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Le iniziative di prossimità, tra protagonismo, creatività (e criticità)

La Biennale della Prossimità, dopo Genova nel 2015 e Bologna nel 2017, ha realizzato nel maggio 2019 la terza edizione a Taranto e si è caratterizzata per essere quest’anno non solo luogo di incontro tra chi opera in iniziative di prossimità, ma anche di approfondimento culturale; a questo ha contribuito un’Area ricerca, già attiva nelle precedenti edizioni e rafforzatasi in vista dell’appuntamento di Taranto, che a partire dallo studio e dall’analisi di casi concreti, ha estratto ragionamenti e indicazioni su caratteristiche, sfide e questioni aperte degli interventi di prossimità. In questa sede si proporranno riflessioni principalmente sugli interventi che riguardano l’ambito del welfare (“welfare generativo di prossimità”, secondo la terminologia già utilizzata nella procedente ricerca), anche se va ricordato che gli interventi di prossimità investono ambiti più ampi. Leggi >

Agricoltura sociale: interventi integrati, inclusivi, sostenibili e rigenerativi

La legge nazionale n. 142 dell’agosto 2015, che dispone riguardo all’Agricoltura Sociale, arriva quando già da qualche tempo le leggi regionali hanno favorito il diffondersi di tante e differenti Fattorie Sociali, ognuna dalle caratteristiche specifiche. Da sempre c’è difficoltà a quantificare e valutare tale fenomeno in tutte le sue espressioni e forme. L’Osservatorio sull’Agricoltura Sociale, istituito dalla recente legge, mira proprio a colmare il più possibile le carenze informative, coordinandosi con gli osservatori istituiti presso la maggior parte delle regioni. In attesa di pubblicazioni da parte del nuovo ente, possiamo dare qualche dato aggiornato? Quali sono i migliori esempi o reti di Fattorie Sociali in Italia? Leggi >

Biennale della Prossimità 2017 a Bologna

La Biennale della Prossimità è uno spazio aperto di confronto e scambio che chi realizza azioni di prossimità può contribuire a costruire. Ci ritroveremo a Bologna dal 15 al 18 giugno e ci saranno associazioni ed enti pubblici, cooperative sociali e gruppi informali di cittadini, soggetti che provengono da storie culturali molto diverse e l’elemento della prossimità rappresenta il fattore unificante. Non vi sono “guest star”, il programma, sia nei momenti di confronto che negli spazi artistici e iniziative di aggregazione, è frutto dell’impegno di chi ha scelto di essere parte di questa esperienza. In questa intervista a Gianfranco Marocchi, co-direttore della Biennale della Prossimità, viene descritta non solo l’iniziativa ma anche il senso delle pratiche sociali di prossimità. Leggi >