Terzo settorePost nella sezione “Punti di vista”

La coprogettazione dopo il parere del Consiglio di Stato

Cosa dire ad un amministratore locale che si chiede se la coprogettazione sia ancora possibile

Nei giorni scorsi sia su Welforum.it (Ugo De Ambrogio e io) sia su altri siti (si veda ad esempio Santuari sul sito Aiccon) è stato segnalato e commentato il parere del Consiglio di Stato in materia coprogettazione e più in generale sull’utilizzo degli strumenti, derivanti dall’art. 55 del d.lgs. 117/2017 (il Codice del Terzo settore). Ma al di là di deprecare quanto scritto dal Consiglio di Stato, la domanda che emerge in questi giorni da parte dagli amministratori locali è molto diretta: stante questa situazione, possiamo continuare a coprogettare o deve fermarsi tutto? Rischiamo qualcosa? La risposta non è semplice e la questione va affrontata con trasparenza e consapevolezza, in moda da operare scelte avendo chiare tutte le implicazioni. Leggi >

Tavola rotonda dei Promotori, gli interventi

Quali sono le priorità nelle politiche sociali per la conclusione dell’attuale e per la prossima legislatura, su cui Welforum deve continuare a puntare l’attenzione con analisi e proposte? Inizia con questo interrogativo la terza parte del Convegno svoltosi a Roma presso la sede del Cnel lo scorso 28 novembre. Pubblichiamo qui di seguito una sintesi dei principali suggerimenti e punti di attenzioni proposti dai Promotori di Welforum e dal ministro Giuliano Poletti in tema di servizi e politiche sociali. Leggi >

Il Terzo settore di fronte al Codice: una sfida impegnativa

La definizione giuridica di Enti di Terzo settore introdotta dalla Riforma prevede un insieme di vantaggi e di vincoli e ambisce a orientare gli Enti verso due possibili modelli. Come si posizioneranno rispetto a ciò gli enti di Terzo settore? Troveranno convenienti le opzioni disponibili o cercheranno altre strade? Leggi >

La voce del Forum sulla riforma del Terzo Settore

Sulla riforma del Terzo Settore abbiamo già anticipato alcuni interventi, ma dopo l’attesa pubblicazione dell’ultimo decreto possiamo ora presentare le valutazioni del Forum nazionale del Terzo Settore, espresse dalla Portavoce Claudia Fiaschi, che ringraziamo per aver risposto tempestivamente alle nostre sollecitazioni su contenuti cruciali della riforma: aspetti e normativa unificanti e specificità dei diversi soggetti, cosa cambierà sostanzialmente e cosa avrebbe potuto meglio cambiare, come si selezionerà il “buon terzo settore” e con quali controlli, quali le posizioni dei decreti su temi dibattuti come quelli dell’impresa sociale o quello delle associazioni sportive. Leggi >

Riforma del Terzo Settore: l’impresa sociale. Intervista a Beppe Guerini

Una intervista a Beppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Sociali, che espone la sua valutazione sul testo del decreto relativo alla riforma della “impresa sociale”. Questo decreto è uno di quelli approvati in via definitiva il 28 giugno scorso per attuare la riforma del terzo settore. I diversi decreti saranno pubblicati ufficialmente nei prossimi giorni. Leggi >

Terzo Settore e attività di interesse generale: un problema aperto

In un paper messo a punto in vista dell’attuazione della legge di riforma del terzo settore, Fondaca propone una definizione dell’interesse generale come impegno a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della persona, secondo quanto previsto dall’articolo 3 della Costituzione. Su questa base vengono identificati quattro ruoli in cui, in una molteplicità di forme e di strategie operative, tale impegno si concretizza: la tutela di diritti esistenti o l’impegno per il riconoscimento di nuovi diritti, la cura di beni comuni materiali e immateriali, l’empowerment di soggetti in condizioni di debolezza, l’arricchimento e la estensione dell’attivismo civico. Leggi >

Biennale della Prossimità 2017 a Bologna

La Biennale della Prossimità è uno spazio aperto di confronto e scambio che chi realizza azioni di prossimità può contribuire a costruire. Ci ritroveremo a Bologna dal 15 al 18 giugno e ci saranno associazioni ed enti pubblici, cooperative sociali e gruppi informali di cittadini, soggetti che provengono da storie culturali molto diverse e l’elemento della prossimità rappresenta il fattore unificante. Non vi sono “guest star”, il programma, sia nei momenti di confronto che negli spazi artistici e iniziative di aggregazione, è frutto dell’impegno di chi ha scelto di essere parte di questa esperienza. In questa intervista a Gianfranco Marocchi, co-direttore della Biennale della Prossimità, viene descritta non solo l’iniziativa ma anche il senso delle pratiche sociali di prossimità. Leggi >