Autore: Chiara Crepaldi

Politiche europee

Povertà e disuguaglianza: una proposta provocatoria

Pubblichiamo la traduzione di uno stimolante e senz’altro provocatorio articolo scritto da Michael Dauderstädt pubblicato su Social Europe il 15 gennaio un pezzo) sul tema del contrasto alla povertà e all’ineguaglianza in Europa. Il tema trattato è tradizionale ma la proposta che l’autore formula è senz’altro spiazzante.

Utilizzare i tassi di povertà nazionali raffrontandoli alla media europea secondo l’autore è metodologicamente errato perché sottovaluta in maniera massiccia la portata reale della povertà e della disuguaglianza, e perché trascura le vaste differenze di reddito tra gli Stati membri. La disuguaglianza tra i paesi UE è uno dei fattori chiave della crescita dell’immigrazione, che a sua volta alimenta sentimenti di ansia e insicurezza e l’aumento del populismo. Leggi >

Politiche europee

Politiche europee. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Il 12 dicembre è stato pubblicato lo stato di avanzamento delle azioni promosse sotto la Presidenza Junker nell’ambito delle priorità sociali. Il quadro che emerge rende chiaramente evidente come il contesto italiano sia marcatamente più problematico rispetto alla media europea, a partire dalle condizioni del mercato del lavoro. Leggi >

Politiche europee

La riforma dei centri per l’impiego in Francia, Spagna e UK

Per aprire il dibattito relativo alle possibili strade da percorrere per promuovere una revisione dei servizi per l’impiego che possa accompagnare i beneficiari della futura misura di sostegno al reddito continuiamo l’approfondimento rispetto alle strade intraprese in altri paesi europei in tale direzione, sulla base dei risultati del lavoro realizzato da ANPAL Servizi (ente in house dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro). Dopo la presentazione del modello tedesco in questo nuovo articolo approfondiamo le riforme introdotte recentemente in Francia, Spagna e UK, andando ad analizzare le modalità di funzionamento dei centri per l’impiego di questi paesi. Leggi >

Politiche europee

L’impatto sociale della Brexit

Dopo ben due anni dal voto non si riesce ancora a capire quali saranno le effettive conseguenze sociali ed economiche della Brexit e soprattutto quale sarà la sorte dei 4 milioni di persone tra cittadini europei che vivono nel Regno Unito e dei 1,2 milioni di cittadini britannici che vivono in altri paesi Ue. Il Parlamento britannico ha aperto una sezione del suo sito istituzionale per dare spazio ai diversi studi commissionati dalle diverse istituzioni governative relativamente agli impatti attesi in tutti i settori dell’economica e della vita sociale del paese. Leggi >

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Il Discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker (2018)

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, il 12 settembre ha pronunciato dinanzi ai membri del Parlamento Europeo, come ogni anno, il Discorso sullo Stato dell’Unione 2018. Tra i temi di rilevo sociale su cui quest’anno il Presidente Juncker si è concentrato vi è sostanzialmente solo quello delle migrazioni. Leggi >

Politiche europee

Perché questa disparità tra i tassi di disoccupazione in Europa?

La rivista on line Social Europe, ha pubblicato il 27 luglio un articolo molto interessante firmato da Denis MacShane (Ministro degli affari europei del precedente governo labourista in Gran Bretagna), sul tema della disparità tra i tassi di disoccupazione, soprattutto di quella giovanile, in Europa. L’articolo, che qui riprendiamo ampiamente, non offre risposte ma una serie di interessanti riflessioni che proponiamo alla discussione. Leggi >

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La valutazione dell’impatto sociale nelle esperienze europee

Il tema della valutazione dell’impatto sociale delle politiche e delle misure di inclusione sociale sta diventando sempre più presente nel dibattito europeo. Anche a livello nazionale è un tema già da tempo trattato e che diventerà sempre più rilevante nei prossimi anni visto che la riforma del terzo settore la pone come obbligo per le realtà di maggiori dimensioni. In attesa della pubblicazione delle linee guida della Valutazione di Impatto Sociale elaborate dal Tavolo istituito presso il Ministero del welfare presentiamo uno tra gli strumenti maggiormente dibattuti a livello internazionale: lo SROI (Ritorno sociale sull’investimento) uno strumento di valutazione stimolante ma che presenta una serie di limiti. In questo articolo ne presentiamo un esempio elaborato in UK. Leggi >

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Reddito di cittadinanza e inserimento lavorativo: apprendimenti dall’Europa

Il reddito di cittadinanza previsto dal contratto di governo prevede da un lato una forte condizionalità con l’impegno attivo del beneficiario e dall’altro lo sviluppo della professionalità del lavoratore coerente con la strategia di sviluppo economico del paese. Questa seconda dimensione del programma di governo prevede un investimento di 2 miliardi di euro per la “riorganizzazione e il potenziamento dei centri per l’impiego che fungeranno da catalizzatore e riconversione lavorativa dei lavoratori. L’articolo confronta questa impostazione con l’approccio e le azioni intraprese in altri paesi europei. Leggi >

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Approvato l’indice europeo della Povertà infantile

Nel mese di marzo è stato adottato a livello dell’Unione Europea il sistema di indicatori di deprivazione dei minori realizzato da LISER, il Luxembourg Institute of Socio Economic Research, con il Centro Townsend per la ricerca internazionale sulla povertà dell’Università di Bristol ed Eurostat. Si tratta di un passo cruciale per capire meglio le condizioni materiali e sociali di vita dei bambini, analizzate indipendentemente da quelle dei loro genitori. Leggi >

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Le politiche di integrazione dei rifugiati nel Nord Europa

L’articolo presenta un approfondimento sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa relativamente alle politiche di integrazione nel mercato lavoro in tre paesi di destinazione finale Austria, Germania e Svezia, tratto da uno studio comparativo pubblicato dal Parlamento Europeo nel mese di gennaio 2018. Leggi >

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Politiche europee. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum La legislatura 2013-2018 si è sviluppata nella fase di avvio e di implementazione della strategia decennale Europa 2020, che tra le tre priorità chiave ha posto la crescita inclusiva, intesa a promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione, che favorisca la coesione sociale e territoriale. Per la prima volta dunque i fondi strutturali, principali canali di finanziamento della strategia, hanno inserito, tra gli obiettivi volti a promuovere la crescita e la sostenibilità, uno specifico obiettivo volto alla promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà. Per l’Italia ha dunque significato trovarsi a gestire, nel complesso dei 44,4 miliardi di euro messi a disposizione dal livello europeo, oltre 4 per l’inclusione sociale e la lotta alla povertà, a cui vanno aggiunti i 659 milioni del fondi indigenti. Leggi >

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L’integrazione dei rifugiati in Europa

A fine gennaio 2018 il Parlamento Europeo ha pubblicato due studi comparativi sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa focalizzando l’attenzione sui progressi compiuti negli ultimi anni, le principali sfide incontrate e i cambiamenti nelle percezioni delle principali parti interessate, dei policymakers e della società. Gli studi presentano una panoramica comparativa dei recenti sviluppi nelle politiche di accoglienza ed integrazione dei rifugiati in Grecia, Ungheria e Italia, paesi di primo accesso e transito, e in Austria, Germania e Svezia, quali paesi di destinazione finale. Leggi >