Terzo settorePost con tag “volontariato”

Co-progettazione: il ruolo delle fondazioni bancarie

Il welfare state spesso fa fatica a gestire la coprogettazione e la partecipazione responsabile. Talvolta la cappa burocratica – amministrativa diventa limitante. Ci rendiamo conto che spesso il modello bipolare pubblico – privato fatica a rispondere alle sfide in atto. È un dualismo fallace che necessita di adeguarsi al tempo attuale caratterizzato da profondi cambiamenti. In questo contesto, sono almeno tre le dimensioni della rete di protezione sociale che chiamiamo welfare; tre enti che concorrono ciascuno con le proprie caratteristiche: pubblico, privato e civile, quest’ultimo rappresentato dall’associazionismo, dalle cooperative, dalle imprese sociali, dal volontariato. La vera sfida è quella di trovare nuovi format per tenere vivi i valori comunitari in un contesto che cambia, e veicolarli presso Istituzioni, mercati, proponendo percorsi condivisi. Leggi >

Scuole di comunità in Campania

“Scuole di comunità” è un progetto promosso da Legambiente Campania e Libera, in collaborazione con quattro scuole, finanziato dalla Regione Campania attraverso il Fondo Sociale Europeo. Si articola su tre ambiti di intervento: supporto scolastico, sostegno alla genitorialità e animazione sociale per promuovere percorsi sostenibili, la cultura della legalità e dell’ecologia, per attivare nuovi servizi territoriali. A seguito della diffusione della pandemia del virus Sars Cov-2, le due organizzazioni, hanno elaborato un piano di sviluppo progettuale che ha portato alla nascita di alcune sperimentazioni volte a dare una spinta innovativa in termini di organizzazione dei servizi territoriali e di integrazione dell’intervento sociale. Leggi >

La resilienza del servizio civile universale alla prova della pandemia

Al 15 dicembre 2020 si contavano oltre 31.000 operatori volontari. In questo anno difficile per tutti, il Servizio civile universale ha reagito rimodulando progetti e attivando le modalità da remoto per continuare ad essere utile al Paese. E a fine anno, la legge di Stabilità 2021-2023 stanzia 300 milioni annui a fronte dei 100 ordinariamente previsti. Leggi >

Trasmigrazione degli enti nel Registro Unico, ecco le tempistiche

Come è noto, uno degli aspetti più significativi della riforma è costituito dall’Istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts); sino ad oggi però si era ancora in attesa del decreto attuativo che lo istituisse, ora firmato dal Ministro Catalfo e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma comunque diffuso ieri sul sito del Ministero del Lavoro. Secondo quanto previsto dal Codice del Terzo settore, alla sua nascita, il nuovo Runts non sarà vuoto, ma popolato da enti che già oggi sono riconosciuti dalle disposizioni transitorie della Riforma come Enti di Terzo settore; potranno quindi richiedere l’iscrizione al Runts anche altri enti aventi i requisiti. Questo articolo si occupa dei modi attraverso cui da una parte Organizzazioni di Volontariato (OdV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) e dall’altra le Onlus trasmigreranno dagli attuali registri o elenchi al nuovo Registro unico, evidenziando le tempistiche connesse ai diversi passaggi. Leggi >

L.r. Toscana 65/2020

Con la l.r. Toscana 22 luglio 2020, n. 65, recante “Norme di sostegno e promozione degli enti del Terzo settore toscano”, il legislatore regionale ha compiuto una netta scelta di campo indicando nella co-programmazione, nella co-progettazione e nel convenzionamento diretto gli strumenti a disposizione degli enti pubblici per definire percorsi, azioni, progetti ed interventi degli ETS. La volontà del legislatore toscano di ribadire il perimetro di azione degli ETS deve essere apprezzata, in specie perché conferma la convinzione che un intervento regolatore regionale sia opportuno soprattutto in funzione di supporto e di indirizzo per gli enti locali, i quali, in particolare, sono chiamati in via ordinaria a rapportarsi con gli ETS e gli altri enti non profit nella realizzazione di servizi e attività di interesse generale. Leggi >

Ma l’art. 56 del CTS necessita ancora di interpretazioni?

L’art. 56, comma 1, d. lgs. n. 117/17 (Codice del terzo settore) stabilisce quanto segue: “Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono sottoscrivere con le organizzazioni di volontariato (OdV) e le associazioni di promozione sociale (APS), iscritte da almeno sei mesi nel Registro unico nazionale del Terzo settore, convenzioni finalizzate allo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale, se più favorevoli rispetto al ricorso al mercato.” Leggi >

Servizio civile obbligatorio? No, meglio universale

Servizio civile obbligatorio? La proposta che in queste settimane è tornata ad emergere contiene un richiamo condivisibile, ma rischia di ignorare del tutto l’urgenza di rafforzare e ampliare l’attuale servizio civile universale. Coloro che sostengono l’introduzione dell’obbligatorietà, fanno leva sulla necessità di irrobustire l’appartenenza alla propria comunità nazionale non solo attraverso il rispetto dei diritti fondamentali dei singoli, ma anche con un esplicito richiamo ai connessi doveri senza i quali nessuna comunità è in grado di durare nel tempo. Leggi >

Gli ETS e la sospensione delle attività a causa del Covid-19

Il Punto di Welforum L’emergenza sanitaria collegata alla pandemia Covid-19 ha, da un lato, evidenziato la “prontezza di riflessi” e una certa capacità innovativa da parte delle organizzazioni di volontariato nell’affrontare i bisogni e le domande di servizi della società civile. Dall’altro, tuttavia, non si può sottacere che la pandemia ancora in corso incida (e molto probabilmente inciderà) oggettivamente e significativamente sulle modalità e gli strumenti attraverso i quali gli ETS erogano i servizi di interesse generale. Leggi >

Terzo settore, benefici fiscali anche per chi fa donazioni di beni

È senz’altro positiva la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 24 del 30 gennaio 2020 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 28 novembre 2019 “Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del Terzo settore”. Si era infatti in attesa del decreto che specificasse le modalità con cui computare i benefici fiscali da attribuire al donatore la cui liberalità consistesse in un bene anziché in denaro, in assenza delle quali questa seconda forma di donazione non poteva portare all’attribuzione di alcun beneficio. Leggi >

La legge “SpazzaTerzosettore”: si profila una soluzione?

Secondo la legge 3/2019, conosciuta come “Spazzacorrotti”, anche una piccola associazione di volontariato in cui nel direttivo opera una persona con una passato nella politica, è sottoposta ad un insieme di obblighi di pubblicità e trasparenza analoghi a quelli dei maggiori partiti politici italiani. L’idea sottostante è che in fondo gli enti di Terzo settore tendano a essere dei collettori di voti e che quindi, quando sia presente il minimo indizio di collegamento con la politica, ad essi vadano assimilati. Leggi >

L’affidamento del servizio di trasporto sanitario al volontariato

L’affidamento del servizio di trasporto sanitario a organizzazioni di volontariato è stata oggetto in questi anni di posizioni diverse da parte delle autorità nazionali e comunitarie, alternando il riconoscimento della vocazione solidaristica e l’orientamento alla competizione. Leggi >

Fuorilegge del sociale

Vi è una lettura di quanto accaduto al sindaco di Riace Mimmo Lucano – protagonista di una esperienza di accoglienza apprezzata in tutto il mondo e ora sottoposto ad arresti domiciliari – che viene abbastanza facilmente in mente all’operatore sociale: un Governo rabbiosamente razzista, che fa della paura dell’immigrato una delle proprie principali fonti di consenso, si vendica contro un caso simbolo dell’accoglienza buona e sostenibile. E in effetti il Governo ci mette del suo, nel rafforzare questa ipotesi, nella misura in cui si lascia andare a commenti sbeffaggianti o fuori luogo. Leggi >