Terzo settorePost in sezione “Normativa nazionale”

Terzo settore. Elezioni 2018

Non vi è dubbio che la legislatura che va ora a terminare sia coincisa con uno dei periodi più intensi per il terzo settore italiano. Questo lo si afferma per gli esiti normativi che rappresenteranno l’oggetto principale di questo articolo – la Riforma del Terzo settore in primis, ma anche taluni aspetti del nuovo codice degli appalti; ma anche per il rilievo che, nel bene e nel male, il terzo settore ha avuto nel dibattito pubblico. Leggi >

Riforma del Terzo settore, come si inquadrano i Fondi di assistenza sanitaria integrativa?

Pubblicato su Percorsi di SecondoWelfare un articolo che evidenzia un aspetto controverso della Riforma del Terzo settore e cioè l’esclusione, secondo la lettera della Riforma, dei Fondi di assistenza sanitaria, organismi generalmente frutto della negoziazione tra le parti sociali che assicurano prestazioni di sanità integrativa. Dal momento che la riforma prevede anche il superamento della nozione di enti non commerciali – come i fondi in questione – per questi si apre una situazione di incertezza circa gli aspetti fiscali che l’articolo evidenzia.

Che cosa bisogna sapere sulla legge di bilancio

Il 27 dicembre il Senato ha licenziato la legge di bilancio 2018 che regolerà spese ed entrate dello Stato. Percorsi di SecondoWelfare ha pubblicato un interessante riassunto relativo alle principali novità in campo di welfare. I temi riguardano: la famiglia e la conferma dei bonus, il contrasto alla povertà e il REI verso l’universalismo, la disabilità e il riconoscimento dei caregiver famigliari, il welfare aziendale e l’inclusione delle spese per il trasporto pubblico, l’innovazione sociale e il fondo da 25 milioni di euro.

Riforma del Terzo settore: cosa è entrato in vigore e cosa ancora no

La legge 106/2016, la Riforma del Terzo settore, ha avuto un momento fondamentale del suo ciclo attuativo con l’approvazione del d.lgs. 117/2017 (il “Codice del Terzo settore), ma l’effettiva operatività delle sue disposizioni è in molti casi procrastinata nel tempo. Una circolare del 29/12/2017 fa il punto sulle parti del Codice già oggi in vigore e sulle future scadenze per la sua piena operatività. Leggi >

Tavola rotonda dei Promotori, gli interventi

Quali sono le priorità nelle politiche sociali per la conclusione dell’attuale e per la prossima legislatura, su cui Welforum deve continuare a puntare l’attenzione con analisi e proposte? Inizia con questo interrogativo la terza parte del Convegno svoltosi a Roma presso la sede del Cnel lo scorso 28 novembre. Pubblichiamo qui di seguito una sintesi dei principali suggerimenti e punti di attenzioni proposti dai Promotori di Welforum e dal ministro Giuliano Poletti in tema di servizi e politiche sociali. Leggi >

Beni pubblici inutilizzati e beni confiscati, il protocollo di intesa

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), l’Agenzia del Demanio e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) hanno firmato il protocollo di intesa per destinare agli Enti del Terzo Settore beni immobili pubblici inutilizzati e i beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata. Come previsto dall’art. 81 del d.lgs. 117/2017 viene riconosciuto il Social Bonus, cioè “un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da enti o società in favore degli enti del Terzo settore, che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata assegnati ai suddetti enti del Terzo settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività di cui all’art. 5 con modalità non commerciali”.

Una circolare del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti sulla Riforma del Terzo settore

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha diffuso una circolare sugli aspetti applicativi della Riforma del Terzo settore. Accanto ai temi prettamente fiscali come il 5X1000 o la disciplina delle imposte dirette e indirette, sono affrontati gli aspetti principali delle diverse famiglie di organizzazioni (volontariato, promozione sociale, enti filantropici, impresa sociale), gli aspetti civilistici e il tema del Registro Unico del Terzo settore.

Appalti riservati: le modifiche introdotte dal nuovo codice degli appalti

L’art. 112 del d.lgs. 50/2016, il “Nuovo codice degli appalti” introduce importanti modifiche agli appalti riservati, andando a configurare un nuovo strumento per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate più ampio e flessibile rispetto a quelli sino ad ora disponibili. Leggi >

Parte il REI. E il Terzo settore?

Per quanto il terzo settore e la società civile siano stati negli anni scorsi attivi nelle iniziative di contrasto alla povertà, la loro l’integrazione nei SIA e ora nel REI non appare scontata; ma d’altra parte rappresenta una sfida ineludibile per poter offrire percorsi di integrazione qualificanti ai moltissimi destinatari che affluiranno ai servizi con la progressiva implementazione di queste misure. Leggi >

41 milioni per progetti a rilevanza nazionale di volontariato, associazioni e fondazioni

Pubblicato un Avviso pubblico per Enti di terzo settore in forma di associazione di promozione sociale, fondazione e organizzazione di volontariato con una dotazione di 45 milioni per progetti a rilevanza nazionale – da svolgersi in almeno 10 regioni – da presentare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro l’11 dicembre 2017. I temi sono salute, educazione, crescita economica e occupazione, pari opportunità, agricoltura sostenibile e società inclusiva. Queste risorse portano a 91 milioni il totale degli stanziamenti per gli Enti di terzo settore (vedi qui il dettaglio) conseguenti alla Riforma.

Fondazioni di origine bancaria: oltre 400 milioni per il welfare nel 2016

Circa 413 milioni di euro, pari al 40% del totale erogato: questo l’importo che le Fondazioni di origine bancaria destinano al welfare. Lo si legge nel XXII Rapporto annuale curato da Acri e relativo all’esercizio 2016. Si tratta di risorse destinate all’assistenza sociale (127 milioni, primariamente servizi per disabili, ma anche per anziani, minori e tossicodipendenti); al volontariato, alla filantropia e alla beneficenza (125 milioni, il cui impiego principale è il sostegno di fondazioni di comunità); quindi al fondo per la povertà educativa minorile che conta 120 milioni, mentre ad interventi a tutela della salute pubblica (soprattutto sostegno ad ospedali) sono destinati 40 milioni.