Terzo settorePost con tag “coprogettazione”

Coprogrammazione e coprogettazione, in equilibrio tra autorità e libertà

Alessandro Lombardi, alla guida della Direzione Generale Terzo settore e della Responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Welfare, interviene al Convegno Welforum.it del 17 dicembre scorso, facendo il punto sull’art. 55 del Codice del Terzo settore che rilancia coprogrammazione e coprogettazione. Leggi >

Cosa ho imparato nel convegno “La coprogettazione in azione”

Il 17 dicembre 2018 si è svolto a Torino il Seminario “La coprogettazione in azione”. Gianfranco Marocchi, che ha tenuto la relazione introduttiva, condivide alcuni prime impressioni sulla giornata di lavoro.

Ecco alcune delle cose che ho imparato nel convegno “La coprogettazione in azione”. O, per essere più precisi: nel Convegno, ascoltando i relatori, ma anche nell’incontro che ne è seguito finalizzato a dare vita ad una comunità di pratica sui temi dell’amministrazione collaborativa, nonché dalle discussioni a margine del convegno fatte con operatori pubblici e di terzo settore che stanno sperimentando pratiche collaborative. Leggi >

La coprogettazione è in azione

Negli ultimi due anni il numero di territori che hanno avviato pratiche di coprogettazione è aumentato come non mai. Grandi metropoli come Torino, Milano e Bologna e piccoli centri in diverse regioni italiane; esperienze storiche come Lecco e Bergamo ed enti locali che sino a quel momento non avevano mai utilizzato strumenti collaborativi. Perché sta avvenendo? Senza sminuire la portata di provvedimenti normativi come l’art. 55 del d.lgs. 117/2017, il Codice del Terzo settore, le ragioni di ciò vanno trovate in evoluzioni di cui senz’altro l’elemento normativo è parte, ma che vanno lette in primo luogo comprendendone la valenza culturale e sociale. Inoltre, va sottolineato che, fermo restando che a collaborare si è necessariamente in due (o più), questa stagione di collaborazione nasce spesso come frutto di un’iniziativa assunta o comunque fortemente voluta dalla pubblica amministrazione. Leggi >

La coprogettazione in azione. Riflessioni dell’Assessore al Welfare, Regione Piemonte

La coprogrammazione e la coprogettazione costituiscono un processo, che coinvolge una pluralità di attori attorno al perseguimento di obiettivi condivisi. È una operazione inevitabilmente faticosa e con tempi non immediati. Per questo la tentazione, che alligna spesso dentro di noi, è quella di percorrere la strada tecnocratica e neo-centralista. Una tentazione accentuata, soprattutto in questi ultimi anni, dalla necessità di esercitare un controllo più rigoroso sulla spesa e coltivata con la motivazione di dare più efficienza al sistema. Ma è una scorciatoia, che genera illusione e rischia di confinare il ruolo delle istituzioni pubbliche dentro un ambito autoreferenziale, che crea distanza rispetto alle diverse forme, sempre in evoluzione, di rischio e di vulnerabilità sociale. Leggi >

Pubbliche amministrazioni e terzo settore tra competizione e collaborazione

Il Punto di Welforum Ferme restando le caratteristiche fondamentali che ispirano l’azione della pubblica amministrazione, innanzi agli Enti pubblici con responsabilità istituzionali nell’ambito del welfare si aprono due strade rispetto a come relazionarsi con gli Enti di Terzo settore: quella della gara d’appalto, e quindi competizione tra soggetti tra loro concorrenti; oppure l’ambito di relazioni collaborative, dando vita ad un lavoro comune tra Enti pubblici e Enti di Terzo settore per giungere alla progettazione e alla realizzazione dei concreti interventi da attivare. Leggi >

Promuovere la collaborazione fra enti pubblici e organizzazioni private

Il Punto di Welforum Prima di entrare nel merito della strumentistica amministrativa, l'autore dichiara l’intento dell’intervento e la tesi che lo sottende: la coprogettazione non è un modo comodo e più veloce di affidare i servizi al posto del D.lgs. 50/2016, che ha complicato enormemente la vita delle pubbliche amministrazioni e del terzo settore, ma è uno strumento in corso di sviluppo per provare a lavorare sulla qualità e sull’appropriatezza dei servizi, attraverso un più intenso scambio di idee e visioni. Leggi >

Dalla competizione alla collaborazione: dalla teoria alla pratica

Il Punto di Welforum La necessità di ancorare l’approccio della coprogettazione al dettato costituzionale, già evidenziata da Scalvini, è un tema che per il Forum Nazionale del Terzo Settore è stato al centro dell’interlocuzione con il governo per la costruzione del nuovo Codice del Terzo settore. L’art. 55 riconosce il valore del Terzo settore per quello che è il suo apporto caratteristico: l'iniziativa volontaria e organizzata dei cittadini nella costruzione di progresso sociale nelle proprie comunità. Leggi >

Dalla competizione alla collaborazione, nel rispetto dei principi della P.A.

Il Punto di Welforum L’interesse pubblico può essere perseguito tanto con strumenti basati sulla competizione, come gli appalti, tanto con strumenti fondati sul principio di collaborazione, come nel caso della coprogettazione. Si tratta di due possibili opzioni da valutare a seconda delle caratteristiche degli interventi sociali realizzate e che saranno analizzate in questo articolo. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento del Comune di Lecco

Il Punto di Welforum Per Lecco la coprogettazione non è un mero strumento, è innanzitutto una scelta politica. Nel territorio di Lecco già nel 2006, quando poi si è scelto di adottare la coprogettazione, la capacità di condivisione con il mondo associativo del Terzo settore era molto ampia. È stato questo ad indurre l'amministrazione a consolidare l’alleanza strategica con il terzo settore attraverso lo strumento della coprogettazione per costruire un assetto di welfare comunitario. Leggi >

Coprogettazione e non solo

Il Punto di Welforum Questo Punto di Welforum si compone di tre parti. La prima sezione raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi tra enti pubblici e terzo settore” organizzato da Welforum a Milano nel maggio 2018. Il convegno ha rappresentato un momento di rilancio del dibattito su questi temi, raccogliendo al tempo stesso le elaborazioni sviluppate a partire dalle coprogettazioni ispirate alla legge 328/2000 e i nuovi orizzonti proposti dalla Riforma del Terzo settore e in particolare dall’art. 55.

Gli articoli della prima sezione risalgono ad un periodo antecedente rispetto al dibattito apertosi alla fine di luglio 2018 a seguito del Parere del Consiglio di Stato che, come è noto, ha avanzato pesanti riserve sulla legittimità dell’articolo 55 del Codice del Terzo settore; il dibattito relativo a questo tema è contenuto invece nella seconda sezione del dossier, dove troviamo sia articoli di commento rispetto al Parere in questione, sia il tentativo di fare il punto circa l’applicabilità degli strumenti collaborativi a seguito di tale atto.

Infine, la terza sezione raccoglie alcune concrete pratiche di amministrazione collaborativa sviluppate da enti locali. Questo ci accompagna idealmente al secondo appuntamento organizzato da Welforum su questi temi, La coprogettazione in azione previsto per il 17 dicembre 2018 a Torino. Al di là del dibattito giuridico, la coprogettazione è infatti, prima di tutto, frutto dell’azione di amministrazioni locali e di enti di Terzo settore che investono intelligenze, professionalità ed energie entro contesti collaborativi per sviluppare insieme interventi di welfare. Sono raccontate nella sezione sia esperienze storiche della coprogettazione del nostro Paese come quella di Lecco, sia nuove esperienze, in particolare nate intorno alla sperimentazione del REI, a dimostrazione del fatto che la collaborazione trova un terreno particolarmente fertile quando soggetti diversi si mettono al lavoro sulle frontiere più innovative del nostro welfare. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento di Fondazione CRC

Il Punto di Welforum Fondazione CRC lavora nella provincia di Cuneo, che conta 590 mila abitanti e in cui il 69% di territorio montano. Si tratta di un territorio con un’enorme ricchezza in termini di welfare locale, ma anche con elevati rischi di frammentazione e parcellizzazione. Da diversi anni si è al lavoro per mettere in pratica processi di progettazione partecipata e coprogettazione, che sono adottati come metodo di lavoro per la Fondazione e al tempo stesso sono richiesti ai soggetti con cui la Fondazione collabora. Leggi >

Coprogettazione e non solo. L’intervento della Regione Emilia Romagna

Il Punto di Welforum La Regione Emilia-Romagna sta lavorando da un paio di anni alle Linee guida sulla coprogettazione, non ancora approvate in Giunta, nell’ottica di fornire ai territori uno strumento in grado di valorizzare le esperienze già in atto. Infatti, la domanda che giunge dai soggetti del territorio, sia pubblici che del terzo settore, è di costruire uno strumento che aiuti a definire quando è utile attivare la coprogettazione e come attuarla. Leggi >