Autore: Andrea De Conno

Povertà e disuguaglianze

Il Piano nazionale di contrasto alla povertà nella sua dimensione infrastrutturale

Il secondo Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà (2021-2023) è stato approvato il 28 luglio scorso dalla Rete della protezione e dell’inclusione sociale, nell’ambito del nuovo Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali, che contiene al suo interno anche il Piano sociale nazionale 2021-2023. Si tratta dello strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse della cosiddetta Quota Servizi del Fondo Povertà (di cui all’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 147/2017) ed ha la funzione di rafforzare gradualmente servizi ed interventi, per il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale. Andrea de Conno ci propone un contributo articolato ed argomentato relativo ai Leps nell’ambito delle priorità di intervento e di finanziamento del Piano. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Concittadinanza e PUC: pensieri a pelo d’acqua

L’autore riflette sui PUC (Progetti Utili alla Collettività) previsti dal Reddito di Cittadinanza, evidenziandone pro e contro secondo una prospettiva più ampia che chiama in causa anche i concetti di utilità collettiva e comunità. I PUC sono solo uno strumento utile per il beneficiario o possono avere ricadute positive sulla comunità? Rappresentano un pegno da pagare per poter beneficiare di un sostegno al reddito o un’opportunità per chi ne è inserito? Potrebbero rappresentare occasioni per ripensare la programmazione di offerte territoriali omogenee? Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Uno a Cinquemila

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto un apposito finanziamento, a valere sul Fondo Povertà, finalizzato ad incentivare l’assunzione di assistenti sociali da parte degli Ambiti Territoriali che garantiscono un livello minino di servizio di almeno 1 assistente sociale ogni 6.500 abitanti, fino a raggiungere il livello essenziale delle prestazioni assistenziali di 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Ulteriori finanziamenti sono inoltre riconosciuti per le assunzioni eccedenti il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000. Il finanziamento avrà natura strutturale e non riguarderà solo le nuove assunzioni. Si tratta di un’iniziativa epocale in termini di stabilizzazione del personale del sociale, ma con alcuni elementi di complessità attuativa e di impossibilità di accesso al contributo da parte di quei territori ancora molto distanti dagli standard previsti. Leggi >