si intende esaminare una possibile situazione che le pubbliche amministrazioni potrebbero trovarsi ad affrontare. Situazione che potrebbe anche non prevedere l’applicazione dell’art. 71, ma una combinazione di procedure. Leggi >

I rapporti di collaborazione tra enti pubblici ed ETS (II parte)

Il Punto di Welforum In un precedente contributo pubblicato su questo sito, si è analizzata la portata applicativa dell’art. 71, comma 1 del Codice del Terzo settore. Il comma in parola prevede una specifica tutela degli spazi utilizzati dagli ETS contro possibili scelte urbanistiche degli enti locali che potrebbero incidere negativamente sull’attività svolta dai medesimi ETS. Il secondo comma dell’art. 71 è finalizzato a regolare il rapporto giuridico che si può instaurare tra enti pubblici ed enti del terzo settore, quando i primi intendono sostenere i secondi nello svolgimento delle loro attività istituzionali. Leggi >