Emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza pubblichiamo quotidianamente articoli e segnalazioni sul tema Covid-19. Gli articoli sono raccolti nel Punto di Welforum. Le segnalazioni, che quotidianamente aggiorniamo, sono distribuite su quattro percorsi di lettura:
Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Terzo settoreSegnalazioni con tag “Riforma del Terzo settore”

DM 05.03.2020: Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile 2020 il Decreto 5/3/2020 Adozione della modulistica di bilancio degli Enti di Terzo settore. Il decreto, in adempimento a quanto previsto dall’art. 13 comma 3 del Codice del Terzo settore, approva i modelli di stato patrimoniale (Mod. A), rendiconto gestionale (Mod. B), relazione di missione (Mod. C) e il modello di rendiconto per cassa (Mod. D) che gli Enti di Terzo settore saranno tenuti ad utilizzare per la redazione dei loro bilanci 2021 (quindi quelli approvati nella primavera 2022).

CSVnet, usciti altri instant book sulla Riforma del Terzo settore

Proseguono le pubblicazioni da parte di CSVnet degli instant book gratuiti sulla riforma del Terzo settore. Gli ultimi riguardano il regime fiscale per gli enti esclusi dalla Riforma del Terzo settore (perché esplicitamente posti dalla Riforma al di fuori del perimetro del Terzo settore o perché scelgono di non entrarvi) e le previsioni in materia di “attività diverse”, cioè quelle attività “secondarie e strumentali” funzionali a meglio realizzare le attività di interesse generale che caratterizzano gli Enti. Per leggere gli instant book è sufficiente collegarsi a questa pagina. I volumi attualmente usciti sono 10 e fanno parte di un progetto che mira a pubblicare 16 instant book sui diversi aspetti della riforma.

Piano triennale 2020-2022 e Piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale

Il 4 novembre il Ministro Vincenzo Spadafora ha firmato il decreto di approvazione del Piano triennale 2020-2022 e del Piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale, atti di grande rilievo nell’ambito dell’attuazione della Riforma. Con la nuova programmazione del servizio civile universale, gli enti non presenteranno più singoli progetti ma programmi articolati in progetti che avranno obiettivi strategici comuni, uno specifico ambito di azione entro cui operare e una coerenza complessiva delle attività, per rendere più armonici ed efficaci gli interventi. Per approfondire:

Impatto sociale, le reazioni alle linee guida

L’approvazione delle linee guida sulla valutazione dell’impatto sociale, di cui Welforum ha trattato in questo articolo, sta suscitando numerosi commenti e reazioni sui media di settore. Tra i diversi commenti, si segnalano le valutazioni di Alceste Santuari, un articolo di Vita con i commenti della portavoce del Terzo settore Fiaschi e di Paolo Venturi di AICCON, una valutazione critica, sempre su Vita, da parte di Federico Mento, e un articolo illustrativo su Redattore Sociale.

Terzo settore, il Vademecum per il cambiamento degli statuti realizzato dal Forum

Quali sono le modifiche statutarie che organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus dovranno introdurre a seguito della Riforma del Terzo settore? Quali di queste sono obbligatorie e quali da adottare sulla base di specifiche circostanze e valutazioni dell’ente? Un utile supporto per trovare risposta a queste domande è costituito dal vademecum realizzato dal Forum del Terzo settore e pubblicato sul sito Cantiere Terzo settore sviluppato dal Forum nell’ambito del progetto CapacitAzione.

Una guida alla riforma del Terzo settore

Il Forum del Terzo settore, nell’ambito del progetto formativo Capacit’Azione – che sta formando un migliaio di persone in tutte le Regioni italiane sui temi della Riforma, con l’obiettivo che essi stessi si facciano divulgatori di tali contenuti – ha pubblicato sul sito CantiereTerzosettore una utile guida “La Riforma, istruzioni per l’uso” in cui sono presentate numerose schede tematiche (es. trasparenza, fiscalità, impresa sociale, CSV, ecc.) che offrono un punto della situazione sulle modifiche introdotte dalla riforma.

Comunità di pratiche per la coprogettazione

Comunità di pratiche – Coprogettazione e rapporti collaborativi tra enti pubblici, del terzo settore e soggetti della società civile
In collaborazione con welforum.it, l’Istituto per la Ricerca Sociale propone la possibilità di approfondire in un percorso dedicato i temi della coprogettazione: per un anno incontri, scambi, seminari e consulenza personalizzata con gli esperti IRS e non solo.
L’incontro preliminare per l’impostazione del lavoro dei prossimi mesi si terrà a Milano il 15 luglio 2019: sarà possibile partecipare di persona oppure collegandosi da remoto.
Se la vostra Organizzazione vuole unirsi alla Comunità, sono ancora aperte le iscrizioni. Per saperne di più scaricate il depliant di presentazione  e la scheda di iscrizione con i costi e le modalità di partecipazione.
Le esperienze di amministrazione collaborativa tra enti pubblici e terzo settore, tramite lo strumento della coprogettazione e non solo, si stanno diffondendo sempre più in tutto il territorio nazionale. Un processo di diffusione favorito da provvedimenti normativi come l’art. 55 del Codice del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017), ma frutto anche di una general eapertura degli enti pubblici verso l’introduzione di nuove forme di progettazione e gestione degli interventi di welfare, nel segno della collaborazione e della coproduzione con altri soggetti. Forme e approcci collaborativi che – nonostante l’inquadramento normativo – restano ancora caratterizzati da un alto grado di sperimentalità e che quindi richiedono, a quanti li intendono introdurre, di muoversi in un quadro scarsamente definito e di assumere scelte e decisioni strategiche, anche in assenza di un quadro informativo completo. Per favorire e rafforzare sempre più la diffusione di esperienze di collaborazione e di pratiche di amministrazione collaborativa IRS intende, con questa Comunità di pratica, costruire e consolidare un network di soggetti, pubblici e privati, che stanno concretamente operando in questo campo e che sono quindi interessati a scambi, confronti e approfondimenti.
Per informazioni: fpicozzi@irsonline.it – Tel. 02.46764310

CSV Lombardia, una collana di pubblicazioni per conoscere la Riforma del Terzo settore

I CSV della Lombardia hanno realizzato, in collaborazione con CSVnet, una collana di instant book sulla Riforma del Terzo settore; le ultime due uscite sono dedicate rispettivamente agli statuti degli Enti di Terzo settore alla luce delle indicazioni del Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) e alle previsioni normative che disciplinano il volontariato svolto da singole persone, al di fuori quindi di un’organizzazione di volontariato.

A questa pagina sono disponibili, oltre a questi due testi, anche altri sei volumi pubblicati in precedenza.

Per documentarsi su coprogettazione e parere del Consiglio di Stato

Del parere del Consiglio di Stato sull’art. 55 del Codice del Terzo settore (quello relativo alla coprogrammazione e alla coprogettazione) welforum.it ha parlato in più articoli di Marocchi (1 e 2) e di De Ambrogio. Si segnala ora una pagina web, curata da Gianfranco Marocchi, dove vengono raccolti gli articoli e materiali di documentazione sul tema e dove è presente una sezione FAQ utile a chi voglia documentarsi in modo rapido.

Correttivo del Codice del Terzo settore

È stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 105 del 3 agosto 2018, il cosiddetto “Decreto correttivo” del Codice del Terzo settore. Tra i punti con immediate conseguenze pratiche vi è lo spostamento da 18 a 24 mesi dei tempi per adeguare gli statuti al codice, scadenza che dunque passa dal febbraio 2019 al 3 agosto 2019. È possibile scaricare un prospetto, realizzato dall’Ufficio Studi del Forum del Terzo settore, con le principali modifiche apportate; per un commento di alcuni di questi punti si rimanda a questo articolo di Antonio Fici.

In termini generali, va segnalato che il punto più delicato non è tanto rispetto a quanto affermato dal Decreto correttivo, ma ai punti che esso non ha trattato, anche per effetto di un’indicazione del Consiglio di Stato del 19 luglio scorso, che ha delimitato la podestà legislativa integrativa e correttiva, invitando seguire la via legislativa ordinaria per interventi che eccedessero la mera chiarificazione e correzione delle norme. Così, come scrive infatti il Forum del Terzo settore “via dal testo del decreto correttivo sono purtroppo rimaste fuori alcune questioni di grande importanza. Il mancato aggiornamento delle norme fiscali per le associazioni crea un quadro fiscale penalizzante e di difficile applicazione. Il mancato ripristino della possibilità per le Organizzazioni di Volontariato di autofinanziare le proprie attività e per le Associazioni di Promozione Sociale di realizzare servizi qualificati per i propri associati, rischia di interferire, e in alcuni casi di compromettere, l’operatività tradizionale di molti enti”: questioni che si vanno ad aggiungere alle altre rimaste aperte in attesa degli ancora numerosi atti applicativi che debbono essere approvati.

Correttivo del Codice del Terzo settore, ultimi giorni

Come è noto, il 2 agosto 2018 è l’ultimo giorno utile per adottare i Correttivi  ai decreti applicativi della Riforma del Terzo settore; sono quindi giorni concitati di corsa contro il tempo prima della scadenza di questo termine. Il Forum nazionale del Terzo settore ha diffuso numerosi appelli in merito ed un primo risultato si è avuto con l’approvazione del correttivo sull’impresa sociale. Rimane però aperta la questione del Correttivo del Codice del Terzo settore, principale atto applicativo della Riforma. Sono aperti due binari: il primo è quello dell’approvazione di un testo che, a partire dallo schema di decreto approvato dal precedente Governo, è in discussione da alcune settimane; il secondo è quello di una proroga dei termini, scelta che pare essere perseguita dal Governo dal momento che il 19/07/18 il Senato ha approvato, con procedura di urgenza, il DDL 604 “Proroga del termine per l’esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106”, con il quale viene prorogato di 4 mesi il termine per adottare correttivi (spostando quindi la scadenza dal 2 agosto al 2 dicembre 2018). Il testo va ora alla Camera. Tutti gli scenari rimangono quindi aperti: spostamento dei termini (se il DDL 604 verrà approvato anche alla Camera), approvazione del correttivo nei termini previsti o, nel peggiore dei casi, scadenza della delega senza che nulla accada. Aggiornamenti nelle prossime ore.