Emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza pubblichiamo quotidianamente articoli e segnalazioni sul tema Covid-19. Gli articoli sono raccolti nel Punto di Welforum. Le segnalazioni, che quotidianamente aggiorniamo, sono distribuite su quattro percorsi di lettura:
Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Terzo settoreSegnalazioni con tag “volontariato”

DM 12.11.2019: Atto di indirizzo 2019 relativo ai finanziamenti per volontariato, associazionismo e fondazioni

Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 166 del 12.11.2019 concernente l’Atto di indirizzo per l’anno 2019 relativo ai finanziamenti rivolti a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni. Le risorse disponibili per quest’anno sono 60.960.000, così suddivise:
a) iniziative e progetti di rilevanza nazionale: euro 14.736.000;
b) iniziative e progetti di rilevanza locale: euro 35.894.000;
c) contributi per l’acquisto di autoambulanze autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali: euro 7.750.000;
d) contributo ad alcuni enti specifici individuati dalla legge 476/1987: euro 2.580.000.
Per i progetti nazionali non è prevista l’emanazione di un nuovo bando ma il finanziamento dei progetti presentati all’Avviso del 2018 ritenuti a suo tempo “ammissibili” ma non finanziabili, causa esiguità delle risorse disponibili (furono infatti finanziati solo 51 dei 78 progetti ritenuti idonei). Per i progetti regionali è previsto un aumento della dotazione finanziaria con ben euro 35.894.000.

Le associazioni di promozione sociale in Toscana

Cesvot ha pubblicato un’indagine sulle associazioni di promozione sociale in Toscana, scaricabile previa registrazione. La maggioranza delle associazioni opera nei settori cultura, sport e ricreazione e sono maggiormente presenti nelle province di Firenze e Pisa; si rivolgono principalmente ad anziani, giovani e persone con disabilità, e coinvolgono con le proprie attività oltre 1 milione e 300 mila persone. Il 26% delle associazioni coinvolge anche volontari stranieri, circa un terzo del totale delle Aps. In particolare, il 15,8% conta tra 1 e 10 volontari stranieri, aumentato negli ultimi anni. Il 45,7% delle Aps toscane fa parte di associazioni regionali, il 51,4% di associazioni nazionali, il 10,9% di associazioni internazionali. I due terzi delle associazioni hanno come fonte principale l’autofinanziamento, diversamente dalle organizzazioni di volontariato che si sostengono prevalentemente con contributi pubblici.

Immigrati volontari: giovani, istruiti e ben integrati

Il 5 ottobre a Trento, nel corso della XIX Conferenza nazionale di CSVnet, Maurizio Ambrosini ha presentato i primi risultati dell’indagine Immigrati e volontariato in Italia che, per la prima volta, focalizza l’attenzione sull’impegno degli stranieri come volontari. Come emerge dai 658 questionari e dalle 100 interviste in profondità condotte in 163 città italiane tra il 2018 e il 2019, i volontari di origine straniera sono prevalentemente donne, giovani, istruite e pienamente inserite nella società. Operano in larga parte in attività culturali, progetti educativi con bambini e ragazzi, iniziative di socializzazione e servizi di assistenza sociale presso sportelli di accoglienza e ascolto, mensa sociale, distribuzione vestiario o pacchi alimentari.

Leggi sul tema l’articolo di Redattore Sociale.

Servizio civile, parte il bando per 39 mila volontari

Pubblicato un bando per 39.646 posti di servizio civile indirizzati a giovani tra i 18 e 28 anni, che possono presentare domanda di partecipazione entro le ore 14.00 di giovedì 10 ottobre 2019. Potranno indirizzarsi ad uno dei 3.797 progetti di durata compresa tra gli 8 e i 24 mesi, che si realizzeranno tra il 2019 e il 2020 su tutto il territorio nazionale e all’estero. Le informazioni complete sono presenti sul sito istituzionale del Servizio civile universale.

CNESC, i numeri del Servizio Civile Universale

Il CNESC associa i maggiori enti nazionali che ospitano giovani in Servizio Civile Universale; gli enti associati al CNESC contano 15278 sedi accreditate in Italia, 1177 all’estero, pari a circa il 30% delle sedi totali. Nel 2017 tali sedi hanno ospitato 13731 giovani in servizio civile, che hanno messo a disposizione delle comunità oltre 19 milioni di ore di servizio. Nel Rapporto si calcola che, a fronte di 83 milioni messi a disposizione dallo Stato (rimborso forfettario per la formazione generale, assegni mensili e assicurazione dei giovani avviati al servizio presso gli enti della CNESC), gli enti aderenti al CNESC hanno investito circa 96 milioni per il servizio civile tra costi diretti, figurativi e valorizzazione del lavoro gratuito.

Regione Lombardia: DGR 1513/2019, Sostegno a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale

Regione Lombardia ha approvato il piano operativo 2019 per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale, comprendente la determinazione dei criteri generali di presentazione dei progetti e l’indicazione degli obiettivi generali e delle aree prioritarie di intervento prescelte.

 

DGR 8 aprile 2019, n. XI/1513

Eurostat, quanti sono i volontari in Europa?

Pubblicato uno studio Eurostat che mira a confrontare la consistenza e le caratteristiche del volontariato nei diversi paesi europei, distinguendo in primo luogo il volontariato “formale” (svolto entro organizzazioni) e “informale”. In media in Europa circa un quinto della popolazione si dedica all’una o all’altra forma di volontariato o a entrambe, pur con grandi differenze tra i diversi paesi: i paesi del nord Europa vedono una partecipazione a organizzazioni di volontariato che interessa circa il 40% della popolazione e un volontariato informale ancora più diffuso, che in Olanda, Finlandia e Svezia supera il 70% della popolazione. L’Italia si posiziona nelle parti basse della classifica, con l’11% della popolazione che svolge attività di volontariato al di fuori di organizzazione il 12 entro organizzazioni. Vai alla fonte Eurostat e leggi un articolo di commento di Percorsi di SecondoWelfare.

CSV Lombardia, una collana di pubblicazioni per conoscere la Riforma del Terzo settore

I CSV della Lombardia hanno realizzato, in collaborazione con CSVnet, una collana di instant book sulla Riforma del Terzo settore; le ultime due uscite sono dedicate rispettivamente agli statuti degli Enti di Terzo settore alla luce delle indicazioni del Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) e alle previsioni normative che disciplinano il volontariato svolto da singole persone, al di fuori quindi di un’organizzazione di volontariato.

A questa pagina sono disponibili, oltre a questi due testi, anche altri sei volumi pubblicati in precedenza.

Regione Piemonte: DGR 8183/2018, Accordo di programma per il sostegno alle organizzazioni del Terzo settore

La Regione Piemonte ha approvato lo schema di accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il sostegno regionale alle iniziative e progetti di rilevanza locale da parte di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale.

 

DGR 20 dicembre 2018, n. 30-8183

Il Rapporto annuale sui CSV

Presenti con quasi 400 sedi e sportelli in tutta Italia, i Centri di servizio erogano gratuitamente quasi 220 mila servizi all’anno a 48 mila organizzazioni del terzo settore che si avvalgono di volontariato, dalla formazione alla consulenza, dalla logistica alla comunicazione: questi i dati che emergono dal Rapporto Annuale sui Centri di Servizio al volontariato diffuso da CSVnet il 20 dicembre scorso, che evidenzia la funzione di hub che i centri svolgono per il volontariato. Approfondisci qui.

Il Decreto fiscale

Nella conversione del Decreto fiscale sono contenute alcune norme di diretto interesse del Terzo settore, che intervengono emendando il Codice del Terzo settore. Rimandando per maggiori approfondimenti a questo articolo di Antonio Fici, in sintesi il decreto evidenzia i limiti entro i quali le organizzazioni di volontariato possono ricevere risorse eccedenti il mero rimborso spese e cioè casi di attività che siano secondarie e strumentali – definizione che andrà definita da uno dei decreti attuativi della Riforma – a quelle tipiche dell’organizzazione. I titoli di solidarietà diventano utilizzabili non solo dal terzo settore non commerciale ma anche dalle imprese sociali. Sono resi più elastici i confini tra attività commerciali e non commerciali ed è stata modificata la norma sulle donazioni; quest’ultimo intervento ha dato origine ad alcuni dubbi sulla detraibilità delle donazioni in danaro, poi risolti con successive modifiche del testo.