Terzo settorePost con tag “servizi sociosanitari”

Autorizzazione e accreditamento dei servizi sociosanitari

Il sistema di welfare sociosanitario è caratterizzato – inter alia – da un lato, da elementi di garanzia del cittadino quali l’accesso universalistico alle prestazioni e il rilievo del soggetto pubblico cui l’ordinamento ha affidato la funzione di programmazione, di pianificazione e regolazione dell’erogazione delle prestazioni in una dimensione di supervisione generale della spesa sanitaria, nonché di acquirente, in molti casi, delle prestazioni stesse. Dall’altro, il sistema di welfare si caratterizza come “spazio” in cui gli operatori economici possono operare, anche in concorrenza tra loro, in coerenza con gli elementi di garanzia sopra richiamati. In questo senso, l’autorizzazione, l’accreditamento e gli accordi contrattuali costituiscono strumenti giuridici funzionali a contemperare le esigenze sopra richiamate e finalizzati ad assolvere le funzioni di regolazione della presenza di soggetti privati in ambito sanitario e sociosanitario, in specie in un momento storico caratterizzato, tra gli altri, dalla contrazione delle risorse pubbliche e dalla necessità di razionalizzare la spesa pubblica. Leggi >

I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP)

Il tema in oggetto è il risultato di un’evoluzione storico-normativa che testimonia della necessità di definire un punto di equilibrio tra esigenze di uniformità territoriale delle prestazioni e modelli organizzativi e gestionali regionali.

La tutela dei LEP appare esplicitamente e strettamente collegata alla tutela dell’unità giuridica e dell’unità economica della Repubblica, divenendo essa stessa strumento ed espressione dell’unità medesima. Unità che si confronta con l’autonomia delle singole Regioni, competenti per quanto attiene all’organizzazione e alla gestione dei servizi inerenti ai diritti civili e sociali. È, dunque, a livello territoriale che i diritti divengono fruibili ed esigibili da parte dei cittadini-pazienti-utenti. Leggi >

L’integrazione sociosanitaria: assetti istituzionali e profili giuridici

Il Punto di Welforum In Italia, così come in molti Stati Membri dell’Unione Europea, gli enti pubblici hanno ridefinito il loro ruolo, progressivamente abbandonando la produzione e l’erogazione diretta dei servizi, per assumere invece una funzione di programmazione e di regolazione. Nell’ambito di quest’ultima funzione, poi, enti locali ed enti del servizio sanitario hanno attivato meccanismi di finanziamento e produzione dei servizi sociosanitari basati su dinamiche contrattuali e convenzionali. Si tratta di contesti di “quasi-mercato” ovvero di forte raccordo istituzionale, anche verticale, tra istituzioni pubbliche locali. In questi contesti, particolare rilevanza assumono le attività svolte e i servizi erogati dalle organizzazioni non profit, sempre più coinvolte nell’erogazione dei servizi sociosanitari e quindi (anch’esse) a garantire i diritti fondamentali e livelli essenziali delle prestazioni. Leggi >

I partenariati pubblico-privati (PPPs) nei servizi sociosanitari

Il Punto di Welforum I partenariati pubblico-privati, secondo il diritto europeo, identificano diverse modalità giuridiche di cooperazione strutturata e duratura tra pubbliche amministrazioni e soggetti privati, non profit e for profit. Si è soliti suddividere le PPPs in due categorie: contrattuali e istituzionalizzate. Nel caso delle “PPPs contrattuali” gli enti pubblici e il soggetto privato sottoscrivono un contratto per l’esecuzione di un’opera o la prestazione di un servizio. La logica contrattuale è la stessa che si ritrova negli appalti, salvo che in un’ipotesi di PPP le parti sono chiamate a concordare elementi ulteriori rispetto a quelli che definiscono un appalto “tradizionale”. Leggi >

Gli eroi dimenticati nell’emergenza da Covid19

Il Punto di Welforum Nello straordinario periodo di emergenza che stiamo vivendo alcuni dettagli, piccoli fatti, hanno reso evidente la gerarchia del lavoro sociale ed educativo presente in Italia. Una gerarchia che divide i lavoratori pubblici dagli operatori del Terzo settore, attribuendo ai primi diritti, tutele e protezioni negate ai secondi. Il Coronavirus ha tolto il velo su una realtà, conosciuta da molti, con la quale però sino ad oggi in pochi hanno voluto confrontarsi, in cui i lavoratori pubblici sono al vertice della scala gerarchica nei servizi educativi, sociali e sanitari mentre i lavoratori del Terzo settore sono alla base di questa scala gerarchica. Leggi >

Le ONG al tempo del Covid-19

Il Punto di Welforum In questi giorni di emergenza sanitaria, alcune Organizzazioni Non Governative (ONG) hanno offerto il loro aiuto al Governo italiano, mettendo a disposizione personale ed expertise maturata sul campo. Tuttavia, forse non sempre sono chiari i contorni giuridici delle ONG, la loro importanza “strategica” e il loro ruolo, specie nel comparto sociosanitario. Leggi >

Agricoltura sociale: interventi integrati, inclusivi, sostenibili e rigenerativi

La legge nazionale n. 142 dell’agosto 2015, che dispone riguardo all’Agricoltura Sociale, arriva quando già da qualche tempo le leggi regionali hanno favorito il diffondersi di tante e differenti Fattorie Sociali, ognuna dalle caratteristiche specifiche. Da sempre c’è difficoltà a quantificare e valutare tale fenomeno in tutte le sue espressioni e forme. L’Osservatorio sull’Agricoltura Sociale, istituito dalla recente legge, mira proprio a colmare il più possibile le carenze informative, coordinandosi con gli osservatori istituiti presso la maggior parte delle regioni. In attesa di pubblicazioni da parte del nuovo ente, possiamo dare qualche dato aggiornato? Quali sono i migliori esempi o reti di Fattorie Sociali in Italia? Leggi >